videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Siamo in “guerra contro la Libia”… ma la chiamano “no fly zone”.

“Patria, si fa chiamare lo Stato ogniqualvolta si accinge a uccidere” (da “Romolo il Grande” di Friedrich Dürrenmatt).

Proseguo il diario della crisi libica per frammenti…
Qui parlo di aperta illegalità dell’operazione militare dell’Italia in ambito internazionale, della neolingua per cui la “guerra” diventa “no fly zone”, della perdita di sovranità conclamata degli stati nazionali dopo questa risoluzione ONU e in nome dell’obamiana “guerra giusta”, dell’interventismo italiano bipartisan e della pericolosità della retorica patriottica risorgente in quanto già belligerante…

17 marzo

Gli itagliani appena finito di cantare “stringiamci a coorte” in un tripudio di bandiere tricolori grondante retorica Risorgimentale, se non filo-sabauda, che già di fatto sono in guerra contro la Libia, violando sia il trattato di pace con la Libia, che il patto costituzionale di non belligeranzae i difensori della Costituzione a giorni alterni? Dove sono? Dell’articolo 11 se ne fregano?

Con dieci voti favorevoli, nessuno contrario e cinque astenuti (Cina, Russia, Germania, India e Brasile) il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato la Risoluzione 1973 proposta da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti che autorizza l’istituzione della No Fly Zone sui cieli della Libia (e OGNI MISURA adatta a proteggere la popolazione libica, con esclusione dell’occupazione militare).

Non la chiamano più neanche GUERRA… La chiamano NO FLY ZONE… Con lo stesso criterio si mette il deodorante sulle città di “monnezza”… Fanno solo ribrezzo…

Eni, Finmeccanica, etc… ringrazieranno Francia e GB, pronte a sbombardare già stanotte… (o saranno costrette a stringersi un po’ per far posto ad altre compagnie e industrie dei paesi interventisti, che nella neolingua diventano la “coalizione dei volenterosi”?).

Non la chiamano più guerra… ma questa lo è.

Da un mio commento in risposta ad un amico:
“TUTTE LE MISURE NECESSARIE”… la motivazione umanitaria ben la conosciamo in quanto è stata usata, per esempio, anche nel silenzioso (e silenziato) massacro afghano (che tutt’ora viene spacciato per “missione di pace”!)… E l’ONU non ha mai contato un cazzo… sai quante volte ci sono state infrazioni del diritto internazionale da parte occidentale o si è usata l’ONU come prima istanza, prima di procedere agli sbombardamenti di rito?… L’opinione pubblica è indotta dai media a pensare: “Hai visto? abbiamo fatto di tutto, ma loro sono ostinati e ci hanno costretto a bombardare… E poi quello è un dittatore spietato”… Peccato che lo era anche fino a ieri, quando serviva agli italiani (ma anche agli europei…) per torturare i migranti africani nei suoi lager o nel deserto e quando gli montavamo tende e cortei di donnine pagate… Questa è aggressione. Punto. Programmata, istigata, fomentata, preparata da tempo… Che ci fanno tutti quei giornalisti in Libia preventivamente schierati dalla parte degli insorti, se non a far simpatizzare gli spettatori occidentali con una parte?

18 marzo

In linea con deliranti principi di ingerenza all’interno di altri stati (con gli USA naturalmente posti a supremo giudice della violazione dei “diritti umani”) della “guerra giusta” del discorso di Obama alla cerimonia del suo immeritatissimo “Nobel per la pace”, Ban Ki-moon, a proposito della DICHIARAZIONE DI GUERRA ALLA LIBIA sotto mentite spoglie, parla di “risoluzione storica”… Così l’ANSA:

Il segretario dell’Onu Ban Ki-Moon ha definito questo pomeriggio di portata “storica” la risoluzione sulla Libia adottata ieri dal Consiglio di Sicurezza, perché sancisce IL PRINCIPIO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE DELLA POPOLAZIONE CIVILE. In una conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo José Luis Zapatero, Ban Ki-Moon ha detto che “tutti gli stati membri dell’Onu” devono contribuire alla sua applicazione e che “le autorità libiche devono cessare immediatamente ogni ostilità contro la popolazione civile”.

Ban Ki-Moon è un irresponsabile (e un guerrafondaio che siede evidentemente al posto sbagliato…). Lo storico principio di cui parla è un principio di ingerenza programmatica negli affari interni degli stati, di cui nega la sovranità su presupposti arbitrari in favore di una sovranità astratta, quella dei Diritti Umani (che copre in realtà con tutta evidenza, visti i numerosissimi precedenti storici, i più concreti interessi economici occidentali…). E’ la guerra totale. Una guerra che non si chiama neanche più tale… che interviene con operazioni militari dall’etichetta di volta in volta inventata, pittoresca… No fly zone… “zona di non volo”… neanche una mosca (=“fly”).

L’Italia mette a disposizione le basi aeree…

Guerrafondai con gli aerei degli altri…

E la sinistra di merda (…il PD) invece di puntare il dito contro i veri responsabili, questo governo che ha sostenuto e foraggiato Gheddafi per biechi interessi economici e razzisti, plaude ai bombardieri di altre nazioni, già pronte a depredare in nome del solito umanitarismo di facciata… (ma quanti massacri si compiono in un silenzio pressoché assoluto, senza che l’ONU dica nulla?).

E’ la replica della guerra in Iraq… Solo che questa volta il “pasticcio” è stato innescato dalla politica estera italiana… e l’America non si espone sin da subito e direttamente come fece con Bush… Mette in prima linea gli interventisti europei… mentre la Germania si tira fuori…

Bocchino, poi, preso dall’orgasmo da ultimatum, fa notare come l’Italia stia facendo una “figuraccia” in ambito NATO e invoca il bombardamento made in Italy

“Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili”

Un Nap0litan0 in gran spolvero bellico con un misto di retorica di patria, diritti umani e pensiero unico occidentale, un mix letale, proclama: “Nelle prossime ore dovremo prendere decisioni difficili, impegnative, rispetto a ciò che sta accadendo in Libia. Viviamo in un mondo ricco di promesse per il futuro e gravido di incognite. Se pensiamo a ciò che è stato il nostro Risorgimento, innanzitutto come movimento liberatore, non possiamo rimanere indifferenti rispetto alla sistematica repressione di fondamentali libertà e diritti umani in qualsiasi paese, non possiamo lasciare che vengano distrutte e calpestate le speranze di un risorgimento anche nel mondo arabo (n.d.r.: ?!)”.

 Intervengono anche gli USA con la NATO, rompendo gli indugi e partecipando al banchetto, accanto alla cosiddetta “coalizione dei volenterosi” (Francia e GB in prima linea, che considererei non tanto nazioni, quanto apparati industriali militarizzati neocolonialisti)… Frattini e La Russa rassicurano sulla partecipazione attiva alle incipienti missioni militari. La Russa parla addirittura di “salto di qualità”. SI CHIAMA GUERRA, CAZZO! è da ipocriti, irresponsabili… ed è da criminali… quanto o più di Gheddafi.

Dulcis in fundo… Bersani: “Pronti a sostenere ruolo attivo dell’Italia”. Frattini: “Possibili nostri aerei su siti militari”.
Condivido in pieno questo post di Miguel Martinez.

19 marzo

Beppe Grillo fa notare che c’è qualcosa che non torna

Enrico Letta (PD) rivendica con orgoglio il servilismo filo-atlantico del suo partito (che già abbiamo riscontrato con il bombardamento di Belgrado benedetto da D’Alema…): “Lo strappo della Lega e’ grave, il governo non ha piu’ una maggioranza in politica estera ed e’ stato salvato dalle opposizioni, di questo dovrà rendere conto al Paese”.

Si richiama anche Casini alla questione dell’Unità Nazionale in funzione anti-leghista… Ma di quale Unità Nazionale parla, se stanno obbedendo come servetti criminali, come SICARI, ai dettami e agli interessi di USA & co.?…

Antonio Di Pietro a RaiNews24: “Daremo il via libera a questa OPERAZIONE UMANITARIA”… ecco: le immagini dell’operazione umanitaria

Con i bombardieri Gianfranco Fini invece esporta “libertà” e “dignità” sul popolo libico…

Bersani: “Pronti a sostenere un ruolo attivo dell’Italia”.

Nel corso della giornata si scoprono le carte: il comando della guerra è passato in mano USA… La base operativa portata a Napoli. Berlusconi accetta che dell’Italia si faccia una portaerei… e non esclude in un secondo momento di mandare a bombardare il suo amico.

Nel frattempo comincia la “pioggia di fuoco” dell’operazione “Odissea dell’Alba”. Persino il nome scelto è orribile… e l’Odissea durò dieci anni…

20 marzo

Comincia lo show necrofilo… tutti gli italiani con bandiera dei ribelli anti-gheddafi e sacchetto di pop-corn a gridare “Allahu akbar” davanti allo schermo…

Tra i partiti della sinistra (il PD è tutto un tripudio di retorica patriottarda e interventista vomitevole… è ormai un partito filo-atlantico e liberale, pure un po’ PiDuista) c’è da segnalare la presa di posizione netta della Federazione della Sinistra e quella tiepidina-insipida di Sinistra e Libertà.

zona-deCONCITAtaLa solita Concita De Gregorio sfodera un articolo con accenti interventisti grandguignoleschi (degna del finale di “Apocalypse now” con i deliri di Marlon Brando) in linea con le inquietanti direttive del partito (“Vorrei stare dalla parte di chi ha bisogno con gli strumenti che servono, con senso della misura e del limite, senza offendere e senza ipocrisia, sporcandoci le mani come sempre accade quando si tratta di metterle nel sangue e nel fango dei feriti. Che le mani pulite sono una colpa se qualcuno sta morendo qui accanto. Certo coi Tornado è difficile. Sono giorni orribili ma bisogna starci dentro).

