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6.000 miliardi di titoli di stato USA falsi in circolazione?! e nessuno ne parla!

Non capisco… non mi capacito… Come è possibile che una notizia simile non sia  stata ripresa da nessuno come notizia bomba e titoli a sette colonne?… I TG ne ha parlato in modo poco approfondito e frettoloso (da seconda notizia dell’ANSA era diventata nel pomeriggio di avantieri una notiziola da 10 secondi netti detta dopo metà TG 3…), mentre gli italiani sono impegnati a dibattere all’infinito della codardia di Schettino e della farfalla sull’inguine di Belen a Sanremo…  Di che parliamo?

 “Titoli di stato Usa falsi, per un valore di seimila miliardi di dollari – più del doppio dell’intero debito pubblico italiano – sono stati sequestrati in Svizzera dai carabinieri del Ros per ordine della Procura della Repubblica di Potenza.

[…]

Otto persone [ndr: qui i nomi] sono state arrestate stamani, all’alba – in Basilicata, Lazio, Lombardia e Piemonte – dai Carabinieri del Ros che hanno sgominato un’organizzazione specializzata in operazioni finanziarie internazionali garantite da titoli del debito pubblico degli Stati Uniti d’America falsificati. Durante l’operazione, denominata “Vulcanica”, gli investigatori hanno sequestrato bond del Tesoro americano per un valore nominale di circa seimila miliardi di dollari.

[…]

I titoli falsi americani erano probabilmente destinati a mega-truffe internazionali. Una delle ipotesi -secondo gli investigatori- è che i componenti dell’organizzazione avessero intenzione di consegnarli ad un governo di un Paese “emergente”; un’altra ipotesi, di offrirli a intermediari bancari o finanziari. In entrambi i casi, l’obiettivo era quello di avere una ingente contropartita in denaro“.

 Già in precedenza erano accaduti episodi simili, che avevano catturato anche la mia attenzione. Questa volta l’ingentissimo valore nominale sarebbe stato giustificato agli occhi dei truffatori dalle violazioni del Trattato di Versaille del 1919, come specifica il sito americano allvoices.com… (“The safes containing the right, with an issue date back to 1934, also contained each infringement of the Treaty of Versailles, which could, in the eyes of criminals, justify the huge amount of money as part of financial exchanges between powers that won World War”. Provo a tradurre… Le casse che contenevano i titoli, con data risalente al 1934, contenevano anche ogni violazione del Trattato di Versailles, che poteva, agli occhi dei criminali, giustificare l’imponente somma di denaro come parte di uno scambio finanziario tra i poteri che vinsero la Guerra Mondiale).

Insomma non è stato chiarito assolutamente nulla di questa immensa truffa (che non poteva evidentemente non coinvolgere soggetti delle istituzioni, per poter funzionare…). Si sa solo, in Italia, che ci sono otto arresti e che la cosa coinvolge una fiduciaria svizzera… Il Los Angeles Times si spinge a dichiarare che servivano a garantire un traffico di plutonio con la Nigeria! (“news reports said they were part of a scheme to purchase plutonium from Nigeria. That might have produced a lot of emails from Nigerians seeking assistance with their newfound fortunes”)…

 Il punt0 è che neanche all’estero hanno recepito l’enormità della notizia, minimizzando alquanto la truffa, dichiarandola improbabile e deridendo implicitamente i carabinieri italiani circa l’evidente inammissibilità di quei titoli… ( Despite the soaring federal budget deficit, the U.S. government does not sell a $1-billion Treasury bond. In fact, the U.S. Treasury doesn’t even sell paper bonds anymore. Transactions are all electronic. The seized documents were the high-value equivalent of $3 carnival bills. “It’s a piece of paper with something printed on it,” Brian Leary, a spokesman for the U.S. Secret Service, said of the $1-billion bonds, which contained the image of President Wilson. “It’s worthless”. U.S. authorities helped Italian police determine that the bonds were fakes.  Dunque… riprovo a tradurre: Nonostante l’impennata del disavanzo del bilancio federale, il governo degli Stati Uniti non vende titoli cartacei del Tesoro da $ 1 miliardo. Infatti, il Tesoro americano nemmeno vende più titoli di carta. Le transazioni sono tutte elettroniche.
I documenti che sono stati sequestrati avevano tuttalpiù un valore equivalente a quello di  fatture di carnevale da $ 3.
“E ‘un pezzo di carta con qualcosa stampato sopra”, ha detto Brian Leary, un portavoce dei servizi segreti statunitensi, delle obbligazioni da 1 miliardo di dollari, che contenevano l’immagine del presidente Wilson. “Non hanno alcun valore”.
Le autorità statunitensi hanno aiutato la polizia italiana a stabilire che le obbligazioni erano false).

