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Appunti sulla crisi

Ciò che segue è  una raccolta di mie riflessioni su Facebook sull’argomento crisi…  Nei commenti tutti gli aggiornamenti!

È chiaro che il falso allarme sul default degli USA è una messa in scena per valorizzare e sottolineare l’imparzialità delle agenzie di rating (americane) che stanno declassando a più non posso degli stati europei (come a dire: “Eh ma se anche l’America prende sul serio i declassamenti, a maggior ragione dovrebbero farlo dei miseri staterelli europei!”).

E poi questi sono i fondamentali della shock economy… si è giunti fino ad evocare un default, a minacciare di non pagare gli stipendi, prima di poter far comparire la faccia fintissima di Mr. Obama dinnanzi alle telecamere, avvolto nell’aura di Salvatore dell’economia mondiale… Questa manovra è servita solo a far pesare ancora di più (non agli USA ma ad altri stati) i deficit nazionali come arma non convenzionale nella strana guerra tra i nuovi capitalisti-rentier (i pochi nuovi dominanti del capitalismo finanziario globale) e il resto dei gonzi e straccioni che popolano il pianeta.

Insomma è un ricatto bello e buono per estorcere denaro, per far cedere libertà e diritti acquisiti, a favore della classe parassitaria globale… Qui sì che c’è stata composizione di classe persino trans-nazionale!… l’altra classe, quella antagonista, dopo qualche protesta di massa, si è squaquaraqquata… è bastata qualche carica, qualche arresto, qualche strage, qualche guerra, ecc…

Abbiamo perso… non c’è partita possibile sul loro stesso terreno e con i loro fondamentali (Moneta, Mercato, Nazione, Profitto, ecc…).

Scrivono:

Ora che “l’impasse Usa è stata superata”, i market mover torneranno a essere in Europa “i problemi del debito europeo e di nuovo in Italia il movimento degli spread”.

Questi market mover (“quelli che movimentano il mercato”… i detentori di hedge fund consistenti) sono coloro che causano le montagne russe finanziarie responsabili della crisi. Si nutrono di panico… lo generano, quando non c’è. Hanno bisogno di agitare le acque per aumentare la loro rendita. Ma l’economia non è solo numeri, titoli e convenzioni (come pensano i monetaristi e i liberisti)… dietro ci sono le persone… che se non si incazzano, d’altronde… e non capiscono e non inventano il nuovo… subiranno questo ed altro…

E comunque a giudicare da come continua ad andar male, con Draghi alla BCE e Tremonti che impone politiche protezioniste anti-“speculazione” alla CONSOB in un contesto globale di guerra aperta (si avrebbe bisogno di motilità estrema dei mercati proprio per arginare in qualche modo le tendenze ribassiste), è probabile che l’Italia si trovi in default prima del previsto… (Stessa cosa del resto intendono fare la Merkel e Sarkozy, tassando i trasferimenti finanziari…). Dicono che gli “speculatori” (d’oltremanica, si intende) vogliono stressare le banche italiane per indurre l’Europa ad adottare misure concrete… di solidarietà tra stati europei… (che in realtà si detestano e si boicottano)… per gettarsi a pesce (sempre gli americani che si trovano nelle condizioni di dover mungere l’Europa, visto che non lo possono fare più con l’America del Sud…) sulle nuove iniezioni di liquidi a venire (il super-debito continentale, gli eurobond) e le inevitabili privatizzazioni degli asset nazionali in svendita… Occorrerebbero almeno 2000 miliardi altro che i 22 messi a disposizione di recente…
Ciò vuol dire che faremo la fame tutti (i debiti sembra che si onorino con politiche lacrime e sangue di rigore e austerity da parte degli indebitati! ne sono un triste esempio le centinaia di miliardi di euro che il governo italiano si appresta diligentemente a sborsare senza batter ciglio con la doppia manovra-rapina estiva)… Sarebbe un’ottima occasione per cambiare il sistema… ma siamo troppo coglioni, in media.

Riflettendoci un attimo, perché cazzo dovremmo essere preoccupati del crollo delle Borse europee? E’ solo un castello di carte in cui siamo stati costretti ad abitare… Basterebbe uscire e lasciarlo bruciare
Ma ci sono troppi tossicodipendenti da denaro, lavoro, TV e carte di credito.

Il problema sono i rimedi che i politici prendono con la scusa della loro crisi… sono rimedi recessivi, depressivi, reazionari, liberticidi, ecc… buoni solo ad aumentare ulteriormente i profitti e la rendita dei detentori di capitale vario… Insomma, ORA BASTA, CHE SE NE VADANO TUTTI, non dovrebbero essere solo slogan latino-americani…

Invece qui ci sono gli scolaretti diligenti… che al primo rimprovero dei “mercati” promettono una macelleria sociale senza precedenti… indorando la pillola indigeribile con parole fashion tipo delega assistenziale… E intanto portano a conclusione il disegno della P2 (che altro non è che il neoliberismo americano, ovvero una strategia di dominio di lunga gittata, più che un presunto e pittoresco complotto massonico ad uso e consumo di una popolazione sempre più idiota ed incline ad individuare un bau-bau alla volta con cui prendersela).

E comunque questo governo è colpevole di aver lasciato crescere il debito pubblico in modo allucinante (400 miliardi negli ultimi 3 anni!)… sostenendo che non contasse, nel bilancio, quanto la crescita del PIL (che non c’è stata)… e non può svegliarsi ora e dire che ora il debito invece conta e conta sulle ossa della gente che non ha più i soldi per mangiare… Dovrebbe essere abbattuto, un governo simile… invece abbiamo Napolitano che porta tutti all’ovile della responsabilità…

Si dovrebbe rispondere a Trichet: “Perché non riabbassi i tassi all’1%, invece di farci spremere come limoni?”.

* * * * * *

Aaaaaaah… allora siete in combutta! Qui avete messo degli imbecilli che dicono sempre di sì a tutti a prescindere (Usa, Francia, Germania…) e che avevano il compito di darsi ai bagordi, spendendo disinvoltamente 400 miliardi di denaro pubblico in 3 anni… mentre vi stavate preparando a mietere gli interessi che intanto sono cresciuti… bravi, bravi…

Occorrerebbe finirla con questo automatismo secondo cui le perdite in Borsa debbano essere trasferite alla società… la finanziarizzazione non è un processo automatico. Nel frattempo sarebbe il caso di infrangere questo incantesimo economicista che prende la volatilità dei mercati per una fatalità statistica cui piegarsi in modo acritico, come se non vi fosse alcuna soggettività dominante ed egemone dietro a dirigere l’orchestra dei capitali e dei titoli… Per quanto ci riguarda non bisogna abboccare alla faccenda opportunistica, cinica e sadica dei sacrifici inutili che vorrebbero imporre, svaligiando la popolazione (pensioni, tredicesime, invalidità, ecc).

L’accelerazione del capitalismo neoliberista non ci voleva… e non possiamo sostenerla… avremmo bisogno di tempo (dunque tassi bassi, niente panico, ecc). Le barricate in questo momento sono distruttive e fanno il gioco dei vari autoritarismi (e forse è proprio per questo che si accelera la crisi e la si intensifica…). Ci sarebbe bisogno di appoggiarsi e difendere istituzioni antagoniste ancora da creare (non so… una cosa come una confederazione di municipi, ecc)… che possono nascere, essere comprese e fatte funzionare solo nel tempo. Dalla confusione invece nasce solo confusione… e violenza reazionaria e repressiva (vedi il delirio di Cameron sui recenti riot in UK: “Faremo valere la Forza della Legge”… cui è seguita una serie di arresti indiscriminati).

* * * * * *

È chiaro l’intento classista su scala globale di deprimere il ceto medio a vantaggio dei ricconi e delle multinazionali ben finanziarizzate, con queste montagne russe dei “mercati”… ormai il PIL non si fa con l’industria, l’artigianato, il lavoro… lo si fa facendo carte false… titoli assurdi (come i CDS e i futures) e assicurazioni contro il fallimento, che inevitabilmente lo evocano ad ogni piè sospinto… Hanno scoperto da tempo che la paura muove il mondo (lo diceva pure Hobbes). Persino noi che non abbiamo niente ci caschiamo… e ci mettiamo a parlare di Borsa (un po’ come quando tutti fanno i CT della nazionale durante i mondiali di calcio).

La risposta a queste iniquità può essere solo esasperare la crisi, fallire… non avere paura…

Qualcuno potrebbe dire… ma impoverire il ceto medio non fa rastrellare utili… perché poi i prodotti non si comprano… Proprio per questo si sono buttati su beni primari (acqua, grano, mais, gas, petrolio…). Insomma l’idea è quella di mettere tanta paura al ceto medio, ai piccolo-borghesi, per farli sgobbare di più… come se la ricchezza generale dipendesse davvero da questo! dalla riduzione in schiavitù e dalla rinuncia ai diritti e alla democrazia del cazzo!… ma qualcuno deve pur assumersi la colpa… e i borghesi essendo per lo più dei sentimentali cagasotto, che credono in valori morali… addirittura in Dio o nelle “piccole cose” (come gli schermi LCD) della vita di merda che fanno… sono i più adatti allo scopo… Tuttalpiù si inalberano (vengono indotti a farlo tramite i media del cazzo) per i “diritti umani”, ma solo allo scopo di lasciarli violare con una ferocia centuplicata… (es: che fai Gheddafi? spari sulla folla e uccidi una decina di persone? Ti bombardiamo per anni, vendiamo armi ai ribelli, facciamo patti sottobanco con mercenari e terroristi, ti fottiamo i miliardi che ci hai messo nelle banche, lasciamo annegare i profughi in mare, ecc…).