Gasparri, riferendosi alla Francia e fregandosene apertamente della scusa dei diritti umani delle popolazioni con cui l’ONU ha firmato la risoluzione 1973, esprime concetti a modo suo…: “L’interventismo di alcuni non può avere ripercussioni solo sull’Italia. Non vorremmo infatti che a qualcuno, a conflitto risolto, restasse il controllo del petrolio e a noi l’invasione di clandestini”.

La Russa e Luttwak danno spettacolo su Rai3… il ministro sembra gareggiare con la Francia a chi bombarda di più e prima… Luttwak, l’avvocato televisivo delle strategie criminali americane, perora la causa dei bombardamenti giusti su chi è cattivo con la propria popolazione, con qualche riserva sulla sua efficacia (stigmatizzando la fretta francese)… e sputa (in faccia a La Russa che nicchiava sulle definizioni) che l’Italia è in guerra

Nel frattempo questo blog, grazie anche a Facebook, è oggetto di attenzioni e visite molto particolari… ed è contattato da qualche centinaio di persone spaesate, molte più del solito, che si chiedono stupite “Ma siamo in guerra?”… Ciò è anche dovuto al convinto interventista Nap0litan0, icona di una inguardabile sinistra nazionalista, che negando l’evidenza, sostiene che non siamo in guerra

21 marzo

Miguel Martinez, con un bel post, fa notare che c’è stata una risoluzione ONU a favore di “civili” armati non si sa bene da chi… (in nome dei Diritti Umani di alcuni contro quelli di altri…).
Li avete visti i ragazzini che facevano il segno dello sgozzamento, col dito, davanti alle telecamere?

In uno scambio di messaggi su FB, spiego come la penso sui recenti avvenimenti:
A me sembrano “pasticci” (tentativi “geopolitici”, da parte italiana con l’avallo degli USA, avventurosi e non riusciti evidentemente, anche perché sabotati, magari…) cui si cerca di rimediare… Di sicuro questa è una guerra in cui i “volenterosi” fanno a gara a chi bombarda di più e per primo… Gli italiani devono recuperare in affidabilità col patto NATO a costo di sembrare traditori cinici e poco credibili. Così bombardano le armi che hanno venduto alla Libia (a proposito anche il colonnello Mauro Gabetta che ha partecipato a queste operazioni evita di dire – ai microfoni della giornalista del TG3 che lo incalza – che ha bombardato: dice che i Tornado sono equipaggiati per neutralizzare le basi aeree… poco prima aveva usato il verbo “sopprimere”… riferito alle le difese aeree… con sguardo soddisfatto come quello di un bambino obbediente che sa di aver fatto il suo dovere…). Sull’effetto fiction credo più che sia una faccenda di come viene impacchettata la guerra dai media (e dalla rete, che apre canali appositi in streaming per far ascoltare in diretta i pianti disperati delle donne coinvolte nel conflitto di Bengasi e vari filmati di propaganda dei ribelli)… Ma bisogna sforzarsi di non pensare in modo simil-complottista… come se dietro ad una cosa ce ne debba stare un’altra e un’altra ancora, ecc… ecc… tutto può essere vero a quel punto… Non ha molto senso leggere le cose come se avessero un quadro chiaro fin dall’inizio (non si formerebbero pantani come l’Afghanistan se le cose fossero così chiare)… Quanto vi è di strategia obliqua USA o di obiettiva confusione e imprevedibilità sul campo non è possibile dipanarlo… E tocca aspettare un po’ per capire… Nel caso della Libia si procederà ad una spartizione più equa delle risorse tra gli stati della “coalizione dei volontari”… e Gheddafi lo uccideranno nel bunker o sparirà da qualche parte… O, visto che va di moda, andrà in coma anche lui…
Sul fatto che possa accadere che il trattamento ONU possa essere riversato contro chiunque poi, fa parte delle strategie proclamate da Obama nel suo
discorso al ritiro del premio Nobel per la pace… I Diritti Umani… la salute dei popoli (che esordisce con il Kossovo e continua con lo stesso metodo di manipolazione delle informazioni anche in Libia) e la sicurezza contro i terrorismi ovunque si annidino (e ce li piazzino a bella posta), sono le scuse principe per sbombardare a grappolo, coi droni, alla fosbury, ecc…

Frattini parla di “partecipazione” alla guerra se come fosse a “Giochi senza frontiere”… o come se fosse a decoubertiane olimpiadi… “L’importante è partecipare”. Toccherà aggiungere questa nuova disciplina olimpionica: “Soppressione delle difese aeree” (come diceva il war-gamer italiano mandato con l’aeroplanino a schiacciare i pulsantini per far colpire gli obiettivi…).

“In Libia non ci deve essere una guerra, ma la piena implementazione della risoluzione 1973. L’Italia ha accettato di fare parte della coalizione internazionale proprio per fare rispettare il cessate il fuoco, fare fermare le violenze e proteggere la popolazione”, ha detto Frattini, parlando con i giornalisti. Continuano su questa linea di negazione di una guerra in piena regola, dei bombardamenti da parte dei tornado, dichiarati dagli stessi piloti italiani al TG3.

(Sul piano strategico globale, l’UE è chiaramente spaccata tra la posizione della Germania e l’orrida “coalizione dei volenterosi”… i servi NATO, che, come indipendenti, prezzolati o desiderosi di prezzolamento futuro, come i “responsabili” del governo Berlusconi, oggi escono allo scoperto con Frattini, che invoca la protezione paterna della NATO, degli USA…).

Ban Ki-Moon, contestato al Cairo, sostiene che “il forte impegno della Lega Araba per proteggere i civili ha reso possibile l’adozione della risoluzione dell’Onu”

Il “protettore” di civili… un pappone, praticamente…

“Pappone” perché difende una mercanzia (preziosa perché esplicitamente dichiarata tale da alcuni politici italiani, come Gasparri, che parlano già del dopo-Gheddy fregandosi le mani…), fomentata a bella posta contro un governo ufficiale (che fino a ieri si sbaciucchiavano felici) come arma tattica e santificata mediaticamente (anche tramite i canali web non ufficiali)… Io non sono (né mi identifico con) le popolazioni della cirenaica insorte e militarizzate (male) che sventolano una bandiera nazionale di tanti anni fa con il paradossale orgoglio patriottico per una nazione immaginaria, da inventare… E’ un po’ come dare i kalashnikov, qualche bazooka e qualche aviogetto agli abruzzesi che improvvisamente vogliono l’indipendenza per come sono stati trattati… che farebbe il democratico governo centrale italiano? Si comporterebbe in modo così diverso da Gheddafi?

 E’ chiaro comunque che gli stati coivolti nel conflitto sono intervenuti militarmente e in forze solo dopo che è fallita la rivoluzione disorganizzata e male armata dei ribelli cirenaici (e il progetto di chi li ha armati e sostenuti anche emotivamente agli occhi del mondo)… In Occidente ormai si vende (e si compra) anche la Rivoluzione… (non si spiegherebbe come mai altri popoli africani che resistono in armi ad aggressioni ancora più cruente, organizzandosi per bande di guerriglieri, non suscitino invece commozione alcuna…).

 Ovviamente non sono pro-Gheddafi… ma le azioni di guerra (che coinvolgono così tanti stati) devono avere un minimo di logica accettabile… invece si prendono decisioni nell’aperta illegalità… secondo principi arbitrari… senza analisi sul campo… senza che la gente abbia capito un cazzo della situazione effettiva e dei rischi eventuali… informata solo con videuzzi fatti male che inquadrano anche peggio, dettagli di qualche granata esplosa… Sicuramente Gheddafi ha sparato sulla folla e terrorizza il suo popolo, come stanno facendo se è per questo in Barhein, Yemen o Israele a Gaza per esempio, approfittando del caos nel Mediterraneo… Che dovrebbero fare? In nome dei diritti umani violati dovrebbero bombardarli tutti?

Invece litigano… i Francesi vogliono il comando, gli USA vogliono passare per quelli che non ne sanno niente (Obama cerca il petrolio, senza troppe grane, dal Brasile, proprio oggi…), due ministri Italiani un po’ fetish o BDSM, atlantisti anche se Obama non li asseconda, invocano la NATO o niente basi…

Intanto l’UE è già pronta a farci un megaprestitone per quando falliremo nel 2013…

“Gli Stati Uniti ridurranno presto la loro partecipazione alle operazioni in Libia. Lo ha detto il segretario alla Difesa americano Robert Gates a Mosca dove e’ in visita”. Qui tutto il manicomio risiko-geopolitico.

22 marzo

Oil-exports-from-LybiaLa mia impressione è che più che guerra contro la Libia, questa sia una guerra degli USA e dell’EU, nel senso dell’entità fantasma dalla governance finanziaria fluttuante, contro l’Italia e i suoi rapporti internazionali privilegiati miseramente e vergognosamente caduti (…o si è fatto in modo che ciò accadesse)… Indeboliscono gli ultimi asset nazionali (Finmeccanica, Eni, Ansaldo) rimasti, prima di comprarli a buon mercato… o comunque di ridimensionarli pesantemente… E questo sarebbe anche in linea con la politica di pressione economica e finanziaria nei confronti di quell’Europa di serie B che chiamano molto poco elegantemente PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna).