 Ma c’è da chiedersi… quali amicizie istituzionali potevano avere i soggetti arrestati per confidare nella credibilità di una così grossolana (per gli americani del Los Angeles Times e dei servizi segreti) o raffinata (per i Carabinieri) truffa? E soprattutto, dato il continuo parlare di sacrifici da compiere per gli immensi debiti accumulati da paesi come il nostro (appartenente al disprezzato, dai razzisti anglofoni, circolo internazionale dei P.I.I.G.S.), siamo proprio sicuri che il nostro debito non sia zeppo di titoli falsi?… Spingendomi ancora oltre… siamo proprio sicuri che tutti i titoli del debito in generale (e il fatto che occorrerebbero anni per decifrarne la composizione garantisce una totale opacità) non siano in un certo senso “falsi”, arbitrari, basati su imposizioni o garanzie molto discutibili o vere e proprie truffe sotto banco? (data anche la consuetudine della vendita dei titoli di stato sul mercato secondario…).

Io credo che sia il capitalismo stesso (finanziario e non) ad essere fondato sull’arbitrio e sulla truffa, presa da tutti per buona, specialmente finché le cose vanno bene… Ma la cosa che non capisco è come si possa continuare dormire sonni tranquilli e restare beatamente buggerati anche quando le cose cominciano a crinarsi e non resta più uno straccio di convenienza dall’essere idioti…

 Mi domando, infine: se quel che è stato scoperto fosse la punta di un iceberg, come si farebbe a credere alle facce sobriamente cupe del governo tecnico italiano che stanno depredando la popolazione per conto terzi (la cosiddetta troika: UE, BCE, FMI) con operazioni che qualcuno giustamente definisce criminali (“Il miliardario Soros ha chiesto che la Bce presti denaro all’1% a Italia e Spagna, non alle banche. Ma non e’ all’ordine del giorno. Senza questi aiuti, gli Stati in difficoltà sono condannati di fatto al rimborso massimo, coordinato dalla troika, composta da Ue, Fmi e Bce”)?

Nel frattempo le banche italiane dipendono completamente o quasi (70%) dalla BCE… Un po’ alla volta il mondo intero diventa vittima di una truffa globale che si impone attraverso le istituzioni generalmente riconosciute da maggioranze inebetite.

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7 Risposte

  1. Come collezionitsa di carta moneta posseggo i piú importanti cataloghi , emessi negli usa e famosi da lustri ( come da noi i Bolaffi per i Francobolli ) . In tali cataloghi si riportano le emissioni miliardarie degli anni 30 di carta moneta usa , destinate a circolazioni interne, bank to bank. , Peró per i valori piú alti ( come quelli scoperti in Svizzera ) , in tali cataloghi, pure citandosi i numeri di serie ( ossia quelli che si vedono riportati in oro sulle scatole originali Fed di Chicago, nelle foto diffuse dai Carabinieri) non esistono le illustrazioni , ossia le foto, e si trova scritto : ” reported , not confirmed”.
    Siccome in quasi tutte le notizie riportate dalla stampa leggo che i bond sequestrati in vizzera sarebbero dei falsi, la domanda che mi faccio é: come ha fatto il falsario a falsificare bond di cui , sino ad oggi, pure essendo confermata da cataloghi specializzati la esistenza, non era conosciuta neppure una foto?
    Quelle banconote che sono riportate nei bond, sono state realizzate col procedimento di incidere in negativo, con un lavoro dettagliatissimo, lastre in ottone o rame .
    Le foto diffuse dai Carabinieri mostrano le superbe incisioni in offset dei bond, ed appare chiaramente la ossidazione delle tinte , causata dal tempo e dei funghi creatisi sulla carta moneta ( dalla filigrana impeccabile ) che nessun falsario potrebbe ricreare.
    Gli stessi fenomeni si ritrovano , per esempio, nei francobolli in offset dello stesso periodo ( anni 30) stampati del resto dalle stesse famose grafiche( generalmente la American Banknote Company) . E questi ingiallimenti , funghi ed ossidazioni impediscono la falsificazione di alcuni francobolli , oggi di grandissimo valore commerciale
    I tre bauli intarsiati in ottone dorato coi logotipi della Fed di Cicago , le scatole di cartone con incisioni in oro e la descrizione dei numeri di serie dei bond li contenuti , sono , chiaramente , di epoca e la usura é visibile. Quindi sono oggeti che sarebero, parimenti , non riproducibili in delle falsificazioni, almeno con la apparenza di cui fanno prova le foto dei Ros. Oggi é possibile, con il test di carbono, datare con estrema esattezza l’ etá di oggetti composti di materiale organico ( come i bond cartacei , i tre bauli e le scatole ) che dovrebbero avere 78 anni.
    Ritengo quindi che I Pm Italiani ed il Ros, che hanno portato alla luce questo vero Tesoro di Tutankamon della storia della Finanza Mondiale , la cui esistenza era tanto commentata ma , sino a ieri, contestata , hanno scritto una pagina di storia GRANDIOSA , ed aperto il cammino per la veritá., che devono perseguire.