Vogliono i soldi di chi non ne ha, per continuare a giocarseli a poker… e mostrano foto di broker di Borsa disperati, con le mani nei capelli… poverini… soccorreteli… date miliardi della vostra salute, delle vostre abitazioni, del vostro cibo, della vostra acqua… indebitatevi, sgobbate, rinunciate alla vostra libertà… per far tornare il sorriso sui volti di chi conta le ricchezze dei giocatori…

Bisognerebbe staccare la spina… Eutanasia di stati, meta-stati e mercati

Questa più che una crisi dei debiti sovrani è un’insensata mercatocrazia (orientata in senso liberista e filo-atlantico)… un economicismo dogmatico che si impone su tutto. E la politica non conta più un cazzo (o fa mosse che peggiorano le cose per impreparazione o sapendo di peggiorarle)… Potrà chiedere sacrifici inutili al popolo, ma è più una questione di sistemi, tecnologie finanziarie e alleanze strategico-militari che non sono più in grado di garantire profitti (che da più di 40 anni non corrispondono a quelli dichiarati…), né pace sociale o pace tout court
 Così Letta senior esclama: “Tutto precipita”…

Bisognerebbe far sì che precipitino solo loro, intanto… l’ingovernabilità in questo momento è una condizione urgente.

I politici al governo sono soldati diligenti del neoliberismo più feroce di cui l’Euro(pa) si sta facendo sempre più strumento meta-statale, di governance finanziaria…in senso imperialista e filo-atlantico… L’Europa è sempre di più un ologramma, un potere virtuale non per questo meno efficace, anzi… È l’episteme contemporanea: la virtualità al posto di comando… e questo, oltre che per le stesse guerre, neutralizzate dai media in modo modulato, con un massimo di social network e un minimo di copertura televisiva, vale anche per la frenetica attività di Anonymous, crowdsourcing a metà strada tra intelligence governativa e sabotaggio anarchico… Insomma sostanzialmente il governo non capisce i cambiamenti e non vi si oppone, rispondendo col “vecchio” neoliberismo… che continua ad essere ottimo alleato per la desertificazione delle risorse sociali, per la neutralizzazione di ogni possibile risposta popolare e che si allea colpevolmente con l’economicismo tecnocratico di chi come Trichet alza i tassi di interesse nel mezzo della crisi dei debiti sovrani… e come se non bastasse propone di continuare con gli eurobond che affosseranno definitivamente le banche italiane e l’autonomia finanziaria residua dei vari stati periferici… e prepareranno l’aumento della quota privata dei debiti pubblici… Questo si traduce in una resa incondizionata al fantasma dell’Euro(pa), in un ulteriore incatenamento dell’Italia alla globalizzazione, alle dinamiche del neoliberismo, alla centralizzazione continentale del potere e pone di fronte all’impossibilità materiale di rovesciare queste istituzioni liberticide… Per me la risposta politica può essere solo ingovernabilità, insolvenza e intensificarsi della crisi del modello meta-statale… anche nel senso di canceroso, parassitario

È come se uno spettro elettronico fosse continuamente alla ricerca di materia vivente ed elettricità da risucchiare per poter continuare ad avere la sua parvenza di vita… Come si combatte contro un simile spettro?

E continuano ad accumulare errori su errori (populisticamente sintetizzati nella guerra agli “speculatori”) che tendono tutti in realtà ad accelerare i ribassi e le vendite nelle Borse europee… Questo dispendio incredibile di capitale è prodotto o artificialmente o per idiozia… Io credo più alla prima ipotesi… con l’intento di costringere gli stati europei a cedere sovranità in modo irreversibile al Meta-Stato

Secondo Morgan Stanley è tutta colpa dell’Europa… che non sa dare risposte “adeguate”…

E la politica in USA comincia a pensare di processare le agenzie di rating che condizionano la vita di miliardi di persone… Anche se tappare la bocca ai “tecnici”, non è che serva a molto (è un falso bersaglio, un capro espiatorio… segno di un certo nervosismo che si scarica prendendosela coi sottoposti…). Sarebbe il caso piuttosto di ridimensionare drasticamente il comparto finanziario (ma questo significherebbe ridiscutere le posizioni di dominio imperiale… e nessuno lo farebbe mai spontaneamente… per questo occorrerebbe una rivoluzione…), vietare a livello globale l’uso di certi titoli in Borsa (derivati, CDS, futures), vietare le vendite allo scoperto o la possibilità di operare finanziariamente da parte degli hedge fund… dichiararli FUORI LEGGE!… e affrontare tutte le conseguenze (…disastrose) del caso (si parla, fonte wikipedia, di 300.000.000.000.000.000.000 $ in tutto il mondo… 300 miliardi di miliardi. Una cifra molto maggiore dell’intero PIL mondiale).
Tutti giù per terra!Basta con i rialzi truccati, con le scommesse, con le ipoteche del futuro (a quel punto rimarrebbero solo interessi mostruosi su debiti insolvibili… e non serve assolutamente a niente introdurre così tardivamente il pareggio di bilancio in costituzione…). Che dichiarino tutti fallimentoE’ il capitalismo (con la sua impossibile accumulazione illimitata di capitale) che è fallito… (quel che vediamo è solo una sua sopravvivenza spettrale… un’apparenza di vita che si muove per inerzia… ma quanto si trascina e quanto trascina con sé questa agonia!). Dovrebbe eventualmente sapersi azzerare e ripartire… Ma resterebbe comunque il principio dell’interesse e del profitto (con la violenza implicita ed esplicita che questo comporta), come problema di fondo… Occorrerebbe strutturare la violenza secondo altre modalità (…rivolgendola magari contro il primo che sussume, circoscrive, comanda, estorce, sopprime, ecc… a memoria perenne del mondo di merda che fu).

113 Risposte

  1. Pingback: Un commento sulla morte di Mohamed Merah « Valerio Mele

  2. Due pesantissime questioni gettate sul bancone, mentre da Oriente Monti getta via la maschera (neanche troppo) e parla di “deregulation”… http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/03/28/visualizza_new.html_157881132.html

    1) La G.d.F. rende esecutivo il sequestro dei soldi di Gheddafi e dintorni, come chiesto dal tribunale dell’Aja per i diritti umani… che ancora una volta si dimostra braccio armato del complesso finanziario industriale… (non credo affatto alla causale del sequestro: “risarcire le vittime”…) http://www.wallstreetitalia.com/article/1351970/il-caso/gheddafi-sequestro-beni-italia-anche-quote-fiat-e-juve.aspx

    2) I BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) intendono creare un altro fondo monetario internazionale, oltre all’FMI… http://www.wallstreetitalia.com/article/1351947/emergenti/brics-discutono-sulla-possibilita-di-creare-la-propria-banca-mondiale.aspx
    Una risposta importante all’inondazione di liquidità in dollari statunitensi… un ulteriore passo per indebolire l’Occidente a dispetto di qualsiasi delirio della Trilaterale…

    Ovviamente lo scivolone in Borsa di oggi viene attribuito dai pennivendoli allo sciopero generale in Spagna, non ai timori delle ripercussioni negative del sequestro dei beni di Gheddafi sui titoli bancari italiani…

    29 marzo 2012 alle 13:32

  3. A me Grillo non piace affatto… ma in questo post si fotografa molto bene e in poche parole la situazione di merda dell’Italia…

    Questo mentre Draghi discetta delle differenze tra liquidità e capitale (secondo lui manca il secondo: i soldi del LTRO sarebbero liquidità… ovvero denaro subito disponibile, ma in prestito… quasi 1000 miliardi in prestito)… e delle differenze col “quantitative easing” made in USA… in UE anche tra le banche compaiono dei differenziali (come nel caso degli spread nazionali…), derivabili dalle percentuali che in questa tabella compaiono accanto al prefisso erotico CLIT (Country of Location ITaly).
    Qualche spiegazione in più di cosa sia questo ordigno ad orologeria, qui: http://www.rischiocalcolato.it/rischio-calcolato-wiki/ltro-long-term-refinancing-operation

    I movimenti della banca centrale sembrano i moti convettivi dal centro alla superficie di una stella… e la loro gloria “che tutto move […] penetra e risplende in una parte più e meno altrove”… E le stelle, come si sa, prima o poi, dopo tanto fibrillare, esplodono…

    7 aprile 2012 alle 00:52

  4. Per lo più si sottovaluta la revoca del divieto da parte della Consob delle vendite allo scoperto in questa rimontante crisi dei mercati borsistici… che tanto sembra affliggere le facce truccate da zombie (ma forse lo sono davvero) dei politici e dei giornalisti italiani…
    Sta di fatto che da fine febbraio è ripresa la galoppata dello spread sui titoli di stato (che ormai sono nelle mani delle banche cui è stata prestata, con l’LTRO, una liquidità di quasi 1000 euro, che rivendono ad interessi differenti a seconda dell’affidabilità del “collaterale”… visto che la BCE non vuole acquistarne più direttamente).
    I proprietari di fondi miliardari evidentemente affondano una lama calda nel burro quando agiscono in Europa (e in Italia)…
    Il punto è che l’Euro(pa), pur debole quanto a tecnologie finanziarie d’assalto, sostiene a spada tratta il sistema killer “globale” in cui è immersa… Dunque: o comincia ad azzannare i funder modificando le sue regole (ma sono per lo più le destre estreme a sostenere queste politiche… e in Francia già ci sono alcune imprese, come ha evidenziato Report del 22/04/2012, che si coordinano senza denaro come già fecero le industrie di Hitler negli anni dell’ascesa del nazionalsocialismo) o coordina (ma come?) l’azione di suoi fondi strategici (ma quali? ma di chi? se non esiste coerenza ed omogeneità nei gruppi dominanti se non in senso masochisticamente filo-atlantico…) per far fronte agli imponenti assalti ribassisti… E’ del tutto improbabile che una cosa o l’altra abbia qualche seguito… E’ chiaro che l’intero progetto Euro(pa) è già saltato… e che dunque con la miseria e il declino che verranno si apriranno voragini nelle praterie (o discariche) lasciate dal capitale internazionale… Data la qualità dei (morti) viventi che abitano questa parte del pianeta, non mi aspetto nulla di buono… Non credo che prevarrà la diserzione di massa, l’abbandono della “cultura” (del culto, della colonizzazione) del Lavoro e del Denaro… ma continuiamo a testimoniare di quel che avrebbe potuto o potrebbe essere… e che comunque tormenta sempre ogni presente.
    Essere questa tensione.

