videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Siouxsie

Non sono impazzito… è solo un verso di una canzone ("Sea Of Tranquility")… A quanto pare Siouxsie dopo tanti anni (una trentina almeno) s’è lasciata con suo marito Budgie, il batterista dei Banshees, il suo complesso di sempre… Tutto il suo CD (“Mantaray”) è permeato qua e là da questa separazione. Vi  campeggia per la prima volta solo il suo nome d’arte non così diverso poi da Susan, il suo vero nome. Nel richiamo ai Sioux giusto una piccola eredità degli indiani metropolitani, così di moda in un’epoca, la fine dei ‘70, che sembra sepolta dalle disavventure personali di un’intera generazione. Molti non ne sono usciti vivi per via delle droghe che lo stato ha fatto smerciare, molti sono morti di televisione e MTV, molti hanno ancora il coltello tra i denti, come lei. Eccede tutto quello che ha saputo sapientemente costruirsi. Un’artista e una poetessa che lavorava su cento piani Siouxsie alla Torre Eiffel, Parigi 28/09/07diversi: trucco, pettinature, vestiti, movenze sul palco, tecnica vocale, metafore surreali… Un’icona di creatività e libertà. Che ora scrive dei suoi problemi personali di grande disillusione, dopo il suo matrimonio fallito, con la saggezza di un’alchimista o di un eroina giapponese dei fumetti che sente di doversi trasformare in qualcosa di incontenibile. Forse sarà per questo che in un concerto di due giorni fa a Parigi veste abiti "araldici" con i 4 colori che riassumono l’intera opera dell’alchimia? Il nero, il bianco, il rosso e l’oro? Certo, si potrà discutere del gusto di questo vestito, ma lei è una che il gusto lo crea. Sono abiti di scena che fanno tutt’uno con quel che va dicendo. In un altra foto sfoggia la Fenice sulla sua maglietta, il mitico uccello che risorge dalle sue ceneri.ad una serata di autografi con la Fenice
Dopo aver denunciato per tutto un disco la falsità, gli inganni, le bugie e la superficialità di qualcuno (che molto probabilmente è il biondissimo e zompettante marito, Budgie, batterista noto per l’energia e la precisione tribale con cui suona…), finisce per esaltare la forza disumana che la sospinge in alto e la sorregge, sussurrandole parole sagge (il delicato: “Se ciò non ti uccide, ti forgerà” della canzone “If it doesn’t kill you”). Per fortuna sua dice nell’incipit del CD: “Sento una forza che non ho mai sentito prima”. In questo ritorno c’è l’eco di una voce che ha definito con coerenza un modo preciso di sentire il mondo… ed è anche un tuffo nell’energia vitale di vent’anni fa. E’ la stessa pazza che urlava il Padre Nostro ("The Lord’s prayer") deformato a modo suo accanto ai padri del punk con un tappeto devastante di chitarre e pestaggi di batteria. La stessa che intona microtoni col bisturi e svolazza tra Klimt, l’espressionismo, i riti tribali e pagani di Strawinsky… e che fa torcere i sintetizzatori fino ad ottenere un sound “industrial”, duro ed energico come quello di una manciata di chitarre distorte.
Questa volta però, la Diva per eccellenza del Dark, vi aggiunge chiari riferimenti al suo interesse per l’Alchimia. Sempre sospeso e ambiguo. Come qualcosa di imminente (“about to come”) che sta per avvenire. Qualcosa di esplosivo che cambierà per sempre. Un’energia che non ci abbandona mai (a livello personale e cosmico). Che esplode e trasforma a dispetto della consapevolezza che tutto sia una colossale bugia (“Oh what a lie/ Heaven/ Heaven and Alchemy”). E contro la “legge dell’Avvoltoio” che non vorrebbe farla esplodere perché possa trasformarsi in un Cigno
Non suona piuttosto alchemico questo riferimento al “mercurio sublimato”, che lotta contro la sua nigredo, messo a dura prova dalla potenza esplosiva del “salnitro”?

Le auguro di riuscire a far sentire tutto questo a tutti i suoi fedelissimi fans… e al mondo intero che si appresta a cambiare Era nel 2012.

Anche se gli stivali non le entrano più…

“I’m wearing my slinky boots
I’m wearing that kookie mood
Now they seem to fit less”

(“Loveless” – Siouxsie)

PS: per informazioni più dettagliate http://www.thebansheesandothercreatures.co.uk/

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Una Risposta

  1. Quanti aneddoti interessanti.L’alchimia…Chi l’avrebbe mai detto?

    8 gennaio 2008 alle 19:53

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