videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Chi sono…

Sono un impostore.
Doveva esserci Dio al mio posto (il buon impastore)… e invece ci sono io… Per ogni cosa (minerale, vegetale o animale) è così. Lui non c’è mai, in nessun luogo, e al suo posto c’è sempre qualcos’altro o qualcun altro.

Pur non essendoci però, è dappertutto e in ogni tempo, sotto forma di “multiverso” o “impostura ordinata” (con uno scopo di volta in volta funzionale a qualche altra piccola impostura, che dia localmente l’impressione – io la chiamo “menzogna tattica” – di una macchinazione universale riuscita più o meno bene, dunque credibile in qualche modo – E’ il caso della Scienza, della Religione, come degli altri campi del sapere… o della realtà come tende a presupporla un qualunque essere pensante).

Così io sono “Valerio”, che è attributo di ciò che è salutare, ciò che fa bene… e “Mele”, da “mel”=miele. Sono dunque, con libera traduzione, il “nettare della salute”. Ecco il mio Nome di Nume (o, in latino, Nomen Numinis)… o metonomasia invertita, se si preferisce (in quanto, in questo caso, il mio stesso nome proprio è una sostituzione).

“Mel” del resto è anche nel motto dei Rosacroce: Dat rosa mel apibus = “La rosa dà il miele alle api”.

Potete dunque prendermi per “oro colato” (elisir di lunga vita, nettare degli dei, fonte dell’eterna giovinezza, ecc…)… ma sono solo una delle voci possibili di un dio che è, a sua volta, un’evidente impostura.

Ora: può l’impostura di un Impostore essere credibile?

Se immaginate un vocabolario infinito in cui una sola voce possa tendere (crescendo) a diventare l’intero vocabolario (con diverse singolari variazioni), la risposta è “sì”…

Sembra che non capiamo o non crediamo che a metafore, simulacri, impostori… spostamenti… Del resto se ci penso, da che son vivo, non sono mai stato fermo (il cuore che continua a battere, ecc).

Ecco: fuor di metafora, vi è solo movimento

Nel frattempo, per far finta di potermi capire, dovreste innanzitutto prendermi per un blogger qualsiasi, per un certo “Valerio Mele”… e intuire di volta in volta dove voglia andare a parare la presente impostura che sono (e che siete)… E questo vale per qualsiasi altro autore o altra persona in generale… (dato che l’Impostore “parla ovunque e costantemente attraverso ogni lingua”, come scriveva Derrida alla fine del suo saggio “La différance”… ma a proposito dell’essere… e ricalcando delle tracce disposte da Heidegger).

Ecco: il “movimento” non è che questo agitarsi di imposture (non necessariamente maligne)… piuttosto simili, ma molto spesso in contrasto.

Hai presente le onde del mare?

7 Risposte

  1. “Non sopporto l’idea che dentro di me, da qualche parte, sia annidata la Verità, come se tutto il resto, nervi, carne, unghie, capelli, sorrisi, mitocondri, ecc… non valesse niente… Conosco Me Stesso e so che non sono io. Non c’è un Me Stesso… Ci sono tanti Valeri, diverse possibilità, storie, eventi, immagini, esperienze, sensazioni, legate a questo corpo (a questo mobile evento spazio-temporale, a questo campo magnetico variabile, a questa costante o frenetica attività elettrica dei dendriti) che non può essere rinchiuso in gabbia con l’identità di Valerio… come fossi in uno zoo dell’Essere”.

    L’ho scritto qui.

    29 giugno 2012 alle 16:09

  2. EPITAFFIO

    Tagliatore di morfemi, in particolare di prefissi, trasformò:
    – l’individuo in dividuo
    – il soggetto in getto
    – il comunismo in munismo
    – l’autonomia in anomia

    Se Nietzsche filosofava con martello, egli usava piuttosto l’accetta (quando non erano rintracciabili, articolazioni, viti o bulloni per separare i giunti delle parole).

    Talvolta aggiungeva dei prefissi… prevalentemente “anti-”
    – anti-identitarismo
    – anti-territorialismo
    – anti-universalismo
    – anti-umanesimo

    28 marzo 2013 alle 12:14

  3. Pingback: Fermo immagine | Discontinuità | Valerio Mele

  4. Finalmente ho capito chi sono… sono offline… fuori dalla linea (frattale o meno che sia)… disallineato…

    2 agosto 2013 alle 12:17

  5. Pingback: The divided self-publishing | l’I/O pubblico | Valerio Mele

  6. Sono qui
    (o qui?… o qui?… o qui?… o qui?… o qui?… o qui?… non lo so… sono solo dove sarò… e non è mai qui).

    18 giugno 2014 alle 20:59

  7. venuser

    abbiamo qualcosa in comune…

    2 maggio 2015 alle 10:43

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