    23 aprile 2012 alle 21:43

  5. Il Barone di Munchausen

    Il Barone di Munchausen si salva tirandosi per il codino… un po’ come l’Italia che si dovrebbe salvare coprendo i suoi titoli con altri titoli di debito, restituendo cioè i miliardi che ha preso in prestito (con l’LTRO) per essere salvata… nella supposizione molto improbabile che, pur gravata da debiti sempre più pesanti, possa crescere a tal punto da levitare come il suddetto barone…

    L’interrogativo più pressante riguarda però le modalità taciute con cui l’LTRO ha raggranellato la bellezza di 1000 miliardi di euro… Ma siamo proprio sicuri che si tratta di euro?… O sono dollari?

    24 aprile 2012 alle 16:23

  6. “Il dollaro è ancora la principale moneta di riserva (51% delle riserve mondiali in valuta estera) poiché il petrolio è contrattato esclusivamente in dollari presso l’ International Petroleum Exchange (IPE) di Londra o la NYTMEX di New York.
    In queste borse si stabilisce il prezzo al barile ed è unicamente possibile agli operatori acquistare partite di petrolio e gas. Le banche centrali devono tenere notevoli quantità di dollari per gli approvvigionamenti nazionali. Di recente l’Iran ha in progetto l’apertura di una borsa in cui la compravendita della merce petrolifera avverrà in euro”.

    Questo (oltre a rendere evidente l’urgenza di una guerra in Iran, come in precedenza è stato per la Libia) motiva abbastanza il perché alla BCE sia stato concesso solo di essere un sistema aperto (in cui è ovviamente presente una massiccia dose di dollari e suoi derivati) che “stampa moneta” mediante una continua compravendita di titoli (del debito pubblico degli stati) che coinvolge persino nelle fluttuazioni del mercato secondario! Insomma, la sua è un’indipendenza blindata quanto relativa, dato che in qualche modo esce fuori dalla fine degli accordi di Bretton Woods… un sistema che, in tempo di crisi, funziona come un rattoppo continuo delle falle (e che, più che del solo tasso di sconto, vive dei differenziali di interesse sui mega-prestiti atti a coprire i titoli di stato, che generano divari inevitabili sia tra le banche che tra gli stati europei), cui non è consentito di acquistare direttamente i titoli di stato…

    25 aprile 2012 alle 15:13

  7. http://www.wallstreetitalia.com/article/1365704/focus-group/economisti-svalutare-euro-del-30-per-isolare-frau-merkel.aspx Qui un mucchio di economisti discutono sugli effetti della parità dollaro/euro… A mio avviso la conclusione più sensata, data l’irrisolvibilità dei problemi posti: ma che ci sta a fare ancora l’euro se non tutti i suoi membri hanno quella divisa e se c’è un divario crescente tra quelli che l’hanno adottata, con interessi divergenti, in molti casi?

    27 aprile 2012 alle 11:53

  8. Pingback: La BCE e gli “alternativi” (fasci e qualunquisti inclusi) contro “le banche”… « Valerio Mele

  9. Pingback: La “questione femminile” sepolta tra legislazioni d’emergenza, retorica dei “diritti umani” e “riformisti”. « Valerio Mele

  10. Tsipras ci aveva provato a far uscire la Grecia dall’Euro(pa)… è durato lo spazio di un giorno… ora regna in Grecia una meravigliosa ingovernabilità (anche se a mio avviso la vera boutade, sarebbe sciogliere la nazione greca… e via via tutte le altre…).

    E poi c’è S&P che ha preannunciato l’apocalisse… La “crisi di sistema” c’è tutta… se non proprio il declino dell’Occidente… non quello di cui cianciava un reazionario come Weblen… Più che il fascio, lo scatafascio. Evviva.

    11 Mag 2012 alle 20:53

  11. Uno spasso questo professore di Bologna… che parla del “triello” finale…

    Così lo commentavo ad un mio amico:

    Sì, accennava ai CDS… io in un commentino ho accennato ai super-CDS emessi da una società anonima in Lussemburgo, che assicurerebbero dal fallimento gli stati europei (in altra valuta, presumibilmente dollari o sterline), nel caso le banche dei vari stati non dovessero riuscire a rimborsare il megaprestito da 1000 miliardi di euro della BCE (chiamato LTRO)… sottoscrivono titoli a queste condizioni: http://www.esbpf.eu/​attachments/​articles-of-incorporation.p​df
    Il documento è in inglese e francese… Non ho avuto la pazienza di leggerlo, ancora… comunque sono sicuro che tra le righe si potrebbe intuire l’inghippo… Capisco anche perché da un po’ stanno facendo guerra alla Svizzera (imponendo il prezzo fisso del franco svizzero, screditandolo come bene rifugio a favore di dollaro e sterlina, e imponendo alla Svizzera accordi con la Germania – e anche l’Italia, si dice – per tassare le transazioni in odor di evasione colossale… con un’operazione moralistica volta solo a spuntare le armi finanziarie di quello che è da sempre lo stato-banca più figlio di puttana d’Europa… dimezzandone – finora – la “potenza di fuoco”…). Casualmente infatti la sterlina sta decollando… e penso che continuerà così per molto… a meno che l’Europa non scompaia di botto e gli stati si dichiarino insolventi tutti insieme… Il che metterebbe molto in imbarazzo gli USA davanti alla Cina (che ha moltissimi titoli del debito USA in pancia)… Parliamo di crediti inesigibili… né i cittadini (d’Europa o degli USA) potrebbero spremere dalla loro capacità produttiva o contributiva cifre simili… neanche in 300 anni probabilmente… Insomma è una situazione tragica per come la presentano e la impongono, ma in effetti piuttosto comica…
    In sintesi: sta cadendo tutto a pezzi… e non c’è soluzione con i parametri dati.
    Qualcuno dovrebbe dire loro: è finita… deponete le armi… azzerate debiti e crediti (magari mettete fuori legge i derivati, inventatevi un’altra truffa!… e provate a ricominciare… sennò non c’è che la guerra… che storicamente è sempre stata la soluzione più semplice e veloce in questi casi… Le altre notizie ombra infatti sono quelle di un riarmo generalizzato…

    Qui le conseguenze del rifiuto di una moratoria sul debito greco… Giusto per avere un’idea della complessità del groviglio (considerando solo quello che si vede in superficie!…). http://www.wallstreetitalia.com/article/1375900/crisi-europa/grecia-come-l-ecuador-si-rifiuta-di-pagare-il-debito.aspx

    14 Mag 2012 alle 15:05

  12. Una sintesi dell’inutile summit del G8 coi pulloverini e senza cravatta per sembrare ancora di più amichetti in gita:
    Continuare col rigore (la “botte piena”) senza rinunciare alla crescita (la “moglie ubriaca”).

    Qui un esempio di ubriachezza contabile candidamente dichiarato da Société générale

    Del resto le strategie di accelerazione dell’accumulazione finanziaria prima dell’ingresso nell’euro di ciascuno stato periferico, come ho scritto più volte, ma ancora nessuno lo fa notare, consentivano lo 0% di riserva bancaria (del sistema delle banche centrali di quello stato… un po’ come se io andassi in banca e chiedessi un milione di € per specularci su e quelli accettassero)… Sono quei dettagli che fanno ben capire che le metafore del “gigante dai piedi d’argilla” e del “castello di carte” siano eufemismi rassicuranti… forse è più consona l’espressione “campato in aria”.

    Cambiando paesaggio:
    Dove passa un gasdotto (o due) non cresce più erba…
    Sarà un caso, ma proprio da fine febbraio, contemporaneamente all’assegnazione del gasdotto TAP, avevano riaperto le gabbie (alla CONSOB) delle vendite allo scoperto in Borsa… (e si sa che l’Italia, dato il peso dei suoi debiti, è una sorta di macigno usabile anche per depotenziare il resto dei P.I.G.S.). E in effetti ora la Grecia è praticamente in default… tant’è che si parla di ritorno alla dracma.

