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Appunti sulla crisi

Ciò che segue è  una raccolta di mie riflessioni su Facebook sull’argomento crisi…  Nei commenti tutti gli aggiornamenti!

È chiaro che il falso allarme sul default degli USA è una messa in scena per valorizzare e sottolineare l’imparzialità delle agenzie di rating (americane) che stanno declassando a più non posso degli stati europei (come a dire: “Eh ma se anche l’America prende sul serio i declassamenti, a maggior ragione dovrebbero farlo dei miseri staterelli europei!”).

E poi questi sono i fondamentali della shock economy… si è giunti fino ad evocare un default, a minacciare di non pagare gli stipendi, prima di poter far comparire la faccia fintissima di Mr. Obama dinnanzi alle telecamere, avvolto nell’aura di Salvatore dell’economia mondiale… Questa manovra è servita solo a far pesare ancora di più (non agli USA ma ad altri stati) i deficit nazionali come arma non convenzionale nella strana guerra tra i nuovi capitalisti-rentier (i pochi nuovi dominanti del capitalismo finanziario globale) e il resto dei gonzi e straccioni che popolano il pianeta.

Insomma è un ricatto bello e buono per estorcere denaro, per far cedere libertà e diritti acquisiti, a favore della classe parassitaria globale… Qui sì che c’è stata composizione di classe persino trans-nazionale!… l’altra classe, quella antagonista, dopo qualche protesta di massa, si è squaquaraqquata… è bastata qualche carica, qualche arresto, qualche strage, qualche guerra, ecc…

Abbiamo perso… non c’è partita possibile sul loro stesso terreno e con i loro fondamentali (Moneta, Mercato, Nazione, Profitto, ecc…).

Scrivono:

Ora che “l’impasse Usa è stata superata”, i market mover torneranno a essere in Europa “i problemi del debito europeo e di nuovo in Italia il movimento degli spread”.

Questi market mover (“quelli che movimentano il mercato”… i detentori di hedge fund consistenti) sono coloro che causano le montagne russe finanziarie responsabili della crisi. Si nutrono di panico… lo generano, quando non c’è. Hanno bisogno di agitare le acque per aumentare la loro rendita. Ma l’economia non è solo numeri, titoli e convenzioni (come pensano i monetaristi e i liberisti)… dietro ci sono le persone… che se non si incazzano, d’altronde… e non capiscono e non inventano il nuovo… subiranno questo ed altro…

E comunque a giudicare da come continua ad andar male, con Draghi alla BCE e Tremonti che impone politiche protezioniste anti-“speculazione” alla CONSOB in un contesto globale di guerra aperta (si avrebbe bisogno di motilità estrema dei mercati proprio per arginare in qualche modo le tendenze ribassiste), è probabile che l’Italia si trovi in default prima del previsto… (Stessa cosa del resto intendono fare la Merkel e Sarkozy, tassando i trasferimenti finanziari…). Dicono che gli “speculatori” (d’oltremanica, si intende) vogliono stressare le banche italiane per indurre l’Europa ad adottare misure concrete… di solidarietà tra stati europei… (che in realtà si detestano e si boicottano)… per gettarsi a pesce (sempre gli americani che si trovano nelle condizioni di dover mungere l’Europa, visto che non lo possono fare più con l’America del Sud…) sulle nuove iniezioni di liquidi a venire (il super-debito continentale, gli eurobond) e le inevitabili privatizzazioni degli asset nazionali in svendita… Occorrerebbero almeno 2000 miliardi altro che i 22 messi a disposizione di recente…
Ciò vuol dire che faremo la fame tutti (i debiti sembra che si onorino con politiche lacrime e sangue di rigore e austerity da parte degli indebitati! ne sono un triste esempio le centinaia di miliardi di euro che il governo italiano si appresta diligentemente a sborsare senza batter ciglio con la doppia manovra-rapina estiva)… Sarebbe un’ottima occasione per cambiare il sistema… ma siamo troppo coglioni, in media.

