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Articoli con tag “assoluto

Lo Scorticato

Xipe Totec (=”Nostro Signore lo Scorticato”).

“Per gli Aztechi era un dio della fertilità. Per celebrare la primavera e il germogliare della semina, venivano offerti a questa divinità sacrifici umani, durante i quali alla vittima veniva strappata la pelle, indossata poi dal sacerdote, in quanto la vittima, diventata come il dio, ne diventava il portatore con cui identificarsi”. Nell’illustrazione si intuisce come si possa calzare la pelle di un altro…

Ecco un caso in cui essere una persona (=”maschera”, secondo l’etimologia latina) può fare molto male!

Dedicato a tutti gli ipocriti che bramano l’Assoluto (del loro potere, strappando la pelle altrui a vivo)… il Plusvalore lievitato a dismisura, di cui parla Gog & Magog nei commenti su Eschaton.

Ricordo che per me non c’è Assoluto che non sia un’Eccezione, ovvero una vile e infinitesima (iperreale?) contingenza…

(E questo grazie anche ad un insieme di numeri prossimi allo zero, sottovalutati da Leibniz – inventore della logica binaria, quella dei nostri computer – e poi ripresi in considerazione da eccentrici matematici nel XX secolo…).

Avere esperienza di tale assoluta eccezione può anche essere fonte di gioia e di allegria co(s)mica…



Per una ridefinizione della ‘Patafisica

Alfred Jarry

Dando a priori il mio assenzio alle tesi di Alfred Jarry, mi autoproclamo sua eccezione e genero in questo istante il mio singolare e personale Nuovo Collegio di ‘Patafisica.
Alfred Jarry sosteneva che la ‘Patafisica “è la scienza di ciò che si aggiunge alla metafisica, sia in essa, sia fuori di essa”. Insomma proponeva nuovi punti di vista molto critici nei confronti della metafisica tradizionale, della scienza, del pensiero utilitarista, del pensiero dei suoi successori, ecc…
E’ per questa ragione che sciolgo il mio appena sorto Nuovo Collegio di ‘Patafisica.
Ma vorrei continuare a ridefinire la mia eccezione, dando un’altra interpretazione dell’etimologia della scienza scoperta da Alfred Jarry, padre di tutte le avanguardie e figlio di tutti i “classici”.

La Patafisica è la scienza che studia la Natura seguendo l’Umore personale come criterio parziale, ma non per questo meno autorevole, di indagine. Deriva da “pathos” e “physis”=emotività e natura. Dunque è in realtà la scienza delle trasformazioni… o la pubblicità di prodotti inesistenti. E si identifica con una delle fasi dell’Alchimia (il cui vero etimo è davvero impossibile definire).
Jarry si preoccupò di dimostrare in un teorema quale fosse la superficie di Dio, giungendo alla conclusione che “DIO E’ IL PUNTO DI TANGENTE DI ZERO E DELL’INFINITO”.
Io vi aggiungo un postulato (basato sulla mia percezione particolare, ovvero assoluta):

Se Dio è Tutto è anche una sua Eccezione. E tale Eccezione può rivendicare sia la sua particolarità rispetto alla sua Origine, che ridefinirsi nuovamente come Assoluto.

Da questo postulato ne deriva che, oltre ad essere tutto quello che la tradizione racconta, Dio ride.

Diversamente non si capirebbe come mai ci siano in giro tanti “scherzi della Natura”, Sua amata compagna di creazione.
E se c’è un’Origine, essa è biblicamente Maschio e Femmina. Ovvero è platonicamente sferica e senza sesso.

Squalificherei a questo punto alcuni sedicenti patafisici, tra cui:

  • Alfred Jarry (per il fatto di esser morto e per il suo silenzio-assenzio)
  • tutti i membri del Collegio di Patafisica (perché si son fin troppo divertiti a suggere con la cannuccia il suddetto assenzio insieme ai liquami del cadavere di Jarry)
  • Italo Calvino e Dario Fo (perché non vedo cosa abbiano mai avuto a che fare con la ‘patafisica)
  • ecc…

Propongo nuovi nomi di patafisici, tra cui:

  • Valerio Mele
  • ecc…

P.S.: Per approfondimenti:
Alfred Jarry – “Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico” (Adelphi)
Jean Baudrillard – “Le strategie fatali” (Feltrinelli)
Valerio Mele – discografia e bibliografia completa