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Crisi in Ungheria: banche italiane esposte per 21 miliardi.

DOPO LA GRECIA – Il giorno dopo l'annunciato imminente default dell'Ungheria e il panico in Borsa, si diffondono dichiarazioni ufficiali di segno decisamente contrastante.

Di chi ci si dovrebbe fidare?
Della spregiudicata Goldman Sachs, protagonista di svariate truffe storiche in passato, che hanno causato o aggravato le maggiori crisi finanziarie mondiali (crisi del 1929, la recente frode del SEC, per cui è tutt'ora sotto inchiesta…), e che parla per bocca di Draghi? O della B.R.I., che sembra un po' più vicina ad una burocrazia europea più neutrale e svizzera?

Secondo quest'ultima, dice una fonte Ansa:

"Sono italiane le banche piu' esposte dopo quelle austriache e tedesche verso l'Ungheria con circa 21 miliardi di euro per la Bri.

La Banca dei regolamenti internazionali ha reso noto i dati aggiornati a fine 2009: in Ungheria sono presenti i colossi italiani Intesa Sanpaolo e Unicredit. In particolare gli istituti austriaci raggiungevano quota 30,8 mld mentre quelli della Germania erano pari a quota 25 mld. Il 92% dell'esposizione, pari circa 120 mld, e' detenuta da banche europee.

Draghi prontamente spazza i titoli spazzatura sotto il tappeto e nega tutto: 
"Le banche sono adeguatamente capitalizzate. Hanno un modello tradizionale di business e di gestione del rischio".

Moody's si allinea a Draghi, nel tranquillizzare… Segue l'UE.
Fino a quando riusciranno a coprire lo sfacelo? Questa Europa è un colabrodo. Oggi Draghi chiedeva di ridefinire a livello globale cosa si intende per "capitali"!…

Sembra che Karl Marx ci abbia persino scritto un bel librone… (anche se nel frattempo il vago confine della definizione di "capitale" si è così allargato da includere persino le schedine del gratta-e-vinci, le alzate di sopracciglio e le amicizie su Facebook…).

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Una Risposta

  1. valeriomele

    Ecco la fine dell'Europa e dell'euro…Costoro credono che gli strumenti finanziari avanzati (CDS e vendite allo scoperto) siano fonte di "speculazione" (parola insensata e usata da Hitler a suo tempo)… Noi sosteniamo che siano un tentativo estremo di sopravvivenza del "capitalismo virtuale" in cui ci muoviamo… Crolleranno tutti gli stati che non sono la Germania e al Francia… uno dopo l'altro…Via dall'euro prima di far soffrire inutilmente intere popolazioni!Che si affronti in dibattiti pubblici il superamento della forma-stato conosciuta sinora e delle sovranità nazionali. La governance caotica operata dai mercati finanziari globali va frantumata in migliaia di attori, resa inapplicabile, scoordinando e ibridando gli scambi commerciali e complicando la vita a chi ha un interesse (di classe) a mantenere sotto scacco economico interi continenti…

    9 giugno 2010 alle 13:35

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