Kelebek ci parla degli interessi miliardari in ballo ruvidamente sciorinati da un imprenditore…
Il punto resta uno solo… La guerra e tutto quello che accadrà dopo e piuttosto in fretta (il declino e la conseguente svendita dell’Italia) dipendono da questo governo e dalla sua “opposizione” (nel senso del PD, dell’UDC, dell’IDV)… Sarebbe ora schiodare a forza dallo scranno un bel po’ di gente…

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Ecco cosa diceva un rapporto ufficiale dell’Onu del gennaio 2011: “In Libia la protezione dei diritti umani è generalmente garantita… ed include non solo i diritti politici ma anche quelli economici sociali e culturali…all’avanguardia nel campo del diritto alla salute e nella legislazione sul lavoro… la Libia ha abolito tutte le leggi discriminatorie…”.
Sfugge il passaggio dal considerare un dittatore per procura una mammoletta, al dipingerlo come Satanasso da sbombardare… (e comunque è chiaro che un gruppo di squali deve essersi comprato Ban Ki-Moon e tutta l’ONU…).

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La crisi nel Mediterraneo comincia dalla Grecia, non dalla guerra in Libia…

Ipotesi: gli USA non possono più permettersi di mantenere in pax militare i cocchi europei… costa troppo, sono in crisi, hanno un debito galoppante… quindi ci balcanizzano, messicanizzano e cinesizzano – sfruttando anche lo storico cinismo delle classi dominanti delle nazioni europee, unite con lo sputo EU – per indebolire la regione ed estrarre direttamente plusvalore (prima con l’FMI e poi, ad asset distrutti e da ricostruire, magari dopo una guerra continentale…). E dunque migrazioni epiche, razzismi, nazionalismi, autoritarismi, conflitti sociali (che del resto montano anche pressoché spontaneamente coi venti di destra che corrono)… Per ora ci mancano solo i conflitti religiosi… E sembra che anche il patto NATO, tanto invocato in ginocchio sui ceci dai Frattini vari, non sia così indistruttibile, se la Germania si defila e la Francia vuole comandare… e gli Stati Uniti ci fanno più di un pensierino su, flirtando col sud dell’America, riguardo alle risorse energetiche… Ad ogni modo, personalmente, non saprei dove fuggire… Forse l’unica è mobilitare un antimilitarismo e un anticapitalismo di massa…

In poche parole, il capitalismo (ri)comincia ad essere distruttivo per potersi precariamente rigenerare… ma a me pare che scivoli progressivamente verso il basso, a ondate successive, seguendo ostinatamente il suo delirio… travolgendo con sé tutto quello che permea, sussume e coinvolge…

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Uhm… tutti d’accordo? E che sarebbe questa nuova entità militare? “Secondo la Casa Bianca, la Nato dovrà essere “parte di una STRUTTURA DI COMANDO INTERNAZIONALE una volta che gli Usa lasceranno” la guida, perché ci saranno paesi extra Nato”. E comunque gli Stati Uniti si vogliono mettere nelle condizioni di defilarsi o comunque di restare sullo sfondo di un nuovo gioco europeo di alleanze e, soprattutto, di contrapposizioni…

Pout-pourri di Con Bendit (chi è contro la guerra è per Gheddafi, dice… Ha la sarcosi… una malattia terribile)… “Sotto il selciato, la spiaggia”… di Tripoli… “bel suol d’amore”.  Per non parlare del partito di Vendola, che difende i Diritti Umani delle popolazioni ARMATE e la democrazia (…che poi è quello che si sta esportando con le bombe).

24 marzo

Nap0litan0 dice oggi: “Siamo pienamente dentro la Carta delle Nazioni Unite”.

E nel frattempo esce un bell’articolo di Femminismo al Sud in cui si prendono le distanze dal pacifismo di destra (decisamente poco credibile e strimentale, nato per contrapposizione pavloviana ad un’oscena sinistra interventista)…

La Merkel intanto preme sull’assedio internazionale (sul fronte economico) dell’Italia, proponendo in pratica anche il taglio del 38% delle esportazioni libiche di petrolio erogato agli italici, a Trattato Italo-Libico ormai saltato… Io vedo sempre più in questa guerra una linea di continuità con i ricatti della finanza internazionale nei confronti dell’Europa di serie B (i cosiddetti PIIGS… vedi quello che sta succedendo in Portogallo con il ministro dimissionario dopo il rifiuto della richiesta del prestito all’Europa e in Spagna con i tagli del rating da parte di Moody’s…), unita ad un necessario rimescolamento delle carte all’interno del blocco capitalista occidentale… che sta espandendo i suoi confini al nord-Africa e alla Turchia (trasformando l’eredità neocolonialista mascherata in qualcos’altro in via di definizione…) e a quei Paesi che forniranno un esercito di riserva di lavoratori a bassissimo costo e senza diritti o quasi, a garanzia di più elevati profitti… E’ l’idea di pace che ha Obama: estendere il capitalismo, col suo format “democratico”, anche laddove fino a ieri era stato impedito da locali despoti prezzolati… auspicando l’agognata Liberazione = l’unità di tutti  i popoli davanti alla merce… assecondando una concorrenza al ribasso (e l’ ovvia decadenza di buona parte dell’Europa)… Ma, a quel punto, ci si potrebbe aspettare di tutto da parte dei governi che dovranno contenere la guerra sociale nel Mediterraneo (e oltre)… terrorismi, protezionismi, nazionalismi, razzismi, divisioni su base etnica, religiosa, politica, ecc… E non è da escludere che qualcuno arrivi a pensare a rimedi barbari come la guerra tra nazioni per sedare le rivolte definitivamente… Insomma la mentalità “progressista” obamiana non pacifica affatto: destabilizza… frammentando le alleanze, precarizzando i rimedi, procedendo per shock e emergenze a catena… garantendo un moltiplicarsi probabilmente ingovernabile di “normalizzazioni”… apre indefinitamente la partita… E a quel punto sarebbe di fondamentale importanza che le moltitudini (multilingue e poliloganti, coloro che mescoleranno costruttivamente i loro saperi e le loro esperienze) si alleino contro l’attuale assetto imperiale degli stati-nazione… strappando spazi ancora più ampi di libertà, creando istituzioni non previste dal format
Una volta si diceva “socialismo o barbarie”… La seconda mi pare che stia avanzando a passi da gigante.

28 marzo

Il Grande Circo continua: Ban Ki-Moon all’ONU presenta Nap0litan0 come una Leggenda! La leggenda poi sproloquia sulla necessità della guerra in Libia… Stessa cosa dice oggi anche quel finto-punk prezzolato di Bob Geldof, quello della truffa del Live Aid… Tutti per lo sbombardamento da salotto…

6 aprile

Bombardano ad ovest, mentre ad est mandano le dive di Holliwood tra i fuggiaschi e i disperati dell’Africa… e il cerchio si chiude… Anche noi in fondo siamo stati bombardati e poi “salvati” dagli eroi del cinema… Una volta c’era John Wayne, oggi Lara Croft… testimonial dello stile NATO, dello spettacolo mortale, calata come una bomba con le labbra pendule.

In Italia intanto l’attenzione e il dibattito è integralmente concentrato sugli immigrati, i profughi che Maroni insiste a chiamare, in linea col razzismo padano, “clandestini” o tunisini dipinti incredibilmente come fossero dei perdigiorno, dei viaggiatori a sbafo!… Sono concentrati sull'”invasione” di coloro che (come italiani e occidentali, da cui provo a dissociarmi…) bombardiamo o facciamo bombardare o di coloro che abbiamo recintato in dittature per decenni e che ora sono liberi… In pratica, facciamo la guerra due volte contro di loro… sia contro chi resta, che contro chi fugge… Mi meraviglia che non ci sgozzino…

In realtà continuano a morire nel mar Mediterraneo… Ne muoiono 250, a pochi giorni dal discorso da cabaret di Berlusconi a Lampedusa davanti alla sua claque… E altri a Manduria, dove sono stati deportati in una tendopoli dai confini facilmente valicabili, fuggono o si mettono a cantare e suonare con i salentini in una sorta di improvvisato sincretismo etnico… con l’unico linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, quello della musica… E’ una bella immagine… che purtroppo contrasta col tentativo del governo di creare un’emergenza ad hoc con il suo corollario di poteri speciali e l’ennesimo tentativo spartirsi i soldi della EU… che comunque fa anche lei la sua porca figura razzista col “no, grazie” dei (governanti) francesi, interventisti della prima ora e fedeli al ruolo di “cattivi” che hanno scelto, o con l’alzata di spalle dei (governanti) tedeschi di fronte allo “tsunami umano”, come è stato grottescamente definita l’ondata dei profughi da alcuni ministri miserabili della Repubblica Italiana…

25 aprile

Liberati dal nazi-fascismo a suon di bombardamenti per essere consegnati ad una schiavitù più sottile e volontaria… che ai giorni d’oggi si rivela una guerra permanente per difendere questo immenso supermarket a cielo aperto. Tocca liberarsi anche della Liberazione (e dell’Impero di cui siamo parte…).

26 aprile

Il buffone, i l servo sciocco della Nato, a Pasquetta si trasforma in bombardiere… Ordini superiori.

La Russa invece fa bombardare scavalcando le opposizioni interne e il Parlamento… La cosa peggiore è che persino Nap0litan0 sostiene che discuterne in Parlamento sia inutile, perché sarebbe già stato fatto… L’ulteriore impegno dell’Italia in Libia annunciato ieri sera dal presidente del Consiglio Berlusconi costituisce il naturale sviluppo della scelta compiuta dall’Italia a metà marzo, secondo la linea fissata nel Consiglio supremo di Difesa da me presieduto”.

 28 aprile

WeakiCIA mette in giro la voce che uno dei prigionieri a Guantanamo avrebbe potuto far esplodere una bomba H in una città europea… Mi sembra una motivazione inventata appositamente per giustificare ogni contromisura (torture e bombardamenti…) e coalizzare l’alleanza occidentale contro il nemico immaginario (esterno ed interno).

