videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

La droga delle religioni

“Può portare il soggetto a forti allucinazioni visivo-auditive definite come “di pre-morte”, con la percezione di ‘entità disincarnate’, apparenti visioni del futuro (flashforward) e vista del proprio corpo dall’esterno. […]
C’è ragione di pensare che l’organismo sfrutti molecole con azione simile in condizioni d’arresto cardiaco per preservare l’integrità del sistema nervoso centrale e periferico”.

(tratto dalla voce Ketamina della Wikipedia)

Stamattina, appena svegli, io e la mia fidanzatadiscutevamo dell’importanza degli umori (gli attuali neurotrasmettitori) per gli esseri umani… e ipotizzavo l’esistenza di un’endorfina estremamente potente, capace, in prossimità della propria morte di renderla più accettabile (un po’ come c’è l’orgasmo perché ci si riproduca, ecc…).
In realtà ancora prima si parlava dei residui dell’androginia fetale sul nostro corpo… Ci si poneva domande tipo:
– Perché gli uomini hanno i capezzoli se non servono?
 – Perché hanno una sutura longitudinale sullo scroto?
Di conseguenza notavo una sorta di lavoro della morte al principio della vita, che uccide selettivamente alcune cellule, membrane, ecc… per forgiare le forme umane che riconosciamo come tali. Da lì poi si è passati a parlare della morte (cazzo, appena svegli!!!)… e dunque di religioni e umori (questi sarebbero la base animale, indifferente e “innocente” della costruzione corporea delle etnie, animica delle religioni e razionale dell’apparato militare… tripartizione di cui parlavamo invece ieri a cena…).

Insomma i discorsi di una normale coppia…

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3 Risposte

  1. PUTREFAZIONI ESTIVE

    Morire… sprofondare in un nulla senza risveglio… in un’anestesia eterna… come si può sopportare la vita a queste condizioni? come si può non provare, sapendo che fine faremo e in che irrealtà viviamo, un moto di infinito disgusto a sentire roba (spettri elettronici parlanti) come Monti, la Fornero, Draghi, Obama?… ma pure un qualsiasi parente o le voci provenienti dal vicolo?
    E vorrò qualcuno vicino, quando morirò? Non è più doloroso?… Tanto cacati sotto e nell’allucinazione si muore… chimica che ti distacca dal corpo come la ketamina…
    – No, ti prego, non mi lasciare! (cose così, che ti lacerano il cuore di terrore… è tollerabile?… dobbiamo recitare fino alla fine? o semplicemente capire una buona volta che siamo materia inorganica dotata di una auto-coscienza del tutto inutile e controproducente?
    E poi: come difendersi da preti, ospedali e inumazioni?)

    …date queste condizioni: è una buona idea vivere (o morire) vicino a chi si ama?

    11 agosto 2012 alle 11:45

  2. Pingback: Dalle “espansioni della mente” ad Adobe Audition qualcosa deve essere andato storto… « Valerio Mele

  3. Pingback: La speranza è l’ultima a morire (purtroppo…) | Valerio Mele

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