videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

PsicoGrillo

Un esempio dell'identità plurale di Grillo...

All’indomani del probabile successo (ma è successo davvero?) di pubblico e di raccolta firme che hanno avuto Beppe e i suoi amici, sento come un dovere di riflettere… Provo attrazione e repulsione per quanto lui sta mettendo in piedi. Come potrebbe essere per un concerto punk con sputi sul pubblico. Probabilmente Grillo è un situazionista, ma non credo che ci siano molti che possano capire cosa intendo… Così forse è meglio invitare a riflettere e basta. E riferire le mie sensazioni.

Nel vedere la diretta da una televisione via internet ho pensato di trovarmi di fronte al successo di un nuovo media, alla sua consacrazione via rete, ad un test riuscito… Sì può fare una auto-televisione… Nessun professionista, tutti professionisti. Noi siamo la televisione.

“Voi siete Beppe Grillo”… Dice lui.

(Secondo H.M. Enzensberger saremmo il nulla: “La televisione trasmette il nulla”… e secondo me anche ogni schermo).

Io, dal canto mio, sono sicuro di non essere Beppe Grillo. Io di sicuro non sono un nome collettivo, un Luther Blisset… Non credo possa avere un senso alcuno divenire Robespierre, Churchill, Pancho Villa, Gandhi, Lenin, Che Guevara, Luther King o Indro Montanelli!!! Non sono queste le mutazioni che mi interessano, ma riconosco che fanno ridere e sono contentissimo di aver sentito Grillo strillare il suo proclama al V2-day, la sua intenzione primaria, che è quella di voler prendere per il culo! Una grande presa in giro, insomma. Non lo smascheramento della verità. Non c’è nulla da smascherare quando tutto è solo maschera. E’ tutto finzione… Come si fa a smascherare un “ologramma”(come Grillo chiama Berlusconi)?… Che senso ha riempire una piazza di moltitudini-sabbia sapendo già che tutto verrà insabbiato?

Penso che Grillo sia, ahimè, funzionale al sistema che contesta. Che la politica abbia bisogno dell’anti-politica come la materia dell’anti-materia… Fare nomi e cognomi dei corrotti è sicuramente una prova di coraggio encomiabile, puntare il dito come un tribuno della plebe contro la “casta” è persino facile… Ma come mai “dobbiamo” indignarci solo ora? Come mai non ci si è indignati per le stragi di stato, per i progetti sovversivi di Gladio… o, andando indietro nel tempo di 200o anni, per la falsificazione colossale della verità storica, da parte di un manipolo di futuri cristiani, dei Vangeli? Perché porre la questione della Giustizia solo con Berlusconi e farci sbeffeggiare all’estero parlando male dell’Italia, proprio magari alle orecchie di quelle banche straniere che hanno finanziato il nostro insanabile prestito? Perché peggiorare le cose? Grillo serve involontariamente (o no?) anche a indebitare ulteriormente l’Italia. La stessa cosa del resto fanno i politici italiani… Dunque? Che fare?

Dal momento in cui è sorta l’idea della Democrazia è nata la Corruzione. Secondo Mandeville, ogni buona Democrazia si fonda sulla Corruzione. E secondo me la Democrazia, nata dai “borghesi” e dai “cittadini” è il più subdolo e sordido dei sistemi. Se aggiungiamo la variante “capitalistica” diventa anche il più crudele. Quella che uccide le anime, le corrompe dall’interno. Non cambia niente se non cambiamo noi. Se non mutiamo. Pensate con la vostra testa, non con quella di Grillo. Lo schermo, ogni schermo, trasmette e comunica il Vuoto.

Davanti al V2-day si può solo fare meditazione tibetana. Non si può sperare che qualcosa cambi. Noi non esistiamo più. Non siamo famiglie, giovani, consumatori, gente… e neanche cittadini. Dobbiamo sparire. Questo è quello che desidera segretamente l’attuale potere… che per la prima volta è d’accordo con il suo più acerrimo nemico: la Natura. Sì sa, prima o poi tutto muore e tutti muoiono. La legge della Natura si fa Stato. I partiti mutano come il corpo su cui mettere la faccia di Grillo. Per la prima volta non si attuano strategie conservative… si vive in una continua emergenza… COME DETESTO VIVERE NELL’EMERGENZA CONTINUA. Questo serve a giustificare ai nostri occhi manovre inaccettabili, rinunce alla libertà, indebitamenti ulteriori. NON C’E’ EMERGENZA ALCUNA. Prima o poi è naturale morire. L’emergenza accelera solo la catastrofe che tutti sognamo (segretamente). Cristiani compresi, con la loro bellissima Apocalisse. Io non mi compiaccio dei discorsi osceni di Grillo. Osceni quanto il “potere” (che non risiede nelle mani di uno solo ma viene travasato in chi lo sostiene, come afferma Baudrillard ne “Le strategie fatali”… Chi esercita il potere sa di dover “sparire” nelle masse che lo seguono). Non mi compiaccio di migliaia di persone che sperano di esistere in qualche modo, magari attraverso gli amplificatori di piazza S. Carlo a Torino.

Noi siamo un enigma di carne. Noi muteremo. Ognuno di noi, ogni sua molecola, ogni suo atomo, esiste senza Essere.

Il nostro compito è di allontanare gli spiriti maligni, i ciuccia-energie, i rompiscatole… Il nostro compito è seguire la Natura, non Beppe Grillo o chiunque altro. Fare pulizia. Vivere liberi, mutare. Facendo attenzione a non cadere nelle trappole psichiche dei vari “disagi mentali” (o mental deseases che dir si voglia). Abbandonate la logica, imparate il linguaggio dei sogni… guardate come angeli. Scarterete l’oscurità di Questo Mondo in un istante. Allontanerete i “loschi figuri” dalle vostre vite. E avrete il potere di cambiare “magicamente” il mondo.

Analogia contro la Logica!

Smontate il palco.

La prossima volta (“un tempo, due tempi e la metà di un tempo”, dice l’Apocalisse) parleremo di Rivoluzione. O Rivelazione?

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Una Risposta

  1. valeriomele

    Il fatto è che youtube è irresistibile… la tentazione di registrare su supporto digitale video e immagini è troppo forte e seducente. La contestazione del potere (che non c’è e non è mai esistito come “persona” o soggetto unico) è consustanziale al potere che contesta. Non esiste. E se esiste mediaticamente, non esiste due volte. Siamo dentro e non possiamo più sottrarci. Rimaniamo dei meravigliosi animali nascosti nella massa (che per sua natura segue la scia). Non c’è altra soluzione che l’estinzione per liberarci dell’incantesimo nero che incatena il mondo. A meno che non si estenda la consapevolezza dei dispositivi economici e si riesca a modificare l’assurdità del capitalismo contemporaneo in favore dell’abolizione progressiva del lavoro e del debito strutturale di massa. Cosa c’è di male a garantire la vita (casa, retribuzione) dei cittadini di un territorio più o meno ricco? Perché solo alcuni devono straguadagnare? Perché gli individui nella massa sono così pecoroni e non tagliano la testa di chi pianifica debiti e sacrifici? Dov’è finita la Rivoluzione Francese?

    28 aprile 2008 alle 13:14

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