videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Mani mozzate

Non è la continuazione splatter di "mani pulite", ma il racconto di un sogno che ho fatto stanotte.

Ero nella piazza d’armi di una caserma-università… ex compagni di classe prestavano il giuramento (o si laureavano?). Uno di questi, a caso, si chiama guarda caso, Giovanni Caso… Io, in un angolo all’ombra, mettevo in ordine le mie cose in due scatole, che avevo ritirato: una più piccola, l’altra più grande. In quest’ultima c’erano "musicassette"… e tra me e me pensavo di buttarne molte, visto che ormai le ascolto molto raramente… Nell’altra, più piccola, scopro con orrore che vi sono mani mozzate… quattro. E sono le mie!… Sono completamente annerite, ma non puzzano. Somigliano a quelle di uno scimpanzé. Mi accorgo che dovrei sbarazzarmi presto di quella scatola, perché non saprei come giustificarmi nel caso qualcuno ne scoprisse il contenuto.
E chi mi ritrovo intorno, a quel punto?… Un caporale che non si voleva fare i cazzi suoi… e che mi chiede insistentemente cosa stessi facendo… Quando prende in mano la mia scatola, mi ribello… Gli intimo che non può perquisirmi, che sono un libero cittadino, che chiamerei la polizia (ma mentre sto per usare il cellulare ci ripenso: "Che cavolo potrei mai raccontare anche alla polizia?")… In un primo momento sembra desistere, poi apre la scatola e ne scopre, inorridito, il contenuto…

Il caldo umido agostano mi toglie dagli impicci (che aveva contribuito a creare) e mi sveglia…

Stamattina leggo le notizie dall’Afghanistan, che riferiscono di dita e mani mozzate a chi ha votato… ma non c’entra molto… Io alludevo, in sogno, alle strade che non mi hanno portato a nulla e da cui vorrei prendere le distanze (o ad altro che non posso dire e che solo il vostro acume di "psicanalogisti" potrebbe scoprire…). Il clima di odio reazionario nei confronti della libertà individuale (e di chi è in difficoltà… ovvero, quasi tutti…) che c’è ultimamente in Italia ha poi materializzato anche il classico "caporale"… Che je possino…

Annunci

4 Risposte

  1. valeriomele

    Andrebbero messi su una “nave sanza nocchiero in gran tempesta”, non i “folli” di cui parlava Foucault, né i migranti, come si usa ultimamente… ma, che so… i criminali che hanno messo i potenziali soccorritori (comunque colpevoli) nelle condizioni di non soccorrere gli esuli eritrei (che non sono “clandestini”…), gli indifferenti e feroci borghesotti leghisti, gli ipocriti del Vaticano che si risvegliano borbottando nel sonno a strage compiuta (a leggi razziali approvate, o per pretestuosi rigurgiti anti-abortisti…), i trafficanti di schiavi che esultano per il moltiplicarsi delle tappe nel deserto dei convogli di merce umana e per le complicazioni del percorso (che viene così a costare di più)… E anche Maroni, Brunetta, la Gelmini e il resto del Governo…

    Chissà chi berrebbe per primo il piscio degli altri per sopravvivere…

    22 agosto 2009 alle 15:15

  2. valeriomele

    “Sognò poi tanti fiori, fatti a mazzi,
    un omo sempre bono e sempre umano
    che se faccia, pe’ prima, i propri cazzi
    dannose sempre più che de ‘na mano”.

    (da “Er presepe de quest’anno” di Ugo Innamorati).

    23 agosto 2009 alle 14:16

  3. valeriomele

    Le mie fantasie sul piscio erano realtà

    27 agosto 2009 alle 18:54

  4. Pingback: Che fine ha fatto l’antipsichiatria? « Valerio Mele

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...