videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Manuale del piccolo dittatore democratico

"Wise consumer hitler" di Nir Avigad "Emo hitler" di Nir Avigad "Asshole hitler" di Nir Avigad

Ecco come governare per dar vita ad una democrazia totalitaria:

1) Avere il controllo di tutti i media, specialmente delle televisioni, per annientare la coscienza critica delle masse, educandole:

  • alla felicità immediata e consumabile,
  • alla cura di sè, al divertimento, all’entusiasmo,
  • al narcisismo,
  • alla dipendenza dal “benessere”,
  • all’ambizione e alla competizione
  • o alla disaffezione,
  • alla virtualizzazione delle emozioni (mediante identificazione proiettiva) e degli antagonismi (modelli di comportamento “ribelle”, estremo, anti-conformista, ma del tutto funzionale al sistema),
  • all’indifferenza anche di fronte all’estrema violenza o, viceversa,

diffondendo paure indotte, inventate o fomentate, come quella del “terrorismo” per poter giustificare guerre economiche, militari e genocidi.

Fondamentale: si deve ottenere quel che si vuole con il consenso. E’ il divertimento, l’entertainment, non la repressione il mezzo per piegare il volere altrui. I media generalisti sono la migliore chiave d’ingresso nelle emozioni e nelle menti di ogni cittadino-spettatore. Occorre sempre ricordare che abitudini, emotività e reazioni pre-logiche possono essere meglio controllate con una sapiente e incessante somministrazione di analogie, metafore e pubblicità calibrate.

2) Varare “pacchetti” di leggi (decreti per lo più), condivisibili negli intenti, ma con “sorpresa” nascosta (riferita ad un tema diverso da quello presentato) sotto forma di commi e codicilli, che nell’insieme, un po’ alla volta e di soppiatto andranno a comporre le tessere di un mosaico che si formerà lentamente, contraddicendo e “smaterializzando” il precedente corpus di leggi, comprese quelle costituzionali… Obiettivi: ridurre la libertà di stampa e di manifestazione, smantellare lo stato sociale, creare le premesse per uno stato di polizia, difendere gli interessi di una lobby finanziaria ed economica, depredare le risorse nazionali (e non).

3) Il golpe non-violento deve avvenire col consenso e nella disattenzione generale. Fondamentale la propaganda, che non deve mai argomentare, ma martellare pochi concetti semplici. Si deve guardare fisso in camera parlando con sicurezza e decisione, denigrando e sminuendo l’avversario o eventualmente insultare, impedendo il contraddittorio. Quel che conta non è il contenuto, ma il modo rassicurante e convinto in cui lo si sostiene e proclama.

L’impressione generale deve essere quella che si difendono principi cardine della democrazia. Nei fatti quegli stessi principi vengono smantellati, svuotati di senso e mutati di segno.

4) Fare molta attenzione all’emotività della cittadinanza-audience… approfittare dei casi più emotivamente coinvolgenti per legiferare d’urgenza (come al punto 2).

5) Istigare alla trasgressione in caso di assenza di “notizie” allarmanti affinché poi si possano stigmatizzare i conseguenti comportamenti devianti, rappresentandoli come un pericolo. Lo “stato d’eccezione” si manifesta proprio fomentando, infiltrando e incoraggiando l’eccezione… da reprimere duramente in un secondo momento.

6) Indurre nella gente il bisogno di una maggiore “sicurezza”, affinché spontaneamente si accettino misure repressive anche violente (manganelli, militari in strada, ronde… linciaggi?…). Il metodo? Fomentare la paura e i conflitti sociali, diffondere l’intolleranza nei confronti del diverso e della categoria che, di volta in volta, farà da capro espiatorio (zingari, barboni, fannulloni, arabi, cinesi, stupratori, rumeni ubriachi, ecc…). Varare leggi xenofobe, discriminanti o razziste.

7) Non aver paura di esagerare in quel che si dice, temendo una possibile reazione popolare o dei giornali d’opposizione (se ancora presenti)… Il giorno dopo o il giorno stesso si può sempre smentire con buona probabilità di essere creduti.

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3 Risposte

  1. utente anonimo

    Io ho paura!

    23 febbraio 2009 alle 18:44

  2. utente anonimo

    23 febbraio 2009 alle 18:45

  3. è prorpio quello che vogliono insinuare la paura nella gente…..
    Ciao da Mayeutica

    10 marzo 2009 alle 10:15

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