videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

“Popoli dell’Europa, RIBELLATEVI!”

Ma davvero è così assurdo e disastroso per l’Italia, la Grecia, la Spagna, il Portogallo e gli altri paesi strozzati dalla crisi uscire dall’euro, dall’imbroglio della moneta unica, visto che tra l’altro si tratta di un esito inevitabile e, forse, previsto, se non strategicamente programmato?
Il gruppo Krisis ci spiega in che senso la Grecia è ovunque… e già oggi le borse rispondono con un tonfo pazzesco

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12 Risposte

  1. valeriomele

    L'effetto collaterale del crollo delle borse è anche una certa svalutazione dell'euro… Fattore essenziale per la ripresa dell'export europeo… Che siano proprio i paesi ricchi della comunità (Germania, Francia…) a volere che paghino, con la minaccia shock del rischio default, i PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna)?…Fatto curioso: ieri campeggiava la notizia dell'Ansa sulla perdita in borsa di 144 miliardi di euro… pochi minuti dopo è stata rimpiazzata dal Silvio nazionale che proclamava che in Italia la stampa è fin troppo libera!… Già…Forse eviterà l'effetto panico, questa censura, ma il problema resta… ed è grosso quanto la corruzione e la debolezza del debito pubblico in Italia. O forse è proprio il ruolo sporco internazionale del capitalismo italiano a tenerlo in piedi?… Non credo che ci si possa reggere per molto su alleanze strategiche con altri "malavitosi" internazionali a capo di governi come Russia e Libia… L'equilibrismo politico-strategico non può funzionare in una situazione internazionale così ballerina… Anche se probabilmente è l'unica chance per l'Italia di tenersi a galla tra i paesi che contano (o che sfruttano di più…).Io, in sintonia con la decentralizzazione, tifo per l'abdicazione di sovranità… per il collasso degli stati nazionali e per l'impantanamento, in Europa, del mercato globale… Una catastrofe per il capitale (e, ahimè, non solo, visto il disegno integrale e le tecnologie dell'individuo che hanno permesso una mercificazione e una colonizzazione pressoché totale dell'esistente come del "vivente", delle emozioni, dell'immaginario, ecc… Sarà come scorticare a vivo la povera gente o la miserabile ignoranza che si nutre da troppo tempo… farà male… ma non si può essere stronzi per sempre…). Perché sorgano nuove forme di economia politica, è necessario un crollo… un cedimento dei poteri centrali e delle identità che li legittimano. Una caduta della maschera… che dia il tempo di riorganizzare per bene le forze anti-capitaliste in una forma inedita di partecipazione collettiva… federalista, mutualista, ecc, ecc…

    5 maggio 2010 alle 14:24

  2. valeriomele

    Poi ci scappano tre morti…Di sicuro sarà un ottimo appiglio per screditare l'opposizione… Ovviamente del gesto (all'Ansa) si incolpano gli anarchici a prescindere… ancor prima che ci sia di uno straccio di prova. E' comunque un errore strategico e di analisi politica individuare nella ragione principale della crisi l'attività delle banche, anziché la governance dello stato greco (come di altri)… E' come se si credesse, in accordo con l'estrema destra, che si è arrivati a questo punto, senza un soggetto responsabile, a causa dell'usura e delle "speculazioni" (individuando in questa pratica il "cattivo capitalismo", come se ve ne fosse uno buono, magari populista e distributista!)… quando invece LA POLITICA DEL DEBITO E' IL CAPITALISMO, coperto e benedetto dalla veste "buona" (e menzognera) delle democrazie rappresentative (per lo più degli interessi della classe dominante… se non della potenza internazionale dominante), che continuano ad essere, finché regge la finzione di uno stato di diritto, le principali responsabili delle scelte programmatiche e dei favoritismi alle lobby nazionali e internazionali che causano simili scempi… oltre a detenere le armi per il contenimento ed il controllo armato della inevitabile e prevedibile sollevazione popolare. Lo scontro in Grecia comunque andrà a finire è il paradigma del futuro dell'Europa…Tocca mantenere la calma, analizzare e costruire.

    5 maggio 2010 alle 15:55

  3. valeriomele

    5 maggio 2010 alle 16:01

  4. valeriomele

    Incappucciati=verosimilmente anarchicielementare, Watson.

    5 maggio 2010 alle 16:13

  5. valeriomele

    I possibili scenari strategici della finanza internazionale.

    5 maggio 2010 alle 17:39

  6. valeriomele

    Bifo vede nero anche lui e dice la sua contro l'UE e a favore del reddito di cittadinanza (su cui nutro più di un dubbio, pur avendone personalmente un gran bisogno…).

    5 maggio 2010 alle 19:51

  7. valeriomele

    "Saccheggiatori" in azione ad Atene in un video…(Sembra che anche in Grecia si applichi del vecchio metodo Cossiga…).

