videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Contro il Nobel per la Pace ad Obama

No Nobel peace prize to ObamaMi si permetta di dissentire sull’assegnazione del Nobel per la Pace al Presidente degli Stati Uniti, proprio nel giorno in cui un bambino è stato ucciso “per errore” nella GUERRA IN AFGHANISTAN che si ostinano a chiamare, con un’ipocrisia che trasuda sangue da ogni dove, “missione di pace”! E che Obama sostiene a spada tratta, coinvolgendo più alleati possibile, per sferrare il colpo finale alla primula rossaBin Laden… Scusa ridicola e tragica, nello stesso tempo, di un conflitto di cui non si scorge la conclusione…In Italia vi sono forze, anche “di Sinistra”, che continuano a vedere in Obama un pilastro di saggezza, di giustizia e di equità, laddove io vedo solo tentativi maldestri e malcelati di vendere il “prodotto America” in una versione appena (e apparentemente) più accettabile, ma forse proprio per questo peggiore!

Con questo nuovo cafonismo, stile: “Hey, sono uno di voi! Gioco a basket… anche in Abruzzo!… Metto i piedi sul tavolo della Casa Bianca! Vedi?”… si è voluto dar vita ad un nuovo corso. Falsissimo. Ipocrita.
Ma io non sono il Presidente degli Stati Uniti, cazzo! E i suoi valori e i suoi interessi non sono i miei! Mi fanno schifo i suoi discorsi idioti, retorici fino al voltastomaco… che si concludono puntualmente con l’odioso GOD BLESS AMERICA!… Se gliene fregasse qualcosa, Dio la stramaledirebbe l’America! ne sono sicuro!
Sono buoni solo a bombardare, in modo stupido, se non automatico, con i bombardieri telecomandati, insurgents e civili!… con il pretesto assurdo di cercare un terrorista, una finzione scenica, un ago nel pagliaio (che c’hanno messo loro)… La loro QUARTA GUERRA MONDIALE è una guerra contro tutti… per la prima volta si configura un conflitto tra un impero e i singoli individui (che hanno criminalizzato in blocco presentando esemplarmente ed enfaticamente la figura mitologica di un terrorista, come paradigma dell’individuo nemico). Ogni singola cellula del corpo dovrebbe resistere a questa melma omicida e paranoide che si chiama America, quando intende esportare la sua Democrazia. Anche in Italia, i nostri peggiori problemi derivano dalle loro “ingerenze”, dalla loro “intelligence” eversiva. Dal nostro essere di fatto ancora una colonia americana, dal nostro essere obbligati ad avere una riserva monetaria in dollari, essere schiavi di un patto NATO, che, oltre a riempirci di testate nucleari, ha dei risvolti “cognitivi”… Non è solo una questione di armi e difesa! Sono i film del cazzo, la coca-cola, la plastica dappertutto, la bruttezza, la rozzezza, il brand, lo status symbol
La mafia e la P2, per esempio, sono servite agli americani ad impedire qualunque linearità d’azione politica che potesse cambiare il corso, qui in Italia, dei loro interessi, del loro business… dei loro schemi politici liberticidi… il bipolarismo, il liberismo, il personalismo, il potere mediatico, i servizi segreti… che abbiamo visto affermarsi in Italia, in modo palese, negli ultimi venti o trenta anni…
Ma quel che è peggio è quel che piace dell’America… E’ quella la loro arma peggiore. La possibilità promessa a tutti, di diventare qualcuno dal nulla (i vari “Tu sei noi”, “Partecipa anche tu”, declinati in tutte le salse fino alla litania obamiana: “Sì, noi possiamo”…), le loro politiche dell’immaginario… quelle veicolate dal cinema, dalla pornografia, dagli effetti speciali, dalla virtualizzazione delle emozioni, della realtà, della finanza… Si gode… come fosse l’America (cantava la Nannini). Questa “pace americana” ha fatto più morti della Seconda Guerra Mondiale… tra morti di fatto nei vari conflitti “locali” e morti… nell’anima. La smania per la prostituzione e il consumo, che ci ha messo d’avanti l’America, è la peggiore delle maledizioni dell’umanità… perché non vi è niente di più orribile, dopo aver grattato la scorza sottile delle menzogne che tutto ricoprono, che accorgersi di sbagliare per volontà propria, di essere spinti costantemente a “desiderare l’indesiderabile” (mi cito…). Ecco: l’America è corruzione della volontà, mistificazione perfetta. E Obama non cambierà tutto questo con qualche posa, qualche atteggiamento e qualche discorsetto… Che io sappia, il Nobel per la Pace (meritatissimo secondo il coro unanime del leccaculismo internazionale) ha fino ad ora suonato la carica per l’Afghanistan… e lì continuano a morire civili a centinaia.


