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Dopo Hiroshima

“La critica della cultura si trova dinnanzi all’ultimo stadio di cultura e barbarie. Scrivere una poesia dopo Auschwitz è barbaro e ciò avvelena anche la stessa consapevolezza del perché è divenuto impossibile scrivere oggi poesie”

(T.W. Adorno, dal capitolo “Dopo Aushwitz” in “Dialettica negativa”)

Al di là delle esagerazioni dissonanti della notte trasfigurata che attraversarono gli intellettuali tedeschi scampati alla catastrofe nazista, c’è da interrogare ancora una volta il fondamento di quel che chiamiamo “democrazia” e che a mio avviso non è rintracciabile (secondo Benjamin e anche per me) nella dialettica diritto positivo/stato di polizia o, come Derrida chiama questa seconda istanza, il “peggio”, la “soluzione finale” (della quale ci ammoniva in “Forza di Legge”… un Derrida molto ammaestrato nel tempo e divenuto addirittura un difensore di una democrazia più immaginata che reale, che egli apparenta alla “decostruzione”, contrapponendola a quel cattivone di Benjamin, il quale intravedeva invece nel diritto positivo la stessa violenza contro la nuda vita scatenata poi da uno “stato di polizia” come quello del nazismo).

Non mi pare dunque Auschwitz il mito fondante della democrazia totalitaria attuale (in quanto in continuità sostanziale con le feroci burocrazie naziste… né vale la pena soffermarsi sulla RIDICOLA preoccupazione adorniana che si possano o meno scrivere poesie…), quanto Hiroshima… immenso flash fotografico, spettacolo esemplare, pietra di paragone di qualsiasi scempio che gli sarebbe comunque preferibile, evento che sospende e dissolve qualsiasi umanesimo, qualsiasi critica, qualsiasi diritto, qualsiasi burocrazia, qualsiasi fabbrica, qualsiasi stato, qualsiasi guerra clausewitsiana… Lo sterminio istantaneo del nemico, piovuto dal cielo, pone fine a qualunque confronto, dialettica, complementarità, confine, scelta tra civiltà o barbarie, ecc… è annientamento, nonsenso generalizzato, catastrofe (non soluzione) finale, evento senza causa, apocalisse senza rivelazione, minaccia non più legata ad un nomos, ad un territorio, ad un’identità, a fratellanze, filiazioni e altre cacate ammorbanti del genere… è l’equivalenza generale della vita di fronte al suo annientamento tecnico. Vero segreto del dominio mercantile (capitalistico, monetario) pienamente dispiegato (…mentre il lager era il modello dell’equivalenza generale dei corpi, vivi o morti, in quanto merci).

Non è neanche una metafora, una rappresentazione… è la fine delle metafore e delle rappresentazioni possibili… la fine dello stesso Terrore, della tentazione dispotica, che ha turbato sin dall’inizio le infauste pretese universalistiche dell’Illuminismo (che un Derrida kantianizzato in qualche modo difende, insieme alla critica, al processo di crisi infinito chiamato democrazia, innescato dal modo di produzione capitalista), il surclassamento dell’orrore dell’Olocausto, sventolato ad ogni pie’ sospinto come ciò che la Democrazia deve evitare se non vuole precipitare nell’Abisso… Dopo Hiroshima, la stessa violenza che l’ha distrutta perde di senso, non è più né divina, né politica. E’ il fondamento tecnico di una violenza insensata che ha contaminato tutti e che ha assunto le forme spettrali dell’Occidente… terra del lavoro morto, dei morti viventi, del “denaro morto” (Marx, pag. 67: “Laddove operaio e capitalista soffrono nella stessa misura, l’operaio patisce nella sua esistenza, il capitalismo nel guadagno del suo denaro morto“… o ancora meglio, nella definizione pokeristica: “Le chips di un giocatore inesperto che ha virtualmente nessuna chance di vincere un torneo, vengono chiamate denaro morto“… in pratica il mancato profitto, il debito, il deficit, gli investimenti improduttivi, ecc…).

