DiLei (2010) – un video di Valerio Mele
Il ritorno a casa di una donna, tormentata e divisa nei possibili ruoli (alienanti) che le riserva la società…
A volte anche gli accadimenti quotidiani più normali e rassicuranti, come il tornare a casa, possono suscitare angoscia e una crisi della propria “identità”… Questo video nasce da una mia immaginazione, mentre ero di ritorno a casa, che rispondeva ad un dubbio: “E se non fossi il solo ‘me stesso’ a ritornare a casa mia?”.
Di qui prende spunto la storia di “DiLei”… cognome della protagonista che gioca con l’inglese “delay”, ritardo… ma anche l’effetto digitale, l’eco, che definiamo con questo termine.
Così, dall’impressione dell’anomalia e della stranezza nella “normalità” dei possibili ruoli codificati e predisposti dalla società, una donna si divide in tre vite differenti: disoccupata, impiegata e casalinga…
Un esempio di schizo-neorealismo…
Di qui prende spunto la storia di “DiLei”… cognome della protagonista che gioca con l’inglese “delay”, ritardo… ma anche l’effetto digitale, l’eco, che definiamo con questo termine.
Così, dall’impressione dell’anomalia e della stranezza nella “normalità” dei possibili ruoli codificati e predisposti dalla società, una donna si divide in tre vite differenti: disoccupata, impiegata e casalinga…
Un esempio di schizo-neorealismo…
Soggetto, sceneggiatura, regia e montaggio di
Valerio Melecon
Cristiana Elle
nel ruolo della Signora DiLei (casalinga, disoccupata e impiegata)
Valerio Melecon
Cristiana Elle
nel ruolo della Signora DiLei (casalinga, disoccupata e impiegata)
musica
“DiLei” (Valerio Mele)
“La vergine” (Valerio Mele)
“DiLei” (Valerio Mele)
“La vergine” (Valerio Mele)








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