    E’ un po’ come ottenere gli effetti di una guerra senza farla… In effetti come tentativo di non usare la violenza sarebbe addirittura encomiabile!… ma forse sarebbe da rivedere un po’ tutta la questione della decentralizzazione dell’energia (della centralizzazione anche politica che la sostiene) e dei mega-interessi a monte e a valle che complicano oltremodo la vita agli idioti che siamo… E domandare molto meno di quello che serve alla finanza (e al capitalismo nel suo complesso) per auto-generarsi…
    Sarebbero costretti ad adattarsi al cambiamento o a piegarsi ad eventuali soluzioni differenti…

    20 Mag 2012 alle 13:44

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  15. Notizie dal fronte:

    I cinesi cominciano a mandare affanculo il dollaro e l’occidente… (nel frattempo la maggior parte della flotta navale USA s’è spostata nel Pacifico…)

    Approfittando del piano di rifinanziamento LTRO di Draghi, le banche italiane hanno leggermente esagerato con le spese… e sembra esserci un ammanco di c.ca 50 miliardi

    Qualcuno comincia ad incazzarsi con Obama… che ha avuto l’ardire di affermare che l’Europa fosse il problema degli USA… e che deve fare di più…
    In serata rincara la dose e suggerisce di non esitare a prendere misure drammatiche e impopolari…

    Infine i cinesi cominciano a disfarsi anche dell’euro… “potrebbe ridursi il valore delle riserve in euro, che si stima rappresentino più del 20 per cento della valuta estera nei forzieri di Pechino”…

    6 giugno 2012 alle 00:43

  16. Traduzione dall’americano: “A noi in realtà la vostra crisi ci sta benissimo… la faremo peggiorare coi CDS operando in modo anonimo dal Lussemburgo, per prestarvi poi, da ‘salvatori’, un sacco di miliardi… dovreste fare un po’ più di ‘deficent spending’ però a livello europeo e magari in dollari, visto che come singoli stati non potete più, grazie al ‘fiscal compact’… dunque: keynesismo sovranazionale e liberalizzazioni per quel che resta di nazionale, così ci pappiamo un po’ di asset strategici… del resto non ci servono le briciole…”.

    In quest’ottica è chiaro che le tendenze disgreganti dell’Europa, in un ottica anti-capitalista senza nazionalismi, possono essere l’unica sorpresa… Žižek, da leninista conferenzaro, suggerisce Syriza… (sono cose che non condivido… o su cui non riporrei vacue speranze… che ci vuole a corrompere chi accetta la via parlamentare?…)

    “nuovo continente” vs “vecchio (in)continente”

    9 giugno 2012 alle 11:32

  17. Pingback: Dopo le elezioni greche non cambierà proprio un cazzo di niente… « Valerio Mele

  18. Se gli strateghi della “globalizzazione” (o della sua intenzione, a marca occidentale) temono tanto l’autonomizzarsi delle economie “regionali” asiatiche di Corea del Sud, Giappone e Cina (ma stiamo parlando di quasi i 20% del PIL mondiale!…) al punto da sfoderare visioni davvero paranoiche come un’unione trans-continentale (“Trans Pacific Partnership”) che coinvolga le due Americhe, l’Asia e l’Oceania, si può capire come sia necessaria (per contenere i danni…) una generalizzata spinta a collaborazioni economiche trasversali, regionali, intricate e illeggibili per le troppo lineari e dementi strategie USA… L’assedio all’impero è appena cominciato (ed è da notare che gli USA hanno escluso l’Europa dallo scacchiere strategico dei loro interessi e preoccupazioni… Tanto per ora l’euro non può essere strutturalmente antagonista del dollaro proprio per la sua porosità alla divisa statunitense… in tutti i sensi).

    25 giugno 2012 alle 14:47

  19. Dovevano presentarsi al vertice UE con in mano la riforma del lavoro… su un bel vassoio d’argento, da bravi camerieri…
    Dessero tutto il potere a Gollum-VanRompuy, Tesoro compreso… e sciogliessero gli stati nazionali… invece di continuare con questo balletto geopolitico… l’importante è l’ingovernabilità (o la più astratta governance) continentale, così magari si riesce a fare come ci pare senza nazionalisti paranoici in giro e sguardi preoccupati… Ci invadessero… voglio proprio vedere CHI, se non c’è un esercito europeo… Facessero questi Stati Uniti d’Europa… bello essere governati dal Nulla assoluto
    Alla lunga, se continuano le generalizzazioni e le battute anche da osteria sui caratteri nazionali e gli orridi capi di stato europei, si sta preparando la strada di un conflitto… Sì, forse l’alternativa è davvero tra un colpo di meta-stato con cui si sottrae del tutto l’autorità locale degli stati e un processo di governance locale diverso dagli stati (la mia idea sfugge anche a questa alternativa localista e comunque territoriale)… Ma data la coglioneria dei miei contemporanei dubito che si sia maturi per il superamento di certe eredità feudali… ci si continua a commuovere per simboli, inni, monumenti che dovrebbero far vomitare…

    29 giugno 2012 alle 11:35

  20. Barclays truccava i tassi interbancari… pare una cosa da nulla, ma ci si guadagnano miliardi così… basti pensare alla recente mega-operazione da 1.000 miliardi di Draghi chiamata LTRO che si basa sui prestiti interbancari per ricapitalizzare le banche… Una truffa legalizzata… Gang capitaliste e finanziarie a briglia sciolta…

    Pare addirittura che ci sia dietro la Banca d’Inghilterra… Questa cosa mi ricorda la faccenda di sir Francis Drake… Ma il punto è che sembra sia una pratica che non riguarda solo l’Inghilterra, ma le consuetudini truffaldine del capitalismo finanziario

    Visto che le banche si comportano come pirati all’arrembaggio, ma perché prevale la vulgata del rigore? della colpa tutta riversata sui dominati, sui mentecatti, sui piccolo-borghesi, sui salariati? COME SI FA A PERMETTERE CHE SI RIDISTRIBUISCANO A CAPO CHINO TUTTE LE PLUSVALENZE A VANTAGGIO DI SACCHEGGIATORI? Come si può essere così coglioni? E’ solo la paura della potenza egemone a far da padrona? Non c’è forse una coglioneria spaventosa e inspiegabile che non riesce a rendere illegittima questa logica truffaldina e mistificatoria?… Il punto è che sono quasi tutti, nel loro piccolo, truffatori e mistificatori… E non c’è dichiarazione di illegittimità, in senso legalitarista o moralista, che tenga… la legalità (subordinata com’è alla necessità di essere mediata, mediatizzata, pubblicata, drammatizzata e spettacolarizzata) è la truffa e la mistificazione…

    3 luglio 2012 alle 18:45

  21. “La frode finanziaria più grande della storia” coincide probabilmente con la finanza stessa… col capitalismo stesso…

    Non si possono ogni volta considerare queste attività come una truffa locale, limitata ad un settore… è l’intero sistema che è una truffa, di cui alcuni godono e che altri lasciano perpetrare perché ne godono un po’ anche loro (molto poco e molto indirettamente) o perché non capiscono nulla (di nulla) o perché sono troppo poveri per occuparsi di faccende così lontane dall’emergenza quotidiana… E comunque, ad ogni livello, gli strumenti sono sempre gli stessi… divise, monete, ecc… Gli in/dividui sono solo il possessori momentanei dei flussi dividui di denaro…

    7 luglio 2012 alle 11:02

  22. Commissariano stati e stressano banche (oggi è il turno di quelle spagnole) in piena crisi di liquidità decisa (non dalla “mano invisibile” ma) centralmente da UE, BCE, ecc… per aumentare i tassi di interesse interbancari truccati con la forza della “legalità” delle loro istituzioni, dei loro “organismi di controllo”… Questa si chiama rapina, saccheggio.

    Si inventano corruttori e controlli solo per differenziare un settore corrotto dall’altro e per averne l’esclusiva, controllando tutti i concorrenti… La logica del controllore e della lotta alla corruzione è una logica chiaramente monopolista… Per di più, le risorse di cui hanno bisogno non esistono, sono un carico insostenibile, per i salariati e i lavoratori laggiù, sotto l’orbita dei capitali finanziari. Si può solo truffare. E lo stanno ovviamente facendo. Alla grande.

    11 luglio 2012 alle 17:22

  23. Pingback: L’Italia è in guerra! « Valerio Mele

  24. THE GREAT BANK’N’ROLL SWINDLE

    “troppo grandi per esistere”Meraviglioso post di Mazzetta (e si è pure limitato ad alludere alle questioni più cruciali, evitando, per esempio, di parlare dell’operazione LTRO della BCE di Draghi, che si basa proprio sui tassi interbancari per la ricapitalizzazione delle banche, guarda caso…). Roba da prima pagina su tutti i giornali… invece…

    Il punto che non è una “truffa” (limitata ad un settore), ma è proprio il sistema come ha funzionato (ha dovuto funzionare) negli ultimi decenni… Denunciare e chiedere risarcimenti (pensando di risolvere il pasticcio globale) è come pensare che la legalità e la giustizia ovvero il Diritto siano indipendenti dall’economia di cui sono parte integrante (essendo la giustificazione formale di questo paradigma economico, di questo modo di produzione, ecc…). Ecco perché parlo di schizocapitalismo… e cominciano ad essere evidenti i movimenti autodistruttivi, gli avvitamenti prima della picchiata, per evitare scorciatorie “risolutive” (come potrebbe essere una III Guerra Mondiale…). L’alternativa sembra: o padella o brace…

    Io penso che la via d’uscita da questo dilemma genocida sarebbe decentralizzare tutto… in qualsiasi modo (io mi auguro in senso anti-comunitarista, anti-territorialista, anti-identitario, anti-autoritario, anti-capitalista, ecc… ma sono tutte determinazioni di cui purtroppo non vedo traccia consistente, né vi è tensione alcuna al riguardo, nell’opinione pubica).

    (Loro confidano nella tendenza generale alle “piccole soddisfazioni a breve termine”… ecco: moriremo di questo).