    6 maggio 2010 alle 15:18

  8. valeriomele

    E anche oggi panico in borsa… Il Mib perde il 4%… Speculatori esteri, dicono…Qualcuno non deve aver creduto che Tremonti sia attento ai conti pubblici dell'Italia… Secondo lui saremmo vaccinati dal contagio della Grecia… Salvo ammettere subito dopo qualche cedimento… Giusto per non esagerare con le balle…Insomma si prevede un macello finanziario nelle borse europee… Il bis dello sfacelo americano del 2007…

    6 maggio 2010 alle 17:01

  9. valeriomele

    Lunghe digressioni estemporanee della D.A.I.Il piccolo commercio internazionale contro la grande finanza globale… una strada pacifica per la decostruzione dell'alleanza atlantica.Qualcuno di recente ha fatto la bella metafora del "pugno invisibile" (delle strategie di dominio) dietro la provvidenziale "mano invisibile" del libero mercato…E comunque nel reality show italiano, finché non ci strapperanno la carne a vivo, nessuno si accorgerà di quel che sta accadendo… Approfittiamo di questa catastrofe al rallentatore per costruire una "società" parallela, mettendo per tutto il tragitto al primo posto la cosa che ci è più cara, ovvero la LIBERTA' (di coscienza, di pensiero, di movimento, di residenza, di vivere in pace, di sperimentare nuove soluzioni, di essere energeticamente autonomi, di lavorare meno possibile, – dato che produciamo troppo e male – di "giocare", produrre arte, nuovi linguaggi e manifestare in piazza…). Mai si dovrà rinunciare a questo… alla felicità, alla festa…Provo ad abbozzare una strategia di massima…1) Credo che occorra lavorare (a livello di opinioni e soluzioni da inoculare nel flusso delle informazioni) perché non si affermino né l'europeismo, né i nazionalismi in Europa, con la loro nauseabonda retorica (che va dal comunismo gramsciano alle celebrazioni del Risorgimento, dal neo-fascismo riaffiorante al liberalismo mafiosetto e finto-patriottico berlusconiano) come purtroppo sta accadendo, e2) prevalga un mercato (un libero commercio anche cognitivo, delle idee, delle culture… NON il mercato finanziario, che oggi sembra essere l'attore principale!) più capillare (NON legato al territorio – come vorrebbero lega e anche i grillini -, e liberato da governance economiche internazionali sempre meno egemoni globalmente, che sappia sfruttare davvero le potenzialità della rete…) e svincolato da interessi monopolistici e protezionistici (… questo per accellerare la frantumazione pacifica degli stati-nazione). Tutti gli altri passaggi intermedi sono autoritari… E noi saremo sempre dall'altra parte… Occorre "accompagnarsi" alla forma di capitalismo "più adatta" ai nostri scopi, ovvero quello di avere il tempo di pensare alla sua alternativa e proporla (e praticarla, istituirla…) col massimo consenso possibile, senza contrapposizioni campali.Se non sarà così, non ci resterà che unirci alle lotte, perdere ed essere assassinati dalla vigliaccheria della Storia… come è sempre accaduto sinora…PS: In breve consiglierei (puah!) allo stato (o a forze di governo un po' più accorte, di cui per ora non si vede traccia…) provvedimenti in favore del commercio e dello scambio tra aree politiche e culturali differenti (e non della costruzione di infrastrutture ciclopiche, secondo una legge ormai inapplicabile dell'economia keynesiana, o di Grandi Accordi di collaborazione internazionale)… Questo per decostruire in modo indolore l'alleanza atlanticaNon si può pensare di domare un incendio col lanciafiamme, come si sta facendo… Ovvero rifilando titoli spazzatura qua e là (il metodo della polvere sotto il tappeto che cresce… cresce… cresce… fino a riempire l'intero salotto della finanza internazionale) in cambio di accordi spazzatura con dittatorelli ai confini dell'Impero americano (es.: Libia e Russia… o nazioni africane di cui poco o nulla si sente parlare, ma che sono determinanti nella politica italiana di stoccaggio della merda finanziaria…).

    7 maggio 2010 alle 15:25

  10. valeriomele

    Napoli-Tano dice: "Il presidente americano Barack Obama ha manifestato l'interesse degli Stati Uniti che ci sia una UE sempre più unita e ASSERTIVA". Ovviamente intendeva: ASSERVITA…

    25 maggio 2010 alle 20:49

  11. valeriomele

    "Moody" in inglese vuol dire = umorale, lunatico.Moody's è l'agenzia di rating che si sveglia una mattina, squalifica e crea grane ad interi paesi… alla Grecia, al Portogallo… Aspettiamo ansiosi il turno della Spagna, dell'Italia, dell'Irlanda, ecc, ecc…

    14 luglio 2010 alle 16:25

  12. valeriomele

    Arriva subito il turno dell'Irlanda… Mentre nell'Islanda già fallita, vogliono privatizzare il geotermico (vendendolo a dei canadesi), l'asset più produttivo del paese… E Bjork gliele canta

    19 luglio 2010 alle 12:05

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