videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Tra Krisis e Materiali resistenti…

Gruppo “Krisis” Materiali resistenti


Tra l’immensa mole di scrittura digitale presente sul web, ho trovato in questi due siti degli ottimi spunti d’analisi e di riflessione sul mondo contemporaneo. Esiste ancora qualcuno che ragiona, a Sinistra… Peccato che siano ancora troppo pochi a dibattere di questi temi…

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Divagazioni a margine.

Del gruppo Krisis non condivido solo l’esito societarista e “anti-politico” del loro “Manifesto contro il lavoro”, essendo io convinto che la “società” sia un equivoco e un’astrazione… che dovrebbe essere sostituita proprio dalla politica, da rapporti regolati tra individui (sede e laboratorio dei conflitti e del mercato), a loro volta esito di (un’auspicabile) paziente e coraggiosa “rieducazione” alla soggettività decentrata… una sorta di lungo de-condizionamento e, nel contempo, costruzione di nuove finzioni tattiche e finalità strategiche.

Accoglimento del -getto al posto del sog-getto, ben riassunto dal vettore spiraliforme nel simbolo del D.A.I. (il movimento immaginario di mia invenzione…).

La prossima civiltà dovrebbe perdere l’illusione della società per fabbricare di volta in volta le sue tecnologie politiche, sbilanciandosi verso l’esperimento, verso un’apertura al Pluriverso, alla variazione del paradigma, ad una prospettiva pluri-dimensionale, anche della “società”… Occorrono individui pluri-specializzati (un sapere poli-tecnico), la fine (di fatto) della “divisione del lavoro” e del lavoro stesso, come è stato sin ora concepito.

E, nel frattempo, mi trovo parzialmente d’accordo persino con Negri-Hardt quando propongono, alla fine del loro libro “Impero”, il “reddito di cittadinanza”… (che per me resta una misura tampone, come scrivo al termine di questo post … ).

 

Insomma, come scriveva qualcuno tempo fa… Vogliamo tutto!.
P.S.: Purché non si ritorni al Soggetto Universale e a smanie di palingenesi schizo-paranoide…_______________________________________

Questo senso di ineluttabilità
Questo procedere automatico degli eventi
Queste linee di tendenza
Questi morti ingozzati di debiti e doveri

Questi precari nelle stalle dei Palazzi
Queste graduatorie, queste lotterie
Questo insulto continuo

Questa cattiveria furtiva e vigliacca
Quest’arroganza, questa indifferenza
Queste donne alla sagra dei suini

Questi palpeggiamenti di vecchi impotenti
Questa vita oltre la vita che si trascina le flebo
Questi cazzi imbalsamati di Osiride

Questo “Fanno bene!”
Queste squadracce verdi e nere
Questi cani, questo insulto ai cani…

che cessino
che scompaiano

sotto un’infinita onda di rame (*)
che sbatta metallica
senza requie

risonante.

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(*) La metafora è tratta dal testo di “Rock’n’roll nigger” di una ancora incazzatissima Patti Smith…

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2 Risposte

  1. ringrazio.

    Se vuoi prenssante, FALLO senza pietà!dere e copia/incollare quello che ritieni utile e interessante, FALLO senza pietà!

    Un abbraccio

    21 settembre 2009 alle 17:41

  2. valeriomele

    Ci dev’essere stato un copia/incolla involontario 🙂

    La frase credo sia: “Se vuoi prendere e copia/incollare quello che ritieni utile e interessante, FALLO senza pietà!”

    Prego, grazie a te per la selezione dei materiali che proponi.

    22 settembre 2009 alle 06:15

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