videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Per la Multiversità | L’università è un luogo da superare, non da difendere…

Appena insediata e già venduta… la Camusso: “Adesso no allo sciopero generale. Nessuno esclude lo sciopero generale, ma per ora a nostro avviso non ci sono le condizioni“.

Parole memorabili… un letamaio.

Per non parlare della vomitevole retorica sulla non-violenza del movimento… “Bravi ragazzi” sì, come vi vuole il TG3 e papà Nap0litan0 (che finalmente vi ascolterà)… Ma andatevene affanculo…

Qui si sta giocando una partita che è di vita o di morte (contro le politiche continentali anti-umane) e questi nicchiano? ALZANO LE MANI, pittate di bianco?… Ma quale tregua?… Il movimento s’è squaquaracchiato alle prime lusinghe istituzionali… ai primi riconoscimenti di leaderaggio…

Il mostro è all’interno di ognuno… non risiede solo nelle Istituzioni…

Allora tutta questa protesta era solo per farsi ascoltare da papino?…

Meglio un indecoroso suicidio di massa che dar soddisfazione a questi buzzurri zozzoni…

(Ho ascoltato alcune risposte al microfono dei giornalisti Rai…).

Bravi… tornate a casa buoni buoni dai vostri genitori che non possono comprarvi più niente…

 Davvero volete solo studiare? Davvero volete un “lavoro sicuro”… insomma: il “posto fisso”, “sistemarvi”?

Davvero volete che le cose “funzionino” secondo il paradigma che vi ha condotto sin qui? sino a questa lotta di classe al contrario, della ricca borghesia contro tutti gli altri, per difendere le oligarchie continentali, imperiali e gli interessi delle multinazionali?

Sveglia, ragazzi… Non c’è più futuro per quel passato, per la difesa del welfare di stato, della socialdemocrazia, del furto legalizzato, della “santa” Costituzione… Inventatevi qualcos’altro…

Questa almeno è la “narrazione” natalizia del mainstream e di molti di voi (vi ho visti, intervistati, eravate proprio voi… non erano ologrammi!…)

Consigli:
– niente rappresentanti e leader,
– lottate contro lo Spettacolo senza cedere a cazzate come le “narrazioni” della Nuova Epica,
– non vi preoccupate di non essere considerati “bravi”…

Piuttosto non fate niente, cercate di scomparire, date voce alla catastrofe al rallentatore in cui ci ritroviamo, mostrate gli zombie e i vampiri che vi stanno addosso…

Libertà, Amore, Pace, Desiderio, Speranza, Entusiasmo, Ascolto, Condivisione, Comune, sono parole reazionarie

Questa terra e questi corpi non appartengono a nessuno e nessuno li avrà!… Altro che “comune”!

(Non ripetete a pappagallo la lezione di Toni Negri e dei Wu Ming!)

Anti-territorialisti, anti-localisti, anti-identitari, contro lo Spettacolo, la Moneta, la rappresentanza e la rappresentazione… o consegnatevi spontaneamente e senza condizioni al vostro destino di barboni precari…

Disegnate la Multiversità. Libera formazione professionale, nuove relazioni e scambi de-territorializzati. Scartate, deviate… L’università è un luogo da superare, non da difendere

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2 Risposte

  1. Pingback: Infatti chi vince poi Sanremo? « Valerio Mele

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