Nello stesso giorno, quest’oggi, la NASA ha bombardato la Luna per degli esperimenti (così dicono) alla ricerca di tracce d’acqua… Io la vedo come un’estensione su scala cosmica della loro logica militare: “Prima bombarda, poi ragiona”. Così, anche per un’etica dell’esplorazione e per il rispetto che porto per l’arco di Diana, ho preparato questo banner: 

Stop bombing the moon
Ah… Les americains
 



Nel frattempo, il comitato norvegese del
PREMIO IGNOBEL
insiste
 

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17 Risposte

  1. utente anonimo

    Bene! bel post! sono daccordo con te .-) è stato difficile questa volta trovare in rete notizie e opinioni che non fossero dalla parte di un bianco abbronzatissimo 🙂 (unica battuta a cui mi associo). Si fatica, o non interessa,  vedere il rovescio della medaglia o la parte nascosta della luna 🙂 quei sottomessaggi, oramai neanche piu’ tanto nascosti che deviano e formano le nostre convinzioni. Buon lavoro

    Sig.ra Patbi

    10 ottobre 2009 alle 10:09

  2. valeriomele

    Noto con una certa preoccupazione che solo la destra si è pronunciata contro il Nobel a Obam… Era prevedibile. Ma io non mi pronuncio contro gli USA per rivendicare un polo autonomo, un’identità europea o italiana, un’altra potenza militare, per amor di Patria o, peggio, nazionalismo… Io sono contro tutti i poteri centrali e globali… Anzi, sarei anche per rivoltarsi a se stessi…

    Ambisco non alla rivolta, ma ad essere un "rivoltato". A mostrare liberamente l’interno recluso che noi siamo diventati. Solo così riuscirei a pacificarmi. E potrei anche io meritare un Nobel, a quel punto… con più merito di chi si rende (con l’evidenza di foto e video di bambini cui saltano piedi e gambe o che vengono uccisi per errore o di bombardamenti "sbagliati") responsabile di assassini.

    GET AWAY FROM AFGHANISTAN!

    GO HOME!

    Ma soprattutto, c’è da piangere (e disgustarsi) per questa Sinistra solidale col Presidente del Paese più capitalista che ci sia!…

    10 ottobre 2009 alle 12:43

  3. valeriomele

    Mi correggo, c’è qualcuno, che non è di destra… Maso Notarianni di Peacereporter, che è del mio stesso avviso… E aggiunge la notizia che mentre (anche in Afghanistan?) si festeggia per il Nobel ad Obama c’è stato un’altro "errore" nei bombardamenti… 120 morti.

    GOD DAMN AMERICA.

    10 ottobre 2009 alle 15:31

  4. valeriomele

    PORCHERIA 

    26 novembre 2009 alle 08:20

  5. valeriomele

    Così… dopo un bel premio Nobel per la pace (americana), ci si può anche permettere di chiedere altri soldati agli alleati… che da bravi lacché obbediscono… E fanno pure i machisti! (a pecoroni).

    Per quanto riguarda Obama, sembra confermare a pieno l’economia di guerra dei precedenti governi USA…

    PS.: All’Inferno la giusta punizione (sua e della sua famigliola felice e fascion) potrebbe essere quella di coltivare un orticello biologico come quello della Casa Bianca… ma pieno zeppo di mine anti-uomo.

    26 novembre 2009 alle 08:44

  6. valeriomele

    A OSLO! A OSLO!

    I NoDalMolin contestano il premio Nobel ad Obama! Io non ho i soldi per andarci… ma hanno la mia piena solidarietà, anche a nome del mio "partito unico" (…come una goccia nel mare).

    6 dicembre 2009 alle 12:06

  7. valeriomele

    Nel frattempo oggi, Napolitano, il presidente della Repubblica italiana, pronuncia frasi dense di menzogne, che mi indignano e di cui mi vergogno se mi considero un cittadino italiano:

    L’impegno in Afghanistan "non è una guerra o una missione americana", ma "un impegno della comunità internazionale e delle Nazioni Unite con l’unico scopo di proteggere il mondo dal terrorismo internazionale".

