videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Bedda Matri!

Forse era questo che Lacan intendeva quando parlava di "madre fallica"?

"Dea dei serpenti", 1500 a.C. (museo Eraklion)Mi chiedo… Ma è proprio sicuro che per essere adulti bisogna, dopo essersi in adolescenza distaccati dalla vischiosa dipendenza materna, imparare ad amare la propria madre, senza rancori, riconciliandosi nella distanza delle mutate condizioni di vita? Ma poi… mutano davvero queste condizioni? Non torniamo di nuovo in balia della vita incosciente (di cui la madre è il nume tutelare) ogni notte e nell’ora della nostra morte? Amen…

Madri della generazione, della rigenerazione, e della morte.

C’è qualcosa del matriarcato che resiste nella nostra società. Maestre della vita senza coscienza, madri del sogno, continuano ad intessere le loro trame, prestando il filo alle loro nuore, come fossero l’Arianna del mito.

Così noi, come Teseo, ci aggiriamo per gli insensati labirinti della vita, spinti nell’oscurità ad affrontare il terrificante Toro (lunare per via della forma delle corna… ma, astrologicamente, venereo)… per poi portare il premio della lotta, della prova iniziatica, all’anelante sposa (a sua volta eternamente combattuta interiormente, competitrice e complice di sua madre): la vita sudata, strappata coi denti, il coraggio eroico e la forza… nutrimento di latte acido. Il "non è questo" di ogni desiderio femminile… Ciò che pur promettendolo non donerà mai un’identità e un riconoscimento femminile. Non farà di 2 un 1.

Discendiamo tutti dalla matriarcale Creta e dai suoi riti?… Siam forse tutti noi maschietti un po’ cretini come quello qui sotto?

tauromachia cretese: l'uomo è quello rosso che salta il toro, le donne sono bianche.

E alla fine anche la Terra, nostra madre per antonomasia, che non smetteremo mai di calpestare, anche dopo che ci ha nutrito, trema… e, invasata, ci dà la caccia nei boschi con le frecce di Diana.

statua di Diana, museo del Louvre

Siamo ben lontani dalle Sapienze, dalla compostezza di Atena o della disperazione tragica delle Sofie erranti (come Maddalena) che verranno in seguito. Congelate, alla fine, nell’emblema della Papessa dei Tarocchi, l’arcano maggiore n°2.

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Una Risposta

  1. Pingback: Uno strano sogno tra padri vivi/morti, corpi nuovi e panspermia post-carnevalizia… « Valerio Mele

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