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Appunti sulla crisi

Ciò che segue è  una raccolta di mie riflessioni su Facebook sull’argomento crisi…  Nei commenti tutti gli aggiornamenti!

È chiaro che il falso allarme sul default degli USA è una messa in scena per valorizzare e sottolineare l’imparzialità delle agenzie di rating (americane) che stanno declassando a più non posso degli stati europei (come a dire: “Eh ma se anche l’America prende sul serio i declassamenti, a maggior ragione dovrebbero farlo dei miseri staterelli europei!”).

E poi questi sono i fondamentali della shock economy… si è giunti fino ad evocare un default, a minacciare di non pagare gli stipendi, prima di poter far comparire la faccia fintissima di Mr. Obama dinnanzi alle telecamere, avvolto nell’aura di Salvatore dell’economia mondiale… Questa manovra è servita solo a far pesare ancora di più (non agli USA ma ad altri stati) i deficit nazionali come arma non convenzionale nella strana guerra tra i nuovi capitalisti-rentier (i pochi nuovi dominanti del capitalismo finanziario globale) e il resto dei gonzi e straccioni che popolano il pianeta.

Insomma è un ricatto bello e buono per estorcere denaro, per far cedere libertà e diritti acquisiti, a favore della classe parassitaria globale… Qui sì che c’è stata composizione di classe persino trans-nazionale!… l’altra classe, quella antagonista, dopo qualche protesta di massa, si è squaquaraqquata… è bastata qualche carica, qualche arresto, qualche strage, qualche guerra, ecc…

Abbiamo perso… non c’è partita possibile sul loro stesso terreno e con i loro fondamentali (Moneta, Mercato, Nazione, Profitto, ecc…).

Scrivono:

Ora che “l’impasse Usa è stata superata”, i market mover torneranno a essere in Europa “i problemi del debito europeo e di nuovo in Italia il movimento degli spread”.

Questi market mover (“quelli che movimentano il mercato”… i detentori di hedge fund consistenti) sono coloro che causano le montagne russe finanziarie responsabili della crisi. Si nutrono di panico… lo generano, quando non c’è. Hanno bisogno di agitare le acque per aumentare la loro rendita. Ma l’economia non è solo numeri, titoli e convenzioni (come pensano i monetaristi e i liberisti)… dietro ci sono le persone… che se non si incazzano, d’altronde… e non capiscono e non inventano il nuovo… subiranno questo ed altro…

E comunque a giudicare da come continua ad andar male, con Draghi alla BCE e Tremonti che impone politiche protezioniste anti-“speculazione” alla CONSOB in un contesto globale di guerra aperta (si avrebbe bisogno di motilità estrema dei mercati proprio per arginare in qualche modo le tendenze ribassiste), è probabile che l’Italia si trovi in default prima del previsto… (Stessa cosa del resto intendono fare la Merkel e Sarkozy, tassando i trasferimenti finanziari…). Dicono che gli “speculatori” (d’oltremanica, si intende) vogliono stressare le banche italiane per indurre l’Europa ad adottare misure concrete… di solidarietà tra stati europei… (che in realtà si detestano e si boicottano)… per gettarsi a pesce (sempre gli americani che si trovano nelle condizioni di dover mungere l’Europa, visto che non lo possono fare più con l’America del Sud…) sulle nuove iniezioni di liquidi a venire (il super-debito continentale, gli eurobond) e le inevitabili privatizzazioni degli asset nazionali in svendita… Occorrerebbero almeno 2000 miliardi altro che i 22 messi a disposizione di recente…
Ciò vuol dire che faremo la fame tutti (i debiti sembra che si onorino con politiche lacrime e sangue di rigore e austerity da parte degli indebitati! ne sono un triste esempio le centinaia di miliardi di euro che il governo italiano si appresta diligentemente a sborsare senza batter ciglio con la doppia manovra-rapina estiva)… Sarebbe un’ottima occasione per cambiare il sistema… ma siamo troppo coglioni, in media.

Riflettendoci un attimo, perché cazzo dovremmo essere preoccupati del crollo delle Borse europee? E’ solo un castello di carte in cui siamo stati costretti ad abitare… Basterebbe uscire e lasciarlo bruciare
Ma ci sono troppi tossicodipendenti da denaro, lavoro, TV e carte di credito.

Il problema sono i rimedi che i politici prendono con la scusa della loro crisi… sono rimedi recessivi, depressivi, reazionari, liberticidi, ecc… buoni solo ad aumentare ulteriormente i profitti e la rendita dei detentori di capitale vario… Insomma, ORA BASTA, CHE SE NE VADANO TUTTI, non dovrebbero essere solo slogan latino-americani…

Invece qui ci sono gli scolaretti diligenti… che al primo rimprovero dei “mercati” promettono una macelleria sociale senza precedenti… indorando la pillola indigeribile con parole fashion tipo delega assistenziale… E intanto portano a conclusione il disegno della P2 (che altro non è che il neoliberismo americano, ovvero una strategia di dominio di lunga gittata, più che un presunto e pittoresco complotto massonico ad uso e consumo di una popolazione sempre più idiota ed incline ad individuare un bau-bau alla volta con cui prendersela).

E comunque questo governo è colpevole di aver lasciato crescere il debito pubblico in modo allucinante (400 miliardi negli ultimi 3 anni!)… sostenendo che non contasse, nel bilancio, quanto la crescita del PIL (che non c’è stata)… e non può svegliarsi ora e dire che ora il debito invece conta e conta sulle ossa della gente che non ha più i soldi per mangiare… Dovrebbe essere abbattuto, un governo simile… invece abbiamo Napolitano che porta tutti all’ovile della responsabilità…

Si dovrebbe rispondere a Trichet: “Perché non riabbassi i tassi all’1%, invece di farci spremere come limoni?”.

* * * * * *

Aaaaaaah… allora siete in combutta! Qui avete messo degli imbecilli che dicono sempre di sì a tutti a prescindere (Usa, Francia, Germania…) e che avevano il compito di darsi ai bagordi, spendendo disinvoltamente 400 miliardi di denaro pubblico in 3 anni… mentre vi stavate preparando a mietere gli interessi che intanto sono cresciuti… bravi, bravi…

Occorrerebbe finirla con questo automatismo secondo cui le perdite in Borsa debbano essere trasferite alla società… la finanziarizzazione non è un processo automatico. Nel frattempo sarebbe il caso di infrangere questo incantesimo economicista che prende la volatilità dei mercati per una fatalità statistica cui piegarsi in modo acritico, come se non vi fosse alcuna soggettività dominante ed egemone dietro a dirigere l’orchestra dei capitali e dei titoli… Per quanto ci riguarda non bisogna abboccare alla faccenda opportunistica, cinica e sadica dei sacrifici inutili che vorrebbero imporre, svaligiando la popolazione (pensioni, tredicesime, invalidità, ecc).

L’accelerazione del capitalismo neoliberista non ci voleva… e non possiamo sostenerla… avremmo bisogno di tempo (dunque tassi bassi, niente panico, ecc). Le barricate in questo momento sono distruttive e fanno il gioco dei vari autoritarismi (e forse è proprio per questo che si accelera la crisi e la si intensifica…). Ci sarebbe bisogno di appoggiarsi e difendere istituzioni antagoniste ancora da creare (non so… una cosa come una confederazione di municipi, ecc)… che possono nascere, essere comprese e fatte funzionare solo nel tempo. Dalla confusione invece nasce solo confusione… e violenza reazionaria e repressiva (vedi il delirio di Cameron sui recenti riot in UK: “Faremo valere la Forza della Legge”… cui è seguita una serie di arresti indiscriminati).

* * * * * *

È chiaro l’intento classista su scala globale di deprimere il ceto medio a vantaggio dei ricconi e delle multinazionali ben finanziarizzate, con queste montagne russe dei “mercati”… ormai il PIL non si fa con l’industria, l’artigianato, il lavoro… lo si fa facendo carte false… titoli assurdi (come i CDS e i futures) e assicurazioni contro il fallimento, che inevitabilmente lo evocano ad ogni piè sospinto… Hanno scoperto da tempo che la paura muove il mondo (lo diceva pure Hobbes). Persino noi che non abbiamo niente ci caschiamo… e ci mettiamo a parlare di Borsa (un po’ come quando tutti fanno i CT della nazionale durante i mondiali di calcio).

La risposta a queste iniquità può essere solo esasperare la crisi, fallire… non avere paura…

Qualcuno potrebbe dire… ma impoverire il ceto medio non fa rastrellare utili… perché poi i prodotti non si comprano… Proprio per questo si sono buttati su beni primari (acqua, grano, mais, gas, petrolio…). Insomma l’idea è quella di mettere tanta paura al ceto medio, ai piccolo-borghesi, per farli sgobbare di più… come se la ricchezza generale dipendesse davvero da questo! dalla riduzione in schiavitù e dalla rinuncia ai diritti e alla democrazia del cazzo!… ma qualcuno deve pur assumersi la colpa… e i borghesi essendo per lo più dei sentimentali cagasotto, che credono in valori morali… addirittura in Dio o nelle “piccole cose” (come gli schermi LCD) della vita di merda che fanno… sono i più adatti allo scopo… Tuttalpiù si inalberano (vengono indotti a farlo tramite i media del cazzo) per i “diritti umani”, ma solo allo scopo di lasciarli violare con una ferocia centuplicata… (es: che fai Gheddafi? spari sulla folla e uccidi una decina di persone? Ti bombardiamo per anni, vendiamo armi ai ribelli, facciamo patti sottobanco con mercenari e terroristi, ti fottiamo i miliardi che ci hai messo nelle banche, lasciamo annegare i profughi in mare, ecc…).

Vogliono i soldi di chi non ne ha, per continuare a giocarseli a poker… e mostrano foto di broker di Borsa disperati, con le mani nei capelli… poverini… soccorreteli… date miliardi della vostra salute, delle vostre abitazioni, del vostro cibo, della vostra acqua… indebitatevi, sgobbate, rinunciate alla vostra libertà… per far tornare il sorriso sui volti di chi conta le ricchezze dei giocatori…

Bisognerebbe staccare la spina… Eutanasia di stati, meta-stati e mercati

Questa più che una crisi dei debiti sovrani è un’insensata mercatocrazia (orientata in senso liberista e filo-atlantico)… un economicismo dogmatico che si impone su tutto. E la politica non conta più un cazzo (o fa mosse che peggiorano le cose per impreparazione o sapendo di peggiorarle)… Potrà chiedere sacrifici inutili al popolo, ma è più una questione di sistemi, tecnologie finanziarie e alleanze strategico-militari che non sono più in grado di garantire profitti (che da più di 40 anni non corrispondono a quelli dichiarati…), né pace sociale o pace tout court
 Così Letta senior esclama: “Tutto precipita”…

Bisognerebbe far sì che precipitino solo loro, intanto… l’ingovernabilità in questo momento è una condizione urgente.