Il disprezzo per la vita dimostrato dal complesso militare-industriale statunitense (è difficile pensare un soggetto dietro un simile evento catastrofico, anche se ci sono Truman, il suo entourage, fisici per eccellenza come Einstein che tuttora osanniamo ad ogni merdosa scoperta di particelle subatomiche, ad ogni meditazione psichedelica sulle foto di Hubble, ecc…) mette in secondo piano lo sterminio di alcune categorie (definito mitologicamente o religiosamente come “il male assoluto”) e i deliri razziali dei nazisti. E’ più spaventoso, è un orrore senza fine spacciato per prodigio della tecnica, per spettacolo, per inevitabile fine di una guerra che non poteva più esprimere un “peggio”, dopo Hiroshima… Ma non c’è giustificazione per gli statunitensi. L’orrore che hanno prodotto è stato nascosto solo dall’evidenza della loro vittoria e purtroppo sono i vincitori a riscrivere la storia (e siamo ancora una loro colonia)… E ancora oggi continuano a produrre catastrofi cinematografiche per potersi sottrarre a quello che si potrebbe definire una colpa imperdonabile (incommensurabile, a dismisura d’uomo… fotogramma sospeso e incombente della cancellazione della realtà, che cancella anche le dinamiche umane e sacrificali e l’immondizia religiosa relativa… per cui nessuna colpa o perdono può aver luogo, per mancanza di soggetti…) che viene narrata come un destino (“s’è accesa una stella sulla terra”) anziché come la minaccia fondante del totalitarismo… l’assoluto disprezzo per la vita spacciato per Bene, ordine mondiale, che comincia a dispiegarsi pienamente solo ora che la Democrazia si disvela sempre più come menzogna, truffa, inganno, vernice dorata sulle scorie… l’antico logos pienamente realizzato nel suo principio mortifero.

Dopo Hiroshima
l’in-dividuo di Cicerone
(evolutosi nei secoli
fino a diventare,
da liberto,
da famiglio,
da valvassino,
da figlio minore
escluso da privilegi e successioni,
da bottegaio,
un sog-getto privato,
un unico con la sua proprietà)
è ritornato ad essere
a-tomo,

ma dividuabile
in reazioni a catena
incontrollabili,
principio ambivalente
di schiavitù universale
e della fine del sistema,

la posta più alta,
paradigma
del rischio imprenditoriale.

Atomo con
le sue fissioni,
le sue fissazioni,
le sue fiction.

(Niente più croci-,
solo -fissioni…)

Il flusso di capitali
diventa fissile,
radiante,
parte infinitesimale
che distrugge il  Tutto
,
grado zero
del dominio della Tecnica
pienamente dispiegato.

La paura della bomba
che imponeva una
pace armata,
una guerra fredda,
sui due blocchi
che si spartirono il Mondo,
sembra essere scomparsa,

ma è sempre lì…
catastrofe sospesa,
manto nero disteso
sugli infiniti conflitti locali,
sulle operazioni di polizia,
sempre più crudeli,
sempre più insensate,
sempre più estese…

morte nelle nostre tasche,
morte nelle nostre teste,
schermi a bassa radiazione,
un gesto virtuale
un clic

lento processo di sparizione
per rimuovere la minaccia
di una sparizione improvvisa.

E’ il vuoto stesso
del luogo della Verità,
di Dio, del Potere,
dell’universalismo
imperiale e cristiano,
che non ha saputo trovare
altra Forza
se non la distruzione totale
per poter giustificare
la persistenza del suo delirio.

Nessuna Democrazia moderna
potrà mai ricoprire
di astrazioni e “valori”
la contaminazione letale
su cui si è fondata.

E nessuna giustificazione
potrà mai esserci
per il canceroso ed orrido
Truman show
e per i meta-Stati Uniti
che verranno.

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La guerra in Mali è dunque (in)finita?… ed è più “world” o “etno”?