    13 luglio 2012 alle 10:07

  25. THE GREAT BANK’N’ROLL SWINDLE II

    Mazzetta scrive un altro post in cui addirittura la Federal Reserve e il Segretario del Tesoro degli USA erano a conoscenza della truffa della Barclays… e allega tanto di disegno esplicativo…

    Come se non bastasse, sembra che ci si comporti in modo analogo anche con il prezzo del petrolio

    16 luglio 2012 alle 21:07

  26. Draghi elude le domande sul LIBOR (lo scandalo finanziario di cui tutti tacciono… devono farlo) che smonterebbero tutto il suo edificio di prestiti a lungo termine (LTRO) e non solo… e alla domanda se esistano banche commerciali e banche di investimento, lui risponde che esistono banche che agiscono sul breve termine e sul lungo termine… Insomma per lui è questione di velocità, di tempo… tutto è monetarizzato… la merce illusionisticamente scompare… lui vigila solo sull’aumento dei prezzi: monetarismo puro. D’altro canto è semplicemente delirante che tutti si aspettino una soluzione politica del pasticcio europeo da un banchiere centrale superstar
    Un TG3 di deficienti recita in automatico il mantra: lo spread è calato alle parole di Draghi… Nient’affatto! 5 minuti dopo il “TG3 affari” smentisce… Si sta impennando con un’erezione poderosa! Borse in picchiata. Patetici. Idioti.

    La questione è semplice: Draghi (un monetarista filo-atlantico) sta svendendo a piccoli tranci sul mercato secondario i Paesi dell’Europa (i loro debiti pubblici), che economicamente già non esistono più (resta questa sopravvivenza fantasma della forma-stato atta a garantire l’esercizio della violenza contro eventuali insorgenze e a tener buone, con il minimo indispensabile, le pecorelle smagrite, prede masochiste quanto stupide di menzogne e raggiri). Questa svendita è truccata dalle principali banche europee… e dall’indice dei tassi interbancari che distribuisce strategicamente le disparità economiche, cui fa da eco mediatica l’invenzione grottesca dei PIIGS, che rievoca in salsa angloamericana un più sprezzante, rancoroso e nazista “schweine italienisch”. Ci si prepara dunque ad una colossale svendita a non meglio definiti “privati” con un cambio dollaro/euro o sterlina/euro più conveniente e ad una Europa divisa tra nord e sud sempre più stupidamente quanto convenientemente (per i terzi che godono) ostili. Distribuire a soggetti privati pressoché anonimi i debiti pubblici significa abolire le basi materiali dell'”ordine” cui eravamo abituati dai tempi della Rivoluzione Francese… L’attuale governance del caos avanza in modo “irreversibile”, aggettivo che ripete più volte Draghi a proposito dell’impossibilità di questo processo di liquidazione che è l’Euro(pa)… Verso dove stiamo andando non è chiaro… pagare il debito residuo centralizzato dagli stati con più debito distribuito innescherà esplosioni (di bolle finanziarie, ma anche terroristiche e militari) non arginabili… si andrà verso bancarotte, creditori che finanzieranno nuove forme di guerra, probabilmente non più tra stati o per conflitti locali, ma “guerre interne”, ammazzamenti (di cui si delineeranno in modo più esplicito le strategie, che per ora restano rozze)… L’impero si sfalda nel tentativo di ricomporsi in forme paranoicamente continentali o globali, chiede l’emergere di nuovi sog-getti mantenendo i distruttivi parametri dati… E tali sog-getti privati non identificati, le nuove gang, sono le ombre inquietanti che cominciano solo a intravedersi all’orizzonte… (credo abbiano imparato dalla “cultura antagonista” a non avere identità a gestire non più con razionalità ma in modo ambiguo, sfocato, inafferrabile, nascosto, le crisi sistemiche, ovvero il capitalismo stesso…).

    La contro-risposta presuppone una domanda: cosa possono fare dei -getti, dei /dividui di fronte al violento emergere di nuovi sog-getti e individui? Ci attende un’epoca in cui sarà molto difficile distinguere tra sé e sé, tra nemico e amico, tra strategie rivoluzionarie e reazionarie… la schizofrenia capitalista (e non) pienamente dispiegata.

    Perché altrimenti se l’Euro(pa) piange gli USA ridono?

    PS: E’ chiaro che le borse italiane non possono perdere 14 miliardi di euro in un giorno a causa di quel che dice Draghi! I mercati sono evidentemente pilotati in coincidenza di presunti eventi significativi per ampliarne il potere INFORMALE… La sussunzione della psicologia degli investitori fino a questo punto mi pare improponibile come spiegazione…

    2 agosto 2012 alle 14:24

  27. Già da tempo avvertivo che c’era un tentativo americano di ridimensionare il cuore illegale della finanza europea, la Svizzera… (per i non ipocriti, per chi non è “legalitario” e non segue la morale del gregge prevalente, si tratta della demolizione del principale asset del capitalismo europeo… più importante, credo, dello smantellamento della produzione industriale… Si parla di trilioni di euro…). Il tutto probabilmente a vantaggio di altri metodi, nuovi mega-fondi e “dark pool” d’oltremanica…

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1419560/fisco/svizzera-la-fine-dei-conti-offshore-come-li-conosciamo.aspx

    “La perdita di risorse provenienti dal gettito fiscale fa una bella differenza per gli stati che devono fare i conti con la crisi, mostrando che la maggior parte dei paesi indebitati sarebbe in realtà in salute se i patrimoni offshore degli ultra ricchi non finessero nelle mani delle banche private.
    […]
    La ‘colpa’ originale e’ principalmente degli americani, che hanno abolito il secreto bancario, indebolendo la piazza finanziaria svizzera. Prima che il governo Usa facesse causa a Ubs, il 19 febbraio 2009, le banche svizzere hanno accumulato un terzo del patrimonio offshore mondiale nei 75 anni successivi alla legge del ’34.
    […]
    Gli accordi firmati con Germania e Regno Unito l’anno scorso, e con l’Austria quest’anno, vanno sotto il nome di Rubik e concedono agli evasori la possibilità di uscirne ‘puliti’, legalizzando i conti nascosti nelle casseforti svizzere, spostandoli direttamente nel Tesoro tedesco e britannico in via anonima.
    […]
    I paesi europei, da parte loro, hanno invece motivazioni più forti e ragioni più comprensibili, avendo molti più soldi rubati al fisco da recuperare potenzialmente in Svizzera. Ci sono circa mille miliardi di euro di denaro non dichiarato che proviene soltanto da Germania, Francia, Italia e Spagna”.

    8 agosto 2012 alle 14:27

  28. Quel che Draghi ha appena detto in conferenza stampa (oltre a ribadire la falsità dell’irreversibilità dell’euro) si traduce con il fatto che la BCE sta scavalcando le decisioni politiche dell’UE che non arrivano e il parere contrario tedesco, arrogandosi il potere di distribuire il peso e il rischio debitorio dei singoli stati in modo pressoché occulto e continuando a dettare condizioni politiche ai singoli stati in cambio di nuovi prestiti (“acquisto illimitato di titoli di stato”) da parte della BCE (e del FMI!!!). Inoltre non ritocca i tassi d’interesse dal momento che il vero problema era tenere le redini dei tassi interbancari, centralizzando maggiormente il sistema bancario della BCE, specie dopo lo scandalo LIBOR (probabilmente fatto venire a galla proprio per rivedere gli equilibri strategico-finanziari nell’area euro).
    Del resto anche Monti aveva alluso in mattinata al fatto che i paesi più esposti con la Grecia (ormai in default) sono la Germania e la Francia… (tralasciando il piccolo problema dell’enorme debito pubblico italiano e della sempre più probabile insolvenza dell’Italia stessa… che si tenta di nascondere, per ora, se non aggravare, con meccanismi di finanziamento automatico a breve termine). Insomma i due Mario si comportano come mafiosi al soldo degli USA… la cui vera mira sempre più evidente è quella di indebitare pesantemente l’intera Europa, Germania compresa, a proprio vantaggio.

    A parte il fatto che con il Fondo Europeo di REDENZIONE (European Redemption Fund… leggere qui l’articolo 6 quinquies) l’Italia dovrebbe alienare la metà del suo debito pubblico, rendendo in effetti la situazione IRREVERSIBILE (come dice Draghi) anche da un punto di vista del peso compromissorio degli impegni presi… e si sa che la cessione di titoli di debito, nel mondo attuale, di fatto è come moneta “riciclata”, più che “redenta”… Questo fondo per esempio valorizzerà anzitempo (di 25 anni…) i circa 1.000 miliardi che l’Italia dovrebbe pagare (con politiche economiche mai viste prima di macelleria sociale, si intende…). E’ chiaramente un impegno insostenibile alla lunga… che genera tensioni catastrofiche (con la conseguente possibilità che la resistenza, non solo fisica, delle popolazioni colpite dall’offensiva di queste governance elitarie meta-statali possa portare un giorno a dichiarare il debito “immorale”, “odioso”, illegale o come meglio si preferisce, se non ad abbattere il sistema così orrendamente centralizzato e trasformarlo in qualcos’altro… che al momento non si intravede neanche a parole…).

