videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Sciamani australiani in abiti rinascimentali…

…parlo dei Dead Can Dance di Lisa Gerrard e Brendan Perry. Li andai a vedere in pellegrinaggio a Torino ai loro tempi migliori. In un teatro. La cantante protetta dietro al suo piccolo altare con lo "yang tsin", un salterio cinese che si suona con sottili bacchette, vestita come nel video… Che dire di questi cantanti che cantano ad occhi chiusi in una lingua inventata, glossolalica? Sono sicuramente degli esploratori sincretisti dell'animo umano… Sciamani che evocano tutti i mondi "lontani" possibili e la cui voce sembra non partire dalla loro fisicità… Il senso di sovranità individuale che riescono ad esprimere dà i brividi. Selvaggi e civili allo stesso tempo, come solo dei pionieri in terra d'Australia potrebbero esprimersi… Hanno mescolato musica medioevale con percussioni tribali e sintetizzatori.

Non so. E' il culmine dell'ispirazione intimista della musica degli anni '80. Una coppia ierogamica che mi ipnotizzò… e che tutt'ora trascina la mia immaginazione verso orizzonti migliori. Un meraviglioso deserto… dai confini più ampi di questo universo claustrofobico i cui spazi tendono a restringersi sempre più.

Una sorta di catastrofe sublimata… questa è "Rakim":

 
Poi divorziarono… e Lisa Gerrard intraprese una fulgida carriera da solista (ormai si sente in svariati spot pubblicitari, dopo la colonna sonora de "Il gladiatore").
 
P.S.: Ma il più bel pezzo scritto da loro, secondo me, è "Carnival of lights"…
 

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