Riflettendoci un attimo, perché cazzo dovremmo essere preoccupati del crollo delle Borse europee? E’ solo un castello di carte in cui siamo stati costretti ad abitare… Basterebbe uscire e lasciarlo bruciare
Ma ci sono troppi tossicodipendenti da denaro, lavoro, TV e carte di credito.

Il problema sono i rimedi che i politici prendono con la scusa della loro crisi… sono rimedi recessivi, depressivi, reazionari, liberticidi, ecc… buoni solo ad aumentare ulteriormente i profitti e la rendita dei detentori di capitale vario… Insomma, ORA BASTA, CHE SE NE VADANO TUTTI, non dovrebbero essere solo slogan latino-americani…

Invece qui ci sono gli scolaretti diligenti… che al primo rimprovero dei “mercati” promettono una macelleria sociale senza precedenti… indorando la pillola indigeribile con parole fashion tipo delega assistenziale… E intanto portano a conclusione il disegno della P2 (che altro non è che il neoliberismo americano, ovvero una strategia di dominio di lunga gittata, più che un presunto e pittoresco complotto massonico ad uso e consumo di una popolazione sempre più idiota ed incline ad individuare un bau-bau alla volta con cui prendersela).

E comunque questo governo è colpevole di aver lasciato crescere il debito pubblico in modo allucinante (400 miliardi negli ultimi 3 anni!)… sostenendo che non contasse, nel bilancio, quanto la crescita del PIL (che non c’è stata)… e non può svegliarsi ora e dire che ora il debito invece conta e conta sulle ossa della gente che non ha più i soldi per mangiare… Dovrebbe essere abbattuto, un governo simile… invece abbiamo Napolitano che porta tutti all’ovile della responsabilità…

Si dovrebbe rispondere a Trichet: “Perché non riabbassi i tassi all’1%, invece di farci spremere come limoni?”.

* * * * * *

Aaaaaaah… allora siete in combutta! Qui avete messo degli imbecilli che dicono sempre di sì a tutti a prescindere (Usa, Francia, Germania…) e che avevano il compito di darsi ai bagordi, spendendo disinvoltamente 400 miliardi di denaro pubblico in 3 anni… mentre vi stavate preparando a mietere gli interessi che intanto sono cresciuti… bravi, bravi…

Occorrerebbe finirla con questo automatismo secondo cui le perdite in Borsa debbano essere trasferite alla società… la finanziarizzazione non è un processo automatico. Nel frattempo sarebbe il caso di infrangere questo incantesimo economicista che prende la volatilità dei mercati per una fatalità statistica cui piegarsi in modo acritico, come se non vi fosse alcuna soggettività dominante ed egemone dietro a dirigere l’orchestra dei capitali e dei titoli… Per quanto ci riguarda non bisogna abboccare alla faccenda opportunistica, cinica e sadica dei sacrifici inutili che vorrebbero imporre, svaligiando la popolazione (pensioni, tredicesime, invalidità, ecc).

L’accelerazione del capitalismo neoliberista non ci voleva… e non possiamo sostenerla… avremmo bisogno di tempo (dunque tassi bassi, niente panico, ecc). Le barricate in questo momento sono distruttive e fanno il gioco dei vari autoritarismi (e forse è proprio per questo che si accelera la crisi e la si intensifica…). Ci sarebbe bisogno di appoggiarsi e difendere istituzioni antagoniste ancora da creare (non so… una cosa come una confederazione di municipi, ecc)… che possono nascere, essere comprese e fatte funzionare solo nel tempo. Dalla confusione invece nasce solo confusione… e violenza reazionaria e repressiva (vedi il delirio di Cameron sui recenti riot in UK: “Faremo valere la Forza della Legge”… cui è seguita una serie di arresti indiscriminati).

