videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Zeitgeist – Lo Spirito del Tempo

Da vedere assolutamente per capire cosa sta succedendo nel mondo, ma con una certa distanza critica per non rimanerne impressionati e coinvolti nel clima schizo-paranoide che si evoca.
E’ un misterioso film di quasi 2 ore (!), distribuito gratis in rete, articolato in 3 parti:
  1. nella prima si riduce la religione, in accordo con una certa visione pragmatica tutta americana, a mera pratica di controllo (usando qualche idea interpretativa interessante presentata come oro colato, apprezzabile comunque nell’intento di decifrare alcune analogie astronomiche presenti nei testi biblici)
  2. nella seconda parte si esprimono una serie di dubbi sull’infinito dramma psico-religioso americano che vede una metafisica lotta tra Bene e Male in ogni cosa, compresa l’autodemolizione spettacolare e catastrofica delle Twin Towers.
  3. Nella terza, un tema originariamente caro all’estrema destra (la cospirazione anglo-massonico-bancaria) si espande fino ad evidenziare un clima da complotto universale. Ponendosi come pseudo argomento fondamentale per culture "alternative" (sagace la finale citazione da Jimi Hendrix). Psicopatologica la faccenda dei microchip sottopelle.
A me suona come un veleno seminato a bella posta per sgominare le ultime sacche di resistenza ideologica, per infiltrarsi tra le schiere del pensiero "alternativo".
Una visione assoluta della Verità e il solito finalino sull’Amore che risolverebbe tutto conclude il film.
Questo film ha il demerito di far regredire le esigenze di libertà e rinnovamento della contemporaneità di 300 anni, ai valori repubblicani della rivoluzione francese (o della rivoluzione americana) e alla difesa ad oltranza delle costituzioni nazionali.
Tutto contro tutto. Una guerra scatenata a bella posta per dare la spallata finale alle ultime ideologie interessate a cambiare la società rimaste ancora in giro. Un volgarissimo invito all’indignazione e un condivisibile rifiuto del consenso, ma che non si sa bene dove voglia andare a parare…  Propaganda per una finta e improbabile rivoluzione dei cittadini (un risveglio delle coscienze)… dei "borghesi"… ma li vedete per strada? Non sono il terzo stato dei tempi della Rivoluzione Francese. Sono sempre più virtualizzati… effetti senza conseguenze delle statistiche. A caccia costante del protagonismo mediatico di pochi istrioni che li sollevino dalla responsabilità di qualunque partecipazione o azione politica che muti realmente il sistema "corrotto" che si vorrebbe (?) contestare…
Non si può lasciare ad un individuo isolato la responsabilità di rivoltarsi al sistema politico-finanziario… E’ ridicolo e tragico nello stesso tempo. E’ massonico… da falsi alchimisti, da "soffiatori". Non c’è una verità ultima da rivolgere contro un qualsivoglia nemico. Complotti e controcomplotti, opposizioni in orbita, destra e sinistra che si fondono insieme in un calderone senza senso…
Giusto interrogarsi sulle banconote, le banche centrali… ma che senso ha identificarle come un nemico assoluto quando tutti ci muoviamo usando carte di credito, bancomat e consumiamo beni di società quotate in borsa che trasudano sangue dai loro affari? Non c’è purezza e verità nelle nostre vite. Il nemico è dappertutto. Ci spia. E’ sotto la nostra pelle… E’ la paranoia generalizzata…
No, non sono questi i miei parametri di giudizio e i miei "equilibri".
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6 Risposte

  1. Ho guardato tutto il film. con grande interesse! Mi piacerebbe evidenziarne i pregi. Nella prima parte una teoria che unisce il sacro ed il profano e lo rende un’unica grande opera letteraria: la bibbia. Non ci vedo l’intenzione di presentarla come oro colato, altrimenti non avrebbero spiegato i motivi per cui si arriva a quelle conclusioni.
    Invece è tutto spiegato molto bene, così che ogni spettatore possa disporre dei parametri di valutazione e deciderne individualmente la credibilità.

    La seconda parte, sempre eccezionale, si parla di tutti i misteri inerenti l’11 settembre. Ancora irrisolti e probabilmente irrisolvibili in parte anche dalla storia.

    La terza è allucinante e tremenda da sopportare. Incredibile e al tempo stesso possibile. Più che una teoria sembra esser un sospetto: il sospetto che qualcuno, un’elite (indipendentemente dalle persone coinvolte e dalle grandi aziende che vi ffanno parte) che ha ben compreso il potere dei media… e ne ha già fatto la propria arma principale.

