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A occhio e croce siamo nella merda | Diario della crisi libica

21 febbraio

Sono proprio degli sconsiderati (Eni, Finmeccanica, Silvietto, ecc…) coloro che hanno siglato un Trattato d’Amicizia miliardario con questo criminale (notizia: Gheddafi intima agli Europei di non interferire nella feroce repressione o riverserà nel mediterraneo migliaia di migranti) Si porterà tutti i miliardi ad Antigua? Unicredit fallirà?…

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A OCCHIO E CROCE SIAMO NELLA MERDA… I principali responsabili sono chiaramente Berlusconi, Frattini, Maroni, La Russa. La loro politica securitaria, militaresca, da fortezza Europa, con tanto di lager libici esternalizzati e lager un po’ più morbidi in Italia (i CIE) sta franando… insieme alla loro assurda fiducia amicale negli accordi a lungo termine sulle risorse energetiche, ai miliardi investiti in Libia, ecc…
In primo luogo per queste cose occorrerebbe CHIEDERE LA TESTA DI QUESTO GOVERNO!
Invece che fa la pseudo-sinistra (i piddìni con i suoi vari santini, tra comici e vertici di stato)? diventa patriottica! PUAH!
Ha rimosso per anni la guerra, il neoliberismo alla Bush, il razzismo, il neocolonialismo… i pessimi affari miliardari con un dittatore che i droni americani ci metteranno poco a far fuori… (ci avevano già provato con un bombardamento, forse anche con la strage di Ustica… ma Gheddafi faceva comodo all’Italia intrallazzona…

Andreotti, Craxi, Berlusconi… forniva petrolio, gas e appalti da spartire, anche forzando un pochino le prescrizioni del Patto Atlantico… Ora, a mio avviso, Obama cambia strategia e presenta il conto… Niente guerre che costano troppo, niente terrorismi fantasma… ma insurrezioni popolari appoggiate “miracolosamente” dagli eserciti locali o da missili piovuti dal cielo… Questo è il nuovo format, che ricerca come un arma strategica il consenso in primo luogo, a mezzo social network, giocando, nel contempo, di sponda  con la manipolazione omeopatica, wikileakizzata dell’opinione pubblica). Potrebbe esserci a breve, in Italia, una crisi energetica, l’immigrazione a valanga dei profughi e, chissà, potrebbero persino soffiare VENTI DI GUERRA (questa grande rimossa… addirittura dallo sfolgorare anacronistico di benigni patriottismi) che non è da escludere possano coinvolgerci, visto che ancora i governi di 3 grosse nazioni magrebine si devono formare e viste le attuali vergognose e irresponsabili prese di posizione di Berlusconi e Frattini, del tutto inaccettabili da un punto di vista arabo… In Libia infatti urlano: “Morte a Berlusconi!”

Gli amici delle finte democrazie, dei dittatori e dei criminali invece erano intenti a fondare una Banca del Mediterraneo per i grandi accordi… pensavano in primo luogo a fottere…).

22 febbraio

“Dopo il vostro silenzio riguardo le stragi compiute da Gheddafi, ha deciso di interrompere l’afflusso di gas libico verso i vostri paesi, chiudendo il giacimento di al-Wafa. il sangue libico è più prezioso del petrolio o del gas”.

Il punto è con la scusa della crisi aumenteranno i prezzi, le forniture potrebbero non essere garantite e chi ci lucrerà sopra sono gli stessi stronzi di sempre… Paghiamo per responsabilità altrui, dei nostri “rappresentanti”… Alla fine a loro le bombe, a noi niente gas o a caro prezzo… i popoli ci rimettono sempre…

E’ chiara solo una cosa: i responsabili italiani di questa crisi se ne devono andare al più presto… con le buone o con le cattive. Altrimenti è la pace stessa che è in gioco… I leghisti già vorrebbero intervenire e bombardare i beduini, il PDL vaneggia di pericolo di emirato islamico… Questo è interventismo fascista…

La questione della decentralizzazione energetica, della produzione autonoma di energia (a casa propria o quasi) è fondamentale anche per la pace. Ha il potere chi può chiudere o regolare i rubinetti.