    Draghi infatti tempo fa distingueva tra investimenti a lungo termine e breve termine… con questi ultimi si è di manica larga (“acquisti illimitati di titoli si stato), sapendo che prima o poi (data anche la recessione già in corso) si dovrà ricorrere alla richiesta capestro a lungo termine…

    6 settembre 2012 alle 14:32

  29. “Fornire liquidità per ricapitalizzare le banche con titoli da vendere sul mercato interbancario e secondario”, sintetizzando e ricapitolando, diceva Draghi a proposito del LTRO (l’operazione di rifinanziamento a lungo termine)… tradotto vuol dire che le banche (avendo necessità di ricapitalizzarsi dal momento che quando le cose vanno male non hanno un soldo in cassa) devono prestare a strozzo tra di loro senza dare più un euro a chi lo chiede, se non dopo la riscossione degli interessi di questo assurdo giro di strozzinaggio (basato per lo più sull’economia parassitaria… per esempio, di mutui o denaro e asset pubblici stornati sul privato tramite obbligazioni varie) anche truffaldino come avvenuto con lo scandalo LIBOR (cui si risponde grottescamente con un più intenso sforzo di controllo – un’ennesima autority questa volta sotto il regale controllo – e una governance finanziaria ancora più centralizzata, dunque con meno possibilità di interferenze e scandali… curioso come i paesi citati nell’articolo, esenti dagli indici LIBOR siano quelli la cui moneta si apprezza più rapidamente… a dispetto delle vicissitudini dell’economia “occidentale”…).
    E’ la nuova aristocrazia… il nuovo feudalesimo (con il denaro che si sostituisce alla terra, la realtà che diviene pienamente virtuale… anche ciò se non è possibile e, lo dimostreranno i disastri prossimi venturi… non è così).

    Tra l’altro il piano triennale di Draghi non ha sortito alcun effetto… ha semmai peggiorato la situazione generale e le posizioni debitorie nel medio-lungo termine… allungando i tempi della crisi.
    I geni dell’Aspen institut poi (quello che ci ha fornito “menti eccelse” come Prodi, Monti, ecc) non ha di meglio da proporre che “interventi di stimolo al mercato immobiliare”… =mattone (cemento fracico, almeno qui in Italia) e mutui (insolvibili)… come se non fosse già esplosa la bolla immobiliare mentre tutti continuano a far finta di niente… come se non è chiaro a chi si fa un giro per le strade che non si vende più una casa… che i prezzi sono tenuti artificialmente alti… ma per quanto? Forse finché non ci saranno che case disabitate e ce ne saremmo emigrati tutti altrove…

    28 settembre 2012 alle 13:04

  30. Le parole d’ordine della nuova demenziale e paracula proposta liberal-keynesiana sono:
    – competitività,
    – coesione sociale,
    – sostenibilità ambientale

    (come se la prima non escludesse automaticamente le altre… ma nel frattempo sembrano buone scuse per progettare mostri metropolitani come quello delle smart cities nelle sue varie declinazioni: eurocities, cluster development, mesh cities, creative cities, intelligent cities, digital cities, ubiquitous cities)… cercano di rendere attraente l’orrido… e soprattutto rilanciare l’appeal del capitalismo attuale nel momento in cui si disfa dell’involucro democratico che ne ha protetto i meccanismi negli ultimi due secoli. E soprattutto tenta di permeare il corpo sociale (ormai decomposto) con politiche transnazionali che motivino dal basso l’accentramento meta-statale e continentale (le famose cessioni delle “quote di sovranità nazionale”) che si impone per contrastare lo strutturale calo dei profitti e la concorrenza internazionale… Molto più prosaicamente saranno scuse (“Grandi Opere”) per depredare il lavoro morto di tanti lavoratori-zombie chiamati a contribuire al banchetto di lor signori…

    Alla morte corporale (l’estrema stanchezza, resistenza passiva e incapacità che certa sinistra si ostina a chiamare “forza-lavoro”) si reagisce cristianamente sempre allo stesso modo: con più testa (più caput, più capitale, “entusiasmo”=essere posseduti, ispirati da un dio… la dea Moneta in questo caso…).
    Sempre più barricandoci in una bolla (il carcere o campo di concentramento dei rapporti sociali capitalisti) che ci impedisce di vivere.

    1 dicembre 2012 alle 16:08

  31. Strategie politiche globali, molto in breve: non è la Germania l’origine delle vessazioni sugli stati dell’Euro(pa) del sud… questi ultimi stanno pagando la crisi del capitalismo “made in USA” esplosa nel 2008 con un complicato gioco di “riciclaggio internazionale” legalizzato (compravendita dei titoli di stato sul mercato secondario) dalle banche centrali (BCE e FED)… Nel frattempo gli yankee, non potendosi rifare con le nazioni del Sud America, che dopo decenni di golpe e “cure” neoliberiste (vedi l’Argentina) li hanno sfanculati o quasi, stanno cercando di rifarsi in Europa con la stessa strategia monetarista (di aggancio a tasso fisso di scambio con il dollaro)… Per di più s’è aggiunta la variabile cinese che, puntando sulla produzione (per ora ancora) a basso costo invece che sul consumo e la direzione del capitalismo globale, sta crescendo a ritmi velocissimi costituendosi come un concorrente scomodo (anche se utile ad acquistare titoli del debito pubblico USA) nella folle corsa globale alla crescita del PIL… Mi sembra prevedibile che gli USA decidano di risolvere l’acuirsi di queste contraddizioni con un conflitto militare con la Cina… (per ora solo indiretto e su più fronti).

    Nel frattempo si cerca di mettere le principali banche europee (con l’esclusione, per ora, delle più piccole e non si capisce troppo bene il perché) sotto il diretto controllo della BCE… Tutti gli europeisti molto eccitati per le finanze accentrate… uno spettacolo mediatico di idioti di vario genere… che non sanno bene neanche loro in che cosa sperano, se non in qualche beneficio immediato, da crapuloni professionisti quali sono…

    14 dicembre 2012 alle 23:35

  32. Gli “amici” dell’Aspen (una delle lobby principali qui in Italia e non solo, da cui sono usciti Amato, Prodi, Tremonti e Monti…) si sono accorti che in Europa vige lo stato d’eccezione da troppo tempo… così hanno ben pensato di stabilizzarlo con un golpe tecnico esautorando i poteri del Parlamento europeo (lasciandogli una funzione di controllo) in favore di un doppio esecutivo: presidenziale (Consiglio europeo) e tecnico (Commissione)… il tutto mentre su RaiUno, in prima serata, un Benigni patetico e penoso, con una retorica da libro Cuore, blatera e sproloquia di quanto sia poetica, “bella”, “stupenda” e “meravigliosa” la Costituzione di un Paese commissariato, che storicamente sembra non abbia più motivo di esistere…
    Per di più, se questi sono alla ricerca di legittimazione delle istituzioni europee (nell’articolo “Una proposta istituzionale per l’Europa: legittimazione ed efficienza”), evidentemente riconoscono di agire in uno stato d’eccezione e al di fuori della legalità… Ma ho come l’impressione che a loro stia benissimo così… un perenne work in progress, uno stato d’eccezione perenne, una guerra senza fine, una lotta “di classe” (nel senso di “chic”, con champagne, caviale e ostriche) di tecnici del capitale contro tutto ciò che vive…

    19 dicembre 2012 alle 00:33

  33. “Lo spread è un imbroglio” (Berlusconi)

    Certo… ma lo è anche l’UE, il sistema monetario, quello dei tassi d’interesse, quello delle nazioni unite (ONU), l’organizzazione del lavoro, del commercio (WTO), l’idea che siano necessarie pletore di burocrati a qualcuno che non siano i burocrati stessi, la pubblicità della merce, la merce stessa, ogni rivendicazione sindacale e salariale, l’idea che esista una “società”, il Diritto, la ricchezza fittizia del denaro, il nostro linguaggio, dio e i suoi servitori, il nostro “io”, il nostro “nostro”, la vita stessa… Meglio morti (viventi, si intende… finché si è vivi). Se proprio ci si deve muovere lo si faccia a partire da questa condizione.

    2 gennaio 2013 alle 18:49

  34. “Chi ha acquistato bond greci a gennaio ha guadagnato +79%”.

    Austerity per te, rendita finanziaria per me…
    Ecco cosa intendo per nuovo feudalesimo… col trionfo dell’obbligazione individua, proprietaria, ottenuta grazie alle ricchezze (questa volta deterritorializzate, sotto forma di denaro, titoli, azioni, ecc) che si possiedono, fregandosene allegramente dei diritti che la plebe crede di avere, il mondo è di nuovo diviso tra despoti e servi… (probabilmente lo è sempre stato… si era solo allentata, di poco, la presa del padrone). La differenza è che una volta scoppiavano feroci rivolte di contadini che sapevano perfettamente con chi prendersela… Ai nostri tempi c’è una tale pletora di intermediari, con i loro benefici parcellizzati (in modo ineguale per favorire la concorrenza ovvero la lotta tra tonni nella rete) che si interpone tra chi è dominato e chi domina, che risulta impossibile (o quasi) rivoltarsi ad alcunché… specialmente perché lo stesso “istinto” predatorio (inoculato nei contagiati da questa “febbre”) sembra appartenere al miserabile quanto al riccone, al benestante, al piccolo borghese, ecc…

    (ovviamente è la trappola dei “diritti” il problema principale… favoletta cui le maggioranze sembrano credere… per convenienza, piccola o grande che sia… convenienza di zombie, si intende… fame dell’altro, contagio, difesa del lavoro morto o dei morti a lavoro)