    Mi ricordo la reazione in Italia nei confronti dell’11 settembre, ricordo l’Europa…
    Ho visto la reazione degli italiani al bombardamento mediatico sull’immigrazione…

    Io credo sia possibile, che le persone arrivino a pensare proprio quello che qualcuno ha progettato che pensassero. Purtroppo, non è così assurdo.

    27 giugno 2008 alle 13:49

  2. valeriomele

    Io non dicevo infatti che fosse assurdo… La prima reazione è sapientemente suscitata: che le tesi del film siano condivise dal più gran numero di “gente”, “cittadini”. Le mie perplessità erano sul metodo… La filosofia è argomentazione di tesi, non parlare tipo: “Hey dudes (stupidi), vi stanno prendendo per il culo!”. Non riconosco a nessuno il diritto di essere detentore di una verità. Se qualcuno se ne arroga il diritto in nome di un bisogno di “comunicazione lineare”… beh… io non sono lineare per nulla. La realtà ha mille piani e circonvoluzioni… E, ripeto, in un sistema di simulazioni come quello in cui viviamo nessuna azione è univoca e efficace. Compreso il regalo mediatico di paranoia globalizzata. Invitavo ad una salutare difesa critica, a studiare e a capire che non si fronteggia il problema diffondendo panico. E se la gente pensa cose indotte è perché c’è un mostro che si chiama “consenso” che, guarda caso, funziona (benissimo) anche per questo video.

    Detto questo apprezzo ogni commento elogiativo del film. L’ho detto che era assolutamente da vedere! 🙂

    27 giugno 2008 alle 14:16

  3. Non so se ho compreso bene il tuo punto di vista.
    In sintesi: il video diffonde panico, agisce sulla parte irrazionale delle persone, per conquistarsi quel consenso, che cerca di criticare.
    Avrebbero magari dovuto agire maggiormente sulla componente razionale e sull’argomentazioni delle tesi…

    Questo, a mio parere, può riguardare soltanto la terza parte, che è un pò più drammatica, teatrale.

    In linea di principio, indipendentemente dal film, comunque sono d’accordo con te:

    “non si fronteggia il problema diffondendo panico”

    ma è anche vero, che il film non vuole fronteggiare il problema, ma portarlo all’attenzione delle persone. In questo obiettivo credo riesca pienamente.

    Nadia

    27 giugno 2008 alle 14:57

  4. valeriomele

    Uhm… che il video agisca “sulla parte irrazionale delle persone”, mi può anche star bene, in quanto a me piace ciò che smuove o rivela strati interiori meno visibili all’interno di ognuno… ma non era il caso del film che riduceva la religione razionalisticamente a maschera di fenomeni astronomici… una riduzione scientista, di chi cerca una verità sola che spieghi tutto… compreso l’andamento caotico dei mercati, il senso del denaro del debito, la matrice dei complotti… Ecco… io dico, una volta indicato il problema (anche se in modo univoco), ragioniamo, cerchiamo di capire cosa si può fare davvero… Studiamo un’alternativa alla necessità (in un sistema capitalistico su scala globale) dello sfruttamento, della guerra, del profitto incontrollato, dell’inquinamento, dell’estinzione della specie. Se qualcuno spiegasse didatticamente e in modo semplice le strategie e i meccanismi della finanza e della macroeconomia senza fare la mistica del complotto sarebbe il benvenuto! Sapremmo meglio cosa fare forse… invece di cadere vittima di manie di persecuzione 🙂 Una volta papà Karl Marx ci spiegava tutto sull’economia e sui meccanismi del profitto… ora sono davvero molto pochi gli economisti critici dell’attuale assetto e capaci di fornire un’alternativa per “mutarlo” e cambiarne i rapporti di forza (visto che sovvertirlo è improbabile…).

    27 giugno 2008 alle 16:07

  5. Presentato il problema, sta a noi tutti ragionare, cercare di capire come si possa affrontare il problema.
    Per quanto riguarda finanza ed economia, appena ne saprò qualcosa di più… credo che farò un bel sito per chi voglia capirci di più..
    … quindi sei invitato!!

    Ma è un progetto a lungo termine. (Ho superato dei colloqui per fare il promotore finanziario e ho iniziato a fare un pò di pratica.. )

    Condivido che in Italia manchi un’informazione come si deve, che spieghi in termini semplici concetti difficili in modo da renderli accessibili anche a coloro che non sono del settore. Questo ci rende tutti più vulnerabili, specialmente chi non ha il tempo, la voglia o il coraggio di buttarsi su temi e argomenti difficili da solo.

    Per quanto riguarda la riduzione della religione a razionalità… io lo faccio sempre, forse è anche per questo che non ci ho fatto più di tanta attenzione 🙂

    Nadia

    27 giugno 2008 alle 18:39

  6. Pingback: Riserve bancarie e riserve di Sioux… « Valerio Mele

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