I politici al governo sono soldati diligenti del neoliberismo più feroce di cui l’Euro(pa) si sta facendo sempre più strumento meta-statale, di governance finanziaria…in senso imperialista e filo-atlantico… L’Europa è sempre di più un ologramma, un potere virtuale non per questo meno efficace, anzi… È l’episteme contemporanea: la virtualità al posto di comando… e questo, oltre che per le stesse guerre, neutralizzate dai media in modo modulato, con un massimo di social network e un minimo di copertura televisiva, vale anche per la frenetica attività di Anonymous, crowdsourcing a metà strada tra intelligence governativa e sabotaggio anarchico… Insomma sostanzialmente il governo non capisce i cambiamenti e non vi si oppone, rispondendo col “vecchio” neoliberismo… che continua ad essere ottimo alleato per la desertificazione delle risorse sociali, per la neutralizzazione di ogni possibile risposta popolare e che si allea colpevolmente con l’economicismo tecnocratico di chi come Trichet alza i tassi di interesse nel mezzo della crisi dei debiti sovrani… e come se non bastasse propone di continuare con gli eurobond che affosseranno definitivamente le banche italiane e l’autonomia finanziaria residua dei vari stati periferici… e prepareranno l’aumento della quota privata dei debiti pubblici… Questo si traduce in una resa incondizionata al fantasma dell’Euro(pa), in un ulteriore incatenamento dell’Italia alla globalizzazione, alle dinamiche del neoliberismo, alla centralizzazione continentale del potere e pone di fronte all’impossibilità materiale di rovesciare queste istituzioni liberticide… Per me la risposta politica può essere solo ingovernabilità, insolvenza e intensificarsi della crisi del modello meta-statale… anche nel senso di canceroso, parassitario

È come se uno spettro elettronico fosse continuamente alla ricerca di materia vivente ed elettricità da risucchiare per poter continuare ad avere la sua parvenza di vita… Come si combatte contro un simile spettro?

E continuano ad accumulare errori su errori (populisticamente sintetizzati nella guerra agli “speculatori”) che tendono tutti in realtà ad accelerare i ribassi e le vendite nelle Borse europee… Questo dispendio incredibile di capitale è prodotto o artificialmente o per idiozia… Io credo più alla prima ipotesi… con l’intento di costringere gli stati europei a cedere sovranità in modo irreversibile al Meta-Stato

Secondo Morgan Stanley è tutta colpa dell’Europa… che non sa dare risposte “adeguate”…

E la politica in USA comincia a pensare di processare le agenzie di rating che condizionano la vita di miliardi di persone… Anche se tappare la bocca ai “tecnici”, non è che serva a molto (è un falso bersaglio, un capro espiatorio… segno di un certo nervosismo che si scarica prendendosela coi sottoposti…). Sarebbe il caso piuttosto di ridimensionare drasticamente il comparto finanziario (ma questo significherebbe ridiscutere le posizioni di dominio imperiale… e nessuno lo farebbe mai spontaneamente… per questo occorrerebbe una rivoluzione…), vietare a livello globale l’uso di certi titoli in Borsa (derivati, CDS, futures), vietare le vendite allo scoperto o la possibilità di operare finanziariamente da parte degli hedge fund… dichiararli FUORI LEGGE!… e affrontare tutte le conseguenze (…disastrose) del caso (si parla, fonte wikipedia, di 300.000.000.000.000.000.000 $ in tutto il mondo… 300 miliardi di miliardi. Una cifra molto maggiore dell’intero PIL mondiale).
Tutti giù per terra!Basta con i rialzi truccati, con le scommesse, con le ipoteche del futuro (a quel punto rimarrebbero solo interessi mostruosi su debiti insolvibili… e non serve assolutamente a niente introdurre così tardivamente il pareggio di bilancio in costituzione…). Che dichiarino tutti fallimentoE’ il capitalismo (con la sua impossibile accumulazione illimitata di capitale) che è fallito… (quel che vediamo è solo una sua sopravvivenza spettrale… un’apparenza di vita che si muove per inerzia… ma quanto si trascina e quanto trascina con sé questa agonia!). Dovrebbe eventualmente sapersi azzerare e ripartire… Ma resterebbe comunque il principio dell’interesse e del profitto (con la violenza implicita ed esplicita che questo comporta), come problema di fondo… Occorrerebbe strutturare la violenza secondo altre modalità (…rivolgendola magari contro il primo che sussume, circoscrive, comanda, estorce, sopprime, ecc… a memoria perenne del mondo di merda che fu).

113 Risposte

  1. valeriomele

    Ricapitolando: si vanno privatizzando sempre più i debiti sovrani, i risparmi dei cittadini e le banche "popolari", ma per via indiretta… mediante ingenti iniezioni di liquidità della FED e mediante i flessibilissimi meccanismi finanziari della BCE circa le riserve frazionarie. Ah… e non ci sono solo le agenzie di rating americane… ora c'è anche la Deutsche Bank… La mossa dello scacco matto, sono gli eurobond.

    …dopodiché la strada dei privati, l'aziendalizzazione completa degli stati, sarà spianata. Gli "Stati Uniti (per le palle) d'Europa".

    Qui un articolo contro gli eurobond.

     Qui un senatore americano, revisore del debito USA, rivela che la FED ha speso 16.000 miliardi di dollari (distribuendo dunque debito nella divisa statunitense) tra le banche americane e straniere! 

     Queste invece le misure della Deutsch Bank contro le banche "popolari"  (le deprezzano prima di rilevarle?…).

    Da non dimenticare ovviamente che nell'ultima emergenza Grecia, il FMI aveva esplicitamente richiesto l'ingresso di finanziatori privati nel salvataggio di quella sventurata nazione (ma anche l'Italia è prossima candidata, dopo Irlanda, Portogallo e Spagna)… Sono, a loro modo, degli strani anarchici… vogliono smantellare gli stati… lasciarli in piedi finché è possibile guadagnarci… guadagnando anche dal loro fallimento tramite i CDS qualora dovessero essere insolventi… e comunque si presterebbe loro altro denaro per il rientro con la coda tra le gambe (forzato, dopo una destabilizzazione forzata di quello stato fallito e tentativi leciti e illeciti di imporre loro reggenti e persone corruttibili) nel Gran Club dei Monetaristi che hanno nelle loro mani la decisione sui tassi di interesse…

    4 settembre 2011 alle 13:28

  2. valeriomele

    Praticamente è guerra finanziaria tra USA e Europa (è più facile, meno traumatico, meno "bellicoso", prendersela con gli alleati che non coi nemici… e a parte l'Europa non è rimasto nessun altro nel mondo che vede la FED di buon occhio): "L'istituzione finanziaria guidata da Bernanke starebbe raccogliendo informazioni sulla reale capacità delle banche europee di accedere ai finanziamenti necessari per effettuare le operazioni day-to-day, facendo anche pressioni su alcune di queste filiali perché rafforzino la loro struttura patrimoniale".
    Insomma prima raccolgono informazioni sulla capacità offensiva delle finanze del nemico (per quanto riguarda i fondi speculativi giornalieri) e poi sferrano i loro attacchi… Ecco cosa sono "i mercati"… nientaffatto neutrali o "liberi"…

    4 settembre 2011 alle 13:36

  3. valeriomele

    Ecco perché l'Euro(pa) è senza riserve

    Si osservi precipuamente questo punto:
    "L'aliquota di riserva non può superare il 10% delle passività componenti l’aggregato soggetto all’obbligo di riserva minima, ma PUO' ESSERE ANCHE DELLO 0%. Tale approccio vuole conferire alla BCE la flessibilità necessaria per perseguire i propri obiettivi e tiene conto delle aliquote di riserva imposte dalle banche centrali nazionali che richiedono attualmente la costituzione di riserve".

    Come dire… un'architettura finanziaria complessa e anche un po' a cazzo di cane… fate come volete… prestate anche senza riserve… purché facciate e garantiate "buoni investimenti"… tipo, che so, derivati ad alto rischio, compravendita di titoli del debito usa, vendite giornaliere, ecc, ecc… Tutti chiedono i dindi quando tutto va giù e che si trova in cassa?… Lo 0%.

    Qualcuno dovrebbe indagare meglio sull'architettura fumosa e poco trasparente di questo colossale imbroglio finanziario che chiamano Euro(pa)… Altro che tributo al Moloch europeo… Calci in culo a Merkel-Sarkozy e soprattutto a loro amico Van Rompuy… un uomo che di "tesoro" se ne intende…

    Van Rompuy / Gollum

    4 settembre 2011 alle 13:44

  4. valeriomele

    Dall'ANSA:
    Tre per la Lagarde, appena insediata al FMI, sono i passi che l'Europa deve compiere per ripristinare la fiducia verso la sua economia e il suo sistema finanziario. Il primo – ha spiegato – ''i debiti sovrani devono essere riportati ad un livello sostenibile''. Questo – ha sottolineato – ''non significa solo stringere la cinghia'', ma affrontare il problema dell'aumento della spesa pubblica nel lungo termine, come quella per le pensioni e quella per la sanità. Da lì possono arrivare le risorse per rilanciare l'occupazione. Secondo passo da compiere, per la Lagarde, è ''l'urgente ricapitalizzazione delle banche'' che ''devono essere forti abbastanza per reggere ai rischi legati ai debiti sovrani e a una crescita debole''. ''Questa – ha aggiunto – è la chiave per tagliare la catena del contagio''. Terzo passo per l'Europa deve essere quello di cominciare a parlare davvero con una sola voce, ''senza piu' equivoci e incertezze sulla direzione da prendere''.

    In pratica una ricetta ultra liberista:
    1) Azzerare i debiti pubblici tagliando pensioni e sanità.
    2) Dare i soldi risparmiati, non all'occupazione, come dichiarato tanto per, ma ALLE BANCHE!…
     3) Stati Uniti d'Europa… in accordo con la vecchia idea delirante del Nuovo Ordine Mondiale (…o meglio: "imperiale")

     E poi, come se non bastasse, sfila di nuovo le forbici dalla borsetta, tagliando le stime del PIL a mezzo mondo

    4 settembre 2011 alle 14:10

  5. valeriomele

    L'Europa proprio non sa o non vuole rispondere agli attacchi finanziari dei grandi investitori statunitensi… oppone una politica vagamente protezionista (di facciata), minacciando di tassare le transazioni, controllandone i flussi con organismi come la CONSOB, quando l'intero castello di carte della BCE è un colabrodo. I capitali fuggono verso la FED

    Il neoliberismo vince comunque sulle regole e sulle burocrazie, su quel rigorismo tedesco che caratterizza gli apparati centrali europei. Ma c'è poco da essere severi, austeri, gotici e rigorosi… Non è una cattedrale… è un edificio di carta poggiato sul vento… ognuno vuol conservare i suoi privilegi a danno altrui, per giunta… nessuno intende coprire i debiti altrui con gli eurobond (altri debiti… altra moneta…), che tra l'altro non garantirebbero dal saccheggio degli asset nazionali in dismissione (visto che vi sarebbe di fatto un cedimento di sovranità e autonomia finanziaria)… E poi c'è la guerra che sta facendo emergere contrasti nazionali sempre più netti anche in Europa… Insomma cani che si azzuffano sulle rovine. Non c'è welfare o via socialdemocratica che tenga… Occorrerebbe impedire che si prendano decisioni e si governi questa fiction di merda, che piace solo a pochi ricconi inferociti e che si ostinano a chiamare "crisi". Non abbiamo bisogno delle Borse, né dei summit internazionali, né del Parlamento, né delle Manovre, né soprattutto delle Riforme Strutturali! (rapine legalizzate come tutte le "finanziarie" degli ultimi decenni, che hanno preceduto questo assalto)… non c'è niente da fare. E' bene che non facciano niente piuttosto che far danni e recarci intollerabile nocumento.

