videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Tachioni: più veloci della luce!

E’ ormai un fatto che la fisica quantistica inventa un tal numero di possibili eccezioni al modello standard che vien da pensare che l’eccezione abbia un posto preminente nell’ambito delle teorie del tutto. Questa simpatica animazione illustra come le onde componenti della luce bianca (quelle coi colori dello spettro) in alcuni momenti (quando sono tutte "in fase") danno luogo a fenomeni di "dispersione anomala" della velocità di propagazione della singola onda bianca (quel sussulto di onde che vedete ogni tanto nel grafico e che scorre più veloce)… I fisici dicono che la media, la "velocità di gruppo", prevale sull’anomalia della velocità superluminale (più rapida della supposta velocità costante della luce) che potete osservare… Dev’essere un pensiero viziato dall’idea della democrazia: la maggioranza vince, le anomalie non esistono se turbano il modello conosciuto… Dal canto mio io credo che qualcosa sfugga… e fugga fuori del nostro paradigma spazio-temporale…

Un’altro esempio del fuori paradigma che tanto mi sforzo di sottolineare, insieme al suo corollario di inversioni e anticipazioni temporali e di paradossi logici, risiede nell’ipotesi di "qualcosa" che possa essere sempre stato più veloce della luce…

Recita la Wikipedia a proposito di "tachioni": "Nella relatività speciale, mentre è impossibile per un oggetto accelerare fino alla velocità della luce o muoversi alla velocità della luce, non ci sono limitazioni al fatto che possa esistere qualcosa che sia sempre stato più veloce delle luce. L’ipotetica particella elementare che ha questa proprietà è chiamata tachione. Curiosamente la velocità del tachione in base alla relatività non può mai scendere sotto c [n.d.r.: la costante della velocità della luce]. La loro esistenza non è stata né provata né smentita, finora però i tentativi di quantizzarli hanno mostrato che non possono essere usati per comunicazioni a velocità superluminali.[3] Comunque, poiché i tachioni hanno una massa a riposo immaginaria sono considerati non concreti".

E mi chiedo di me stesso: "E io? sono concreto? utile? comunicativo?… Parlano del cittadino modello o di una particella?".

Le conseguenze possono essere, nella realtà che viviamo, che questa ci appaia in ritardo rispetto a questo "qualcosa" che arriva prima e che non sappiamo quali "leggi" segua o se possa in qualche modo interagire con la materia (anche se, come dicono i fisici, non trasporta informazioni… magari non rilevanti solo per i nostri parametri scientifici o percettivi… ma non per altro che potremmo indagare e scoprire o che agisca nell’inconscio, nella non-evidenza, nell’ombra…).

Vi lascio con un esempio grafico di tachione che corre più veloce della luce sino a che, "sganciandosi" da essa, entra in un’altro paradigma che la nostra immaginazione fatica a figurarsi…

rappresentazione grafica di un tachione

…nell’attesa spasmodica dello scontro di particelle nel sottosuolo della Svizzera che ci fornirà qualche paradosso e qualche eccezione in più… che le menti scientifiche e democratiche non sapranno mai sbrogliare.

Quel che intendo dire è che l’eccezione arriva sempre prima della regola.


Anche la demenziale, goliardica e patafisica Nonciclopedia s’è occupata di tachioni! Imperdibile la scoperta delle particelle mecojoniche!…

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Una Risposta

  1. Anonimo

    30 settembre 2010 alle 15:28

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