* * * * * *

È chiaro l’intento classista su scala globale di deprimere il ceto medio a vantaggio dei ricconi e delle multinazionali ben finanziarizzate, con queste montagne russe dei “mercati”… ormai il PIL non si fa con l’industria, l’artigianato, il lavoro… lo si fa facendo carte false… titoli assurdi (come i CDS e i futures) e assicurazioni contro il fallimento, che inevitabilmente lo evocano ad ogni piè sospinto… Hanno scoperto da tempo che la paura muove il mondo (lo diceva pure Hobbes). Persino noi che non abbiamo niente ci caschiamo… e ci mettiamo a parlare di Borsa (un po’ come quando tutti fanno i CT della nazionale durante i mondiali di calcio).

La risposta a queste iniquità può essere solo esasperare la crisi, fallire… non avere paura…

Qualcuno potrebbe dire… ma impoverire il ceto medio non fa rastrellare utili… perché poi i prodotti non si comprano… Proprio per questo si sono buttati su beni primari (acqua, grano, mais, gas, petrolio…). Insomma l’idea è quella di mettere tanta paura al ceto medio, ai piccolo-borghesi, per farli sgobbare di più… come se la ricchezza generale dipendesse davvero da questo! dalla riduzione in schiavitù e dalla rinuncia ai diritti e alla democrazia del cazzo!… ma qualcuno deve pur assumersi la colpa… e i borghesi essendo per lo più dei sentimentali cagasotto, che credono in valori morali… addirittura in Dio o nelle “piccole cose” (come gli schermi LCD) della vita di merda che fanno… sono i più adatti allo scopo… Tuttalpiù si inalberano (vengono indotti a farlo tramite i media del cazzo) per i “diritti umani”, ma solo allo scopo di lasciarli violare con una ferocia centuplicata… (es: che fai Gheddafi? spari sulla folla e uccidi una decina di persone? Ti bombardiamo per anni, vendiamo armi ai ribelli, facciamo patti sottobanco con mercenari e terroristi, ti fottiamo i miliardi che ci hai messo nelle banche, lasciamo annegare i profughi in mare, ecc…).

Vogliono i soldi di chi non ne ha, per continuare a giocarseli a poker… e mostrano foto di broker di Borsa disperati, con le mani nei capelli… poverini… soccorreteli… date miliardi della vostra salute, delle vostre abitazioni, del vostro cibo, della vostra acqua… indebitatevi, sgobbate, rinunciate alla vostra libertà… per far tornare il sorriso sui volti di chi conta le ricchezze dei giocatori…

Bisognerebbe staccare la spina… Eutanasia di stati, meta-stati e mercati

Questa più che una crisi dei debiti sovrani è un’insensata mercatocrazia (orientata in senso liberista e filo-atlantico)… un economicismo dogmatico che si impone su tutto. E la politica non conta più un cazzo (o fa mosse che peggiorano le cose per impreparazione o sapendo di peggiorarle)… Potrà chiedere sacrifici inutili al popolo, ma è più una questione di sistemi, tecnologie finanziarie e alleanze strategico-militari che non sono più in grado di garantire profitti (che da più di 40 anni non corrispondono a quelli dichiarati…), né pace sociale o pace tout court
 Così Letta senior esclama: “Tutto precipita”…

Bisognerebbe far sì che precipitino solo loro, intanto… l’ingovernabilità in questo momento è una condizione urgente.

I politici al governo sono soldati diligenti del neoliberismo più feroce di cui l’Euro(pa) si sta facendo sempre più strumento meta-statale, di governance finanziaria…in senso imperialista e filo-atlantico… L’Europa è sempre di più un ologramma, un potere virtuale non per questo meno efficace, anzi… È l’episteme contemporanea: la virtualità al posto di comando… e questo, oltre che per le stesse guerre, neutralizzate dai media in modo modulato, con un massimo di social network e un minimo di copertura televisiva, vale anche per la frenetica attività di Anonymous, crowdsourcing a metà strada tra intelligence governativa e sabotaggio anarchico… Insomma sostanzialmente il governo non capisce i cambiamenti e non vi si oppone, rispondendo col “vecchio” neoliberismo… che continua ad essere ottimo alleato per la desertificazione delle risorse sociali, per la neutralizzazione di ogni possibile risposta popolare e che si allea colpevolmente con l’economicismo tecnocratico di chi come Trichet alza i tassi di interesse nel mezzo della crisi dei debiti sovrani… e come se non bastasse propone di continuare con gli eurobond che affosseranno definitivamente le banche italiane e l’autonomia finanziaria residua dei vari stati periferici… e prepareranno l’aumento della quota privata dei debiti pubblici… Questo si traduce in una resa incondizionata al fantasma dell’Euro(pa), in un ulteriore incatenamento dell’Italia alla globalizzazione, alle dinamiche del neoliberismo, alla centralizzazione continentale del potere e pone di fronte all’impossibilità materiale di rovesciare queste istituzioni liberticide… Per me la risposta politica può essere solo ingovernabilità, insolvenza e intensificarsi della crisi del modello meta-statale… anche nel senso di canceroso, parassitario