L’effetto della notizia su una mente bacata è più o meno il seguente: “Ok, gli USA hanno rinchiuso vecchi e bambini, ma (notizia collaterale che non può non catturare maggiormente la mia attenzione) in mezzo a loro c’era pure chi poteva sterminare città intere con una BOMBA H!… Pauuuuuura! Pochi ne hanno rinchiusi… Meglio ammazzarli tutti indiscriminatamente, se coltivano simili idee tra loro! Bombardate! Torturate!”.

1 maggio

 Tra beati reazionari vaticani, sposi regali inglesi, PD interventisti e lavor di patria (Nap0litan0, insieme al Presidente del consiglio, invoca un’impossibile pace sindacale alla vigilia dello sciopero generale del 6 maggio…) è tutto un tripudio di ipocrisia bellica…

2 maggio

Tanto era inventato anche da vivo… Osama non è una persona… è una scusa. Anche se dovesse corrispondere ad una persona reale, la sua funzione e il suo ruolo ne hanno cancellato la sostanza. Non credo che ci libererà del suo fantasma… essendolo stato sino ad ora…

Dicono alla CNN che l’hanno sepolto in mare… così si perderà per sempre la sostanza di questo corpo immaginario… Credo che la “morte” di Bin Laden e la farsa dei suoi tanti successori costituiscano un cambiamento nella politica militare USA… Cercano scuse per estendere il conflitto a dismisura… Meglio tanti nemici di cui non si sa il nome e che possono essere ovunuque… Magari in Pakistan, così invadono anche quello…

3 maggio

Gli insorti“Ok, volete che rischiamo il culo per i vostri interessi occidentali? Mollate almeno 3 miliardi dei soldi che vi siete fottuti!…”.
La Clinton impone a Frattini e al governo italiano di sganciare qualcosa dei miliardi “congelati”
E Gheddafi ovviamente si incazza

4 maggio

Siamo alla demenza… I leghisti non vogliono i negher che scappano dalla guerra… (chiedono un  “bombardamento temporaneo” ma i negher devono restare sul posto, sotto le bombe…). Neanche i razzisti col colletto bianco dell’EU, che hanno revocato Shengen dopo le rimostranze francesi, vogliono profughi in Europa… E ora dovremo mostrare le nostre carte d’identità europee alle frontiere, non sia mai ci mischiamo con gli africani e viceversa…

Dal momento che non è possibile prendere alcuna decisione autonoma rispetto alla Nato, io esternalizzerei la Difesa a questo punto…

Anche se non saprebbero che farsene di uno come La Russa che alzerebbe il “cartellino rosso” contro chi si sbaglia a bombardare… Ha scambiato il campo di battaglia per un campo di calcio!… sembra “Generali a merenda” di Boris Vian…

Nel frattempo, la nuova strategie USA: “La morte di bin Laden cambia ogni cosa, è l’inizio della fine del nostro coinvolgimento in Afghanistan“. Appunto… ci sono guerre altrove cui badare….

6 maggio

Che senso ha comandare uno scempio sanguinario e vendicativo e aver orrore degli effetti di quel che si è comandato?… Qui si cancella la realtà, se non la si è già cancellata da un bel pezzo… E’ come vedere le partite guardando gli invitati di “Quelli che il calcio”… Una merda doppia. E’ una pubblicità virale dell’ultima merce possibile (quella che vende la morte reale…). Si passa dal sesso al sangue, secondo la nota progressione sadiana… Mr. Obama vuole che si desideri oscenamente anche la morte come merce e spettacolo… per questo ne nega la visione (nel caso dell’agguato ad Osama)… Deve essergli piaciuto “Videodrome”. O più sottilmente vende il vuoto, il sospetto che non vi sia nulla da vendere, sessun “body of evidence”, nessun cadavere… mantenendo intatto un simulacro… e lasciando proliferare quelle simulazioni di verità che girano a vuoto, che chiamiamo complottismo… Costui deve aver letto Baudrillard e Klossowski (o per lo meno un loro riassunto)… Io sarei favorevole alla realtà reale. Quella che non viene ripresa in quanto non veicola “intensità”, quell’oscura forza simulacrale diffusa sui pixel degli schermi da quelli che considero fantasmi noiosi… (vip, attori, rockstar, politici). Meglio negare fama alle “persone”. Chiunque esse siano. Anche le une e trine.

Con la morte di Bin Laden hanno prodotto un cloud event ad arte… Mediaticamente funziona meglio di un fatto certo. Nell’incertezza, comunque, meglio sparare… (anche cazzate).

Si capisce a questo punto come mai la notizia della morte di Bin Laden si trasformi (sin da principio) in un proliferare canceroso e rapidissimo di notizie inverosimili e contraddittorie il cui scopo è quello di produrre un clima di sospetto incrociato, che alimenta paura e confusione (e incapacità di comprendere da parte del “soggetto sociale globale”), fomentando un conflitto diffuso e generalizzato… impedendo, di fatto, l’individuazione degli interessi strategici di fondo nella nebbia delle informazioni difuse a cazzo di cane. La strategia informativa messa in atto da Obama è la stessa di Wikileaks

10 maggio

Foto di una bomba che cade… su Tripoli “bel suol d’amore”.

Secondo il generale italiano Claudio Gabellini quella bomba in fotografia sarebbe per “la protezione della popolazione civile”.

E poi insistono più volte, denegando freudianamente, di non essere interessati ad assassinare Gheddafi… che non sono come i barbari che sono atterrati con quattro elicotteri in terra straniera per far saltare il cervello di Osama a colpi di mitra!…

13 maggio

Raid Nato uccide 16 civili…

“Notizia che non ha scosso più di tanto i vertici Nato, secondo cui il rais continuerà a non costituire bersaglio della missione militare in Libia”.

Beh… diciamo che è una menzogna per non dire che hanno una pessima mira… A meno che il vero obiettivo non siano direttamente i libici che dovrebbero difendere e che hanno la sfortuna di vivere a Tripoli… e che notoriamente infrangono la no fly zone

20 maggio

Alcuni video ritraggono a “popolazione libica” che la Nato e i Volenterosi difendono a discapito di altri (linciati, torturati e bombardati…) grazie alla risoluzione ONU 1973.
Obama annuncia lo stanziamento di 40 miliardi per sostenere i popoli arabi in rivolta

E (scoop!) la NO FLY ZONE diventa anche NO SAIL ZONE“Vista l’escalation nell’uso della forza navale, la Nato non ha avuto altra scelta che passare a un’azione di forza per proteggere la popolazione civile della Libia e le forze marittime dell’ Alleanza”. La Nato affonda 8 navi di Gheddafi.. Ormai si bombarda qualsiasi cosa somigli ad un obiettivo militare (aereo, di terra o navale) o ad un possibile bunker del marrano

27 maggio

Obama al G8: “Usa e Francia sono determinati a terminare il lavoro in Libia”

1 giugno

Frattini a Bengasi: alcune centinaia di milioni di euro verranno stanziati per i ribelli libici da Eni e Unicredit con i soldi del regime di Gheddafi “congelati” dall’ONU (notizia prontamente fatta sparire dall’ANSA insieme al discorso anti-italiano del ministro degli esteri di Gheddafi, che denunciava inoltre le evidenti violazioni del diritto internazionale…). Ma non erano 3 miliardi? (che erano comunque un’elemosina rispetto alle centinaia di miliardi congelati dall’ONU)… Neocolonialisti, traditori e anche con le braccine corte

Questi ribelli cirenaici poi… sono così irresponsabili da coinvolgere gli algerini con accuse non dimostrate circa un loro invio di mercenari a sostegno del regime di Gheddafi (altra notizia cancellata dall’ANSA…). O sono telecomandati da chi vuole estendere il conflitto e gli interessi sull’intero Maghreb? (visto che la strategia USA nell’era di Obama è ormai quella di non fare mai per primi la parte dei cattivi…).

Intanto sembra che ci siano 718 vittime civili libiche, cui l’ONU risponde con un’alzata di spalle… Ban Ki-Moon: “Non abbiamo una conferma indipendente” delle 718 vittime civili dei bombardamenti Nato sulla Libia, come denunciato ieri da Tripoli”.

Neanche un euro di quei soldi “congelati” viene speso per i profughi che vengono imprigionati nei lager italiani, col recente divieto di farvi entrare la stampa che sa di censura e di evidente intenzione repressiva lontana da sguardi indiscreti. Qui la circolare del ministro sassofonista dalla montatura sgargiante che sembra essere particolarmente insensibile agli annegamenti in massa dei “negher” nel Mediterraneo.

* * * * *

L’ONU, con la “no fly zone” ha invocato protezione per una parte della popolazione libica che a quanto pare (è uffuciale) compie CRIMINI DI GUERRA… Non una parola contro i bombardamenti (non autorizzati dalla risoluzione 1973) della popolazione civile da parte dei governi occidentali…

 E se lo ammette la stessa ONU… chissà che scempi stanno compiendo oltre a quelli documentati dai video in rete (linciaggi, esecuzioni sommarie, torture, ecc… specie ai danni dei neri, considerati “mercenari”… L’accusa di oggi da loro rivolta contro degli ipotetici mercenari algerini deve far parte di questa tendenza paranoide…).

4 giugno

La “no fly zone”, dopo le navi, si estende anche a truppe di terra e veicoli che notoriamente spiccano il volo… nell’indifferenza generale

6 giugno

Certe reazioni di Nap0litan0 mi sembrano decisamente ipocrite… Non era forse indifferente quando comandava l’intervento italiano in Libia? Ora perché dovrebbe commuoversi per la gente che muore fuggendo dai bombardamenti che lui stesso ha comandato?