    Invece ecco cosa dice Napolitano (fonte Ansa):

    L'Italia ha fatto "scelte coraggiose come la rinuncia all'autorità monetaria" e l'ingresso nell'euro secondo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    Ma altre scelte sono "mancate". Ad esempio – ha rilevato – "si è ritardato ed esitato ad affrontare il vincolo che doveva essere allentato e sciolto dell'indebitamento pubblico. La conseguenza – ha quindi aggiunto il Capo dello Stato – è che "nei 10 anni dall'ingresso dell'euro" si è sentito questo peso.

    "Nessuno, nemmeno l'opposizione, mette in dubbio l'obiettivo del pareggio di bilancio": il presidente della Repubblica lo ha assicurato al governatore della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet.

    "Sono convinto che sia essenziale che vengano confermati e quindi tradotti in fatti concreti gli obiettivi del decreto di agosto che si riassumono nel raggiungimento del pareggio di bilancio già nel 2013. Lo ritengo essenziale e ho fiducia che a ciò si attengano tutti. In questo momento nessuno, neanche nell'opposizione, mette in dubbio che si debba raggiungere quell'obiettivo".

     "Dobbiamo portare avanti una prospettiva coerente che vada al di là dell'avvicendarsi dei governi"  

    Questa non è più democrazia… se qualcuno governa indipendentemente dai governi. Il "pareggio di bilancio" non è una necessità indiscutibile calata dall'alto dell'Euro(pa) come una scure sul lavoro, i diritti e la schiavitù… Più che indiscutibile, è INSOSTENIBILE… e non c'è buon governo diligente che tenga. Napolitano è sempre colui che ha comandato i bombardamenti in Libia…

     Se ne esce solo scontrandosi (non certo con questi moniti da mummia) sollevando polveroni giganteschi che finiscano per far tremare l'Europa… Ingovernabilità e insolvenza.
     

    4 settembre 2011 alle 14:19

  6. valeriomele

    Raccontano la solita cazzata ("I mercati sfiduciano la manovra", ecc…), quando invece (motivazione ufficiale: per ancorare il franco all'euro) le banche svizzere hanno comprato nel weekend una marea di bond tedeschi e francesi, aggravando la crisi italiana scientemente e artificialmente…

    Ecco l'altro motivo di questa corsa agli acquisti di bondLa solita "mano invisibile" d'oltreoceano fa pressioni persino sulla Svizzera… Qualche giorno fa la FED insisteva per sapere con degli "stress test" la mole di capitali europei che si possono potenzialmente investire nelle vendite giornaliere sulle borse… Una sorta di guerra tra hedgefund, grandi investitori… una lotta tra "mercati", quelli cui tutti obbediscono e vedono come neutrali… sia fatta la loro volontà…

    Fresca di giornata: "Se un Paese non riesce a prendere le decisioni adeguate in termini di risanamento del bilancio, allora dovrebbe essere consentito di imporle a livello centralizzato"
    (Trichet).

    "Dovrebbe essere consentito" se fossimo in un regime continentale dittatoriale… ma mancano il dittatore europeo e i carri armati da mobilitare per invadere l'Italia… (per ora…). Le parole di Trichet hanno un che di regime sovietico senza regime… sono paranoia di impotenti col tasso di interesse in mano. Io so solo che questa gente deve pagare… e al più presto. Deve crollare l'edificio europeo e la farsa delle nazioni.

    5 settembre 2011 alle 14:45

  7. valeriomele

    Si dimette uno stronzo dalla BCE e le borse vanno giù?… ma siamo proprio sicuri? Non è che siamo stati inondati di trilioni di dollari ed è l'unica valuta abbondantemente a disposizione per le banche? Alcuni indizi del "buco nero" sono il crollo del prezzo dell'oro e la politica di contenimento del franco svizzero (bene rifugio che forse minacciava la presenza del dollaro in area euro?).

    La politica finanziaria statunitense è un elefante nella stanza dei cristalli che tutti fanno finta di non vedere… perché siamo una loro colonia… e nessuno osa contraddirli o indicare loro come vero problema mondiale. Il monetarismo teutonico dell'Europa poi non aiuta affatto… Bisognerebbe dire di no a tutto… a partire dall'Euro(pa) e dalle Nazioni… giù, giù fino al condominio…

    Esempi di guerra monetaria in corso… ai più sembrerà incomprensibile. Per questo la notizia in questione non si guadagnerà mai le prime pagine dell'ANSA e dei giornali… Da questi ultimi, i "mercati" vengono presentati come quelli che bocciano o promuovono manovre, riforme e puttanate sovrastrutturali varie… Non hanno essi stessi funzioni indirette di governance, non sono quelli che potenziano le decisioni strategiche in ambito monetario…

    Ecco a fine giornata (ieri, venerdì 9 settembre 2011) come viene narrata a titoloni dall'ANSA la notizia falsa, il falso collegamento: "Bce divisa, Stark lascia. Tonfo borse, vola spread". Il tutto per propagandare il "rimedio" salvifico… l'eurobond e la politica fiscale comune di cui si parla in EU… l'allontanamento degli strumenti democratici e delle governance dalle mani dei "cittadini"… in favore del meta-stato continentale, sempre meno democratico e trasparente… sempre più polizia tributaria della finanza "internazionale"…

    Insomma la questione svizzera è oscura e controversa… Sembra che agli americani dia fastidio il tetto messo all'apprezzamento della moneta svizzera e la svalutazione programmata mediante acquisto (salvifico per l'euro) di moneta estera (e titoli, che è praticamente lo stesso)… Azzardo: forse che si esige che la Svizzera sia meno "europea" e acquisti più dollari?… o che non deprezzi il franco (dato che al crescere del valore di oro e franco svizzero, cala l'euro rispetto al dollaro)? o semplicemente si vuole rimuovere un argine "politico" al potere degli investitori americani in Europa?… In ogni caso è evidente la guerra monetaria in atto tra USA e UE… e quando si parla di moneta si intendono anche i titoli dei debiti sovrani, ecc… (cosa che viene completamente rimossa dai dibattiti e dalle notizie, preferendo la fumosa definizione di "debito pubblico" a quella di "moneta"… anche perché il primo lo si fa notoriamente scontare con il pluslavoro assoluto, ovvero estendendo e intensificando lo sfruttamento dei lavoratori… fabbricando cioè il software "lotta di classe"… al contrario… calibrandolo contro i lavoratori. La seconda, la definizione della "moneta", è ad appannaggio delle attuali governance tecnocratiche: che capisce il popolo di tassi di interesse, di cambio, ecc?… nulla… e per di più non è chiamato a decidere di certe questioni "tecniche", che devono rimanere tali… ecco… fine delle democrazie… ammesso che ci siano mai state).

    10 settembre 2011 alle 19:00

  8. valeriomele

    E siccome ci vogliono bene ci riempiono le banche europee di dollari

    (questo fa capire solo una cosa: che la divisa monetaria significa dominio imperiale… questa spaventosa iniezione di liquidità significa debito, colonizzazione, meta-stati).

    Dal comunicato rilasciato dalla stessa BCE si legge che "la banca ha deciso, coordinandosi con Fed, BoE, BoJ e SNB di avviare tre diverse operazioni (il 12 ottobre, il 9 novembre ed il 7 dicembre) per fornire liquidità in dollari con PRESTITI a tre mesi, sino alla fine dell'anno".

    16 settembre 2011 alle 11:26

  9. valeriomele

    L'economista Roubini spiega molto chiaramente la strategia "globale" (anche contro l'Italia… la questione non è il governo di destra o sinistra, ma la strategia "globale" o, meglio, newyorkese, d'attacco alle economie della "periferia europea"):

    Il modo migliore per evitare di ripetere gli errori del passato e' quello di passare a una politica determinata, concertata e AGGRESSIVA in materia economica, ma farlo subito.
    […]
     Dobbiamo accettare il fatto che le misure di austerità, necessarie per evitare un disastro fiscale, hanno effetti recessivi sull'attività produttiva. Quindi, se i paesi della periferia europea sono costretti ad intraprendere misure di austerità fiscale, quelli in grado di fornire stimoli a breve termine dovrebbe intervenire e rimandare il percorso di austerity. Questi paesi sono: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, altri paesi "core" d’Europa e Giappone.

    22 settembre 2011 alle 16:05

  10. utente anonimo

    Dando una occhiata ai newpaper online della grecia, usando un traduttore ovviamente, è possibile farsi una idea di ciò che dovrebbe accadere in italia. Alcuni esempi: dall'esperienza greca si nota come vi siano difficoltà per le famiglie a pagare le bollette della luce, le utenze in genere. Una ipotesi è quella di fare incetta di olio combustibile e di generatori indipendenti e di caldaie a legna.
    Sono perplesso, ma mi chiedo se non sia davvero il caso di iniziare a ragionare in quest'ottica. Resta valida l'idea di trasferirsi in Australia, come vedo sempre sui giornali greci, essere una soluzione condivisa da moltissimi.  Ma occorre giocare di anticipo altrimenti l'Australia potrebbe chiudere le frontiere in caso di esodi massicci.
    Porfirio

    25 settembre 2011 alle 12:21

  11. utente anonimo

    invito tutti i lettori a prendere ben nota da questo articolo moolto interessante, con 2 "o". Così forse comprendiamo meglio da chi e come viene pilotata l'informazione. Si potrebbe opinare che l'Islanda è lontana, ma credo sia sempre una notizia più interessante del cambio di fidanzato di una nuotatrice. Cercherò dell'altro e vi terrò informati.
    andate qui: http://scepsi.eu/it/la-rivoluzione-silenziata-islandese/

    25 settembre 2011 alle 19:02

  12. valeriomele

    Tanti saluti a Franco Berardi e alla Scepsi… 😉
    Certamente la rivoluzione islandese è un precedente interessante… ma è anche vero che la mole di miliardi di euro in gioco è differente tra Islanda e Italia… Lì si trattava di 3 miliardi se non erro… qui si parla di 2000 miliardi… L'Italia è una super-potenza in negativo… potrebbe affossare la finanza globale con il suo fallimento… Dal mio punto di vista questa opzione non sarebbe poi così sgradevole…

