videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

L’Italia è appesa ad un filo…

Immaginate che quella donna sia l’Italia… Chi sarebbero gli aguzzini? Probabilmente questi stessi italiani così innamorati della “finanziarizzazione” dell’economia e delle sue porcherie, da far rientrare denaro sporco dall’estero (come da manuale al “punto b8”)… manovra che viene definita come “disperata” dal Fondo Monetario Internazionale. Tremonti corregge  la “disperazione” nell’espressione latina “extrema ratio”. Che, “tradotta”, vuol dire che “siamo alla frutta”. Che non c’è più un soldo in cassa. Che non c’è produttività sufficiente per una “ripresa” (stando appesi in quel modo precario… con le braccia slogate e senza altra idea che non sia quella di urlare). Non si possono aggiungere altri “pesi “(il debito pubblico di 1.800 miliardi di €…) o la poverina schiatta
L’intero schieramento politico non vuole capire o fa finta di non capire, insistendo a ballare sul Titanic, confidando nel propellente psicologico di un ottimismo da “Truman show” o da vecchi rimbambiti. La sinistra si ostina ad ostentare le carcasse di idee mummificate, che si ispirano ad un “sociale” che non c’è, che non interessa più all’economia (irrimediabilmente liberale o liberista)… che va espulso, esposto a supplizi… e forse se lo merita, visto che quell’idea (che esista uno spazio “sociale”, magari contrattabile…) è il principio dell’irresponsabilità individuale, la più vigliacca, ipocrita e mistificatoria delega di potere che la storia umana abbia prodotto. E che persino la “lotta  di classe” (si parla di scaramucce…) ha contribuito ad oliare, accelerando le ristrutturazioni del capitale…
E fu per leggerezza (o prostrazione) che la poverina accettò una marea di soldi in prestito come una Liberazione, come un gesto magnanimo dei suoi nuovi dominatori (dopo che aveva provato a concorrere alla marcia dell’industrializzazione forzata della prima metà del Novecento con arrogante e grottesca presunzione, con la ferocia fascista, bellicosa e colonialista).
Dunque chi sono i suoi aguzzini? che l’hanno riempita di testate nucleari e che la tengono appesa ai loro sadici voleri? Ovviamente gli americani… Quelli stessi che con leggerezza auspicano ancora le mitologiche “riforme”… che tanto somigliano al pittoresco Piano di Rinascita Democratica, il golpe bianco in atto da decenni in questo Paese, che prevedeva una serie di “innovazioni”, volte (lo si desume) ad una salda presa del potere e ad una privatizzazione (lobbistica) del “pubblico” (la negazione stessa delle premesse implicite nell’espressione “res pubblica”, che attualmente suona ipocrita nelle sue pretese di imbellettare i reali interessi del capitale dietro la maschera tradizionale di un interesse collettivo, di un bene comune). la "stella fiammeggiante" della massoneriaE qui tutti a parlare di P2 come il male occulto dell’Italia (es.: Lucarelli di recente su RaiTre)… senza mai ricordarsi di Gladio, del progetto sovversivo cui partecipò anche un Presidente della Repubblica (Massonica anche nel suo simbolo… tanto simile alla “stella fiammeggiante” qui accanto)… chiaramente ispirato da neo-conservatori d’oltre oceano, anti-comunisti con la bava alla bocca, deliranti, se non assassini (in quanto probabili mandanti occulti delle stragi degli anni ”70-’80 o ispiratori della strategia della tensione)… o, più prosaicamente, semplici curatori degli affari di una Nazione e della sua economia di guerra.

La povera Italia, in mano ai suoi “liberatori”, è ancora una colonia… straziata da debiti e ricatti (che son sempre preferibili ad un conflitto decisamente asimmetrico… ma è proprio qui il “ricatto”…).
Sia ben inteso… Non me ne frega niente dell’Italia in quanto nazione. Io esprimo solo un’istanza di libertà e di autonomia (delle singole persone che vivono in Italia come in altri stati). Di fuga dai poteri nazionali e sovranazionali… che si vorrebbero imporre come globali. Auspicando e sostenendo magari una loro “abdicazione”, più che un loro rafforzamento. La tecnologia stessa sembra muoversi (astutamente, si badi bene) secondo questa direttrice centrifuga e reticolare (con questa idea comunque molto discutibile, e molto virtuale, delle “community”…). Non c’è altra strada. E invece si insiste a coalizzarsi e centralizzare i poteri (classicamente e in modo anacronistico) e a cedere ulteriormente “sovranità” verso l’alto, sperando, in modo puerile, nella magnanimità delle istituzioni europee, per esempio…
Di questo passo non mi meraviglierei se ci si ritrovasse in una dittatura a tutti gli effetti, magari sovranazionale, senza neanche capire come sia stato possibile… grazie all’incredibile vuoto apatico e accidioso di strumenti di analisi e di critica che ha saputo produrre (quel che mi ostino a definire e linearizzare come) la Sinistra… e che sembra ogni giorno che passa solo una differente strategia di marketing politico messa in scena, di volta in volta, dagli stessi soggetti di Destra che (tornando all’allegoria della donna torturata) godono come matti a tendere i cavi… e a sbirciare, nel contempo, con interesse, il culo della poveretta…

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4 Risposte

  1. utente anonimo

    mmm… da riflettere

    5 ottobre 2009 alle 13:28

  2. Volevo chiedere un’informazione. L’immagine del dipinto con la donna alla corda… di che pittore è?
    Grazie
    Emilie

    27 gennaio 2012 alle 17:32

    • Mi spiace, ma non lo so… proverò a cercare più informazioni.

      Nel frattempo, se qualcuno sa qualcosa in merito non esiti ad aggiungere in un commento la risposta alla domanda di Emilie.

      27 gennaio 2012 alle 18:08

  3. Sembra sia un quadro di Nikolai Bessonov… specializzato, a quanto pare, nel dipingere streghe e donne incarcerate e torturate (non so se era anche un etnologo che si interessava di zingari o se sono due persone distinte):

    http://www.google.it/search?hl=it&client=opera&rls=it&channel=suggest&tbm=isch&sa=X&ei=meoiT-LkCMiP4gS02tzdCA&ved=0CDwQBSgA&q=NIKOLAI+BESSONOV&spell=1&biw=1366&bih=685

    http://www.ualberta.ca/~csmackay/433.Syllablus.html

    27 gennaio 2012 alle 18:25

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