(Giorgio Nap0litan0 che – in una lettera a Claudio Magris – ha sottolineato come sia necessario ”reagire politicamente e moralmente”: ”l’indifferenza e’ un rischio da scongiurare”, ha aggiunto).

Io piuttosto non sono affatto indifferente al carico di bombe e missili che i “Volenterosi” (di cui fa parte anche l’Italia grazie anche al deciso interventismo di Nap0litan0) scagliano sulla popolazione libica… Non sono indifferente ad una guerra che non ha neppure la lealtà di chiamarsi tale, che si spaccia orwellianamente per missione per salvare la popolazione libica (quei ribelli cirenaici armati dall’Occidente che compiono, sempre secondo la schizofrenica ONU, crimini di guerra come la loro controparte tripolitana gheddafiana). Si chiama NO FLY ZONE e, spingendosi creativamente molto al di là dei limiti imposti dalla risoluzione ONU, distrugge tutte le forze armate di Gheddafi, di mare, di terra, manda elicotteri per far saltare in aria presunti bunker, continuando a fare morti tra i civili... Sarebbe giusto se certi uomini politici affondassero loro nel Mediterraneo. O quanto meno venissero additati come i responsabili dei morti sotto i bombardamenti, di un’aggressione assurda, vigliacca, neocolonialista, imperialista… e della vendita di armi non si sa bene a chi… ad un esercito irregolare che va a caccia di “mercenari” neri o algerini e che potrebbe rivendere le stesse anche a gruppi di terroristi…

22 agosto

Epilogo della guerra neo-neocolonialista in Libia: le principali gang criminali internazionali hanno preso il covo di un predone del deserto. Presto discuteranno per spartirsi il bottino.

Infatti, Cameron: “Ora il nostro compito è fare tutto ciò che possiamo per fornire supporto alla volontà del popolo libico, che è a favore di una transizione verso una Libia libera, democratica e inclusiva” (…degli interessi britannici, si sottintende… “all inclusive”).

I soldi di Muammar Gheddafi vanno «messi al sicuro nel nome del popolo libico e usati per finanziare la transizione verso la democrazia in Libia, perché il popolo libico ha guadagnato quei soldi», ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel

Non credo proprio che Unicredit (che aveva nei soldi libici congelati il 7% del suo capitale azionario) farà lo stesso… E chissà come andrà a finire con tutti gli altri appalti miliardari in sospeso (che La Russa cerca penosamente di far valere in uno scenario evidentemente mutato a svantaggio dell’Italia)… Da come andranno queste spartizioni tra Volenterosi e Ribelli, si vedranno i veri motivi di questa guerra indecentemente sostenuta dall’ONU.

24 agosto

Ri-belli in posa per l’Ansa… è stata una guerra molto glam… guerrieri come giocatori di calcio… esultanza finale come una vittoria di campionato… Asettica. Niente morti. Niente feriti. In fondo non è una “guerra” clausewitzianamente intesa… resta tutt’ora, sulla carte, una “missione di pace”… eterna.      

 Presto torneranno a considerare i ri-belli come “beduini”, con il pericolo del “fondamentalismo islamico” (o addirittura di Al Qaida! come sta accadendo in Sinai…) che incombe, se non fanno tutto quello che dicono i loro padroni occidentali…

27 agosto

“I ribelli rastrellano la zona: ne fanno le spese tanti ragazzi, soprattutto quelli con la pelle più scura, accusati di essere mercenari”... Ancora una volta persino l’ONU riconosce gli abusi dei “ribelli”

29 agosto

Questa poi!… Hanno deciso di chiamare la conferenza per spartirsi le risorse della Libia in un modo davvero grottesco: “Amici della Libia”

20 ottobre

 Dopo un’orribile caccia all’uomo durata mesi, Gheddafi è morto. E sappiamo perfettamente che la guerra di Obama non è finita. Già si guarda altrove… Siria, Iran…


No alla guerra giusta di Obama
 
Di seguito il codice del banner:

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46 Risposte

  1. I giri di parole che sostituiscono il nome GUERRA si fanno sempre più vomitevoli… La Turchia, mutuando la paraculata dell'intervento "umanitario" (con migliaia di morti nei bombardamenti) della Libia, chiama la GUERRA così: "Imposizione di una no-fly zone in Siria per proteggere le forze dell'opposizione del regime di Damasco".

    E' chiaro che i confini degli stati sono saltati… c'è solo un immenso Impero (finanziario, militare ed economico, che si espande tenendo un "profilo basso", con la cultura porno-pop e la rete hw/sw) con qualche stato che resiste (ma senza conflitto aperto o anche solo minacciato)… E non parteggio per la difesa della sovranità statale o popolare o nazionale, di regimi inguardabili… Credo solo che se il conflitto asimmetrico esplodesse tutto insieme e dappertutto in "Occidente", non potrebbero reagire… (sarà per questo che cercano di istigare, sviare o delimitare il più possibile i focolai). Dovrebbero ammazzare tutti… trasformarsi in regime siriano… (e non è detto che non lo facciano, se si tratta di difendere quella che si ostinano a chiamare "sicurezza nazionale"… nel senso dell'unica nazione riconosciuta dall'ONU come inviolabile… più che nazione è un Impero, appunto… discontinuo e aperto alla sua sovversione in ogni punto, in accordo con l'episteme contemporanea, con le attuali modalità di percezione della realtà).

    18 novembre 2011 alle 15:16

  2. C'è il rischio che Monti approvi mezzo miliardo di spese in armamenti entro l'anno… Ma io continuo a chiedermi: come mai non si ha la percezione di quanto siano CRIMINALI i soggetti che occupano le sedi istituzionali di quell'invenzione che chiamano "Italia"?

    Dopo che Medvedev ha deciso di rispondere, alla decisione della NATO di schierare uno scudo missilistico nei Paesi dell'ex blocco sovietico, con un dispiegamento di missili… anche i principali paesi europei (Germania inclusa) abbandonano il trattato per il disarmo nucleare del 1990. E' il preludio di nuova Guerra Fredda?

    In effetti se sommiamo queste due notizie all'irritazione dei russi per la guerra in Libia e l'istallazione di una base USA a Cadice… Magari nel mirino degli strateghi militari americani c'è proprio la Russia… oltre all'Iran, alla Siria, ecc… Ma un po' di distensione no, eh? Un nuovo trattato per il disarmo, per esempio…

    24 novembre 2011 alle 21:48

  3. “Al Qaida ha insediato uomini in Libia”… Il software “primavera araba” ha un trojan
    Pare che l’abbia creato la Norton, insieme al Pentagono… Ora ci vorranno “aiuti” da parte delle intelligence occidentali immagino, se va bene… Altrimenti un po’ di eserciti e droni, come in Afghanistan e la stessa Libia fino a poco fa…

    4 gennaio 2012 alle 15:07

  4. Intanto, è sempre più evidente che i più pericolosi terroristi sono al potere
    Assassini, cospiratori, golpisti, guerrafondai, ecc… Non è cambiato molto dai tempi del Principe di Machiavelli…

    Ieri, inoltre, è andata in onda un’orrida puntata del TG Leonardo (un’oscena e criminale marchetta!) in cui si parlava della necessità di rinnovare l’esercito e la marina italiani per adattarli alla guerra digitale, coordinando le forze di terra e di mare con le sofisticate apparecchiature che adottano anche gli altri Paesi coinvolti nelle missioni… Necessaria dunque anche un’altra portaerei!
    I coglioni borghesi, indifferenti se si tratta di seminare morte e distruzione a proprio vantaggio, non si rendono conto della guerra che viene… proprio come ai tempi del fascismo ne subiscono il fascino, ma in modo distrattamente necrofilo.

    Purtroppo pare che l’antimilitarismo non vada più di moda… Nessuno ha visto la guerra che c’è stata e la guerra che viene… Ci si limita a difendere posti di lavoro (insieme al sistema necrofilo che li ha prodotti… è il caso emblematico della Fincantieri, per esempio), a rivendicare diritti individuali (certo femminismo, ecc…), senza vedere il cuore d’uranio di questo sistema apocalittico. Il borghese coglione è anche distrattamente necrofilo, come ai tempi del ventennio fascista… Manca giusto la retorica, che s’è trasformata in diffuso lavaggio del cervello su scala industriale, tramite la fabbrica mediatica. C’è solo una discreta pancia piena (da difendere a costo di bombardamenti e stragi) sempre più a spese della pancia vuota di altri… Ora è la volta dell’Iran, delle sanzioni, del “casus belli” che si insegue con crescente eccitazione… fino alla sborra al fosforo bianco sulle varie Sakineh…

    4 gennaio 2012 alle 15:12

  5. Del “conflitto a bassa intensità”.

    Qualcosa non mi torna… hanno compiuto massacri in modo indisturbato per anni e ora se ne escono con la panzana che sarebbero gesti isolati di alcuni soldati folli (subito smentita come azione di un singolo)… Si vuole alzare il livello dello scontro, suscitando una prevedibile reazione? In fondo i migliori amici del terrorismo sono proprio gli Americani… Hanno perso la guerra bushiana in Afghanistan (invasione e presidio del territorio), ora provano con i metodi criminali di Obama. La guerra asimmetrica ora si combatte col “conflitto a bassa intensità”

    Ora la costruzione del nemico non passa più per l’afghano “insurgent”, ma per la pazzia (di un soldato, ma potrebbe essere di un Breivik o di un pischello marocchino)… un nemico potenzialmente nascosto dappertutto, anche dentro di te… Verranno i corpi speciali anche a casa tua, di questo passo…

    Prendiamo questo discorso che riporta l’ANSA e che sembra ispirato a “Minority report”, dove i Precog prevenivano il crimine potenziale (questo mentre invece l’Occidente fa stragi vere!…):

    “Fa parte della nuova strategia mediatica di al-Qaida, adottata nell’ultimo decennio: si vogliono indottrinare uno ad uno giovani musulmani residenti nei Paesi occidentali – ha spiegato Vincenzo Di Peso della Direzione centrale della polizia di prevenzione. – Il messaggio che viene loro inviato tramite siti web e pubblicazioni ad hoc è ‘colpite come e quando potete'”. Siamo di fronte, è stato spiegato nella conferenza stampa in questura a Brescia, ad un vero e proprio esercito di singoli potenziali jihadisti che si addestrano autonomamente tramite il web. “Per questo la minaccia è più polverizzata e per questo più difficile da cogliere, – ha affermato Di Peso – sono i singoli che si autopromuovono”.