    @Porfirio

    L'Australia è tanto lontana ed è troppo piena di visti d'ingresso… già operano una grossa selezione… diciamo che sono fin troppo precisi… Se vai là ci devi andare con soldi e idee molto precise o contratti di lavoro (che da quelle parti si vendono…) o contatti e conoscenze che ti aiutano nei primi tempi…
    Sulla questione dei generatori di corrente e sull'energia fai da te mi trovi d'accordo, essendo per l'autonomia dalle centrali di qualsiasi tipo…
    Sulla Grecia non so… non bisogna guardarla con il senso d'orrore che ci viene proposto dai media… è vero che lì si consuma una tragedia (che tra l'altro hanno inventato loro… ed il cui etimo vuol dire "capro"… sacrificale, credo si intenda…), ma è anche vero che hanno avuto più tempo di noi per reagire, organizzarsi, capire come fare per vivere nonostante tutte le difficoltà… Io spero che ce la facciano, spero che si stacchino da dosso l'EU e il FMI, che mandino affanculo Papandreu… che riescano a rovesciare il governo, dichiarare fallimento, nazionalizzare le banche, ecc… Anche se, a mio avviso, scomparire come nazione (o cambiare nome come fanno i partiti, inscenare una rivoluzione) in questi casi, sarebbe ancora meglio: verrebbe meno il soggetto debitore… Potrebbero fare un po' di repubbliche elleniche… come ai vecchi tempi… Atene, Sparta… Oppure cominciare dalla ex-Grecia a fare una confederazione transnazionale di municipi insolventi e insolenti…   il punto è che non c'è più creatività… si ragiona secondo format prestabiliti… e purtroppo, in ultima istanza, c'è sempre la possibilità che a qualche stato creditore venga in mente di usare gli eserciti o fare un golpe per prendersi tutto e con gli interessi… Vedremo. In ogni caso sarà un gran casino…

    26 settembre 2011 alle 00:16

  13. valeriomele

    Venizelos, il grasso ministro delle Finanze greco, pronuncia parole deliranti: "Non siamo capro espiatorio UE. Siamo pronti a tutte le iniziative necessarie… A qualsiasi costo politico!"… Ritornano i colonnelli?

    Nel frattempo l'Euro(pa) allarga il suo fondo "salva" stati a 3.000 miliardi… Ora le oligarchie finanziarie potranno fare incetta di PIIGS… mangeranno porchetta per un bel po'… e comunque in USA la liquidità smisurata dei vari "quantitative easing" non sta funzionando…

    Bisogna ammettere inoltre che non è molto chiaro quel che intendono per EFSF quando scrivono:
    "Uno dei metodi per aumentare il Fondo senza impegnare nuove risorse degli Stati, è quello che gli Usa hanno fatto all'indomani del crack della Lehman Brothers, ovvero trasformare il Fondo Efsf in una banca, in modo che possa prendere in prestito soldi della Bce ed andare in aiuto dei Paesi in difficoltà".
     Può la BCE prestare una cifra come 3.000.000.000.000 €? e a quali tassi???… Chi lo ripagherebbe questo enorme ed incolmabile debito??? E' evidente che qualcosa non funziona nei neuroni di chi prende (diciamo annuncia solamente) decisioni simili per "vedere di nascosto l'effetto che fa" sui Mercati

    Nel frattempo gli studenti greci provano ad occupare la TV pubblica… ovviamente la notizia non è stata ripresa da nessun giornalista-servo…

    Infine, una cosa molto preoccupante è che stando a quello che dice questo articolo, l'Italia dovrebbe recuperare altri 60 MILIARDI entro l'anno per vendere i suoi titoli di debito (chiamiamo i BTP per quello che sono)… E già ci siam fatti un'idea di chi dovrà sborsare la grana… Buon Natale.

    PS: Una volta c'era il Serpente Monetario e tante divise monetarie che si armonizzavano tra loro con vincoli minimali… ora c'è una Moneta Unica e nessuna possibilità per i vari stati di cambiare le regole del gioco in base alle necessità che emergono… Ma le differenze territoriali e regionali in seno alla Moneta rimangono e vengono quantificate con un'altra "moneta" a debito non ufficiale: lo Spread… una sorta di Moneta Differenziale… molto "post-moderna"… strumento ideale di dominio continentale centralizzato, se lo si impone come paradigma indiscutibile. (Va rovesciata l'Europa…).

    Si governa in questo modo: si crea la crisi, si mettono sotto pressione banche e debiti sovrani di alcuni paesi deboli costringendoli a pagare un tasso di interesse più alto possibile sui titoli di stato… si rastrella questa rendita finanziaria a favore dei meta-stati continentali, interfaccia della finanza occidentale a marca prevalentemente statunitense (dato che l'Europa non esiste politicamente…).
    La questione è rifiutare il paradigma che si vuole imporre… Smascherare la Moneta non ufficiale dell'Euro che sta diventando, di fatto, lo Spread… reintrodurre in Europa degli spazi sempre più ampi di libertà monetaria, svincolati persino dalle fluttuazioni ristrette dei cambi come avvenne nell'esperienza del Serpente Monetario, ecc… (fermo restando che per me sarebbe meglio istituire, parallelamente, altre forme di Moneta e di economia politica…).

    26 settembre 2011 alle 15:21

  14. valeriomele

    C'è da aggiungere un effetto perverso dello Spread come moneta differenziale, proiettata nel futuro, sotto forma di interesse… gli stati più ricchi diventano sempre più ricchi, gli stati più poveri diventano sempre più poveri senza alcuna possibilità di adottare politiche diverse dalle misure draconiane ormai note: tagli al welfare, stato di polizia tributaria (e/o crescita a briglia sciolta della criminalità organizzata) meno diritti e servizi e intensificazione dello sfruttamento della forza lavoro (lavoro precario, se non gratuito, o messa in schiavitù dei migranti, ecc…). Se si aggiungono le limitazioni della libertà di stampa e il rafforzamento della polizia europea, si potrebbe pensare che siamo alle prove generali di una nuova forma di dittatura… continentale… ma che si ostina (non si sa bene come) a non perdere la sua ipocrita facciata democratica. Arriveranno a gasare le persone cercando di convincerle, mentre muoiono, che non stanno morendo.

    26 settembre 2011 alle 16:06

  15. valeriomele

    Avantieri sentivo dire alla fan di Obaaaaama del TG3, in collegamento della stanza ovale, che gli americani hanno "sfiduciato" la Merkel e Sarkozy in quanto si sono dimostrati incapaci di trovare le giuste soluzioni… Per quello in Europa si sta adottando la stessa "cura" americana: stampare moneta a trilioni, accrescere il debito… solo che loro sono in una condizione strutturale diversa, politicamente (sono "Stati Uniti") e militarmente… Inoltre sempre l'obamiana avvertiva che la speculazione sta puntando l'Italia in quanto tallone d'achille dell'Euro(pa).

    Intervistato da allibiti giornalisti della BBC, un trader, una Terry De Niccolò in versione americana, dallo sguardo allucinato ed eccitato come tutti i trader pronuncia queste parole (da me tradotte) in questo video (si riferiva alla crisi e al crollo delle Borse):

    Se vedo l'opportunità di fare soldi, la seguo…

    Il nostro compito è quello di fare soldi su questo…

    Vado a letto ogni notte e sogno una nuova Recessione.

    Chiunque può fare questo … non è per alcune persone nell'elite … chiunque può realmente fare i soldi … è un'opportunità!

    Se hai il piano giusto messo su si possono fare un sacco di soldi da questa (recessione)… per esempio, uno è quella degli hedge fund… poi, investire in bond, bond del tesoro [n.d.t.: suona un po' come "Il mio nome è Bond, James Bond"]

    I governi non governano il mondo … Goldman Sachs governa il mondo!

     

    28 settembre 2011 alle 14:12

  16. valeriomele

    Secondo quanto di scrive in questo articolo, il Fondo "salva stati" è proprio una "sola"… (dal romanesco: "fregatura").

    E sulla semplice promessa di trilioni di euro le Borse si sono gonfiate… il tonfo è dietro l'angolo… Del resto ci sono svariati Hedge Fund, di identica se non maggiore portata, che sono affossa stati, in giro per il mondo… lo stesso FMI funziona da affossa stati… E probabilmente lo stesso sedicente Fondo "salva stati", in realtà ha il preciso compito di affossarli… e costringere l'Euro(pa) alla governance politica continentale che tanto eccita i potenti… quella che dovrebbe "rassicurare i Mercati"… Per quanto mi riguarda i Mercati si possono anche cacare sotto da qui all'eternità… non me ne fotte niente di quattro ricconi pieni di merda.
     

    28 settembre 2011 alle 14:29

  17. utente anonimo

    Credo che questo articolo sia significativo su ciò che accadrà nei prossimi 2 anni. http://www.nytimes.com/2011/09/29/opinion/an-overlooked-way-to-create-jobs.html

    porfirio

    29 settembre 2011 alle 19:21

  18. valeriomele

    Insomma secondo costui gli USA dovrebbero svalutare il dollaro, penetrare nei mercati di India, Cina e Brasile e lasciare nella merda Europa e Giappone… Questo per guadagnare a valle col commercio… mentre loro comunque continuano a guadagnare a monte
    come sempre con i cartelli e le risorse primarie, impedendo alla Cina approvvigionamenti tranquilli (vedi il casino in Sudan e altrove in Africa… o, com'è noto, in Asia…). Curioso poi il doppiopesismo: uno yankee può svalutare il dollaro, il cinese non può svalutare i renminbi… In ultima ipotesi (questo il giornalista non lo evoca) c'è sempre la possibilità di qualche attacco militare diretto qua e là per ristabilire le posizioni dominanti… i repubblicani e i falchi dell'US Army non possono stare molto tempo fermi col dito sul grilletto… a certi john wayne queste guerre obamiane a bassa intensità non piacciono… prima o poi devono aggredire sul serio…

    C'è sempre poi la possibilità che gli USA si stiano sopravvalutando… magari sono proprio in declino… il meccanismo s'è inceppato… la competizione internazionale e l'avanzata dei BRICS sta facendo affondare la loro versione del capitalismo… In ogni caso per quanto riguarda l'Euro(pa) non si prevede un gran bel futuro…

    30 settembre 2011 alle 01:39

  19. utente anonimo

    La comunicazione Italiana:

    Ho trovato un libbretto tutto rotto,
    antico assai, che drento cianno messe
    l'effe a li posti indove ce va l'esse,
    ch'io bello che so legge m'inciappotto.

    Però er padrone mio, ch'è un omo dotto,
    me lo spiegò jersera e me lo lesse:
    Se c'è badeffe s'ha da di': badesse;
    fotto, presempio, cambi e dichi: sotto.

