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Per l’inconcludente vertice della FAO…

Makoutou

…Ecco un mini CD del 2007, “Li grassi leoni dell’Africa secca”, che il mio compare Ugo Innamorati (voce recitante dei tre brani, su miei testi e musichette) mi invita a pubblicare in versione MP3 in occasione del vertice FAO, che ha raccolto un pressoché 
globale disinteresse… specie da parte dei metaforici “leoni” del titolo (ovvero dei paesi ricchi, delle nazioni interessate più a sfruttare nei modi peggiori le materie prime di quel martoriato continente, che a pulirsi una pur lordissima coscienza con degli aiuti umanitari atti ad arginare situazioni prossime allo sterminio di massa…).


Tratto dal più corposo
I neutrini, questo CD racconta l’epopea di Hugh Inlove (al secolo, Ugo Innamorati), dopo la severa condanna subita per aver parodiato indegnamente l’opera del suo amico J.L. Gaudet, “Baraka” (che raccontava tra l’altro di una miracolosa danza della pioggia di un griot in un’assetatissima regione africana…). Si narra cioè dell’evasione rocambolesca via mare di Hugh (e del compianto amico Savy, alias Salvo Salviati), dell’incontro con la canterina regina di Atlantide, fastidiosissima soprano, e del suo ritorno a casa, accolto dal suo cane che stenta a riconoscerlo…

Per chi avesse l’ardire e la pazienza di seguire questo simpatico delirio, ecco i testi


CD miei – I neutrini

"copertina del CD "I neutrini"

Segnalo una recensione del CD "I neutrini" realizzato per Ugo Innamorati, con testi e musica scritti da me, sul sito dei Supersenior.

La copertina (realizzata da me inserendo le nostre foto in un paesaggio virtuale in 3D) illustra l’apparente normalità e armonia del cosmo che Ugo decanta nella track omonima "I neutrini", disturbata nel finale da un osceno e imprevisto extraterrestre…

La premessa era che come i neutrini non si vedono e del mondo sensibile non vediamo che il 16% , anche certe trame occulte e certi finanziamenti sono nascosti ai nostri occhi…

Nel penultimo brano, "L’evasione", prima del finale del CD, Ugo sparerà con una "pistola a neutrini" la regina di Atlantide… e dissolverà l’aura innaturale e insopportabile che gli aveva creato intorno, sia pur con sensualità ammaliatrice… Il senso è quello di una lacerazione del "velo di Maya" (le apparenze sensibili), di un aprire gli occhi e non ragionare solo secondo ciò che ci aggrada e ci fa godere… Ecco perché la metafora dei neutrini, ambigua e indecifrabile (fatta di trame occulte ma anche di presa di coscienza dell’invisibile), possiede in sè un valore profondamente etico.

 


 

Il titolo del disco e di una delle tracce è ispirato alla notizia (del 2006) di un esperimento scientifico del CERN denominato OPERA (nome che ricorda la "Grande Opera" degli alchimisti e che affida a delle paticelle velocissime e quasi del tutto prive di massa l’incredibile compito di aver creato su scala cosmica una prevalenza di materia sull’antimateria… Una conferma delle mie teorie sull’eccezione come assoluto?).

E’ curioso che alcuni nel web sostengano l’ipotesi di una tecnologia dei neutrini come possibile forma di comunicazione degli extraterrestri, per la sua capacità di attraversare la materia senza interferenze (molto più efficiente delle onde elettromagnetiche…). Ma fatto ancor più curioso è che la Pirelli Labs finanzia un progetto per realizzare tale forma di comunicazione anche tra i terrestri!

E questa è una "fotografia neutrinica" del Sole, "scattata" dall’osservatorio Super-Kamiokande (Giappone). Cito la fonte: "Di notte, i neutrini hanno attraversato in trasparenza la terra intera prima di essere registrati in questa immagine". A me è venuto in mente il "Sole invisibile" degli alchimisti.


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