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Totalmente d’accordo con questo post: Gli effetti negativi dell’asse Tripoli-Roma
C’è da registrare, in aggiunta, che nella strategia obamiana di utilizzare i popoli, il loro ressentiment come nuova arma (davvero molto efficace ed economica), si incrinano alleanze con paesi europei importanti come l’Italia. Il motivo è squisitamente economico… C’è da ri-spartire una torta. Togliere il semi-monopolio neocoloniale nel mediterraneo all’Italia (Eni, Impregilo, ecc…) e comprarsi pezzo pezzo, man mano che gli stati falliscono finanziariamente, la vecchia Europa, che nicchia sulle riforme neoliberiste e filo-atlantiche, quelle che fanno male come dice Casini o Licio Gelli (leggi “saccheggio modello Argentina”), per rilanciare la crescita USA… (loro stessi arretrano in prospettiva sullo scacchiere mondiale, grazie anche alla marcia a tappe forzate del capitalismo di stato di marca cinese…).

Se la sinistra movimentista non riunisce le frammentazioni delle proteste che vanno tanto di moda in un sano anti-americanismo e anti-militarismo (contro FMI e NATO in primo luogo, come una volta, prima delle macellerie messicane del G8 di Genova…), internazionalizzandosi, per spingere l’Italia ad aprire le sue frontiere, a nuove alleanze e accordi commerciali nel Mediterraneo al più presto (con indipendenza e coraggio di manovra, anche di autonomia dall’Euro-pa), contro i deliri securitari che fanno tanto comodo agli affaristi senza scrupoli e fascistoidi al potere, saremo tagliati fuori da tutto… e non è escluso che non possano spirare venti di guerra (vista l’intolleranza diffusa nel popolo italico e l’odio contro di noi, che cresce nei paesi magrebini). Ma l’Italia si sa… ha vocazione di serva stupida, che prova a fare la furba senza riuscirci… Probabilmente non è mai esistita (quando ha tentato una sua libertà di manovra, è stata fascista…). Io, dopo 150 anni, porrei fine a questa farsa… Basta Italia. Basta nazioni. Basta “made in Italy”. Basta italiani (siamo già a buon punto in provincia, dove vivo…). Diventiamo magrebini, sciogliamoci… mescoliamoci… diventiamo illeggibili… anonimi… senza identità precisa… cosmopoliti, senza essere manco cittadiniclandestini non più perseguitati, inscritti, registrati, reclusi in isolati, connessi alla Grande Macchina…

Il punto è sempre lo stesso. All’interno del paradigma capitalista (anche quello di stato della Cina) non c’è scampo… Le crisi violente sono inevitabili. E’ il modello che non funziona più. Non si può stimare una rendita di 25 quando al massimo dello sforzo l’intero mondo produce 1 e pensare di moltiplicare ulteriormente il surplus con trucchetti vari…
Il denaro è carta
(…e qui si è fatto proprio un castello di carte). Un incantesimo feroce che sembra essere diventato il nostro unico linguaggio. 

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APPELLO PROFUGHI, CI UCCIDONO CON COLTELLI E MACETE – “Ci stanno uccidendo con coltelli e macete”. E’ questo il messaggio di sos arrivato al cellulare di don Mosie Zerai, presidente dell’Agenzia Habeshia per la Cooperazione allo Sviluppo e lanciato da alcuni profughi che si trovano in Libia. “Profughi Eritrei, Etiopi, Somali chiedono aiuto, ricevo sms dove descrivono la tragedia – spiega il sacerdote -. Vanno nelle case dove vivono gruppi di africani scambiati per mercenari del regime. Decine di questi ragazzi sono quelli che sono stati respinti dall’Italia. Altri stanno morendo nelle carceri libiche come Mishratah, sotto bombardamenti, chiedono aiuto! L’Europa e l’Italia potrebbe offrigli spazi nel suo piano di evacuazione che è già in atto. Chiediamo che venga valutata – è l’appello di don Zerai – la possibilità di salvare la vita di queste persone, anche dando un rifugio provvisorio nell’Ambasciata Italiana”.

Ecco i risultati dei respingimenti… Chi sostiene anche adesso queste politiche securitarie e paranoidi e chi ha sostenuto gli accordi in tal senso con la Libia (PD incluso) è complice di un genocidio.