    C'è er racconto d'un povero infelice,
    condannato ar patibolo innocente,
    che s'arivorta ar popolo e je dice:

    <<Compagni! Abbaffo il Re! Viva la forca!>>
    Be', devi legge tutto diferente:
    <<Compagni! Abbasso il Re! Viva la sorca!>>
    (Cit. Trilussa)

    3 ottobre 2011 alle 22:07

  20. valeriomele

    Ormai non si nasconde più l'ostilità del nobel per la pace (!!!) Obama nei confronti dell'Euro(pa)… Per Obama la crisi USA è colpa di Europa e Cina

    Il fatto è che non si limita alle parole. Gli USA vendono 400 carri armati alla Grecia (che assurdamente li acquista proprio quando è in piena crisi nera! serviranno forse per mettere a tacere le rivolte? del resto nel suo discorso sulla "guerra giusta" Obama parlava anche di un fronte interno… nei vari stati alleati) e chiedono alla Spagna di istallare basi missilistiche a Cadice, facendo incazzare la Russia (e non è la prima volta, dopo la faccenda dello scudo missilistico, a Guerra Fredda abbondantemente finita)…

    Qui lo strazio della Grecia:

    8 ottobre 2011 alle 14:00

  21. valeriomele

    8 ottobre 2011 alle 14:01

  22. valeriomele

    Piuttosto in ritardo (e penosamente, dato che l'Italia è parecchio screditata e molto indebitata grazie a loro) si riscoprono antiamericani al governo di destra italiano (anche all'inizio della guerra in Libia avevano mostrato qualche flebile titubanza contro l'interventismo dell'opposizione)… Le sinistre obamiane dal canto loro si affretteranno a criticare l'uscita di Frattini, in senso, ancora più pateticamente, filo-atlantico… Obama dal canto suo ribadisce la sua fiducia all'asse franco-tedesco… Rimarchevole anche il fatto che il Nobel per l'economia sia stato dato a due americani che parlano della necessità di americanizzare (è cosa impossibile) l'Euro(pa)… portando l'esempio storico dei 13 stati dell'origine degli USA che si misero d'accordo per far politica fiscale e monetaria comune. Elogiano quindi gli euro(?)bond, come soluzione… quella che io stigmatizzerei come l'assalto finale della finanza "globale" all'autonomia delle economie continentali… la calata dei barbari da occidente… per saccheggiare e impadronirsi dell'autonomia che avevano temporaneamente concesso (in 60 anni) agli stati dell'Europa. I due economisti si dimostrano giusto un po' più generosi di Obama, quando sostengono che sia più importante essere uniti che dividersi (come il presidente degli Stati Uniti propone, scorporando l'asse franco-tedesco… Ma il punto è che la strategia USA è quella di indebolire l'Europa, non farla marciare compatta…).

    11 ottobre 2011 alle 12:03

  23. valeriomele

    Insomma, la Russia aveva mire sulla Spagna (intendeva "aiutarla" con prestiti, ecc…). Ecco il motivo dell'irritazione quando si è saputo delle basi militari NATO a Cadice.

    11 ottobre 2011 alle 14:18

  24. valeriomele

    Nel frattempo che "i mercati" galoppano, drogati dai miliardi prestati e promessi da fondi, banche centrali e dalla Merkel eletta tutor americana dell'Euro(pa), insieme a Sarkò, da Obama, si scopre che le banche europee non hanno riserve (che chiamano in modo esoterico "core tier 1"… ma questo era già nel ballerino sistema delle banche europee che consente lo 0% di riserva frazionaria!)
    Lo avevo spiegato qui
    E probabilmente i miliardi necessari sono molti di più di quelli che arrivano a dichiarare…
     A mio avviso sarebbe una notiziona per chi osteggia il capitalismo, ma questi si limitano a tuonare contro gli "speculatori" (una parte specifica e specializzata del sistema)… quando invece l'imbroglio è sistemico, legalizzato, frutto di decisioni politiche ed istituzionali e di irresponsabili equilibrismi finanziari… e noi tutti l'abbiamo accettato senza battere ciglio, con i dementi entusiasmi europeisti e manipolando quotidianamente gli euri della BCE (per ignoranza per lo più, scarsa informazione… assuefazione alla sopravvivenza virtuale sulla pelle altrui… religione suprema della crescita del PIL, anche col rischio FOLLE di PRODURRE INTERESSE SENZA RISERVE!).
     SVELARE IL DISASTRO potrebbe sicuramente servire ai piani di destabilizzazione statunitensi, ma troppa destabilizzazione finirebbe per travolgere tutti, compresi loro (e questo ci garberebbe…), a meno che non cambieranno politicamente un bel po' di regole, per ristabilire (magari anche militarmente) la loro posizione di potenza.

    12 ottobre 2011 alle 14:28

  25. valeriomele

    Ci risiamo… un altro ultimatum di tre giorni all'Italia da parte dei vassalli europei (investiti da Obama) Sarkozy e Merkel… Di fronte a questo scempio, qualsiasi manifestazione di rifiuto trova la sua piena legittimazione… purché non si soffi sulle antipatie tra nazioni e su pericolose generalizzazioni…

    Il punto è che c'è un fronte unanime (e Berlusconi in questo momento è persino meglio, per lo meno un po' più riluttante e temporeggiatore degli orridi partiti di centrosinistra – PD, IDV, SEL – che sbavano come cani rabbiosi con la smania di prelevare, tagliare, depredare) che parla di necessità di trovare una marea di soldi (centinaia di miliardi di euro) per compiacere chi insiste a prestarci una marea di soldi senza alcun beneficio… In questo contesto la manifestazione spezzata del 15 ottobre assume il valore di un'operazione militare per stroncare sul nascere le poche sacche di resistenza che in Italia cercavano di ordinare le idee… Loro fanno sempre più presto… e ci buttano addosso ben di più che qualche sampietrino… impongono, con tutta la potenza di fuoco e il pieno dispiegamento dei loro apparati e dispositivi, il declino, la rovina… inesorabile, lenta, progressiva…

    25 ottobre 2011 alle 01:11

  26. valeriomele

    Piccolo dizionario della crisi

    "Troika"= s.f. Agenzia di pignoratori degli stati-azienda in fallimento, per conto degli apparati finanziari del meta-stato centrale.

    "EurGendFor"= acronimo di sapore orwelliano che indica l'invincibile Gendarmeria Europea, la polizia meta-statale. Prossimamente sulle strade dei Paesi che ne faranno richiesta, per gestire le "crisi interne" (per ricacciare a manganellate, idranti, cannoni acustici e armi chimiche, i morti di fame che ancora respirano nelle loro bare).

    "ESFS"= acronimo del Fondo sfonda-stati, che presta soldi (anche del FMI se non dei BRICS) alla BCE, che presta soldi agli stati, che restituiscono i soldi dei loro contribuenti e investitori alla BCE, che li restituisce al Fondo sfonda-stati (e ai suoi co-finanziatori), in una spirale diretta verso l'abisso ad imitazione dell'Inferno dantesco.

    …da qui si deduce che l'ESFS è un'interfaccia del FMI e si configura come l'arma principale della dittatura finanziaria europea. E' evidente che non risolve proprio niente… spinge semmai ad un'insolvibilità crescente… Il problema è il meccanismo della produzione del valore (che trova la sua sintesi più astratta, e concreta nello stesso tempo, nelle mille declinazioni della Moneta, in titoli, scommesse, differenziali, ecc…). Non ci sono riforme possibili…

    26 ottobre 2011 alle 00:18

  27. valeriomele

    La politica economica del "meglio un uovo oggi" uccide la "gallina" domani. Gli USA vogliono tenere in piedi Francia e Germania e deprimere pesantemente le economie periferiche europee… ma fino a quando? Prima o poi anche Francia e Germania si troveranno in declino e dovranno inchinarsi alla realpolitik dell'Impero, che intende chiaramente far pagare i suoi debiti all'Euro(pa)…

    26 ottobre 2011 alle 12:42

  28. valeriomele

    Al vergognoso G20 scorso si è palesato il commissariamento dell'Italia da parte degli avvoltoi dell'FMI!

    Sconcertante il TG3 (Tele PD…) che ha stigmatizzato per l'occasione il "No, grazie" del premier Berlusconi al prestito di 50 miliardi proposto dal FMI in cambio di un ulteriore commissariamento. E' chiaro che il PD e la sua coalizione (che NON E' DI "SINISTRA") saranno molto peggio di quanto ha cercato di fare Berlusconi…

    Barroso ha sostenuto che è stata una decisione "spontanea" quella di chiedere i soldi al FMI… Allucinante! Gli USA insistono nel tenere un profilo basso (come per la guerra in Libia, fanno anche per questa guerra finanziaria)… tipo "passavamo di qui per caso"…

    Allucinante l'assenza totale di democrazia che c'è in Italia e in Europa…

    Si è voluto far credere che le borse possano crollare per ogni singolo discorso di B. (che ormai non conta un cazzo e ha pure annunciato le sue dimissioni).
     A me sembra che la decisione della Germania di non dare soldi per il Fondo salva stati e l'assenza totale di decisioni coordinate e comuni per far fronte ad uno sfacelo che riguarda tutti gli stati a partire dal fallimento della Grecia, siano stati fattori decisivi, durante la riunione del G20, per convincere gli investitori a vendere come forsennati titoli e azioni senza futuro… Ma si sa il popolo bue (di ogni stato) vuole il colpevole, il capro espiatorio per sentirsi migliore, "onesto", privo di responsabilità. Fanno schifo tutti… sia l'1% che il 99%!

    "Noi facemmo lo spezzatino dell'Eni"… dice orgoglioso Bersani, a Rainews24, parlando delle liberalizzazioni che loro sì che hanno saputo fare… sono esperti nella svendita a tranci…

    9 novembre 2011 alle 15:07

  29. valeriomele

    Sentire parlare Sarkozy (o la Merkel) delle necessità di castigare l'Italia, come se i loro conti fossero in ordine è semplicemente ridicolo… Sarkozy ha un motivo poco nobile per interpretare la parte dello sgherro della UE, investito da Obama: per esempio che l'Italia è in debito con la Francia di qualche centinaio di miliardi di euro…

    Il punto è che le stesse cifre (di centinaia di miliardi di euro) Francia e Germania le hanno prestate agli USA… Dunque è in atto una sorta di mors tua (dell'Italia), vita mea (degli USA)… per interposto asse Germania-Francia… Una corsa disperata a tappare la voragine di 16 trilioni del debito USA. Dunque, tutti contro l'Italia… per cercare di recuperare (in un paio d'anni!!! una rapina praticamente!…) la loro quota dai 2 trilioni di debito italiano…
    Ah… e Berlusconi nello spaventoso rialzo degli interessi sul debito (mediante la nuova moneta differenziale che chiamano con termine anglo-americano, come tutte le peggiori fregature, spread) non c'entra poi tanto… bisognerebbe piuttosto vedere chi sta acquistando bund tedeschi (o francesi) in modo massiccio, piuttosto… o le politiche del franco svizzero per tenersi basso, come è stato annunciato… I movimenti di capitale, non i discorsi, cambiano i grafici dei Mercati!…

    La mia sensazione: è come se l'Italia fosse la boccia del bowling e i birilli i Paesi europei… è meraviglioso! E tutti i coglioni a pensare che affossando l'Italia si risolverebbe il problema… stanno dando fuoco alla bomba su cui si sono seduti.