    Il modo in cui "stiamo assolvendo alle missioni é fondamentale per la reputazione internazionale dell’Italia" (ANSA)

    Le contorsioni dialettiche peggiori però appartengono all’indegno discorso di Obama, che ha avuto il coraggio di presentarsi al ritiro del Premio Nobel per la Pace. Il suddetto discorso merita un’analisi a parte in un post, per le farneticazioni sulla "guerra giusta" e sui fronti delle "guerre interne", in esso incluse.

    Fidel Castro, in un suo discorso recente, s’è pronunciato contro Obama:

    Alcuni giorni fa, dopo il discorso pronunciato dal presidente Barack Obama, nella scuola militare di West Point, per annunciare l’invio di 30 mila soldati alla guerra dell’Afghanistan, ho scritto una riflessione nella quale qualificavo come un atto cinico l’accettare il Premio Nobel della Pace quando aveva adottato già quella decisione.
    Il 10 dicembre scorso, pronunciando in Oslo il discorso d’accettazione, ha fatto affermazioni che costituiscono un esempio della logica e del pensiero imperialista.
    “…..sono responsabile dell’invio di migliaia di giovani che combatteranno in un Paese distante. Alcuni uccideranno. Altri saranno ammazzati", ha affermato, tentando di presentare come una “guerra giusta” la brutale macelleria che porta avanti in quel distante Paese, dove la maggioranza di quelli che muoiono, sono abitanti indifesi dei villaggi dove esplodono le bombe lanciate da aerei non pilotati.
    Dopo queste frasi, pronunciate tra le prime, dedica più di 4 600 parole a presentare la sua macelleria di civili come guerra giusta.

    21 dicembre 2009 alle 16:52

  8. valeriomele

    "E’ fondamentale per la reputazione internazionale dell’Italia" contribuire ad ammazzare civili, purché lontani, stranieri e nascosti dal deserto dell’attenzione dei media.

    Si riserva invece l’onore (in modo ipocrita e con nauseante retorica) solo alle vittime italiane degli insorgenti… quando capita, ogni migliaio di morti afghani, che qualche invincibile blindato "Lince" (di cui La Russa con voce chioccia decanta le lodi) salti in aria.

    Che bella "reputazione"!…

    21 dicembre 2009 alle 17:09

  9. valeriomele

    Ecco l’indegno discorso di Obama, che è stato cancellato dal Secolo XIX. 

    3 gennaio 2010 alle 16:44

  10. utente anonimo

    Dal discorso di Obama a Oslo, "Una pace giusta e duratura"
     
    “Sono convinto che la pace è instabile laddove ai cittadini viene negato il diritto di parlare liberamente o di venerare il dio che preferiscono, di scegliere i propri leader o di riunirsi senza pericolo”.

    Finalmente qualcuno che aiuta anche noi… Leggendo, mi rendo conto che ci stiamo avvicinando alle condizioni giuste per l’invasione dell’Italia.

     
    Non si dorme e i pensieri della notte vanno condivisi.

    Tujrer
     

    4 gennaio 2010 alle 02:58

  11. valeriomele

    Dio che bio-nausea!

    18 gennaio 2010 alle 05:28

  12. valeriomele

    "Sabato 20 marzo quasi nessuno ha festeggiato 7 anni di guerra in Iraq.In questi 7 anni ne abbiamo sentite di tutti i colori: guerra preventiva, guerra di liberazione, guerra per portare le democrazia, guerra per rimuovere un pericoloso dittatore, e infine sempre la migliore: guerra per la pace.Fatto sta che 7 anni sono un po' troppi per qualunque di queste guerre.Forse se la chiamavano guerra di occupazione era più immediato e soprattutto era più vero".da Felice Capretta di Informazione scorretta.

    22 marzo 2010 alle 14:07

  13. valeriomele

    31 marzo 2010 alle 16:17

  14. Pingback: Siamo in “guerra contro la Libia”… ma la chiamano “no fly zone”. « Valerio Mele

  15. Pingback: Osama no-global? « Valerio Mele

  16. Pingback: Complicare o semplificare? | L’ambivalenza della guerra in corso « Valerio Mele

  17. Alla vigilia dell’offensiva statunitense contro la Siria Obama dichiara: “Il Nobel? Non lo meritavo”.
    Su questo siamo d’accordo…

    5 settembre 2013 alle 20:57

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