videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Il Sale, la pietra cubica

Alcune riflessioni prima di salare la pasta.

cubi di cloruro di sodio, il sale da cucina, al microscopio

Quello che vedete non è un edificio demolito, ma il normalissimo sale da cucina visto al microscopio…

Le tre religioni monoteiste, la massoneria e l’alchimia l’hanno tenuto in seria considerazione…

  • “Voi siete il sale della terra”, esclama Cristo nei Vangeli.
  • Alla Mecca i musulmani adorano il luogo dove Abrhamo e Ismaele dovevano edificare un santuario sotto la forma cubica del Ka’ab (=cubo).
  • Gli Ebrei nella Bibbia purificavano i loro sacrifici col sale.
  • I massoni, autoproclamatisi eredi del biblico architetto Hiram, squadrano simbolicamente la “pietra grezza” fino a farla diventare “pietra cubica”.
  • In alchimia il sale è uno dei tre principi dell’Opera… Gli altri sono lo zolfo e il mercurio. E’ il corpo da purificare e il corpo purificato. Il principio e la fine dell’Opera.

Noi viviamo in edifici alquanto squadrati, cubi (…o parallelepipedi). La forma cubica è il paradigma di ogni misurazione dello spazio e di ogni costruzione. Il principale minerale presente nel nostro corpo è il cloruro di sodio (il sale appunto), dai cristalli indiscutibilmente cubici o tendenti a quella forma… La loro struttura molecolare cubica si estende senza particolari perturbazioni a formare i cubi osservabili chiaramente al microscopio.

Il cubo salino si imprime come paradigma anche nei nostri pensieri… Viviamo il cubo dentro e fuori di noi. Proprio ora siete in un “cubo” (più o meno), la stanza in cui siete col computer su cui leggete… che ha uno schermo che richiama il quadro (cubo a due dimensioni) leggermente variato in un rettangolo (con proporzioni comunque armoniche… se non è 1:1 è 4:3 o 16:9, ecc…). In-quadriamo la nostra visione… che apparirà così più “comprensibile” (secondo me il “sale” degli alchimisti è la comprensione, dell’altro come di tutte le forme). Il cubo è lo spazio materiale che guarda con le sue facce nelle 4 direzioni (Nord, Sud, Est, Ovest). Abbiamo amplificato il cubo salino fino a farne una casa, seguendo una logica frattale, che rende macroscopico un legame microscopico, se non invisibile… Nel percorso che va dal plasma salino del nostro sangue alle stanze in cui abitiamo (e che contengono il nostro uovo cranico), c’è un cubo che si ingigantisce.

Cubo, forma perfetta, con X, Y e Z della medesima misura… Sei tu la pietra? Sei tu il corpo misura di tutti gli altri?

Dal sale alla sala. L’interno invisibile diventa l’esterno visibile.

Leccatevi e ne sentirete il sapore…

La pentola bolle… vado a buttare la pasta e aggiungere… il sale!

Vi lascio con i triangoli nella “geometria iperbolica” (cambiando il “paradigma” possiamo facilmente intuire come l’invisibile si renda manifesto ai nostri occhi):

triangoli nella geometria iperbolica

 

 

PS: Ovviamente il sale è anche la sapienza… Si dice infatti: “Ma ce l’hai il sale in zucca?”… o in latino c’è la locuzione “cum grano salis“… con un pizzico di sale, di intelligenza. La Sapienza… la Sophia… così cristallina… così gelidamente morta e nascosta al principio e così radiosa e manifesta alla fine… ci appare come un “mandala” che tutto comprende. Che tutto permea e abbraccia.

Alchemicamente, il sale si trasforma in… sole.


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Una Risposta

  1. Si parla di un abbraccio mortale, evidentemente…

    10 maggio 2012 alle 16:16

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