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Alle inquietudini circa l’invasione di profughi, gli europei ci rispondono: “Cazzi vostri…”.
Fino ad ora a questi c’è andato bene il Grand Guignol dell’asse Roma-Tripoli nel Mediterraneo… COMPLICI ANCHE LORO a questo punto, in questa corsa allo scarico di responsabilità che sta macellando i migranti africani… o meglio, i rifugiati delle guerre e dei regimi foraggiati dall’Occidente… (che per certi italiani dall’ipocrisia sanguinaria diventano “clandestini”, “criminali”, “terroristi”, “integralisti islamici”, “invasori”… corpi da mitragliare, per qualche leghista in vena di apologia di reato).
E comunque, nel migliore dei casi, verrebbero recuperati come esercito di riserva
Che tristezza…

23 febbraio

Provano (con Frattini e Maroni) a sventolare lo spauracchio del terrorismo islamico. La responsabilità politica e morale del massacro libico è di Berlusconi, dei ministri del suo governo e degli scellerati patti miliardari e razzisti anti-immigrazione. Hanno foraggiato e armato un dittatore per la soluzione finale contro i sud-sahariani nei lager libici, per affondare i barconi e, alla fine, per far mitragliare il suo popolo.

Il rischio è che per darsi ragione e non ammettere le loro responsabilità (o giustificare interventi militari dinnanzi all’opinione pubblica) si mettano in scena, all’uopo, attentati di terroristi islamici in Italia…

Ed è chiaro come non mai che l’ONU è un progetto inesistente… e i famigerati “diritti dell’uomo”?… qui, come in passato in Ruanda o altrove non valgono… Valgono solo quando serve…
Gheddafi (è una mia ipotesi…) sta facendo esattamente quello che alcuni occidentali (al di là di qualche annoiata dichiarazione di sdegno di circostanza) auspicano: un massacro del suo popolo… per permettere di giustificare qualunque protettorato o democrazia pilotata si voglia in seguito insediare… un po’ come un breakpoint, il punto di rottura, di non ritorno, che in Europa fu Hitler, con la guerra e i campi di concentramento… Ma questa volta non c’è bisogno di sprecare vite umane con uno sbarco in NormandiaLe armi imperiali si sono affinate. Si governa coi format… coi social network… pilotando e indirizzando il consenso… suscitando emozioni… giocando con i popoli come fossero cavie…

Ovviamente mi auguro che i loro piani saltino… che le loro previsioni sfuggano di mano, a vantaggio delle persone, delle singolarità critiche e del potenziale (o della potenza) dell’agire collettivo…

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I leghisti scatenano l’infermo e Maroni batte cassa con l’Europa, che però gli risponde picche…

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Nel frattempo si assiste ad un curioso sussulto di interventismo tra blogger di sinistra… si prodigano nell’invocare bombardamenti sul tiranno o, con meno ferocia reaganiana, corruzioni dei mercenari massacratori… Anime belle che rimuovono la brutalità della loro nazione… quella che ha messo fuori legge i clandestini (esuli e profughi compresi), che ha reso impossibile la vita nei migranti in Italia inventandosi prigioni per innocenti (i “clandestini”), quella che non ha esitato a vendere le armi che hanno massacrato la popolazione libica, che non ha esitato a pattugliare le coste smitragliando qua e là per mettere a tacere il razzismo leghista e di certi osceni cani ringhiosi, nazistelli di provincia…

I blogger cui alludevo si chiedono sdegnati come mai gli italiani non intervengano…
Perché Obama dichiara che i popoli devono auto-determinarsi… (tradotto: l’impero americano ha cambiato strategia… – così scrivo in un messaggio non postato –
Noi siamo ancora completamente dentro il Patto Atlantico e non possiamo muovere un dito senza interpellare il padrone, avendo il nostro territorio pieno zeppo di loro testate nucleari… A mio avviso – è una mia supposizione – all’America va di lusso così… vogliono destabilizzare l’area mediterranea per farne bottino loro…
Aggiungerei: per fortuna non muoviamo un dito… quando pensiamo, ormai pensiamo in termini militareschi, fascistoidi, grazie anche ai recenti discorsi retorici e patriottici che si cominciano a sentire anche a sinistra…).

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“E’ una rivolta del popolo. Non c’è nessuno dietro” (Obama).

Freud la chiamava denegazione (quella che negando risolutamente qualcosa, in realtà l’afferma… un po’ come dire: “Non sto parlando di un elefante . Chi di voi non si è figurato l’elefante?…)

Obama vuole il consenso delle sue vittime. Vuole illuderle che siano libere di scegliere, come un destino radioso, la “hope” della sua campagna elettorale, il format della democrazia liberale…. Il Pensiero Unico occidentale, la Rete mondiale, il Grande Supermercato… La “soluzione finale” del totalitarismo democratico. La virtualizzazione della “rivoluzione”… del “change”, del cambiamento…

E’ davvero l’icona pop della Speranza, del Cambiamento, del WE-CAN… ovvero il massimo della Disperazione, della Stagnazione, dell’Impotenza… venduto come valore e opportunity…

C’è un modo di dire americano: “Shit happens…”.

