videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

“T.I.N.T.A.” o “T.I.N.A….T.D”

Sono acronimi da me inventati per l’occasione che stanno per:

There Is No Thatcher Anymore

o

There Is No Alternative… To Death

Era colei il cui ritornello più noto risuona ancora oggi nelle parole di Draghi, per esempio… quel reiterato:

There Is No Alternative

(“non c’è alternativa”)… o quell’altro aforisma (condivisibile, anche se dall’altra parte della barricata):

There is no such thing as society“.

(“Non esiste una cosa come la società”). Insomma un ipotetico generatore automatico di aforismi thatcheriani dovrebbe iniziare con “There Is No…” qualcosa.

Eccola qui sotto insieme all’altro morto con cui ha edificato il delirio neoliberista che, dopo un breve periodo di molto relative vacche grasse (per la borghesia capitalista o per i Paesi Occidentali: il cosiddetto welfare state sorretto dal deficit spending keynesiano, sostenuto dal parassitismo neocoloniale e dall’“estensione della riproduzione” del capitale), ha posto le basi (*) dell’attuale disperazione strutturale (frutto di un mix letale di nuove strategie militari, industriali, monetarie, finanziarie, cui hanno contribuito anche le teorie di economisti come Friedmanvon Hayek, ecc… nonché le ultime tentazioni anarcocapitaliste in pieno sviluppo, da Rothbard in poi…):

E qui qualche esempio in musica della gioia anticipata per la sua dipartita, da me velocemente raccolto in una playlist (play it loud, dance and have fun!):


(*) Per meglio dire: la strategia keynesiana precedente aveva già prodotto sicuramente pessime illusioni sulla natura “sociale” dello sviluppo capitalista… ciò non toglie che la Thatcher non sia stata una figura storica odiosa. In realtà, per trovare le “basi dell’attuale disperazione strutturale”, almeno per me, bisognerebbe scavare fino a strati risalenti a millenni prima… (che so? la nascita del cristianesimo… e più in là la trasformazione dell’individuo da anima indivisibile e contratto di successione in “cittadino”…).

Annunci

4 Risposte

  1. …anche per questo c’è da ringraziare Margaret.

    …e comunque le carogne restano carogne… non muoiono.

    …è un po’ come dire punk’s not dead

    Mi rendo conto che la musica che sentivo e suonavo da adolescente era pesantemente influenzata dalla stronzaggine della Thatcher… (non ci sarebbero stati Sex Pistols, Siouxsie, Joy Division, Bauhaus, Pop Group, etc… e giù fino alla musica industrial, al folk apocalittico…). Vai a vedere che alla fine la dobbiamo ringraziare per davvero… Estetizziamo e recuperiamo anche le peggiori situazioni, rimettendole in circolo, piazzandole sul mercato in qualche modo… (le carogne sono anche contagiose). Si dovrebbe cambiar musica, costruire suoni non digitalizzabili, non riproducibili… corali… estesi molto più in là della forma “gruppo” (mi viene in mente l’onda d’urto dei terremoti o la capacità penetrativa degli ultrasuoni).

    8 aprile 2013 alle 19:35

  2. In realtà la Lady di Ferro, seguendo metafore da economia libidinale, è più il prototipo della MILF femdom… almeno quanto i minatori sono i suoi schiavi riottosi. Il punk ci ha ironicamente (puah!) o sardonicamente marciato assai con questa storia… (comunque senza alcuna efficacia e semmai riproducendo un certo gusto fetish). Ad uno sguardo più disincantato, i tre soggetti in questione (la Thatcher, i minatori, i punk) si rivelano come aspetti pittoreschi della prostituzione generalizzata.

    9 aprile 2013 alle 11:19

  3. Pingback: zona rossa – zona sacra – zona morta (derive analogiche e pensieri frammentari) | Valerio Mele

  4. “And, you know, there is no such thing as society… or individual men and women or families. And given that no government can do anything except through human bullshits, humans should start considering their humanity as a bullshit first”.

    14 aprile 2014 alle 13:53

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...