videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Come fottere un lavoratore atipico

napalm

Le regole sono poche e semplici… Le ho collezionate nel tempo osservando il comportamento dei miei clienti:

  1. TIRARE SUL PREZZO
    Alla proposta di preventivo del vostro artigiano, libero professionista o artista, rispondere: “Nooooo, è
    troppo… ho un budget inferiore… diciamo la metà!”
  2. SMINUIRE LA DIFFICOLTA’ DEL LAVORO
    Il rischio è sembrare maleducati, ma che importa? Voi sapete sempre di più anche di chi è specializzato
    da anni in un settore… e sapete perfettamente che non ci vuole niente a fare la Cappella Sistina o una sinfonia di Beethoven!… Per di più, visto quanto vi costerà il lavoro commissionato, potete sempre richiedere del lavoro extra gratis perché voi siete dei clienti preziosi e vi si deve ingraziare con ogni mezzo! In fondo: “Che ci vuole a fare certe cose? Lo saprebbe fare anche mio figlio durante la ricreazione!”
  3. FINGERSI ESPERTO E INSINUARE L’USO DI TRUCCHI DEL MESTIERE PER FREGARE IL CLIENTE
    Questo non è solo a rischio di sembrare maleducati, ma è una strategia che può far perdere le staffe a
    chi dovrebbe svolgere un lavoro per voi! “Sì, tanto lo so come si fa… copi da internet!…”, per esempio…
  4. MOSTRARE I PREZZI PIU’ STRACCIATI DELLA CONCORRENZA
    Questo è un mistero… Ma come fanno a sopravvivere certe persone? Per lo più tutti i prezzi stracciati
    hanno in sé un principio di fregatura, ma che importa? Voi sbandierate di aver registrato in studio a 5  € l’ora o avete fatto un’intero sito a 50 €… umiliate il vostro lavoratore atipico, anche perché come si permette di non andare in ufficio ed essere probabilmente un evasore fiscale se non una persona dalla dubbia moralità?
  5. GARANTIRE CONTINUITA’
    Ovviamente non è assolutamente vero. Non commissionerete mai nulla di nuovo, ma se garantite di
    continuare ad essere clienti, il vostro “schiavetto” vi garantirà un buon trattamento basandosi sulla semplice supposizione. E, si sa, far supporre non vi costa nulla!
  6. PIANGERE MISERIA
    Questo è un classico. Siete in difficoltà. Siete pieni di debiti. Vi si è rotta la macchina all’improvviso.
    Probabilmente perderete il lavoro. Avete da pagare una multa di 15.000 €. Ma a voi non importa. Piuttosto non mangiate e, pur sapendo che i vostri soldi sudano sangue, non rinunciate ad un sito internet, al vostro rubinetto di oro o ad un vostro ritratto da esporre in salotto…
  7. NON PAGARE
    Questo è ovvio. E’ l’obiettivo massimalista. Quello di chi non si accontenta. E’ roba per gente con le
    palle. In fondo è a voi che piace lavorare e che avete questa passione, siete come prostitute che eserciterebbero la professione per puro piacere personale (!)… Per esempio un tipo del Perù una volta mi chiese due arrangiamenti per due basi musicali e poi sparì nel nulla. Sarà andato a respirare l’aria leggera di Macchu Picchu?

MachuPicchuIl vostro sogno in fondo è sempre stato quello di non farvi pestare i piedi… semmai di pestarli. E vedete dove siete ora? Respirate quel sottile odore di napalm della vostra “volontà di potenza”… e siete felici. La vostra vita è finalmente quello che volevate che fosse: è meravigliosamente gratis!

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5 Risposte

  1. Cristiana

    AUGURI CARI:)
    baci

    21 marzo 2008 alle 21:48

  2. valeriomele

    O per la miseria 🙂

    Grazie… Così ho la tua faccina sul mio blogghetto 🙂

    Baci a te

    27 marzo 2008 alle 15:56

  3. utente anonimo

    Parole sante!

    20 aprile 2008 alle 10:46

  4. valeriomele

    Triste realtà….ma non mi consola…anche se adesso so di non essere solo….scrivere opere per gli altri e non beccare mai un euro di diritti può essere letale…e io lo faccio dal “74…..

    grazie

    notesurfer

    20 aprile 2008 alle 12:05

  5. Pingback: Culi al caldo | Valerio Mele

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