    Qui il pischello con le treccine catturato che si sarebbe “autopromosso” (il marketing si sa, è alla base di tutto…).

    Questo a prescindere dal fatto che nella strage a Kandahar non erano coinvolti soldati impazziti… ma si trattava di una “normale” missione di guerra, con soldati dalle “normali” pulsioni sessuali propagandate dalla pornografia comune… (del resto afghani e pakistani vengono arrostiti dai droni a decine nell’indifferenza generale… perché l’ennesima strage sul terreno dovrebbe suscitare questo scandalo? Lo scandalo è semprel’Occidente non ha più differenze con la peggiore delle dittature nazi-fasciste quanto a crimini perpetrati su civili… Ecco perché non è più da difendere né l’Italia, né l’Europa, né gli Stati Uniti, né niente… che si sciolgano per sempre gli stati nazionali nella fogna della storia…).

    * * * * *

    Sulla repressione della repressione in Siria.

    Ci vorrebbero trasformare tutti in coglionazzi guerrafondai

    Ci pungolano a protestare e indignarci contro una repressione (quella in Siria, come è già successo in Libia) di corpi armati, per cui si tifa non si sa perché, non conoscendone motivazioni e composizione, sempre in vista di una guerra vera e propria di marca “occidentale”, “democratica”, che sarebbe un gradino più su di una repressione poliziesca interna ad uno stato… e che genera inevitabilmente molti più cadaveri…

    17 marzo 2012 alle 17:20

  6. Nell’uovo di pasqua c’è la vendita di veivoli italiani ALENIA AERMACCHI per l’addestramento militare agli israeliani (notizia cancellata il giorno dopo dall’ANSA…). Serviranno per addestrare a bombardare ancora i palestinesi o l’Iran?
    Sarà un bombardamento tecnico con contratto di apprendistato?
    Sono peggio gli assassini, i mandanti o chi arma i mandanti?

    E con che faccia di corno Monti sostiene poi questa puttanata davanti ad Abu Mazen?

    – L’Italia sostiene in Medio Oriente la soluzione di “due Stati” per Israele e palestinesi che vivano in pace l’uno accanto all’altro da raggiungersi attraverso “il negoziato” ha spiegato Monti nella conferenza stampa. (dall’ANSA)

    * * * * * * *

    Conseguenza di questa svolta totalmente filo-atlantica della politica estera italiana è forse la riconferma dei trattati di Gheddafi con l’ENI per l’80% del petrolio libico?
    http://www.eilmensile.it/2012/04/10/libia-sospetti-sugli-accordi-tra-compagnie-petrolifere/

    10 aprile 2012 alle 19:25

  7. Per “Human Rights Watch” i morti in Libia causati da bombardamenti NATO (+ “Volenterosi”) sarebbero stati solo 70
    Su RAITRE è andato in onda un documentario che lascia intuire si sia trattato di un disastro di proporzioni ben peggiori (con più morti a causa dei bombardamenti) di quello che si è propagandato in Italia… Ma ovviamente su questo anche il documentario sorvola, lasciandolo intuire solo all’inizio, presentandolo come una notizia dei pro-gheddafi… Poi si sofferma sul fatto che la Libia ora è un grande lager per chi ha la pelle più scura… Hanno interiorizzato lo spirito delle democrazie occidentali molto in fretta… E comunque è chiaro che la platea di bastardi occidentali è sensibile solo a questioni “umanitarie”… scarta le responsabilità dirette con criminale superficialità…

    16 maggio 2012 alle 14:47

  8. Mercenari russi, ukraini, ecc condannati in Libia? Ma cosa è stato il conflitto in Libia? Una sorta di “guerra fredda” reloaded?… Il grande rimosso degli ultimi 25 anni è probabilmente il perdurante conflitto Usa-Russia, che nelle favole occidentali sarebbe finito con il crollo del muro di Berlino e con Eltsin… La Cecenia? La Serbia? La Georgia? I gasdotti che alimentano l’Europa? Il ruolo della Grecia? Boh… E poi la guerra in Libia e la prossima in Siria… C’è un’intera porzione di storia che è stata cancellata…
    A tutto ciò Passera risponde con una politica di investimenti verso gasdotti e rigassificatori sull’Adriatico… date le incertezze sul gasdotto South Stream che dovrebbe attraversare i Balcani invece che la Grecia, per portare il gas russo… Insomma c’è già una guerra sotto traccia (e mica tanto)… ma non lo si dice perché è preferibile controllare la popolazione con la minaccia della guerra interna al terrorismo e altre cazzate…
    Sarebbe a mio avviso preferibile concentrare la ricerca sulla decentralizzazione energetica, che eviterebbe qualsiasi “casus belli”… e potrebbe servire ad emancipare tutti dai giochetti e dagli affari dei dominanti (i fantocci posti a difesa delle varie divise monetarie, veri “soggetti” degli accadimenti degli ultimi 40 anni e loro senso).

    Intanto la Russia entra nel WTO e, preoccupata per il calo di esportazioni con la UE, vorrebbe abolire i visti… e si impunta per la separazione tra produzione e trasporto del gas (che vorrebbe tutta per Gazprom). Visto che Obama sostiene che l’Europa è un problema per l’America, si cercano altre alleanze trasversali?… E’ comunque sintomo di una ingovernabilità generale delle tendenze disgreganti dell’Impero… falso movimento (del piano di sotto) necessario a tenere in piedi in qualche modo (sotto pressione, col caos “gassoso” che caratterizza la nostra contemporaneità) le divise monetarie (il piano di sopra… che in realtà è ovunque).

    PS: Intanto in Libia il CNT, messo al governo dalla NATO + i “volenterosi”, sembra non controllare la situazione

    4 giugno 2012 alle 14:47

    • Hillary Clinton è tanto preoccupata di un’annosa questione che sembra rinfocolarsi dopo 20 anni e guarda caso dopo gli accordi tra Russia ed EU proprio sul gas…

      (secondo me i russi, prima firmano gli accordi, poi complicano quelli che non convengono a loro economicamente e strategicamente, creando tensioni o vere e proprie guerre in regioni remote, caucasiche preferibilmente, di cui non si parla in occidente, perché controproducente)

      Il perché è ben spiegato da questo articolo dell’Aspen Institut (quello che ci ha regalato perle come Prodi, Monti, Lucia Annunziata, ecc…), piuttosto che da riviste eurasiatiste di destra note per le loro tendenze complottiste deliranti… Questi sembrano più realisti e a conoscenza dei veri scenari strategici… anche se scrivono in modo allusivo, mafiosetto… (bisogna leggere tra le righe).

      Scrivono:
      “South Stream è nato nel 2002, in reazione al Nabucco: promosso originariamente da Gazprom ed Eni, a cui si è aggiunta nel settembre 2009 EDF, il progetto mira ad aggirare l’Ucraina sulla via meridionale di trasporto del gas dalla Russia all’Europa. Ha un costo che si aggira sui 23 miliardi di euro, di cui oltre 8 solo per realizzare il tratto sottomarino nelle acque territoriali turche. Bypassare i gasdotti ucraini consentirebbe a Mosca di eliminare alla fonte ogni possibile contenzioso con Kiev circa il transito del gas diretto all’UE, e collegherebbe direttamente l’Europa alla Russia.
      Sebbene nelle intenzioni i due gasdotti dovrebbero trasportare gas proveniente da diversi paesi, nella realtà è facile immaginare che la maggior parte del gas sarà fornito dai due principali siti di estrazione del gas in Asia centrale, cioè Shah Deniz (Azerbaijan) e South Yoloten (Turkmenistan).
      Il Nabucco di fatto avrebbe bisogno di un gasdotto sottomarino che collegasse le coste turkmene a quelle azere. La fattibilità di tale progetto appare però fortemente incerta sia per l’irrisolta disputa circa la suddivisione delle acque territoriali del Caspio che per l’opposizione politica di Iran e Russia, preoccupate di difendere le proprie prerogative nazionali. Tuttavia se il Nabucco piange, il South Stream non ride. Infatti se da un lato Mosca pare non disporre nell’immediato degli oltre 4 miliardi di euro necessari per iniziare i lavori di costruzione, dall’altro le difficoltà economiche di Gazprom, che ha perso oltre il 40% della sua capitalizzazione in borsa, pongono dei seri dubbi sulla realizzazione dell’opera nei tempi previsti”.

      E quando li prendiamo questi soldini?

