videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

“Vogliamo i soldi!”.

“Gli americani senza lavoro meritano più di un sussidio, si meritano anche i dividendi. I ricchi non li avrebbero mai racimolati senza di loro”.

Quanto segue è il resoconto di uno strampalato dialogo notturno…

Perché non si è fatto dell’Italia un paradiso fiscale in modo da lasciare un po’ della rendita finanziaria globale anche qui? perché i capitalisti non fanno i capitalisti, non si aggiornano, insistendo con ricette liberali e liberiste per smantellare lo stato sociale o fustigando la plebe la sua scarsa produttività quando l’economia è finanziarizzata?

Ovvero, se la produzione industriale, buona parte del terziario, il commercio e soprattutto l’agricoltura non “rendono” abbastanza, perché si insiste a mantenere in piedi le finzioni ideologiche e il moralismo di un modello di produzione di merci e servizi che si sta dissolvendo? Si aggiunge anche questo infervoramento della magistratura che dovrebbe avere questo compito restauratore di garantire una legalità e una rettitudine che non può esistere in uno stato capitalista e nella “guerra per bande” che lo caratterizza… Certo… è illogico questo produrre crisi a livello globale da parte del capitalismo finanziario, è come se l’umanità si segasse il ramo su cui è appollaiata, ma se questo è il capitalismo, perché i paesi capitalisti si rifiutano di esserlo? Se la logica interna del capitalismo prevede che interi popoli schiattino di fatica o muoiano di fame o per l’instabilità programmata e la violenza dei loro regimi, perché gli stati (privi di risorse e materie prime) che conoscono tutti gli strumenti finanziari evoluti (e che permettono le attuali truffe globali) non si reggono su questo piuttosto che su valori astratti, risorgimenti, spirito cristiano, lavoro, costituzione e cacate simili? Perché insistere su D-M-D’ (denaro-merce-denaro) invece che semplificare in D-D’, perché non demercificare e smaterializzare il più possibile l’economia?
In Italia ci sono poi ominicchi che si accontentano di tirare a campare, non costruiscono imperi, ma molto meno… si fermano a godersi la vita egoisticamente, vivono di sotterfugi che li fanno fluttuare a mezz’aria, volare basso… rasoterra… fanno la gloria fiscale di S. Marino o del Vaticano, ma non di uno stato più grande come l’Italia… perché non fregarsene della morale pubblica e fare dell’Italia un’immensa Antigua? Si tratterebbe solo di evitare menate ideologiche e sganciare i soldi dei traffici illeciti o leciti di tutto il mondo alla popolazione… che fondamentalmente vuole i soldi non i “valori”. Perché il popolo in uno stato capitalista non sviluppa una morale predatoria e non richiede a gran voce precise misure truffaldine e piratesche al Parlamento?
(L’ostacolo principale risiede nel fatto che vi è una predominanza anglo-americana nel potere di produrre denaro dal denaro… e questo privilegio è protetto militarmente… Ma che potrebbero fare? Rivolgerebbero mai i missili delle loro basi sul territorio italiano verso i più importanti capolavori mondiali della storia dell’arte? Naaaaaa…
Altro ostacolo, o errore, è quello delle democrazie di dipendere dall’opinione pubblica, che sembra esigere valori cristiani, festaioli, tarallucci e vino, “volemose bene”, falò sulla spiaggia… invece che sfruttare a proprio vantaggio e fino all’osso popoli lontani di cui a malapena si conosce nome, storia ed ubicazione geografica).

PS. Ovviamente era un ragionamento per assurdo… Io sono per il superamento dell’incubo del capitalismo globale, ma è anche vero che si fa solo finta di muoversi in altre direzioni… serve per lo più a scaricare la coscienza in modo paraculo, atteggiarsi a rivoltosi ed eccitarsi per qualche fuoco di paglia insurrezionale senza conseguenze… Il fatto che si analizzi la realtà in modo approssimativo e insufficiente a cambiare alcunché è segno di questa pigrizia e non intenzione reale di fare rivoluzioni, ecc… Segretamente si spera sempre che le cose funzionino come una volta, quando più o meno si stava bene (ma quando?!)… Il capitalismo invece si esalta nelle crisi… produce continuamente crisi (così sosteneva Deleuze ne l’Anti-Edipo…). Quello che funzionava e che ha rincoglionito i cervelli di tutti, semplicemente ora non funziona più… Scrollatevi di dosso tutta la paccottiglia delle nazioni, dei diritti, dei valori, delle ideologie che contrappongono capitale e lavoro, liberismo e keynesismo, nazional-socialisti e marxisti, mafiosi e giustizialisti… Le cose sono molto più “easy”... convenzionali… O si accetta il ballo fino in fondo, questa danza macabra degli ultimi capitalisti… o si cominci a fare qualcosa per davvero… Le vie di mezzo sono spettri senza corpo.

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6 Risposte

  1. valeriomele

    Analità del capitalismo (sempre ispirato da L'Anti-Edipo…).

    Con Draghi presidente della BCE siamo a cavallo!… Tentano di disinnescare la bomba del debito pubblico italiano e del possibile default?… Insisto: abbiamo un'arma incredibile per rovesciare l'intero ordine mondiale con il fallimento dell'Italia!…

    1900 miliardi di monetine da un euro da infilare nel culo della finanza mondiale…

    Fallire prima è meglio che fallire dopo… aumenterebbero solo i debiti e le pressioni internazionali… Perché infilarsi un un "cul de sac" che favorisce solo i pignoratori della BCE?

    26 giugno 2011 alle 23:18

  2. valeriomele

    Questo sempre sull'onda della rivolta greca… Che ha lanciato un comunicato da piazza Sintagma.

    26 giugno 2011 alle 23:24

  3. Pingback: Il mio 15 ottobre – ovvero Della diserzione « Valerio Mele

  4. Giocando in borsa ci si rende conto di come ormai la merce sia smaterializzata e di quanto l’etica del lavoro sia roba da miserabili fuori del mondo (che si tengono nell’ignoranza appositamente per poter consentire agli operatori di borsa di operare)… Dovrebbero insegnare il trading online alle elementari piuttosto!… Chi tuona contro le “speculazioni” della finanza non ha capito un cazzo. Per distruggere il capitalismo (e il suo referente valoriale in senso produttivista-marxista, il vincolo del valore al lavoro) basterebbe estendere il gioco a somma zero delle borse a tutta la popolazione mondiale… (ci si può solo aspettare la contro-mossa di rendere sempre più esoterici i bilanci e i grafici di riferimento della compravendita di azioni, derivati, ecc… ma prima o poi saremo tutti zombie a caccia di chi produce e lavora…).

    5 novembre 2013 alle 01:44

  5. Pingback: Padella o brace? | Valerio Mele

  6. Pingback: Basilea III vs la materia oscura dei “derivati” | Valerio Mele

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