24 febbraio

Ecco… : “L’ipotesi di un ‘intervento militare per scopi umanitari’ e’ gia’ stata presa in considerazione dagli Usa”. Gli scopi umanitari… le missioni di pace… Chi ha messo su questo format nel Maghreb, era già preparato… l’Europa no. L’Italia poi, gonza, ha fatto affari con chi era previsto che perdesse… E’ un governo idiota.

E’ un popolo di sentimentali, che rimuovono la brutalità… e ciò permette loro di parlare e cantare d’Ammore… Pensa sempre di cavarsela… Ogni tanto ha sussulti patriottico-fascistoidi, “interventisti”, nonostante la canaglieria, la vigliaccheria, il menefreghismo, il razzismo… pulcinella, pagliacci, pasta, spaghetti, mozzarella, barilla, BALILLA…

Una bertuccia che ride…: “Bunga-bunga eheheheheheheh… bunga-bunga eheheheheheheh… bunga-bunga eheheheheheheh…”.

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Oppure ci sono ex-pm a caccia di voti e popoli viola incaricati di mettere la coppa preventivamente, con manifestazioni puntualmente inefficaci, a proteste più radicali… 

Lamberto Dini in ogni caso è inquietante. Ieri, a nome di tutti, affermava: “L’Italia non auspica la fine del Colonnello”.
E’ la ragione di chi vede solo i soldi. Anche Di Pietro però paga la bolletta del gas e gira in auto… foraggiava anche lui indirettamente il dittatore (50% Eni, 50% Gheddy)… In un certo senso tutti noi… Il problema non è tanto il massacro quando diventa sanguinario, genocida… quanto le modalità di gestire in generale appalti e concessioni (specialmente in Africa)… Se è per questo c’è anche il delta del Niger, ecc… E’ la logica delle spartizioni di popoli, territori e risorse… E’ l’indifferenza nei confronti delle persone da parte di un sistema che guarda solo alle esigenze di bilancio (elemento che le è costitutivo, strutturale)… Ogni protesta che si appella alle “anime belle”, ai “diritti umani”, è fumo negli occhi… è ipocrita. E’ a sua volta violenta e opportunista. E’ facile (e comodo) salire sul carro del vincitore di turno, quando la mala parata è evidente…

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La Russa: “In questo momento non stiamo fornendo armi alla Libia”… Certo… lo hanno fatto fino a poco fa…

E poi… mantenere un Patto d’Amicizia con un contraente asserragliato in un bunker, in preda a deliri da soluzione finale, è alquanto ridicolo, se non tragico (ma La Russa del resto… come può non simpatizzare per le situazioni da Repubblica di Salò?)… Sperano forse di far valere gli appalti miliardari con i prossimi governanti di turno, in questo modo?…

Temo che il destino dell’Italia sia bello che scritto e programmato (troppi sono i segnali negativi e i pollice verso in Europa e America)… Faremo compagnia ai greci (e agli altri) nel club degli stati falliti…

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Miguel Martinez scrive in un bellissimo post: “La corruzione di un regime dipende dalla struttura stessa, non dalle idee o dalla cattiveria dei singoli.
Copiando gli americani, anche noi italiani siamo caduti nell’illusione che il capitalismo sia una faccenda di liberi individui che si fanno strada nel mondo. E invece si regge su enormi strutture che muovono migliaia di persone, e decidono le vite di milioni, in assoluto e legale segreto”.

Aggiungerei, che, quasi per logica frattale, anche gli individui sono “enormi strutture” che muovono migliaia di idee (si preferisce chiamarle memi per poterne meglio computare la diffusione…). Non credo sia così pura come la delinea Miguel Martinez la faccenda… Non ci sono nette linee di demarcazione… Vi è un piano immaginario del capitalismo… che è quello più insidioso (che coniuga mostruosamente antinomie e apparenti opposizioni).