      Da questa notizia si intuisce che da un lato l’ENI ha dovuto via via cedere quote – ma che strano! – ad altri soggetti europei (francesi e tedeschi)… e dall’altro i costi sono lievitati giusto giusto di 4 miliardi

      Nel frattempo si fanno accordi molto poco trasparenti in Svizzera

      E si prepara lo spezzatino dell’ENI, visto che l’Italia è (stata messa) in crisi, da cedere a terzi (presumibilmente stranieri…)… la SNAM che si separa da ENI è, guarda caso, impegnata nel trasporto di gasssssss…

      5 giugno 2012 alle 21:48

  9. Ma come possono dei produttori di rifugiati, lamentarsi di ciò che producono? E’ una questione di concorrenza? A chi ne fa di più? (N. quando si commuove per queste cose di solito poi ordina all’aviazione di bombardare senza consultare il Parlamento…)

    La risposta dei migranti:
    “I nostri Paesi d’origine sono molti: Bangladesh, Benin, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Congo, Costa d’Avorio, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Libia, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Siria, Somalia, Sudan. In Libia avevamo potuto costruirci una vita con delle certezze. Nessuno aveva mai pensato di venire in Italia o in Europa. Solo la guerra ci ha costretto ad imbarcarci, ad attraversare il Mediterraneo, rischiando la vita per scappare dalle bombe”.

    20 giugno 2012 alle 14:25

  10. L’ONU DENUNCIA L’USO DEI DRONI COME CRIMINE DI GUERRA (magari basta dire che non si è in guerra e si può fare… esistono forse “crimini di pace”?)

    La cosca più sanguinaria al mondo è quella degli USA & dei suoi alleati… Col tramonto della forma-stato i conflitti internazionali vengono regolati col killeraggio “anonimo”… (per logica, prima o poi useranno i droni anche sul fronte “interno”… perché no?). Che l’Onu denunci quello che fanno i suoi padroni è poi semplicemente ridicolo se non fosse schizofrenico…
    E come se non bastasse siamo alla vigilia di una guerra in Siria… che non è inevitabile come cercano di dipingerla…

    25 giugno 2012 alle 15:18

  11. Questo è chiaramente un pessimo documentario di propaganda, andato in onda sulla RAI, per convincere gli occidentali che Hassad viola i Diritti Umani (vi si vedono svariate persone torturate e uccise) e fornire la scusa morale per un eventuale “missione di pace” con droni, “volenterosi”, ecc… ma è facilmente intuibile che si tratta di una narrazione televisiva fin troppo omogenea inventata su fonti video fin troppo eterogenee. Per di più la complicatissima situazione siriana viene semplificata in: Hassad cattivo, popolo buono (indistintamente considerato, come se non fosse diviso per svariate fazioni, molto diverse tra loro, tutti manifestanti, tutti disarmati, come se non avessero MAI ricevuto tantissime armi dalla Turchia e dal Libano… alcuni soldati disertori intervistati dichiarano di volere la “meritocrazia”, come in tutto il mondo… e chiedono davanti alle telecamere tante armi… ci pensano loro a “proteggere” il popolo siriano… dicono).

    29 giugno 2012 alle 01:09

  12. I CIE italiani sono del tutto inadeguati… Lo dice l’ONU!… in realtà non gliene frega niente dei migranti… l’evidenza di ciò è data dal fatto che l’ONU è la stessa che indicò le violazioni in Libia che hanno portato ai bombardamenti anche italiani, che hanno prodotto inevitabilmente un flusso di profughi prima ancora che migranti… Al limite, vorranno solo abbassare il costo del lavoro in Europa con l’esercito di riserva che verrà dall’Africa… liberalizzare timidamente i flussi migratori per abbassare il livello medio salariale, non più fornire nuovi schiavi stile Rosarno, nella ancora feudale, corporativa, familista, Italia… O, molto più probabilmente, seguendo un “disegno deficiente” quanto schizofrenico, giocano a fare i buoni, ad essere “umani”, per pulirsi una coscienza zozzissima…
    Insomma si fronteggiano due diversi tipi di discriminazione… e ancora una volta il capitalismo e le istituzioni anacronistiche che lo supportano si dimostrano incapaci di costruire relazioni produttive (o per lo meno decenti)… specie di fronte ad emergenze o novità…

    3 luglio 2012 alle 10:04

  13. Pingback: L’Italia è in guerra! « Valerio Mele

  14. Pingback: La pelle di Borsellino « Valerio Mele

  15. Lorenzo C. corrispondente del Corriere della Sera chiede, a nome di non si sa chi, diciamo gli oppositori del regime siriano, in diretta su RAINEWS24 zagagliando (perché zagaglia) un invio di missili terra aria invece di semplici AK-47 (ormai si ammette tranquillamente la cosa) da parte della troppo indifferente “comunità internazionale”, che si ostinerebbe a non votare nemmeno una piccola “NO FLY ZONE come in Libia”… se la prende con i mig siriani di cui denuncia l’imprecisione (altro che i droni americani! quelli sì che ammazzano in modo preciso!)… elogia i militari che si son presi villaggi “praticamente a mani nude”… vaneggia di Al Qaeda che potrebbe subentrare se la suddetta “comunità internazionale” non interviene… insomma è in pieno delirio bellicista!

    Sarebbe poi questa la bella gente in mano alla quale dovrebbero andare dei missili terra aria… Ormai “Videodrome” è una realtà… e non è neanche clandestina…

    13 agosto 2012 alle 13:18

  16. Pingback: Dopo Hiroshima « Valerio Mele

  17. Il giustiziere, il nobel della pace della “guerra giusta”, della “giustizia è fatta” quando ordinò il killeraggio del suo quasi omonimo Osama, il tizio a capo degli sterminatori di villaggi di civili in Afghanistan e presidente dei vari torturatori nelle carceri segrete di mezzo mondo, ecc, ecc… parla di oltraggio e di terrorismo per 4 morti dei suoi e invierà 200 marines… a guardia del Generale Custer in mezzo al deserto. E adesso che farà? farà uccidere qualche “testa calda” musulmana presa a casaccio in Libia? Che cosa non si fa per vincere la campagna elettorale…

    12 settembre 2012 alle 16:12

  18. Sembra che la guerra in Libia non sia finita…

    22 ottobre 2012 alle 10:32

  19. L’ITALIA E’ IN GUERRA (di nuovo) MA LA CHIAMANO “SUPPORTO LOGISTICO”

    Però in compenso, dopo la missione diplomatica di Prodi, novello Kissinger, ne è cominciata un’altra, dai contorni oscuri e dalle motivazioni nebulose (…se non gassose), in Mali… L’Italia va alla guerra (lo chiamano “supporto logistico” stavolta) per conto Terzi… (su suggerimento statunitense di Leon Panetta).

    Ieri, giornalisti inqualificabili si erano mobilitati a mostrare a “Leonardo” (Raitre) i bambini del Mali con la malaria che le ONG italiane curano scortati da elicotteri militari… e più avanti su Rainews hanno osato parlare di “operazione di polizia” contro il terrorismo!!! (ripetendo, senza alcuna analisi della situazione reale in Mali, la tesi irricevibile e guerrafondaia di Holland).
    Il mio disgusto è totale…

    18 gennaio 2013 alle 00:30

  20. “Bisogna fermare formazioni jihadiste sanguinarie. I francesi sono intervenuti e non si può lasciare sola la Francia. Prodi, che è un pacifista e inviato Onu, dice che l’intervento ci vuole ed è tempo che Ue riprenda il bandolo”.

    (Bersani)

    Interventismo pacifista… bandolo… ossimori e metafore di uno dei tanti buffoni di corte per sublimare con qualche criminale coglioneria il cuscino di sangue su cui è seduto l'”occidente”…

    * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

    Come scusa per aumentare il prezzo del gas pare ottima… magari pagano due terroristi, fanno finta che ci sia un’emergenza, si rispartiscono le parti e passano pure per eroi… agli occhi della lagrimevole, romanticona (…inebetita e sanguinaria) “opinione pubblica”…

    Il punto è che il governo algerino è molto democratico e ammazza tutti indipendentemente da chi sono… e questo non va bene ai signori colonialisti… (ricordiamo quello che ha fatto la Francia all’Algeria… Anche gli Stati Uniti lo sanno bene e sembra siano piuttosto incerti su un intervento diretto… visto anche l’avvicendamento ai vertici del Pentagono… e il presumibile cambio di strategia…)

    Tra l’altro, se la memoria non mi inganna, all’epoca delle “primavere arabe” di Libia, Egitto e Tunisia… ci si rammaricò che non fosse riuscita anche la rivolta in Algeria (come anche in Iran e Marocco…). Ecco, a me pare proprio una manovra strategica di aggiramento del confronto diretto, con coinvolgimento di intelligence, ecc… (chi avrebbe armato i pazzi del deserto?) in perfetto stile obamiano…
    E poi c’è anche la solita ridicola confezione mediatica del nuovo Bin Laden di turno… utile alla strategia di polizia internazionale contro il terrorismo basata su droni, killeraggio diretto e l’intervento contro chiunque sia sospettato, saltando a pie’ pari il trascurabile parere delle nazioni coinvolte… solitamente in posizione asimmetrica rispetto al gigante statunitense.

    19 gennaio 2013 alle 00:24

  21. Pingback: Complicare o semplificare? | L’ambivalenza della guerra in corso « Valerio Mele

  22. E’ curioso come tutti i riflettori si siano spostati dalla guerra in Libia (e Mali), che si è solo abbassata di intensità, e dove continua ad esplodere di tutto (sia a Tripoli che a Bengasi)… Ai giornalisti viene evidentemente comandato o consigliato di (in)trattenere i drogati da mainstream (come in un waterboarding) sotto la superficie delle stupidaggini di un governo sempre più inutile e incapace di reggersi sulla propaganda (inclusa quella dei confusissimi “contestatori”… più o meno imbrigliati nei deliri anti-casta stile M5S o in disperate rivendicazioni di schiavitù salariale…).