È come se uno spettro elettronico fosse continuamente alla ricerca di materia vivente ed elettricità da risucchiare per poter continuare ad avere la sua parvenza di vita… Come si combatte contro un simile spettro?

E continuano ad accumulare errori su errori (populisticamente sintetizzati nella guerra agli “speculatori”) che tendono tutti in realtà ad accelerare i ribassi e le vendite nelle Borse europee… Questo dispendio incredibile di capitale è prodotto o artificialmente o per idiozia… Io credo più alla prima ipotesi… con l’intento di costringere gli stati europei a cedere sovranità in modo irreversibile al Meta-Stato

Secondo Morgan Stanley è tutta colpa dell’Europa… che non sa dare risposte “adeguate”…

E la politica in USA comincia a pensare di processare le agenzie di rating che condizionano la vita di miliardi di persone… Anche se tappare la bocca ai “tecnici”, non è che serva a molto (è un falso bersaglio, un capro espiatorio… segno di un certo nervosismo che si scarica prendendosela coi sottoposti…). Sarebbe il caso piuttosto di ridimensionare drasticamente il comparto finanziario (ma questo significherebbe ridiscutere le posizioni di dominio imperiale… e nessuno lo farebbe mai spontaneamente… per questo occorrerebbe una rivoluzione…), vietare a livello globale l’uso di certi titoli in Borsa (derivati, CDS, futures), vietare le vendite allo scoperto o la possibilità di operare finanziariamente da parte degli hedge fund… dichiararli FUORI LEGGE!… e affrontare tutte le conseguenze (…disastrose) del caso (si parla, fonte wikipedia, di 300.000.000.000.000.000.000 $ in tutto il mondo… 300 miliardi di miliardi. Una cifra molto maggiore dell’intero PIL mondiale).
Tutti giù per terra!Basta con i rialzi truccati, con le scommesse, con le ipoteche del futuro (a quel punto rimarrebbero solo interessi mostruosi su debiti insolvibili… e non serve assolutamente a niente introdurre così tardivamente il pareggio di bilancio in costituzione…). Che dichiarino tutti fallimentoE’ il capitalismo (con la sua impossibile accumulazione illimitata di capitale) che è fallito… (quel che vediamo è solo una sua sopravvivenza spettrale… un’apparenza di vita che si muove per inerzia… ma quanto si trascina e quanto trascina con sé questa agonia!). Dovrebbe eventualmente sapersi azzerare e ripartire… Ma resterebbe comunque il principio dell’interesse e del profitto (con la violenza implicita ed esplicita che questo comporta), come problema di fondo… Occorrerebbe strutturare la violenza secondo altre modalità (…rivolgendola magari contro il primo che sussume, circoscrive, comanda, estorce, sopprime, ecc… a memoria perenne del mondo di merda che fu).