    2 gennaio 2013 alle 18:59

  35. La legge di “stabilità” di lor signori… (si sa che sotto Natale si fanno le peggio cose)
    Oltre all’insensatezza del pareggio di bilancio in costituzione e dopo l’approvazione dell’acquisto miliardario dalla Lockeed dei caccia-bombardieri “sola” F-35… decidono di spendere e spandere a modo loro… quello che più m’è saltato all’occhio:
    – 8,43 miliardi di euro all’industria aerospaziale italiana (“Avio” della Finmeccanica è stata guarda caso ceduta agli americani proprio oggi…)
    – 1,617 miliardi alla “Banca europea per gli investimenti”
    – 2,25 miliardi di euro per la Tav Torino-Lione
    – obbligazioni (Monti bond) per salvare MPS, banca storica in fallimento…
    Il resto sono briciole per i cassintegrati, i malati di SLA, una miliardata per i comuni che si papperanno tutto come hanno sempre fatto… Aspettiamo fiduciosi la crisi energetica, edilizia e il crollo definitivo dell’Italia. 150 anni possono bastare…

    Come si può vedere quella che ha messo su Monti è nei numeri un’economia di guerra… anche se ai più deve sembrare che siamo in “pace” e che al limite ci si impegna per contare di più sullo scacchiere internazionale ed europeo… e infatti non se ne parla della corsa ai nuovi armamenti in atto…

    2 gennaio 2013 alle 19:01

  36. I “MERCATI” PER NOME E COGNOME (da un’intervista a Monti).

    MONTI – Ero ottimista sul fatto che il paese continuasse di per sé nella direzione delle riforme ma ho visto molte preoccupazioni nell’economia italiana e all’estero.
    DOMANDA – Sente questo endorsement
    [maledetti siano i giornalisti che usano questo termine], questa vicinanza di Barack Obama?
    MONTI – Sì, molto. Soprattutto questa grande facilità di rapporto sulla comprensione delle cose e delle persone.

    Monti è stato messo là per togliere di mezzo definitivamente la vecchia destra, che s’è dimostrata (oltre che impresentabile, ma questo poco conta) un po’ rognosa con gli allineamenti alle politiche sovranazionali dell’Euro-pa e con gli interessi strategici statunitensi, nonché troppo lenta con le “riforme strutturali” (…l’applicazione delle ricette imperiali neoliberiste alle colonie). Così vincerà il PD che dovrà “silenziare” (come ha detto Monti) la “sinistra” e, per estendere la maggioranza, governare con Monti, che avrà spaccato il fronte del centrodestra. Certo c’è sempre l’incognita Grillo, ma “i mercati” sono già pronti per ogni evenienza a sfiduciare l’eventuale governo sgradito… Sempre nella stessa intervista (aggiungendo altre distorsioni e assurdità allegramente anti-democratiche):
    – L’Ue ci riconosce il pareggio di bilancio pubblico strutturale per il 2013. I conti sono dunque in ordine, se non ci saranno eventi non previsti.

    Tutto come da Agenda…

    8 gennaio 2013 alle 22:23

  37. Il più classico “T.I.N.A. (there is no alternative)” tatcheriano… dice Draghi:
    “Sono consapevole che per tante persone la situazione economica personale può essere molto difficile. Ma non c’è nessuna alternativa al percorso di riforme”.

    …e poi:

    DOMANDA RETORICA

    Perché sono stati emessi “Monti bond” (denaro pubblico) per 3,9 miliardi di euro nella cosiddetta “legge di stabilità” per salvare il Monte dei Paschi di Siena (che guarda caso oggi precipita in borsa, dopo le dimissioni di Mussari), se questo è pieno zeppo di derivati “giapponesi” e stava fallendo?

    …è un po’ lo stesso motivo per cui si sono spesi 8,43 miliardi (!!!) per l’industria aerospaziale italiana poco prima che Avio (il settore aerospaziale di Finmeccanica) fosse venduta agli americani della General Electric… (e questa enormità è invece passata sotto silenzio…).

    23 gennaio 2013 alle 19:16

  38. Pingback: Complicare o semplificare? | L’ambivalenza della guerra in corso « Valerio Mele

  39. La svendita dell’Italia è un dato di fatto… Ma per cosa votano? per una quota di maggioranza, che manco ci sarà, tra un po’?

    Prima decidono di far saltare MPS (vicenda che getta pesanti sospetti persino su Bankitalia), poi si scoprono subappalti criminali di Alitalia che per poco non facevano schiantare dei passeggeri e ora anche problemi per l’Eni in… Algeria! (come volevasi dimostrare, e ho scritto nei miei ultimi post sul blog, c’è una strategia precisa di sfanculamento di alcuni competitors del cazzo come gli italiani nelle ex colonie, che un po’ alla volta le varie sub-potenze europee cercano di riprendersi)… senza considerare ciò che è già avvenuto: lo scorporamento di Snam da Eni, la cessione di Avio (Finmeccanica) in mano statunitense dopo il regalino natalizio del governo Monti di 8 miliardi di euro… (di cui nessuno ha parlato… tutti intenti ai casini di MPS…). Per non commentare altro…

    21 febbraio 2013 alle 14:33

  40. MALA TEMPORA CONTOCURRUNT

    “Avete un settore bancario ipertrofico”… (una bella espressione per giustificare una rapina… peccato che poi si usa la stessa retorica dei sacrifici, della via “dolorosa” per evitare “sconvolgimenti” peggiori… Minacciano, ricattano, estorcono… e lo ammantano di morale).
    Cipro è la stessa che era stata fatta entrare nell’Euro(pa) senza alcuna riserva frazionaria… lo 0%… ora si riprendono a forza di legge quello che hanno molto incautamente prestato… certo non tutto tutto insieme…
    La cosa comica è che pare un “esproprio proletario” ma fatto da banksters… Loro sono sempre legali anche quando violano la “sacralità” della proprietà privata, come scrivono i borghesi di Wall Street Italia: “La proprietà a cui ha diritto ognuno di noi. La misura viola il principio secondo cui i risparmi dei cittadini sono sacrosanti”. Io aggiungerei: così impariamo ad usare le banche e ad abituarci e considerare normale affidare il denaro a dei ladri (armati dallo stato che di volta in volta li asseconda)… Affonda tutto?… benissimo… (il problema è che è come liberare frotte di zombie per le città… non mi aspetterei niente di utopistico, nessuna progettualità… vi sarebbe molto più probabilmente dell’ordinario cannibalismo…).

    * * * * * * * * * * * * * * * * *

    La Lagarde (FMI): “Banche deboli ostacolano la crescita e dunque vanno ricapitalizzate o dismesse”
    Ricordo che Draghi qualche mese fa aveva lasciato una scappatoia alle piccole banche che non sarebbero state controllate dalla BCE… ovviamente lì saranno rifluiti i titoli più a rischio o i depositi frutto di traffici illegali (una specie di piccoli paradisi fiscali in terra UE)… Ora dunque fanno i ladri dei ladri (ma non solo di questi… anche dei medi risparmiatori) con tutti i mezzi d’eccezione possibili: dal prelievo forzoso dalle tasche dei miliardari russi per via cipriota alla rilevazione di banche fallimentari…
    Draghi-Lagarde come il lama-rasoio Gillette di una volta: “La prima lama solleva il pelo, la seconda lo taglia…”.

    Ovviamente non si tratta di un crimine contro la proprietà se è a favore di un Proprietario più grosso… questi non sono espropri proletari, ma espropri di capitali da parte del Capitale… piccole decapitazioni per il Grande Caput

    19 marzo 2013 alle 18:19

  41. La dialettica centro/periferie in UE (a proposito di Cipro)

    Ovvero: come e perché la deliziosa burocrazia EU (nonostante o grazie alla finta di Draghi di mettere sotto controllo solo le principali banche dell’unione ma non quelle minori) decide di salassare Cipro (e perché avrebbe qualche difficoltà a farlo, con la medesima arroganza, con i principali stati membri)… Insomma il sistema BCE concede alle banche di Cipro di spingersi fino allo 0% di riserve minime bancarie, ma considera le medesime banche “situate nel Resto del mondo”… e dunque, dopo averle “tentate”, lasciando che si capitalizzassero rapidamente e nelle maniere più improbabili e rischiose, quando l’euro pareva la moneta dello sviluppo economico, le sottopone, come previsto, a rendicontazione statistica e controlli centrali più rigidi, imponendo infine (come sta avvenendo in questa fase critica) pagamenti miliardari, paventando il prelievo forzoso dai conti correnti, ecc… articolo 3, comma 4:

    Le istituzioni situate a Cipro o Malta [sono] già soggette al sistema di riserve minime della BCE. [ndr.: a proposito del sistema delle riserve minime: “L’aliquota di riserva non può superare il 10% delle passività componenti l’aggregato soggetto all’obbligo di riserva minima, ma PUO’ ESSERE ANCHE DELLO 0%. Tale approccio vuole conferire alla BCE la flessibilità necessaria per perseguire i propri obiettivi e tiene conto delle aliquote di riserva imposte dalle banche centrali nazionali che richiedono attualmente la costituzione di riserve”].

    Ciò non pregiudica l’obbligo per le istituzioni di segnalare le informazioni statistiche per i periodi in questione in conformità della tavola 1 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 2423/2001 (BCE/2001/13), che mostra ancora le istituzioni situate a Cipro o Malta come banche situate nel “Resto del mondo”.

