videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Riserve bancarie e riserve di Sioux…

Toro seduto_WEB
“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche”
.
Toro Seduto,
capo tribù dei Hunkpapa Sioux (Lakota)
 



Qui, l’addendum di “Zeitgeist”… vi ricordate? Quel video sulla religione, il crollo delle torri gemelle e le banche che ho definito un po’ sempliciotto e di destra.

… A prescindere dalle mie critiche è comunque da vedere. Trattano del “signoraggio secondario” stavolta… la creazione dal nulla del denaro. Le solite soluzioni finali ottimistiche che vedono nella rete il nuovo messia tecnologico mi trovano (come anche nel caso della retorica di Grillo) alquanto perplesso… Facciamo pubblicità gratuita ad un mezzo che ci inculerà tutti con inusitate e invasive connessioni? Io la penso così: come in una matrioska l’informatica ingloberà la finanza (che oggi scricchiola, annunciando il suo collasso), rivitalizzandola… e l’imbroglio sarà completo. Basta truccare i dati (economici… ma anche culturali, storici), averne il monopolio, poterli rinegoziare (come già accade, tra società private e intelligence) e diffonderli spacciandoli per veri e tutti son più felici. In fondo l’intera economia monetaristica si fonda su un inganno… cosa vuoi che sia diffondere un numero impressionante di bugie. La soluzione è quella del post precedente… Spezzare le connessioni. Comunicare a due alla volta. Fare una catena.Altra mia convinzione… Questa crisi finanziaria è stata provocata ad arte ed ha un solo scopo: creare una ristrettissima oligarchia finanziaria capace di controllare la totalità del sistema del mercato globale (e della politica, che è una merce tra le altre, in fondo…). Meriterebbero che noi tutti si restituisse alle banche la cartamoneta-debito sotto forma di cenere nelle piazze principali delle città. E dopo? La vera rivoluzione sarebbe quella di ripensare il ruolo della Banca. Che dovrebbe essere quello di un servizio che distribuisce valore, che regoli scambi senza interesse (“banca del tempo di lavoro”, scambio di prestazioni e serivizi, Mutuo Soccorso, ecc…). E a noi resterebbe da capire cosa sia il valore. Certamente non i soldi. Poiché sono il nulla cosmico. La balla delle balle.

Forse il valore è ancora lo spazio “impossibile” (ontologicamente…) della comunità, il contratto politico tra individui, lo scambio di credenze e apprezzamenti relativi, senza pretese di universalità e dominio globale. Il sapere politecnico. La fine della divisione del lavoro.

Il rispetto dell’individuo, della singolarità e dell’eccezione sopra ogni cosa, è la forza centrifuga che volentieri applicherei a questa società di merda. Così, come dicono ad Oxford, when the shit will hit the fan… (n.d.t.: “quando la merda colpirà il ventilatore…”).


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3 Risposte

  1. Molto interessante, il nodo centrale è l’economia, la politica è soltanto a difesa degli interessi dei potenti (in effetti avere un “premier” che è uno degli uomini più ricchi e più corrotti del pianeta la dice lunga)… bel blog, molto interessante.

    4 giugno 2009 alle 08:12

  2. utente anonimo

    Grazie del link, Valerio 🙂

    21 luglio 2009 alle 19:52

  3. valeriomele

    linkavo da qui

    21 luglio 2009 alle 21:55

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