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113 Risposte

  1. La banca centrale cinese giovedì scorso, il 20 giugno, aveva annunciato una stretta al credito per via del calo della produzione nazionale (cui è seguito un calo del -5,3% alla borsa di Shangai)… Solo che il loro “credit crunch” non ha lo stesso senso di quello dell’area “occidentale” (USA-UE-Giappone), che non potrebbe assolutamente permettersi una stretta al credito, visto che nel complesso sembra sopravvivere solo per scommessa su futuri profitti e riscossioni di credito e ha esternalizzato, in paesi come la Cina, sia la produzione (laddove la produttività viene intesa come sfruttamento intensivo ed estensivo a basso costo) che la crescita… La Cina ha un mercato interno da espandere, uno sviluppo orientato alla produzione industriale e può permettersi del protezionismo, anche se ci sono voci del tutto critiche al riguardo di questo mito del mercato interno cinese che sono da valutare e considerare… (difetta giusto di terra coltivabile sufficiente a sfamare l’intera popolazione… e non a caso ha colonizzato un bel po’ di terre in paesi stranieri…). Sembra che i cinesi vogliano accelerare il loro “sviluppo” e consolidare il loro status di potenza economica (si vedano anche gli accordi di scambio in renmimbi presi con il Giappone e il nervosismo statunitense manifestatosi con la crisi nordcoreana e le manovre “trans” per il TPP)… peccato che questo vada a discapito di tutto il resto del mondo, per come sono messe le cose…

    ________________________________________

    A proposito di quanto accennavo nel commento precedente, la FED ha dichiarato che avrebbero ristretto il credito progressivamente, la banca centrale cinese è seguita a ruota (forse per altri motivi, ma comunque collegati) e Draghi non ha ancora detto nulla (confermando la politica monetaria espansiva in Europa)… e dunque vengono agitati scheletri nell’armadio…

    In quel periodo “Mario Draghi, attuale presidente della Bce, era direttore generale del Tesoro” afferma il Financial Times, sottolineando che il rapporto di 29 pagine non specifica le potenziali perdite dell’Italia sui derivati ristrutturati.

    Smettere con la politica espansiva in questo momento significa volere una carneficina in Europa… intenzione confermata anche da questo avviso al suo tallone d’Achille, fardello o elefante nella cristalleria, che sarebbe l’Italia col suo debito di oltre 2.000 miliardi…

    Uomo avvisatoDraghi comincia ad avvisare a sua volta che forse la tregua è finitavedete di tagliare invece di tassare, suggerisce… il dogma monetarista non si discute… e nessuna svalutazione dell’euro è possibile con questi rapporti di servaggio…

    __________________________________________

    Ciò non toglie che non si siano fatte ovunque carte false per entrare in Europa (Cipro è un esempio clamoroso di concentrazione di capitali di ogni provenienza e fuori da ogni controllo…), vista anche l’assenza di copertura (dallo 0% al 2% di riserva frazionaria) richiesta dalla stessa UE alle banche nazionali per accelerare il processo di unificazione (con la contestuale crescita dell’indebitamento e del rischio relativo… gestito dagli inquietanti “futures”… una specie di “derivati”).
    Ma le cosiddette “carte false” sono il sistema stesso (non la singola banca cui erroneamente, per esempio, alludono i teorici del cosiddetto “signoraggio secondario”) e non è certo imputabile ad una gestione particolarmente allegra delle finanze. E’ proprio la finanza che è allegra… Da quale pulpito e presbiterio verrebbe dunque la predica? Chi è senza mercato “a somma zero” dei futures (il gioco della “globalizzazione” del rischio sistemico iniquamente distribuito, dal momento che privilegia enormemente chi ha le massime competenze di tecnologia finanziaria e gestisce i più potenti e veloci algoritmi di calcolo) scagli la prima pietra…

    26 giugno 2013 alle 15:11

  2. Pingback: Il lavoro “sommerso” e la concorrenza “sleale” | Valerio Mele

  3. Pingback: Padella o brace? | Valerio Mele

  4. LA CRESCITA DEL PIL IN USA

    Durante una seduta medianica uno spiritello cacacazzi pone delle domande agli astanti con la voce alterata della medium caduta in trance:

    Su quali ossa gli USA stanno marciando per aver ottenuto un incremento del 3,6% del PIL? Hanno forse tagliato le spese militari subappaltando qualche guerra in Africa e Medio Oriente? Stanno imponendo le loro risorse energetiche ottenute col fracking, ovvero facendo sprofondare il loro sacro “god-blessed” suolo dopo averne inquinato le falde? Ha forse a che vedere con la recessione inversamente proporzionale in Europa? Questo “bazooka” finanziario che Draghi dice di avere coi fondi rastrellati sulla miseria e sul culo delle popolazioni del sud Europa lo sapete che non verrà redistribuito perché serve a competere in una guerra economica globale tra bande capaci di prelevare e dirigere la ricchezza monetaria di interi continenti (anche se non è il caso della UE che nasce asservita fin dall’inizio e quindi può solo fare da “punching ball” del FMI)? E perché poi, quando c’è un problema, anche il più innocuo e stupido, in Italia diventa sempre un problema di “sicurezza”?… muoiono di lavoro dei cinesi? vai… caccia all'”amico” del cinese! come se il problema non fosse lo sfruttamento becero ma la mera presenza di cinesi sul suolo patrio… perseguitano tutti coloro che ne agevolano l’ingresso e la presenza nella produzione a costo quasi zero del tessile, come se non fossero richiesti molto probabilmente dalle stesse imprese italiane in crisi che hanno necessità di abbattere i costi… Ma… dico… si sono mai fatti una passeggiata in provincia per vedere dove sono e come vivono gli sfollati e i disperati di tutto il mondo? E poi: muoiono negri a centinaia in mare? mandano l’esercito con l’operazione “Mare nostrum”!… Basta!… esco da questo corpo…

    Poi la medium si tace e tutti riprendono a sorseggiare calvados, chiacchierando con espressioni fintamente indignate di femminicidi, prostituzione, kazaki e odiose discriminazioni nei confronti di calciatori neri…

    8 dicembre 2013 alle 03:29

  5. Espansiva la Lagarde…

    Se quelli dell’FMI non fossero i creditori occulti (*) del megaprestito di liquidità LTRO, divenuto nel frattempo illimitato, alle banche (**) garantito da Draghi (***), perché mai sarebbero tanto interessati a debellare le ultime sacche di resistenza del segreto bancario nell’UE? Perché spingono su politiche espansive, di investimento anziché di austerità? E’ perché ora in USA si trovano due spicci imprevisti di PIL da spendere?


    (*) quelli cioè che hanno garantito l’acquisto dei titoli di stato sul mercato secondario, rimasti però in buona parte in pancia alle banche europee, finanziariamente poco efficienti (=non abbastanza feroci e spregiudicate nelle loro operazioni?)… e che stanno creando non pochi mal di pancia…

    (**) eccetto quelle che si è deciso lasciar fuori controllo, sul modello di Cipro, legate più al territorio che pertanto si riempiranno di spazzatura vera… e che probabilmente verranno sottoposte a trattamenti fallimentari analoghi alle banche di quell’isola… (prelievi forzosi, ecc…).

    (***) o meglio da garanzie collaterali di asset vari in cambio di suddetta liquidità da ricapitalizzare… come sempre ricorda anche la Deutsche Bank che non è disposta a cedere, considerando titoli sicuri, come intende fare la BCE, i titoli di stato, ma esige candidamente ulteriore collaterale per le banche che sforano… I contratti da loro sono contratti e vanno rispettati… (Olli Rehn, un finlandese che conta parecchio come voce dei pignoratori, si associa a questo coro) molto da vecchio diritto obbligazionario germanico questo atteggiamento… da protestanti inflessibili che considerano il debito-colpa (quello altrui) una cosa serissima…


    Nel frattempo lo scandalo enorme dei tassi interbancari (l’indice LIBOR truccato) che ha coinvolto la Barcley’s e le principali banche europee e non solo, s’è risolto in una multarella ridicola di 1,7 miliardi… Presto potranno tornare a truffare come e meglio di prima…

    29 dicembre 2013 alle 16:09

  6. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2014/01/27/Piazza-Affari-cauta-timori-paesi-emergenti_9968934.html

    L’emergenza dell’immergersi dei mercati emergenti.
    Calma piatta ma non troppo.
    La passione per la modulazione delle frequenze… tassi prossimi allo zero purché con un minimo di rialzo, basse intensità, cautela, in attesa dello scossone violento imprevisto.
    E se non si alza più? Impotenza imperialista.
    Se non si alza più, si abbassa tutto il resto.
    Cercheranno di far sembrare la fossa delle Marianne, l’Himalaya.
    La Trappola della liquidità in fondo all’oceano.