    27 aprile 2013 alle 12:12

  23. 100 funzionari (“civili”?) europei nel deserto per “aiutare” i libici a sorvegliare i loro confini… Il linguaggio colonialista sa essere assai pittoresco…

    23 maggio 2013 alle 01:27

  24. Chiamano “regia che ha tentato di creare il caos”, quella che appare sempre più come una guerriglia di resistenza contro il regime dei rentier imposto in Libia dalla coalizione dei Volenterosi… Notizia data dall’ANSA come per ultima nell’impaginazione per non mostrare troppo il fallimento della missione di pacificazione “democratica” con bombe, mercenari e persecuzione di migranti neri…
    http://bit.ly/11HiVxO

    15 giugno 2013 alle 17:51

  25. Mi vibra il velopendulo… è la seconda volta che si esautora il parlamento per cause di forza (armata) maggiore… (è un gabinetto di guerra continuo…).
    Tutto per 15 miliardi in cacabombardieri… “decisioni operative e provvedimenti tecnici che, per loro natura, rientrano tra le responsabilità costituzionali dell’Esecutivo”.
    Ma cosa ci sarà di tecnico nell’investire i tributi di tanti “onesti lavoratori” in micidiali strumenti di guerra?…

    4 luglio 2013 alle 00:16

  26. Pingback: Economia di guerra e schiavitù salariale. | Valerio Mele

  27. Nel frattempo Letta decide di risolvere il problema dei profughi e dei migranti che muoiono sulle coste italiane con mano leggera (la chiameranno “light handprint”?), ossia rastrellando il Mediterraneo con le forze armate di mare e di cielo, schierando corazzate, portaerei e cacciabombardieri contro barconi malandati…
    Esattamente dice:

    – L’Italia darà il via ad una missione “militare-umanitaria” per pattugliare il Mediterraneo dal mare e dal cielo, nella speranza di evitare il ripetersi di tragedie come quelle di questi giorni.

    Questa cosa delle missioni militari “umanitarie” l’ho già sentita…

    Inquietante lo slittamento semantico tra missione umanitaria-militare “Mare sicuro”, come l’avevano chiamata in un primo momento, a “Mare nostrum”… (e hanno aggiunto l’uso dei droni!!!).

    16 ottobre 2013 alle 19:11

  28. Contemporaneamente in Libia, negli ultimi tempi c’è stato un breve e misterioso rapimento e rilascio del premier… e oggi l’omicidio del capo della polizia militare… Che le cose abbiano un’attinenza con la crescente militarizzazione del Mediterraneo? Hanno tentato di alzare la testa (…azzardo: ricattando sul “contenimento” dei migranti o sulla quota di surplus da trattenere in Libia) e sono stati avvisati con le cattive?…

    “Per noi il pattugliamento del mare vuol dire andare lì a far sì che le autorità libiche si assumano le loro responsabilità”.
    Per me questo più che “pattugliamento” si chiama invasione

    18 ottobre 2013 alle 15:19

  29. “Proprio in queste ore il terminal di Mellitah da cui parte il Greenstream, che raggiunge la Sicilia, è sotto attacco da parte di manifestanti che ci stanno spingendo a chiudere completamente le esportazioni verso l’Italia”.

    Ecco a che serve la marina diLetta schierata (l’operazione “Mare nostrum”): a far ripristinare il pugno di ferro in Libia (come ai bei tempi di Gheddafi…). Esportano la “democrazia” ma poi notano come sia controproducente per il governo delle colonie… Senza considerare l’ovvietà che queste proteste popolari (guidate da chi? come anche i recenti rapimenti e ammazzamenti da quelle parti… assolutamente sottaciuti dal mainstream) da una parte favoriscono altri canali di approvvigionamento energetico, dall’altra costituiscono un’ottima scusa per un aumento del prezzo del gas…

    Diciamo che sembrano sintomi di una guerra d’assedio sotto traccia… che prende la forma blanda del ricatto. Il richiamo agli impegni internazionali da parte del Capo non sembra casuale in questo contesto di feroce competizione (tra partnership inter-nazionali alquanto crinate e tra corporation multi-nazionali…).

    7 novembre 2013 alle 15:21

  30. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/11/15/-Libia-scontri-Tripoli-6-morti-45-feriti_9627132.html

    16 novembre 2013 alle 03:07

  31. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/11/25/Libia-violenti-scontri-Bengasi_9675580.html
    Sembra un altro episodio di killeraggio per vendetta, agito da sicari libici per conto terzi… dato che l’obiettivo dei corpi speciali erano i presunti autori dell’attacco al compound americano.

    25 novembre 2013 alle 16:41

  32. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2014/01/12/Libia-viceministro-assassinato-Sirte_9885085.html

    13 gennaio 2014 alle 00:46

  33. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/05/08/libia-assassinato-capo-intelligence-dellest-_e84f5ceb-b303-4c6f-9609-6557a4acb276.html

    8 maggio 2014 alle 18:13

  34. Presunti pezzi dell’esercito libico impazziti fanno circa 80 vittime tra presunti integralisti islamici… Davvero si tratta di “schegge impazzite” come vogliono far credere?… o sono forse bande di mercenari al soldo degli americani, dato che sembrano avercela tanto con gli autori presunti dell’attacco al consolato del settembre 2012?
    Le notizie che arrivano dalla Libia, ad ogni modo, sono sempre molto vaghe e confuse…
    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/05/17/autorita-libia-a-bengasi-tentato-golpe_651128a2-accf-488e-9561-16c80e788771.html

    18 maggio 2014 alle 01:59

  35. “Lavorare per una democrazia stabile” = colpo di stato militare.

    http://mazzetta.wordpress.com/2014/05/23/libia-il-golpe-che-ci-piace/

    21 maggio 2014 alle 23:48

  36. Nel frattempo che l’afflusso del gas dalla Libia all’Italia s’è ridotto ad un terzo di quello che era prima della caduta di Gheddafi, rispuntano vecchi improbabili progetti di gasdotto, il TAP e l’ITGI, come appena approvato in Grecia

    Ecco, l’occasione per la “ripresa” c’è… andassero tutti in massa a depositare tubi sul fondo del mar Mediterraneo… Nel frattempo che si decidono certi investimentoni in infrastrutture “produttive”, gli “improduttivi” (la grottesca “intelligencija” piddina, in capo) trovano un fatto trascurabile, una questione “locale”, che il nuovo governo filo-atlantico ucraino usi le bombe a grappolo per impedire a mezza Europa di usufruire del gas russo e guadagnarsi un cospicuo indebitamento con il FMI e l’UE… “L’Europa non può certo contraddire la posizione americana”, sentenzia Cacciari…

    11 giugno 2014 alle 23:58

  37. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/07/13/razzi-vicino-aeroporto-tripolistop-voli_2266ddc5-ac2d-4d59-a82c-4647dbab8fa1.html

    13 luglio 2014 alle 23:24

  38. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/07/27/fuga-dalla-libia-in-fiamme-via-piu-di-100-italiani_e39cc778-58d0-4909-9271-92c69ff43da3.html

    28 luglio 2014 alle 14:31

  39. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/08/21/libia-autorita-dispongono-la-chiusura-dello-spazio-aereo_13924201-7b8c-429f-b6f3-dab283edb9b8.html

    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/08/25/libia-nel-caos-il-vecchio-congresso-nomina-premier_490384f4-c4df-426f-baeb-59ab87a10406.html

    24 agosto 2014 alle 20:06

  40. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/11/06/libia-sciolto-il-parlamento-di-tobruk_6ee38ca3-313a-4101-b37d-e4f460933981.html

    6 novembre 2014 alle 13:00

  41. La guerra tra fazioni opposte diventa anche aerea!… http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/12/16/libia-raid-aereo-di-miliziani-su-pozzi_7cd487d0-58a0-4e6d-9889-fb25d20ff9be.html

    16 dicembre 2014 alle 13:58

  42. Così gentili (o gentiloni), questi italiani, da chiedere permesso all’ONU prima di ribombardare…
    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/02/13/ambasciata-italia-ai-connazionali-lasciate-la-libia_6c4b0eeb-a326-4583-b2c9-fdeabe96c384.html

    14 febbraio 2015 alle 14:53

  43. Trovo ridicolo il modo in cui si parla di “soluzione politica” con l’invio di 5000 militari e una coalizione pronta ad intervenire sotto la coperta ipocrita dell’ONU… Stavolta è davvero impensabile definirla “missione di pace”… La cosa più triste è che uno dei popoli più coglioni del mondo supporta questo rafforzato impegno bellico perché sente dire che tagliano gole, decapitano, bruciano vive persone…

    16 marzo 2015 alle 15:58

  44. Nel frattempo che l’Europa adotta strategie molto oblique, anche il fiorentino blatera di bombardare i barconi, insieme ai ministri preposti a dargli ragione… Un’invasione di terra soft… non si sa mai, magari si possono aprire nuove nicchie di mercato estremo… e senza dichiarare guerra, come si usava tanto tempo fa, quando si tendeva a disciplinare nell’ordine statale il flusso di capitale (anche umano).

    A bombardare barche ci ha provato pure qualche volenteroso libico… ma con poca precisione…

    22 maggio 2015 alle 20:20

  45. In pratica l’ONU dice al popolo libico (?) di comprare le armi dai volenterosi che l’hanno bombardato (che ora sono per la “soluzione politica” ovvero un intervento non diretto) e di scannare chiunque non sia considerato collaborazionista.
    Non è neanche una balcanizzazione, non essendoci forze ONU sul campo.

    24 agosto 2015 alle 10:33

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