Altri suggeriscono di mandare Battiato in avanscoperta, come tentativo in extremis di perorare la causa italiana presso i libici…

26 febbraio

Ma per chi staremmo facendo il tifo? Al Qaida (vabbè…) alleata con gli americani che improvvisamente parteggiano insieme per i rivoluzionari? E i cari alleati dell’Italia, Gheddafi & co? Tifiamo perché li ammazzino tutti? Tutti quei contratti che vanno a puttane… Schierarsi da una parte o l’altra è criminale comunque. Sicuramente arriva in ritardo… La vigliaccheria e l’opportunismo degli italiani fa paura…

Il problema principale è il “pecunia non olet” con cui ci si muove in tempo di “pace”…
Ma anche questo osceno titillamento alla battaglia, a prescindere, qualunque causa si abbracci… (IO DETESTO LO SVENTOLARE DI BANDIERE NAZIONALI A PRESCINDERE!) Il nemico è sempre genocida, spietato… non si accertano mai le fonti… i giornalisti mettono in bocca ai corrispondenti (che non si esprimono manco bene) verità supposte… I discorsi di Gheddafi vengono tradotti male…
Sventolerei bandiera bianca (al limite nera, senza patria…) se proprio è necessario…
Trattato sì, trattato no… Alla fine La Russa dice: ”Di fatto il trattato tra Italia e Libia non c’è già più, è inoperante, è già sospeso. Per esempio gli uomini della guardia di finanza, che erano sulle motovedette, per controllare quello che facevano i libici, ora sono nella nostra ambasciata”. Sì ma che voleva dire? che il Trattato Italia-Libia l’avrebbe sciolto Gheddafi, con la sua reazione sanguinaria? è una ammissione implicita dei recenti smitragliamenti della GdF a largo di Ragusa, passati sotto totale silenzio mediatico?… Fino a ieri volevano tenerlo in piedi per via dei suddetti accordi miliardari che privilegiavano l’Italia… Oh, ma forse c’è dell’altro … un cazziatone anglo-americano, per esempio…
Ci avevano provato… cercavano una via alternativa e privilegiata per rifornirci di risorse energetiche (e per poter lasciare uccidere e torturare i migranti a qualcun altro)… Gli USA (che non è che non torturino anche direttamente… o facciano affari sporchi in giro per il mondo…) e il resto d’Europa se so’ ‘ncazzati… Gli inglesi, forse un po’ irritati dalle recenti rivelazioni su Lockerbie, hanno comandato con Cameron di volere l’aeroporto di Sigonella a disposizione (… non senza ironia inglese). E mo’ volemo pure partecipa’?! Sotto un cumulo di merda si dovrebbero mettere… (dopo essersi dimessi…).
Il “mistero” più grosso (e per certi versi rivelatore…) in tutta questa vicenda è il mutamento di strategia di Al Qaida (premurosa improvvisamente nel non voler uccidere civili e schieratasi contro Gheddafi… cercano anche loro il consenso, come gli USA… in quanto loro diretta emanazione).
28 febbraioGheddafi parla di legame tra Al Qaida e i rivoltosi… sostiene che siano loro a compiere atti violenti contro la popolazione… approfittando della confusione. Sono chiaramente balle di regime. Ma se ci fosse qualcosa di vero? In fondo Al Qaida s’era dissociata dalle violenze sui civili nei giorni scorsi… cosa piuttosto strana per chi fino a ieri non se ne fregava niente che vi fossero vittime civili (e parecchie) nei suoi attentati.L’ipotesi è: agli USA fa comodo creare le condizioni per intervenire militarmente… Scatenare dei terroristi (e Al Qaida di fatto è sempre servita alla causa USA…), senza colore evidente, contro la popolazione, sommandole ai cosiddetti mercenari di Gheddafi, per farla sollevare spontaneamente e poi accorrere come liberatori col consenso di tutti, può essere una strategia… L’antipatia dei libici per il regime di Gheddafi ha già fatto il resto… ponendo le basi per un nuovo governo possibile. Ovviamente non islamico integralista come paventa Gheddafi (ma lo fa giusto per spezzare il fronte interventista occidentale…). Certo che se Gheddafi dovesse invece rimanere al potere sarebbe da ridere… Il governo Berlusconi ritirerebbe fuori il trattato messo così frettolosamente da parte dopo il cazziatone di Hillary Clinton?

Da segnalare alcune interessanti prese di posizione, come quella del sito Noi non siamo complici… che condivido.

2 Risposte

  1. valeriomele

    Qui continua il diario della crisi libica, trasformatasi nel frattempo in una guerra che non accenna a finire dopo mesi di combattimenti e bombardamenti…

    5 agosto 2011 alle 01:04

  2. Pingback: Siamo in “guerra contro la Libia”… ma la chiamano “no fly zone”. « Valerio Mele

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