    9 novembre 2011 alle 15:26

  30. valeriomele

    Senza considerare le manovre dei fondi direttamente o indirettamente collegati al FMI, cui B. ha rifiutato l'aiuto interessato, che potrebbero aver pensato: "Aaah, non avete bisogno del nostro prestito? Ora vi facciamo vedere noi!".

    9 novembre 2011 alle 22:42

  31. utente anonimo

    I 39 punti di Olli Rehn, della commissione europea/Banche con Silvio e Giulio.
    I 39 punti suonano come la domanda minacciosa dell'Ufficiale.
    Il quiz di oggi: chi è Silvio e chi è Giulio tra i due attori famosi?
    proponete la vostra risposta.

    10 novembre 2011 alle 00:21

  32. utente anonimo

    Sempre dal Mago Porfy.
    Guardo nella mia sfera di cristallo e vedo che Unicredit sarà comperata da qualche Banca tedesca a prezzo di liquidazione.

    10 novembre 2011 alle 00:53

  33. valeriomele

    La Wikipedia parla di Mario Monti:
    "È inoltre presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg. Dal 2005 è International Advisor per Goldman Sachs".

    Ahahahahah… Poi dicono dei complottisti… Ma perché non facciamo dell'Italia uno stato unito d'America (tipo le Hawai)?… facciamo prima… Cazzarola! è come se negli anni Settanta ci avessero proposto Kissinger come presidente del Consiglio!… Oggi siamo al punto che lo si pubblicizza come bravo, buono e giusto… è come mettere un lupo in un gregge di agnellini… Qui un suo testo illuminante: "Una nuova strategia per il mercato unico".

    "NAPOLITANO AL TELEFONO CON BARACK OBAMA – Giorgio Napolitano, ha avuto oggi pomeriggio un cordiale colloquio telefonico con il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha voluto essere ragguagliato sugli sviluppi e le prospettive della situazione politica in Italia in relazione alle grandi tensioni tuttora in atto sui mercati finanziari. Ne da' notizia il Quirinale".

    Ed ecco cosa dichiara pubblicamente Obama: "L'Italia non è la Grecia, è un Paese grande e un Paese ricco"Dunque c'è parecchio da spremere, ancora… prima di comprarselo all'asta!…
    E continua: "E' necessario che l'Europa invii un segnale chiaro ai mercati che lei stessa farà la sua parte, accertandosi così che l'Italia superi questa crisi di liquidità. Sinora l'Europa non ha messo in essere le strutture che possano assicurare ai mercati questa fiducia. Non é troppo tardi, ma bisogna muoversi in modo aggressivo"… Brrr…

    Non ci sono parole, infine, per commentare l'adesione di Vendola al governo Monti, fortemente voluto dalla Confindustria (per voce della Marcegaglia) e soprattutto dal migliorista filo-atlantico Napolitano, tifoso del "nuovo ordine mondiale", di cui parlò tutto tremante davanti a Kissinger

    10 novembre 2011 alle 23:03

  34. Per capire gli orizzonti ideologici di Monti: “In Italia, data la maggiore influenza avuta dalla cultura marxista e la quasi assenza di una cultura liberale, si è protratta più a lungo, in una parte dell'opinione pubblica e della classe dirigente, la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica, fondata su ciò che può essere ottenuto, anche con durezza ma in modo sostenibile, cioè nel vincolo della competitività. Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L'abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne”
     (Mario Monti, Corriere della Sera, 2 gennaio 2011)

    A Rainews, l'altro giorno, parlavano della quisquilia che sarebbero le spese militari rispetto ai miliardi che servono e della assoluta democraticità di un governo ad interim (imposto dagli USA e dalla UE con la complicità di vertici istituzionali italiani del tutto corrotti e probabilmente anche ricattabili… Non riesco a spiegarmi l'ardore interventista di Napolitano altrimenti, il suo non considerare necessario chiedere al Parlamento l'approvazione dei bombardamenti in Libia, in violazione dell'articolo 87 che regolerebbe le sue funzioni e ovviamente dell'articolo 11 sull'Italia che ripudierebbe la guerra… Così come sarebbe inspiegabile il suo destituire e nominare Presidenti in base al temporaneo andamento dei "Mercati"… e costui si è pure lamentato che il Presidente della Repubblica non ha poteri!… Al Quirinale dovevano andarci per chiedere le dimissioni di Napolitano!… Senza considerare il piccolo dettaglio che Berlusconi detiene ancora 3 televisioni, 2 quotidiani, la Mondadori, ecc… non ci si può liberare di lui in questo modo. Si consegna la protesta anti-europea e contro un governo di merda (quello che si è appena insediato) alla destra estrema… Non a caso l'"ingiustamente" destituito è corso ad abbracciare Storace… Chi sventolava così presto, per la presunta fine di B., le bandierine italiche ed europee è doppiamente stupido… Sarà pure bello smerdare chi cade… ma sarebbe meglio smerdare chi ascende…   

    Trovo molto idiota legare le fluttuazioni dei governi a quello delle Borse (dovrebbero cambiare tre governi in una settimana, fino ad arrivare a fluttuazioni quantistiche rapidissime come per le pulsar...) o che tutti sembrino preoccupati del fatto che si divarichi lo "spread" col marco tedesco (ciò che chiamiamo Bund). Il punto è che con la costrizione della moneta unica ormai la misura del valore è data dalla capacità finanziaria di collocare i titoli del debito
     L'euro non è una moneta unica!… Sotto la forma dello spread, come ho già scritto, stanno ritornando le fluttuazioni del "Serpente monetario" degli anni '70… è una moneta differenziale, che esprime valori negativi, divide tra paesi egemoni che si autodefiniscono virtuosi e paesi un po' più poveri che vengono definiti PORCI (i PIIGS), merdacce, corrotti, incapaci, pasticcioni, ecc… Un esempio di come l'etica "meritocratica" sia il lato luminoso del razzismo.

     Monti per esempio è uno di quelli che divide (crea uno "spread" anche) tra "critici radicali", "sostenitori con riserva" e "sostenitori inocondizionati" del (libero) MERCATO UNICO (dando dignità di interlocutori da prendere in considerazione solo a questi ultimi… alle "destre" in pratica, in Italia la cloaca "centrale" PD-UDC-FLI-PDL), in questo suo testo da bocconiano neoliberista malamente camuffato… Resta inquietante lo slittamento semantico da "mercato comune" a "mercato unico" di questa sua relazione all'Europa…
    Infine gli investitori, "i mercati", ma soprattutto i fondi svizzeri, inglesi e d'oltreoceano, se ne fottono di Monti… se si allarga lo spread aumentano le rendite dei bot a scadenza breve… e fanno tanti bei soldini sui sacrifici e l'invocata serietà del momento (di cui in realtà, tra sé e sé, questi pupazzi caricati a molla messi a governare, senza neanche la scusa delle elezioni, sghignazzano)… e fanculo Italia.

    Così con la moraletta che il popolo (figlio per definizione) sia stato cattivo, fazioso e litigioso, questo viene messo in riga da dei professori, invocati d'oltralpe, d'oltremanica e d'oltreoceano, che bacchettano le mani dei corrotti, degli evasori, dei non meritevoli, dei poveri, di chi non sa o non vuole fare niente, dei depressi, dei rassegnati, degli incazzati, di chi non si sa vendere, ecc… La questione è che con il Lavoro si riscatterebbe il debito contratto con lo Stato (il famoso contratto sociale), che dovrebbe fornire servizi in cambio (e non lo fa o lo fa male!) e addirittura chiede tasse su tasse, imposte su imposte, chiede ai figli di ripagare i debiti di gioco dei padri sconsiderati… questa sembra essere più che altro la conseguenza di aver ceduto potere ad altri, che ora si rappresentano, con i loro potenti mezzi di rincoglionimento di massa, sempre come padri benevoli (tecnici o furboni che siano) quando in realtà sono dei crudelissimi e assatanati INCULATORI…

    Van Rompuy parla apertamente di "sospensione del diritto di voto", in caso non si riescano a pagare i tributi all'UE… ovvero di un grottesco pignoramento della democrazia

    17 novembre 2011 alle 02:53

  35. Con una vendita andata male dei bund tedeschi (sono rimasti invenduti il 35% dei titoli) è iniziato lo sbarco in Normandia

    A proposito della BCE invece, "Sarkozy vorrebbe che aiutasse i paesi in difficoltà, Monti no. Altra divisione tra i tre: Monti e Sarkozy sono a favore degli Eurobond, Merkel contrarissima".
    Due divisioni tra tre elementi fanno sì che ognuno, alla fine, conti il 33%… e si ritorna al punto di partenza… Proporrei di farli menare dai primi ministri degli altri stati europei (e – perché no? – anche da quelli dell'Unione Africana…): chi sopravvive lo si manda in esilio, a casa di Obama…

    Intanto tra questi eurobond sì, eurobond no… "aiuti" BCE sì, "aiuti" BCE no… le borse fanno su e giù e gli "investitori" fanno tanti soldini… dunque è sempre meglio tirare la corda e prendere tempo… prima di qualsiasi decisione (che già sanno). E' un incrocio tra il "teatro dell'assurdo" e i 3 quark all'interno dell'elettrone…

    24 novembre 2011 alle 21:24

  36. commenti

    L’Inghilterra non vuole i dazi sulle transazioni finanziarie. Londra vive di borsa. Se si tassassero le transazioni finanziarie dovrebbero tornare a lavorare la terra, lavorare in fabbrica, fare i carpentieri e produrre auto. Che guaio!
    Porfy

    9 dicembre 2011 alle 14:18

    • Non solo questione di preminenza delle operazioni finanziarie (come dovrebbe essere in ogni Paese in cui funziona a pieno regime il capitalismo di predazione finanziaria, il “capitalismo avanzato”, “post-industriale”)…

      Cameron :

      “Noi non vogliamo aderire all’euro, siamo contenti di esserne fuori, come lo siamo di non fare parte della zona Schengen.
      Noi non vogliamo rinunciare alla nostra sovranità come stanno facendo questi Paesi.
      Noi vogliamo i nostri tassi di interesse, la nostra politica monetaria: quello che ci veniva offerto non era buono per la Gran Bretagna, quindi meglio che si facciano un trattato tra di loro”.

      Allo stesso modo l’Ungheria guidata dall’ultra nazionalista (anti-abortista, anti-semita, anti-zingari, irredentista in quanto rivendica la Transilvania!) Viktor Orbam si stacca dall’Europa… Motivazioni più naziste rispetto alla tradizione “liberale” e bancaria del principale impero ex-colonialista… E comunque non è per questi motivi che non sopporto l’Euro(pa)… né penso che sia auspicabile un ritorno all’economia reale che non c’è (e sulla cui categoria si ostina per esempio un Ferrero)… essendo cambiata di parecchio la modalità con cui si produce e riproduce il valore dai tempi del mito produttivista dell’Operaio e del Bracciante… appartenuto sia al fascismo che al leninismo (o allo stalinismo)… ma pure al fordismo… Quell’epoca è finita con il monetarismo. Tutta la realtà (viventi inclusi) è sussunta nei segni (le banconote, i titoli, i bancomat…). E pare che sia impossibile tornare indietro (giusto regredire a soluzioni belluine)… si possono solo tentare altre strade… o accompagnare questo mondo alla sua fine (in questo caso basta assecondarne o accelerarne il movimento). Non è tempo di riformismi e aggiustamenti.

