videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Aforismi Byo-degradabili – di Valerio Mele

VictorBrauner_ilSurrealista

PRIMA PARTE

gli aforismi qui raccolti sono tratti dai miei commenti pubblicati nel videoblog di Claudio Messora

* * *

L’importante è non cadere nella trappola dell’indignazione.
 
Siamo come mucche al pascolo che cercano di fermare una locomotiva.
 
Il capitalismo globale è un controsenso… il capitalismo (l’idea che la sola cosa che conti sia far soldi) funziona solo se sono pochi a trarne vantaggio a danno di molti.
 
E’ in gioco la nostra estinzione, se non pensiamo un’economia differente.
 
Continuo a pormi l’atroce dubbio di essere segretamente d’accordo con chi sta sfasciando il mondo…
 
Non santifichiamo le icone. Noi siamo, uno per uno, l’icona di noi stessi.
 
Il solo spazio politico rimastomi è il mio intestino…
 
La pubblicità che a me piace pubblicizza prodotti inesistenti..
 
L’omologazione dei concetti (come degli organismi) produce l’estinzione del modello egemone in favore di uno più vitale nato nella penuria e nell’isolamento.
 
L’irruzione del corpo sociale in un mondo che nega la realtà è sempre una possibile “novità”.
 
Pinocchietto coi capelli pittati. L’olio di ricino telematico del 2000. Mister frega-niente-del-welfare-solo-del-mio, Mister Monopoli, Mister Sfascismo… Mister Scendo in Campo…
 
La democrazia è una forma transitoria di governo tra una dittatura e l’altra.
 
Non si fa in tempo ad avere un’idea nuova che subito viene cambiata di segno, omologata.
 
Un istrione con qualche malessere di tanto in tanto… un cancro omeopatico.
 
Per “evolverci”, dovremmo cambiare ecosistema… Non dovremmo respirare la stessa aria.
 
Non trovo niente di brutto nell’Apocalisse… Se ci fosse, cercherei di andare in cima ad un monte per vederla meglio.
 
Se dovessi scegliere, preferirei la “prosperità”.
 
Vedo una follia generale intorno. E una smania di confusione che fa il paio con la necessità di programmare la penuria (economica e ideologica), per la sopravvivenza dell’attuale assetto politico-economico.
 
La massoneria è solo una prevedibile pagliacciata facilmente decifrabile nella sua misera araldica stampata su banconota. Il $ serpente sull’albero, l’€ luna calante, ecc…
 
Penso che a questo punto sia un errore fornire idee pubblicamente.
 
Nella Bibbia c’è tutto e il suo contrario, proprio come nell’attuale panorama politico… Forse per questo la “massoneria” ha scelto la Bibbia come libro cui ispirarsi…
Gli oppositori (satana = “oppositore”) si mescolano ai salvatori… Cristi e Anticristi…
 
Non c’è una sola via. Non c’è LA VERITA’.
 
Il cosmo è in-finito e divino in ogni sua infima parte…
 
L’eccezione è divina.
 
Dover difendere gli ideali della Rivoluzione Francese mi pare un po’ demodé
 
L’opposizione di “sinistra” in Italia è (sempre stata) un’ombra.
 
Per ora in internet vedo solo una somma di deliri di onnipotenza… che rispondono al fatto che risoluzioni reali (per ora) non ce ne sono.
 
Ogni cosa detta in un sistema di simulazione è falsa per definizione. La sua “verità” non è intrinseca, ma deriva da una sommatoria di effetti e conseguenze. E non è mai univoca.
 
Quello che comincia spontaneamente ha sempre qualcosa di buono (all’inizio).
 
La massa è impenetrabile, indistinta… Si eccita per il solo fatto di essere ammassata.
 
Nella rete l’importante è linkare. E’ il suo scopo. Eccentrico ed esorbitante rispetto ad ogni suo punto. Non siamo più noi stessi. Siamo nick, avatar, link.
 
Siamo noi i responsabili di quel che accade. Dovremmo pensarci 2 volte prima di individuare 1 solo “nemico” e continuare a ragionare in modo lineare. Il primo nemico siamo noi stessi…
 
Aprire i concetti. Aprire le menti. Linkare tutto.
 
E’ la logica del clamidosauro. Meno si è identificabili meglio è…
 
Sono un “sofista” nella misura in cui non riconosco la possibilità di una verità unica (socialmente parlando) ma al massimo una sommatoria di verità “parziali” condivise, dopo averle argomentate e discusse.
 
Sono per il sincretismo culturale e religioso (come ad Alessandria nel 300-400 d.C. prima che la bruciassero), per il confronto e la condivisione di “verità” (non esiste LA Verità in un mondo che produce simulazioni… a partire dal denaro per esempio, il valore dei valori che non vale una cicca materialmente parlando…).
 
Per capire il nostro bel mondo occorre interpretarlo come una simulazione… in cui tutti gli attori hanno ruoli ambigui e reversibili.
 
Non penso che spiegazioni alla “Zeitgeist” o sollevare la questione del “signoraggio” possano individuare un reale nemico, ma solo mitizzarlo… come se esistesse un soggetto della storia ed un unico colpevole.
 
Lo sterminio di massa (guerra, fame, deficit, indebitamento) a volte è una voce di bilancio, una triste necessità, un fatto “tecnico”, inevitabile. A noi è regalata una massa di emozioni disarticolanti (la società deve essere disarticolata!)… Dobbiamo piangere davanti ai “casi umani”, essere spaventati per la nostra sicurezza minacciata, esultare per la nazionale, essere spaventati dalla recessione, godere del mito del successo e dell’esibizionismo, non avere ideologie e manco idee… Siamo cittadini puntiformi prossimi alla sparizione… costretti ad una esistenza probabile, da sondaggio… una non-esistenza in definitiva, una traccia di particelle subatomiche. Ripetiamo un modello che simula variazioni (“spin” a destra o sinistra) sempre all’interno dello stesso sistema.
 
Che si acciuffino per le orecchie i finanzieri e i banchieri, che ci si riappropri dei loro incomprensibili grafici per scoprirne le vere intenzioni.
 
Da cosa si origina la nostra paura se non dalla consapevolezza che stiamo per perdere i nostri privilegi economici su scala mondiale?
 
Il mio invito è quello di tenere sempre occhi e orecchie bene aperti e non fidarsi mai delle opinioni condivise acriticamente o assoggettarsi al culto di questo o quello. Non paranoia, ma dubbi, spirito critico e confronto. All’infinito.
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Una Risposta

  1. …del resto siamo nel calijuga….

    4 dicembre 2008 alle 19:39

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