    Sub-iecti

    La mia impressione è che questa volta non riusciranno a truccare la crisi-che-viene da sgonfiamento di una bolla finanziaria… La finanza è l’unica macchina che ci tiene in vita da molto tempo senza guerre (vistose) in questo continente. Non mi sembra il caso di prendersela con un solo comparto della nave che affonda. Sarebbe meglio abbandonare la nave… se non fosse che affonda così lentamente, dolcemente… Alla fine si comporteranno tutti come Ofelia.

    29 gennaio 2014 alle 23:06

  7. https://valeriomele.wordpress.com/2014/02/03/basilea-iii-vs-la-materia-oscura-dei-derivati/

    3 febbraio 2014 alle 04:27

  8. Ed ora… un po’ di riflessioni a casaccio.

    Hanno sostituito bugie con altre bugie. E se sono “di sinistra” (o, meglio, “di destra”, se venisse erroneamente in mente il PD… cioè “liberal”, come dice orgogliosamente Occhetto) non è che siano meno vomitevoli… Ci vorrebbe un comico che sfottesse le bugie che riescono a dire ai telegiornali pronunziando striduli “ATTACCO” (come una volta si faceva con quell’altro e con un’altra parola http://www.youtube.com/watch?v=KZz7dDGY2_s)… aggiungendo aggettivi come “vile”, “ignobile”, ecc… Gli spostamenti semantici sono gli stessi… (come anche il fascismo tra virgolette del M5S).
    Del resto questa volta devono preparare i buoi ad un taglio consistente di posti di lavoro e stipendi nella pubblica amministrazione… occorre innalzare il livello di stronzate. Intanto la “legge stronzea del Capitale” (ciò che chiamano col soggetto anonimo de “i Mercati”, il “bene comune”, il “bene della Nazione”) comincia dagli operai (così gli impiegati si credono salvi per un po’ o, per “strizza al culo”, aumentano la “produttività” di “merci” – di loro stessi in quanto merce, non tutti i fascicoli e i file che circolano negli uffici si vendono così bene quanto loro… – e servizi inutili, invendibili, troppo costosi, di pessima qualità, anche a fonte della penuria di consumatori, compratori, utenti… è una macchina gigantesca che gira a vuoto, per inerzia, per tragicomica stupidità…).

    Certo, non basta ridere… occorrerebbe scioperare di brutto… Lo strappo della sineddoche degli “operai dell’Elettrolux” è strategico come fu per la faccenda dei contratti individuali, de-sindacalizzati, di Marchionne… (del “nuovo patto sociale” di Bersani) poi hanno mandato avanti Landini in TV a far finta di essere un paladino della classe operaia… (bravo attore, con espressione livorosa al punto giusto… potrebbe partecipare a qualche fiction revisionista).

    Ok, nessuno sciopererà più di tanto o giusto, senza riuscirvi, per il salario… e la filiera produttiva diventerà sempre più capillare (B2B, “trans”…), informale (mafiosa) e fuori dalle regole… Il finto “politburo” che hanno messo su è una facciata di cartone… e qualsiasi cosa dica o faccia sarà solo scenografica.

    Nell’epoca della deflazione (come l’attuale, a dispetto delle statistiche ufficiali), i consumatori che vogliono risparmiare sono i più riusciti killer seriali della piccola produzione. La scala di produzione si allarga e si trasferisce all’estero (nelle nazioni dove i salari costano meno). Dopodiché, a fronte di salari miserrimi che peggiorano progressivamente il loro potere d’acquisto, ricominciano a salire i prezzi per l’aumento dei costi di distribuzione e cominciano a svuotarsi anche i magazzini. Per evitare la stagflazione le teorie monetariste lasciano comunque crescere il deserto… (il che si rivela controproducente se il fine è il “di più” da rastrellare… che cosa mai si può rastrellare nel deserto?).