      10 dicembre 2011 alle 14:47

  37. COME SI FABBRICA LA PUBBLICA OPINIONE. Ormai è chiaro che il frame istituzionale della violenza preventiva di stato (nei momenti in cui è chiaro che ci sarà opposizione sociale) parte dall’invenzione di sigle eversive di gruppi inesistenti (come questa sigla “informale” che si sovrappone a sigle storiche, con logica alquanto fascistoide)… debitamente preceduta dall’incensamento dell’azione delle forze dell’ordine dopo l’arresto del solito super-latitante camorrista o mafioso che magari sapevano già da anni dove si nascondesse.

    Anzi… di solito vengono anche diramate notizie riguardo a fantomatici proiettili spediti per posta ad illustri personaggi della politica e del giornalismo e stelle a cinque punte… che sotto natale abbondano e si confondono con le decorazioni natalizie…
    Mi riferivo a questa spedizione, sbattuta in prima pagina…

    Qui per lo meno ammettono l’equivoco… ed è più chiaro l’intento di scatenare una repressione caotica e ingiustificata a partire da questa sigla ambigua: il massimo effetto repressivo col minimo danno a quelli che obiettivamente mi paiono degli stronzi non da poco…

    Dal volantino di rivendicazione: “Tre esplosioni contro banche, banchieri, ZECCHE e sanguisughe”. “ZECCHE” mi pare un termine alquanto di destra… lo usa anche la Polverini per insultare i militanti di sinistra ai suoi cortei in provincia…

    Vi chiederete: ma che c’entrano i finti attentati con la situazione critica in Europa, dalla quale si è sganciata l’Ungheria (dell’ultra-nazionalista, anti-abortista, antisemita, anti-zingari, irredentista che pretende di riavere la Transilvania, Viktor Orbam)?… C’entrano, c’entrano…

    11 dicembre 2011 alle 02:47

  38. Questo “fiscal compact” come tutte le locuzioni anglofone è la solita truffa che incentiva la deregulation finanziaria delle banche e inasprisce le clausole vessatorie nei confronti degli stati inadempienti (ai voleri della BCE)… Ecco perché Monti parlava affascinato di fuoco e fiamme che ricorrevano nei discorsi (“firewall” finanziario, etc)… Del resto i Draghi fanno fuoco… inceneriscono.

    Giustamente l’Inghilterra si tiene alla larga da un trattato così capestro… che di fatto conferma la stessa politica economica da scommesse dissennate su cavalli perdenti che ci ha condotti sin qui (su basi ancora meno solide… diciamo pure campate in aria, senza riserve…).

    Questi i passaggi che mi hanno fatto più rizzare i capelli:

    “È stato inoltre deciso di ampliare la gamma di collaterale accettato inserendo: 1) Abs (titoli garantiti da attivi come mutui o prestiti) di rating minimo di almeno singola A, in luogo del precedente limite a AAA; 2) mutui residenziali e prestiti alle piccole e medie imprese che soddisfino determinati criteri.
    [n.d.r.: tutto da vedere quel che si intende con ‘determinati criteri’… probabilmente più ballerini]
    A partire da gennaio 2012 è stata infine RIDOTTA ALL’1% DAL 2% LA QUOTA DI RISERVA OBBLIGATORIA, una misura attesa potenzialmente liberare ulteriori circa 100Mld€.
    […]
    Ieri la Lch e Cc&G, le due principali casse di compensazione hanno ridotto i margini su negoziazioni di titoli di stato italiani.
    […]
    Il presidente della Bce ha inoltre aggiunto che l’Istituto non ha preso in considerazione l’idea di fissare un tetto sui rendimenti dei titoli di stato.
    […]
    1) fissazione dell’IMPEGNO A NON SUPERARE LO 0,5% in termini di deficit strutturale, con un’apposita previsione inserita a livello costituzionale dai singoli paesi; 2) previsione di SANZIONI AUTOMATICHE in caso di sforamento, con la possibilità di non applicazione solo in caso di voto favorevole di almeno l’85%”.

    11 dicembre 2011 alle 03:02

    • Ovviamente il “fiscal compact” è stato approvato, insieme al rimpinguamento del “fondo salva stati” (coloro che ne beneficerebbero, sarebbero gli stessi che lo rimpinguano!!!)… con pochissime modifiche a favore dell’Italia grazie all’intercessione del sicario Monti… Per ora, ufficialmente, il FMI non è ancora intervenuto… La Germania tiene duro la sua posizione di egemonia (a danno altrui, dunque “di dominio”). Qualcuno anche lì comincia a pensare di uscire dall’Europa unita, ma direi che a loro non conviene affatto… retorica simil-leghista del “tirare il carretto” a parte.

      8 febbraio 2012 alle 14:56

  39. Più di qualcuno comincia ad osservare che importanti banche europee potrebbero presto fallire, dal momento che la BCE si rifiuta di coprire i titoli di stato invenduti e molte banche non dispongono già da tempo di sufficiente capitale… E’ il caso anche di un fondatore di un hedge fund che afferma:
    “Se posso evito del tutto l’esposizione alle banche Ue”;
    e ancora:
    “Se gli istituti dovessero allineare i propri libri di bilancio ai mercati ogni giorno allo stesso modo in cui lo fanno i fondi hedge, la maggior parte di esse risulterebbe insolvente”.
    Dunque per logica: la potenza di fuoco degli hedge fund sarebbe maggiore di qualsiasi capacità di reazione delle banche europee… anche perché sono proprio questi fondi che sottraggono capitali alle banche per destrutturare le governance finanziarie dell’area euro… (semplicemente per specularci su o più probabilmente per allinearsi ai fini strategici della finanza made in USA, che dimostra comunque anche in questa crisi, da brava superpotenza capitalista, per lo meno la capacità di coordinare gli assalti finanziari, di “stressare” borse e banche di mezzo mondo, Europa inclusa, finita la fase – o la farsa – preliminare degli stress-test).
    Sarà per questo che si comincia a parlare di ricapitalizzazioni per 360 miliardi per quanto riguarda una nota banca tedesca, mentre Unicredit e Intesa (e non solo) da una parte tremano per la probabile insolvenza imposta dal premier ungherese ultra-nazionalista Viktor Orban, dall’altra gongolano (Unicredit) per il bottino di guerra (contro la Libia) finalmente scongelato… E qui sta senz’altro una delle ragioni del coinvolgimento italico in questa barbarie recente, riuscita a passare sotto silenzio dalle anime compromesse e rincoglionite di questa sinistra interventista, guerrafondaia e inguardabile… di cui ho scritto a lungo, tra un conato e l’altro…
    Del resto avevo già sottolineato lo stringimento di culo quando si parlava di default dell’Ungheria

    Notizia positiva è che qualcuno in Portogallo comincia a capire che il debito è un arma… e che sarebbe necessaria una coalizione degli stati dell’Europa del Sud, troppo vessati dai regolamenti teutonici su cui s’è costruita la truffa che chiamiamo Euro(pa)… Il socialista portoghese Pedro Nuno Santos dichiara:
    “Noi abbiamo una bomba atomica che possiamo lanciare contro la Germania e la Francia: e questa bomba atomica è semplicemente la seguente: noi non pagheremo”.

    16 dicembre 2011 alle 23:21

  40. Porfirio

    Da più parti, giornali esteri e confidenze di amici bancari, sembra che la Germania abbia ricominciato a stampare Marchi, la Spagna la sua vecchia moneta e che la Banca d’Italia abbia acquistato a settembre 2011 dal Giappone un macchinario bello grosso da 3 milioni di euro per stampar moneta… Daltronde la guerra monetaria con gli Usa l’abbiamo persa, e pure da sciocchi.
    Il sospetto che ho è che Monti non sia stato messo lì per salvare l’Euro, ma per preparare l’Italia al ritorno alla Lira. Il ritorno alla lira sarà drammatico, almeno all’inizio. Occorre quindi preparare con riforme strutturali lacrime e sangue il tenore di vita futuro (basso) degli italiani.
    Mi piacerebbe sapere la vostra opinione su questa ipotesi.

    27 dicembre 2011 alle 12:49

  41. Un vero affare prestare 500 miliardi alle banche (anche all’interesse dell’1%) in piena recessione… con la garanzia dei titoli di stato, poi (=fallimenti di interi stati entro tre anni)! E’ la predazione finale… anche perché il valore del denaro continua a costruirsi su quella violenza pura che eufemisticamente chiamano “mercato secondario”, “globalizzazione” del mercato finanziario (che equivale per sempre più persone al ritorno della fame, delle guerre, ecc… anche in Europa).

    Monti spinge la farsa ancora più in là, invitando gli italiani a sottoscrivere la rapina… Come dire: se volete sopravvivere, dovete sottoscrivere titoli di stato da versare al drago della BCE… che ce li restituirà chiedendoci interessi… una furbata!… Solo così potrete continuare a ricevere le fiches di questo casinò-caserma-carcere-sup​ermarket

    @ Porfirio
    E poi, sì, qualcuno avvisa che ristamperanno le lire… E la “guerra monetaria” con gli Stati Uniti, l’Italia nazional-socialista l’ha probabilmente persa 65 anni fa… e non era solo monetaria… Quanto alle questioni recenti, se parliamo di divise dobbiamo parlare di euro, entità in cui io non mi riconosco, pur adoperandone le fiches, dato che tutti purtroppo sembrano dare credito a questa truffa (questa farsa di autonomia economica e finanziaria – da quei “figli degeneri” e senza scrupoli delle vecchie potenze europee colonialiste, gli yankee, erettisi a dominatori di un nuovo impero – di una regione europea che non c’è, che non è omogenea, che parla lingue diverse, che si detesta, non si capisce, disegna trame bancarie occulte, si disperde tra mille superstizioni e privilegi, ecc…). Il ritorno alla lira io lo considero una scelta obbligata, date la totale disunione (di cui francamente non me ne importa nulla) dei paesi dell’€uro(pa). Tutto sta a vedere quali clausole vessatorie potrebbe comportare l’operazione… per es. il valore di scambio cui verrà fissata la nuova lira, le modalità di restituzione dei debiti con la nuova valuta o meno… Io penso che il problema sia anche più grave del cambio di divisa… Monti non è qui per traghettare l’Italia velocemente all’inferno, ma per rosolarla lentamente… Come diceva Obama: “L’Italia non è la Grecia… L’Italia è un paese ricco”… Si può spolpare per bene… E poi c’è la questione ancora poco comprensibile, per ora, della crisi degli stati-nazione. Non credo che rimarremo all’infinito catturati dalla dialettica liberalizzazioni/nazionalizzazioni… il capitale sta seguendo trame che perforano qualsiasi confine (ed è molto più rivoluzionario degli attuali sedicenti rivoluzionari, ahimè)… si organizzerà in modo diverso… Credo comunque che dalla strada della liberalizzazione dei mercati non si torna (è meglio non tornare) indietro… Occorrerebbe semmai “liberalizzare” ancora di più… inventarsi nuovi metodi di scambio… (secondo quel che penso) disfarsi delle “divise”. Il Mondo va smontato dai suoi fondamentali.