    Diciamo poi… che non sono tanto le banche ad aver rovinato Cipro (come sostiene Giornalettismo in accordo con l’imperante vulgata populista-fascistoide “contro le banche”) quanto una certa ideologia turbo-capitalista… che all’UE piace molto… e che fino ad ora sembra, borghesemente, l’unica strada percorribile (insensata ma momentaneamente “efficace”, nel senso di estorsiva e capace di riconfigurare gli schemi del dominio economico-politico su scala mondiale…) tra quelle poste in atto dalle dinamiche capitaliste

    Le maggioranze inebetite pensano che la governance capitalista sia tutta mammolette e fiorellini… che ai government (le istituzioni politiche che ammantano e nascondono con i loro codici simbolici e principi etici quelle governance economiche da cui si considerano separate) interessino i cittadini non considerati come le merci (le puttane) che sono, ma come persone (con i molto relativi diritti “universali” e individuali inalienabili), come sostiene l’attuale vomitevole ondata di francescanesimo reazionario…

    21 marzo 2013 alle 15:48

  42. In effetti tutta questa finanza de-territorializzante finisce per generare dispute territoriali (preferibilmente “periferiche” sulle solite questioni dello sfruttamento delle risorse… in questo caso del gas… http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/22/cipro-piede-fuori-dalleuro-e-russia-rifiuta-gas-anche-per-non-litigare-con-ankara/538657/). Sono guerre dolci… fatte a colpi di bancarotta… fissazioni “geopolitiche” a parte di certi commentatori e di certa destra (o sinistra rosso-bruna) che non vede l’ora di dire: “Ecco, ve l’avevamo detto… dietro l’economia c’è la Politika, la guerra… dominanti e sub-dominanti contro il multipolarismo delle potenze emergenti”… quando non sono che manifestazioni macroscopiche, di un movimento corale, frattale, dei processi che ci attraversano, ci (de)terminano (con “terminali”…) e che per lo più accompagniamo dolcemente, senza alcuna resistenza…

    24 marzo 2013 alle 22:15

  43. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/daassociare/2013/03/25/-CIPRO-VICINI-ACCORDO-PRESIDENTE-ACCETTA-CONDIZIONI-_8454378.html

    Insomma si parla di un prelievo forzoso del 30% per i conti superiori a 100.000 €…

    A questo punto perché non prosciugare direttamente del 100% i conti correnti sopra i 50.000 € in tutta Europa e requisire la proprietà degli immobili superflui (quelli oltre alla prima e seconda casa)… Lo vedi che il sistema capitalista riesce perfino ad essere socialista quando organizza le sue rapine?

    Ma per essere coerente l’UE dovrebbe prosciugare proprio tutti i risparmi e sequestrare tutti gli immobili… perché limitarsi?

    Viva la rivoluzione dall’alto!

    Voglio un carrarmato sotto casa. Solo così mi sento protetto. E invece della “raccolta porta a porta”, la “consegna porta a porta”: un cesto di mele, un sacco di riso da 5 kg, scatolette di legumi vari, di tonno, 5 pacchi di pasta, succhi di frutta e una tessera per il magazzino del meta-stato, situato per legge a meno di 10 km di distanza dalla propria residenza o sede di lavoro (dal momento che per poter viverci devi dimostrare di starci lavorando… infatti oltre alla consegna di cibo, si ricevono semi lavorati, manufatti, da montare e assemblare in casa insieme a traduzioni e compiti vari per chi ha buone doti umanistiche… poi si riconsegna il prodotto finito al funzionario meta-statale, altrimenti non si mangia… in accordo con i nuovi principi dell’eterogestione fondata sul lavoro…).

    25 marzo 2013 alle 17:54

  44. DOPO LO SCANDALO LIBOR, LA GRANDE TRUFFA DEL PIL

    Seguendo i nostri consigli di “truccare le carte”, gli Stati Uniti hanno deciso di cambiare da luglio i parametri statistici con cui si calcola il PIL nazionale (contando di guadagnare un 3% dall’inclusione della produzione di beni immateriali… come quelli artistici, per esempio…).

    23 aprile 2013 alle 17:11

  45. Agire sulla leva dei tassi di interesse (che Draghi ha portato ora allo 0,5%) è un po’ come agire sulla leva del cambio, scalando di marcia… ora sono in prima, gli ingranaggi (i buoi salariati o atipici – le mucche pazze – che compensano gli squilibri di bilancio delle imprese e della finanza, giocando alle formine con la forma-merce, la forma-lavoro e la forma-denaro) fanno salire i giri del (loro) motore e ci mettono molto di più per giungere alle destinazioni previste (il rastrellamento globale di plusvalore, il “di più” bellico-orgasmico che dirige l’intero processo).

    Io metterei a folle.

    4 Mag 2013 alle 17:52

  46. Tu vuo’ fa’ l’ammericano…
    (Letta propone un trucco contabile, in linea con la proposta ventilata in USA di rivedere le modalità con cui si calcola il deficit… i luterani rispondono NEIN!)

    Altre notizie economiche rilevanti: gli accordi commerciali tra Cina e Svizzera e l’inquietante TTIP tra USA e Europa.

    2 giugno 2013 alle 00:27

  47. L'”austerità”, retoricamente considerata, è una menzogna moralistica che ricalca modelli narrativi di espiazione pseudo-religiosa, sogno e bi-sogno (alienato) dei dominati, costruito dai dominanti, dall’alta borghesia, per conservare lo stesso stile di vita e potenza imprenditoriale di prima della crisi, in mancanza di idee e di voglia di cambiare abitudini… ed è anche una litote per mascherare la riduzione in povertà di un terzo della popolazione.
    La novità della risposta statunitense sembra invece essere un monetarismo (altro che estenuanti dibattiti tra liberisti e keynesiani…) più allargato e sempre più spinto, spettacolare, schizofrenico, che include (dopo i derivati) anche le opere d’arte e i brevetti come fossero moneta, nonché un ulteriore sbilanciamento verso la produzione “immateriale” e il dominio digitale… Occorre inoltre ricordare che le “bolle speculative”, per il capitalismo, non sono un male, sono proprio il capitalismo… il resto è chiesa protestante.

    15 giugno 2013 alle 00:14

  48. JP Morgan: “Dovete liberarvi delle vostre costituzioni sinistroide e antifasciste”.

    When the going gets tough…

    Io lo dico da un pezzo… tira una bruttissima aria… gli statunitensi ci stanno togliendo di mano il giochino della democrazia… e si sa quanto è fascista già di suo la società “civile” da queste parti… (e neanche le istituzioni scherzano…).

    Nel frattempo si co-finanziano progetti come i droni o Avio (grazie anche all’aiutino di fine anno del pacchetto “salva Italia” di Monti che, nel silenzio mediatico generale, ha stanziato 8 miliardi alla ricerca aerospaziale, svenduta subito dopo a tranci) per il bene del complesso militare-industriale dei vecchi colonizzatori…

    19 giugno 2013 alle 00:40

  49. LE NUOVE POLITICHE TRANSNAZIONALI

    La mia prima impressione è che il Decalogo uscito dal G8 affermi il contrario di quel che dichiara… Una cosa tipo: più controlli per avere meno regole (un monumento all’economia informale) e una maggiore presenza della politica e dell’economia statunitense nel mondo spacciata per interesse globale, con la pessima e delirante scusa di porre le basi (con leggi il più possibile “uniformi”) di un governo mondiale che nessuno vuole o ha richiesto.

    Un po’ come chi nel gran caos di un’orgia urla: “Organizziamoci!”… Dolmancé non richiesti…

    Oltre all’evidente tentativo di riscuotere tributi dalle periferie dell’Impero in via di sviluppo… che sono tutte in subbuglio, guarda caso… serve destabilizzarle per importare nei paesi “ricchi” nuova manodopera a bassissimo costo o esternalizzare, una volta sopiti i conflitti, le industrie più inquinanti e meno redditizie… Quanto alla faccenda dell’estrazione vietata (condizionalmente sconsigliata…) in paesi con conflitti, fa semplicemente ridere… va letta come affermazione del principio opposto: potrà estrarre risorse solo chi userà gli eserciti… tutti gli altri dovrebbero starsi zitti…

    _______________________________________

    Fare quelle due o tre cose per seppellire la crescita:
    – alzare i tassi
    – restringere il credito (niente più Quantitative Easing)
    – un ulteriore giro di vite per concentrare ulteriormente i capitali e far capire chi comanda.

    Anche grazie alla FED, ci si aspettano le montagne russe già per questa estate… altro che la crisi del 2008… La Cina non “cresce” quanto atteso (siamo di fronte allo sgonfiamento dell’enorme bolla speculativa costruita sulla produttività cinese?) e gli USA non stampano più moneta… una situazione del genere esige una resa (ai nuovi dictat post-democratici imposti dagli USA al G8) da parte del fantasma dell’EU e delle sue multiformi e informi periferie… e già la Francia tenta qualche forma di resistenza (ovviamente solo “burocratica”, comunque nazionalista e protezionista fuori tempo massimo…).

    _______________________________________

    E’ più facile che un transatlantico passi per una fibra ottica, che un povero nel regno dei ricchi.

    Sempre a proposito dell’eccezione culturale sollevata dalla Francia e del trattato “transatlantico” Europa-USA (TTIP)… scrive l’Aspen:

    “Se dal punto di vista strategico l’Unione Europea è a rimorchio di Washington, non va però data per certa una conclusione positiva delle trattative. Dato che l’UE produce una mole di norme commerciali molto superiore agli Stati Uniti, è chiaro che un compromesso tra i due non potrà che indebolire il sistema regolativo di cui i membri dell’Unione sono molto gelosi, soprattutto in materia agricola e alimentare”.

    Salteranno lacci & laccioli o voleranno solo schizzi di merda? (e già ne stanno volando…).

    21 giugno 2013 alle 00:02

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