videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Dopo le elezioni greche non cambierà proprio un cazzo di niente…

…invece, la stampa sempre più serva, compatta, amplifica il panico degli investitori (e io non sono decisamente tra questi… probabilmente non sono neanche tra gli investiti)… Molti suscitano un’ansia insopportabile, amplificata dai primi caldi estivi, parlando di “fiato sospeso” (o esecutivo pro-euro o καταστροφή!)…

In effetti ai “mercati” che interessa se vince la sinistra in Grecia (che proprio non mi pare così estremista come la dipingono)? Si darebbero anche loro da fare perché il tritacarne, in qualche modo, continui a macinare… Di solito chi dà speranze per essere eletto, poi le toglie un po’ alla volta. Mi sono fatto l’idea che prima ci si toglie il dente meglio è… che si passi dalla crisi immaginaria alla catastrofe reale e buonanotte (magari si comincerà a pensare in massa che il capitalismo, anche con la pistola alla tempia, non funziona)… il problema in fin dei conti, al di là delle alchimie monetariste, è: che ci facciamo con tutta questa borghesia? Polpette? La “rieduchiamo”? La esportiamo laddove servono parassiti? La facciamo scontrare internamente, dividendola a casaccio? La eliminiamo per categorie? La impoveriamo un po’ alla volta? La mettiamo ai lavori forzati? E per fare che? (almeno queste sono le domande che immagino si ponga uno “stratega” occidentale… non certo le mie).

Bifo ed Evangelisti pensano invece che con qualche sabotaggio e sciopero generale si risolverebbe la questione… Mettendo al centro il lavoro e chiedendo un salario adeguato, non si levano in aria che le catene… Anche loro sono il passato remoto che non passa…

E’ una crisi da sovrapproduzione di segni (o del loro valore), distruttiva della produzione di immagini (marcate come segni fin dal loro presentarsi)… per non parlare della realtà… Si privilegia su tutto lo scambio, l’accelerazione della circolazione… ma sotto questo vortice resta più o meno tutto. Rovinato, ma tutto. Ci vorranno secoli di ricostruzione delle rovine secondo altre modalità, se non prevarrà l’idea malsana del restauro.

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Una Risposta

  1. Ad ogni modo il risultato è una promettente ingovernabilità… Insomma, questa volta i pro-euro (deficienti, arroganti, spaventati o in preda ad una sindrome di Stoccolma che siano) canteranno pure vittoria, ma è una vittoria di Pirro… Cazzi erano prima e cazzi saranno dopo.

    17 giugno 2012 alle 23:53

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