    28 dicembre 2011 alle 10:07

  42. Porfirio

    1976 – 2012. Non è cambiato niente…

    2 gennaio 2012 alle 22:38

  43. Il prossimo rating dell’Italia sarà BB

    BB

    E poi tutti a fare il trenino: “Bri-git-te Bar-dot, Bar-dot…”.

    16 gennaio 2012 alle 15:26

  44. Il premier greco Lucas Papademos:
    “Questo è un momento di crisi per noi. Il tempo per le sottigliezze è finito. Queste persone accetteranno tutto”.
    Insomma i greci vogliono pagare la metà ai creditori “privati”… un bel match (anche se non avrei risparmiato la BCE…).

    L’altra notizia riguarda la Lagard e il suo bazooka: “Vi presto 500 miliardi…”. Anzi no, specifica il FMI (andiamo tenuti in fin di vita, per poter accettare l’arrivo dei “salvatori” per eccellenza, della marea di dollari in prestito)… e poi, nello stesso articolo, una giusta osservazione del blog WSI: “Spagna e Italia finanzieranno coi loro soldi – tanti – l’eventuale operazione per un salvataggio degli stessi paesi”… E’ un avvitamento prima della picchiata…

    20 gennaio 2012 alle 02:31

  45. Mentre la Grecia decide drammaticamente di spremere 300 milioni ancora dai pensionati, Draghi dice: “Continueremo a sostenere il credito e la finanza”

    Detto in breve: il cosiddetto “Fondo salva stati” presta centinaia di miliardi alla BCE all’interesse dell’1%, mentre la BCE indebita stati in difficoltà con un tasso maggiore, diciamo al 5%… da questa operazione di estrazione di plusvalenze finanziarie tutti gli stati europei ci guadagnano in stabilità del valore monetario, ma la Grecia deve colmare il gap con una più crudele estrazione di pluslavoro (il lavoro vivo, il sangue della popolazione…) pur nella demolizione dell’estensione della base produttiva! (diminuzione salariale e licenziamenti)… in pratica con lo schiavismo e la fame. Una missione impossibile senza l’uso della forza bruta… e che alla lunga, porterà a collassare l’Euro(pa)… salvo qualche aggiustamento (molto improbabile, data la sudditanza agli USA e l’inesistenza dell’Europa) nei poteri della BCE di stampare moneta in accordo con politiche più sociali…

    9 febbraio 2012 alle 22:14

  46. E’ fin troppo chiaro (dato la non casuale compravendita miliardaria di armi degli ultimi tempi, anche da parte di Paesi sull’orlo del collasso… condannata come spreco, ma mai per la strategia che è) che stiamo pagando economicamente per un piano militare di conquista del mondo da parte di un impero, che, se si serve delle armi della finanza per estrarre plusvalore dalle rape, non lo fa per arricchire una casta di intoccabili ricconi, ma lo fa “solo” per radere al suolo villaggi di poveracci, bombardare, sperimentare nuove armi, indebitare continenti… e mantenere l’esclusiva mondiale di questo maledetto modo di produzione. Non sono tanto i governi il problema, quanto le basi militari e le divise in generale. In poche parole, gli yankee (e i loro volenterosi amichetti):
    – Cazzo, capo, mancano 16.000 miliardi di dollari all’appello!
    (sigaro in bocca, sguardo alla Bruce Willis) Niente paura Jack… ce li andremo a prendere…



    I baci e abbracci di Monti con Obama non servono a niente… L’Italia è declassata ad A3… Gli amiconi d’oltreoceano hanno le idee chiare… siamo noi italofoni che proprio non capiamo… O in modo indiretto o diretto, gli USA stanno preparando una guerra imponente per mezzi, proporzioni e conseguenze. E se c’è da alzare le percentuali di guadagno sulla miseria altrui per finanziare le future “missioni”, lo si fa… Monti è solo il loro servo… e l’orgoglio nazionale gli itagliani se lo possono pure infilare su per il culo! A me di sicuro non interessano queste favolette idiote d’altri tempi decorate di valori risorgimentali e rigore morale… Per me l’unica via d’uscita sarebbe il mutualismo in questo momento, una sottrazione generale alle logiche del profitto. Ma sembra proprio che non si abbia alcuna idea di come muoversi in modo adeguato (si è schiavi di un’idea completamente distorta di “moneta”, anche tra i più “alternativi”… siamo abituati a considerarne la centralità nello scambio… la mediazione dovrebbe invece essere politica… più che il valore astratto di “equivalenti generali delle merci” cui tutti siamo affezionati in modo patologico, gli accordi di scambio andrebbero incentivati e registrati, in modo il più possibile decentralizzato, a scopo indicativo di come impiegare le attività dei singoli e dei gruppi… mantenendoli nella loro pluralità, senza pretese globali, di egemonia paranoide, ecc…).

    14 febbraio 2012 alle 01:22

  47. Continua il “waterboarding” dei prestiti miliardari alla Grecia… Nel frattempo in Lussemburgo si fonda l’ESBPF, una “società anonima”, e si scommette sui fallimenti degli stati con i nuovi super CDS…

    22 febbraio 2012 alle 12:59

  48. Ormai siamo al sacco della Grecia (espropriata di 111 tonnellate d’oro mentre il prezzo del prezioso metallo schizza alle stelle)… e la CONSOB riapre le montagne russe delle vendite allo scoperto (troppe speculazioni sui titoli, magari anche falsi… meglio speculare con le “dark pool”, con i fondi e la loro micidiale potenza di fuoco… meglio togliere il freno al capitalismo finanziario più figlio di puttana)… Allacciarsi le cinture… si parteeeeeeeee…

    PS: Draghi annuncia con un rivolo di sangue al lato della sua bocca-fessura: «Il modello sociale europeo è morto».

    23 febbraio 2012 alle 15:28

  49. “Il governo greco ha dovuto anche accettare una perdita di sovranità sul suo debito visto che le nuove obbligazioni saranno sottoposte alla legislazione britannica e che qualsiasi controversia che le dovesse riguardare sarà giudicata dalla Corte di Lussemburgo”… Ci sono più pirati in Gran Bretagna e Lussemburgo che in Somalia…

    La Grecia è in default controllato… il debito nei confronti dei privati comincia ad essere coperto dai CDS… fino al 75%, dicono, del dovuto… Tutti contenti (!)… effetto domino scongiurato nell’immediato…
    Tutti contenti i gerarchi europei anche per gli accordi di 25 Paesi (salvo referendum contrari) sul fiscal compact

    * * * * *

    L’avvitamento in caduta libera del sistema creditizio europeo…
    La BCE presta soldi alle banche all’1% che comprano obbligazioni dei paesi in difficoltà (Italia, Spagna, ecc…) ricavando interessi medi del 4,5%, innescando un circolo vizioso e continuando in una feroce stretta al credito che è un po’ come segare l’albero su cui è appollaiata la finanza… Nel frattempo che i popoli europei sudano sangue e lacrime, la potenza di fuoco degli 800 miliardi messi da parte servirà prevedibilmente a competere in una guerra finanziaria globale… in cui però l’Europa non gioca certo la parte del leone…
    Detto in poche parole, comunque vada sono cazzi amari per chi conta pochi spicci…

    * * * * *

    Unicredit e Intesa (la prima con evidenti crisi di liquidità dopo le vicende del congelamento dei fondi libici durante la recente guerra e la decisione ungherese di non pagare gli interessi sul debito) chiedono alla BCE rispettivamente 12,5 e 24 miliardi… Soldi che non intendono prestare alle imprese (per allentare la cosiddetta “stretta al credito”), a quanto pare evidente… Questa insomma è una rapina… L’obiettivo è scommettere sull’intero contenitore (titoli di stato con interessi pompati con la scusa della crisi, ripagati con estrazioni lacrime e sangue dei plusvalori nazionali) piuttosto che su qualche contenuto (industrie, imprese, ecc, che vengono abbandonate al loro destino di declino, fallimento e dismissione…).

    11 marzo 2012 alle 21:25

  50. La macchina capitalistica si è ingrippata non perché non fosse ben regolata, non perché vi fossero degli eccessi o perché i finanzieri fossero avidi (un’altra illusione della «sinistra» regolatrice!). Tutto questo è vero ma non coglie la natura della crisi attuale, che non è cominciata con il disastro finanziario. Quest’ultima è piuttosto il risultato del fallimento del programma neoliberista (fare dell’impresa il modello di qualunque relazione sociale) e della resistenza che la figura soggettiva da questi promossa (il capitale umano e l’imprenditore di se stessi) ha incontrato. È questa resistenza, anche se passiva, che ostacolando la realizzazione del programma neoliberista ha trasformato il credito in debito.

    (Citazione da  “La fabbrica dell’uomo indebitato” di  Maurizio Lazzarato)

    La resistenza di cui si parla è data dall’impossibilità del sostrato umano e sociale di tutto il mondo di adeguarsi alle esigenze di astratta produttività (leggi “estrazione di plusvalore” anche violenta) della contabilità impazzita del capitale finanziario, come alle esigenze della rendita necessaria, accumulata in fondi privati, per gestire senza soggetto, in astratto, le governance e le decisioni degli stati nazionali o di interi continenti.

    Detta in breve: se si mette a bilancio che si conta di cavare il sangue da una rapa e la rapa non può fornire questo sangue… non ce la si può prendere con la rapa (cioè con noi materiale biologico da riproduzione dei rapporti sociali propri del capitalismo) ma con chi pretende di cavare il sangue!… Qualsiasi sistema economico con queste premesse tenderebbe all’autodistruzione…
    Insomma le rape (se ci tengono a vivere) dovrebbero cominciare a cavare il sangue da chi ha preteso con parecchi trucchi contabili (e svariate guerre truccate da “missioni di pace”) di cavare il sangue dalle rape. Ma si deve sapere che anche questa resistenza o questa giusta rabbia è distruttiva di questo sistema (rape comprese)… e questo ai viventi non può bastare… Per chi intende vivere sarebbe necessario progettare nuove relazioni e nuovi rapporti al di fuori del paradigma capitalista, delle sue ideologie economiciste, nazionaliste, militariste e delle sue tecnologie di controllo e delle sue simulazioni… Sempre che non si voglia accompagnare passivamente il mondo alla sua catastrofe (sembra essere questa la tendenza prevalente…).

    22 marzo 2012 alle 08:37

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