    20 febbraio 2012 alle 20:38

  2. Ti ringrazio del commento…

    Copio e incollo da Facebook, invece, una mia riflessione estemporanea di ieri, che non so se c’entra, ma la metto lo stesso (riguarda l’indecidibilità del valore dei titoli in generale):

    Se scoperti (supponiamo), degli intrallazzisti americani di un certo livello potrebbero far dire che si tratta di patacconi colossali (è il nostro caso)… se non scoperti, quei titoli varrebbero miliardi in vero plutonio dalle miniere della Nigeria… e pazienza se la Nigeria fallisce o viene in seguito ricattata per secoli ritrovandosi nel suo bilancio delle potenziali voragini (dipendenti dall’arbitrio di chi può decidere e riconoscere cosa sia vero o falso…).
    Quel che io penso è che comunque ogni “titolo” di stato sia sempre e comunque un imbroglio, sostenuto, in extrema ratio, manu militari

    RAV invece suggerisce la lettura di questa ricostruzione immaginaria: http://travellingobserver.wordpress.com/strane-storie/

    20 febbraio 2012 alle 21:21

  3. Il Sole24ore ha una posizione decisamente scettica sulla veridicità dei titoli: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-17/falsari-pasticcioni-bond-taroccati-171435.shtml?uuid=AaCjYRtE

    Ma ripeto, secondo me la questione non è vero o falso titolo… quanto l’impossibilità di stabilire una “verità” dei titoli… dunque la conseguente truffa che è il gioco di questi titoli nel sistema capitalista (che si serve di volta in volta di ufficialità e ufficiosità per determinare o estendere il suo dominio… superando la dialettica vero/falso con qualche gang locale, con qualche scoop strategico, con qualche dichiarazione perentoria dei “servizi segreti”…).

    20 febbraio 2012 alle 21:44

  4. Un miliardo e mezzo di titoli analoghi sequestrato a Roma: http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/137318/

    22 aprile 2012 alle 16:47

  5. Pingback: Adaequatio rei ad imaginem « Valerio Mele

  6. PIRLO

    CARI SIGNORI ,MA SE UNA COSA SI DICHIARA FALSA E’ PERCHE’ MAGARI CI SONO IN GIRO ANCHE QUELLI VERI …O NO????? DIVENTA MOLTO SEMPLICISTICO DI RE CHE SONO FALSI PER GLI AMERICANI …COSì NON LI PAGANO!!!!TANTO CHI FAREBBE CAUSA ALL’AMERICA,ALLE VARIE BANCHE MONDIALI D’AFFARI DA SEMPRE CHE HANNO SOVVERTITO SEMPRE TUTTO A LORO FAVORE? (JPM,ROSCHILD,ROCKFELLER,GOLMAN SACHS,LETHER & BROTHERS,CITICORP,ETC ETC???)

    9 febbraio 2014 alle 01:09

  7. http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/03/29/sventata-mega-truffa-allo-ior-sequestrati-falsi-titoli_7abbad2f-527e-4436-9df5-d0867816dd9d.html

    29 marzo 2014 alle 20:53

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