    “Per fortuna” la rete (questa invenzione strategico-militare che sta scatenando una guerra frattale) offre la possibilità di “internazionalizzarsi”… ri-calibrando le voracità imprenditoriali sull’estrema voracità al ribasso dei consumatori senza soldi. Zombie a go-go.

    5 aprile 2014 alle 01:05

  9. LA FOLLIA

    “La Bce potrebbe anche portare in negativo, in una manovra senza precedenti, il tasso sui depositi bancari, rimettendo in circolo liquidità”.

    I.S. T.I.N.A. (It Seems There Is No Alternative)

    “Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda, hanno fatto molte riforme strutturali e ora si vedono chiari segni di ripresa, quindi quelli dove la ripresa è in stallo devono perseverare con le riforme, che sono dolorose, ma non sembra esserci alternativa”, dice Draghi.

    * * * * * * * * * * * * *

    In successione temporale:

    https://it.finance.yahoo.com/notizie/tassi-negativi-bce-cosa-puo-succedere-ai-risparmiatori-170125562.html

    http://www.corriere.it/economia/14_febbraio_12/coeurela-bce-pensa-tassi-negativi-47a9a024-940d-11e3-ab25-cf30a50da2ae.shtml

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-03/aperti-tassi-negativi-depositi-063727.shtml?uuid=AbNG8asH

    Il gesellismo al potere… L’auto-distruzione della rendita… fino a questo punto si spinge il monetarismo e la transpolitica, ovvero il capitalismo a guida statunitense in evidente affanno? (cosa non si fa per ottemperare al TTIP e svalutare l’euro…).

    La proprietà (con tassazioni sulla prima casa, espropri, ecc…) e la rendita (prelievi forzosi, tassi negativi, ecc…) sembrano essere divenuti un ostacolo per la logica (astratta, delirante, paranoide) del profitto, per la completa smaterializzazione del valore… Vi è persino qualcosa di paradossalmente divertente in tutto ciò… (se non fosse che il Capitale semplicemente diventa anonimo, derivato, OTC… sfugge del tutto ai controlli burocratici… si mangia tutto).

    15 maggio 2014 alle 11:54

  10. http://www.giornalettismo.com/archives/1513785/cosa-bisogna-sapere-sui-tassi-negativi/

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1698779/bce-inizia-era-tassi-negativi-draghi-stimola-l-europa.aspx

    Alla fine Draghi l’ha fatto… ha abbassato i tassi sui depositi al -0,10% (per favorire i prestiti e campare di capitale fittizio ancora un po’, con gli interessi invece che con le rendite…). La conseguenza più probabile, da quando entreranno in vigore i nuovi tassi, dopo l’11 giugno, è una fuga di capitali al di fuori dell’area euro… Altro che scongiurare la deflazione e riportare stabilmente l’inflazione al 2%… (come se questo target fosse una soluzione… senza considerare i problemi legati al probabile acquisto di collaterale mediante quantitative easing, QE, cioè alle ABS, asset-backed securities… che evidentemente si pensa che non siano bastate e non basteranno a motivare le banche a prestar denaro all'”economia reale”…).

    Lo scopo di tutte queste manovre sui tassi è probabilmente quello di svalutare l’euro per portarlo a pari con il dollaro, in vista del TTIP e della vendita di shale gas statunitense… Non è affatto detto che sia un’idea intelligente o conveniente (e non lo è!), dato anche che le istituzioni europee si stanno mostrando alquanto indifferenti, se non favorevoli, per esempio, al bagno di sangue in Ucraina (alle tensioni con la Russia) e alle conseguenti molto probabili difficoltà di approvvigionamento energetico per l’UE…

    6 giugno 2014 alle 18:44

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