videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Via dalla Via Lattea!

Con un viaggio che raggiunge la velocità impossibile di 250.000 anni luce al secondo, partendo dalla Terra, usciamo fuori dal Sistema Solare, poi dal campo delle costellazioni (i tracciati bluastri) visibili dalla Terra… e infine dalla nostra Galassia, la Via Lattea… Compaiono le due galassie più vicine alla nostra… Ma ci rendiamo anche conto di quanto sia piccolo quello che noi consideriamo immenso… il nostro mondo, le costellazioni che conosciamo… un mare di stelle perduto in uno smisurato oceano di vuoto.Ciò che esiste sembra che sia “quasi niente”.

innegabile la somiglianza di questa immagine con le nebulose fotografate da Hubble...Ma l’onda che attraversa l’intero “universo” (o “poliverso”) in ogni suo luogo lega il più infimo degli elementi al più smisurato. E perfino il vuoto (ammesso che lo sia poi davvero) acquista un senso nel reticolo che abbraccia ogni cosa, in infinite modulazioni e modalità…

Alla fine sembra una musica… E pare di stare nel cosmo come un feto nella pancia di una madre. Non sentiamo che l’eco confusa di quel che è al di là del conoscibile.

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PS: Il programma  che ho usato è Celestia, un software che consente di viaggiare in un modello in 3D del Sistema Solare, delle stelle e delle galassie conosciute.
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