Continuo le mie riflessioni sulla guerra in corso iniziate nel post precedente
Bisogna spulciare tra i video prodotti all’estero per poter vedere come sono abbigliati, quali bandiere sventolano e quali armi usano i fantasmi alqaidisti contro cui le forze armate francesi (con quelle italiane e statunitensi in appoggio) sono in guerra nel Mali (checché se ne dica…). Qui un riassunto dei prodromi di questo conflitto. Innanzi tutto sembra che non si tratti di fantasmi del tutto incorporei (probabilmente l’improbabile nettezza dello schieramento alqaidista così come viene narrato dai media internazionali, fa sembrare questi padroncini del deserto piuttosto  finti nel senso etimologico di plasmati… fabbricati e confezionati ad hoc per le TV e l’immaginario securitario di tutto il mondo, sempre oscillante tra il paranoide e il terrorizzato dal bau bau di turno). Certo, un news network “indipendente” (finto alternativo e un magari zeppo di “infiltrati”) come The real TV di stanza a Washington, con collaboratori come Chomsky, è da prendere comunque con le pinze… Per esempio, c’è l’idea ricorrente che i gruppi che hanno occupato il nord del Mali provenissero dalla Libia e siano stati armati dalla recente guerra per uccidere Gheddafi (probabilmente da inglesi, francesi e quatarini, su suggerimento della nuova strategia obliqua del Pentagono… la stessa che sembra aver ideato il recente colpo di stato in Mali, operato da ufficiali maliani formatisi in USA, come sostiene il video di the real TV…). Io credo che sia un po’ troppo complottista però l’idea che svariati gruppi di “integralisti islamici” siano tutti infiltrati dalle strategie oblique statunitensi… Si considera troppo potente un impero che si dimostra invece piuttosto “mean”, meschino, nei mezzi e, militarmente parlando, non troppo sagace e raffinato… è tutt’al più capace, anche per risparmiare qualche dollaro, di suscitare il caos – shakerando prima dell’uso le divisioni etniche (che hanno pur sempre una base razzista, sono un po’ il razzismo politically correct in tempi di democrazia…), nazionali e religiose di una data regione – vedere come evolve la situazione con i compagni di merende disposti o in azione sul campo e, giusto se le cose non vanno come pianificato, intervenire con la stessa enfasi che ultimamente pervade le previsioni meteo (tendono a dare nomi roboanti, tratti dalla mitologia o dal peggiore metaforismo, sia alle operazioni militari che alle perturbazioni o agli uragani, forse per suggerire un senso di ineluttabilità, astratta fatalità e predestinazione alle missioni “liberatrici” del complesso militare industriale o postindustriale)… o intervenire con la stessa logica fondante della civiltà sorta dopo Hiroshima… che solitamente prima bombarda e molto dopo sbircia coprendosi gli occhi o mangiando patatine, tutto ciò che si incenerisce per terra. Ritengo che in quella regione di nessuno che è il deserto, in questo caso il Sahara occidentale, dove per decenni  sono state ricacciate popolazioni (cui in alcuni casi è persino stata cancellata la nazione di provenienza con un tratto di penna, cui sono stati bombardati villaggi col napalm!), possano trovare temporanee alleanze moltitudini erranti (anche nomadi) di guerriglieri e individui che odiano di un odio viscerale gli “occidentali” (e dunque gli americani che ne sono il referente principale, più potente ed egemone), con le loro mire imperialiste, l’accaparramento delle risorse naturali e l’impoverimento programmatico delle popolazioni locali, che hanno la sventura di avere sotto il suolo giacimenti di petrolio, uranio, oro e compagnia bella… Sì, possono essere odiati… non sono irresistibili, non sono il mondo migliore che possa esistere, come si raccontano, quello che assimilerà tutto ciò che si oppone loro, non sono quel popolo benvoluto e continuamente god-blessed che credono di essere… tuttalpiù una moltitudine (pur sempre particolare e storicamente determinata) di macchine-umane variamente assemblate e in miserabile competizione tra loro. Si eccitano, si elettrizzano e si entusiasmano così…


Lyotardiano nello stigmatizzare gli africani, cui piacerebbe libidinalmente essere schiavi, diretto nell’accusare di terrorismo di Stati Uniti, sagace nel sospettare che il vero obiettivo degli USA è probabilmente l’Algeria di Bouteflika (aggiungerei io: dati i suoi rapporti con la Cina e la non sufficiente, secondo la strumentale opinione degli Stati Uniti, collaborazione nella “guerra al terrorismo”), feroce nei confronti del presidente del Mali installato dopo il golpe che ha subito invocato l’aiuto degli ex-colonizzatori, l’uomo nel video qui su (un simpatico africano residente in USA credo, dall’aspetto quasi presidenziale ma dai toni molto più incazzati dell’attuale comandante in capo delle forze armate USA) per altri versi pone le basi, con i suoi discorsi di autodeterminazione armata panafricana  (ma non c’è mai stata una comunità continentale africana, come del resto non è possibile che ci sia una comunità unita di tutti i viventi presenti un continente anche altrove…), di una potenziale guerra su basi etniche (se non razziali) o di un conflitto con gli arabi, che sarebbero senza alcun dubbio, secondo lui, tutti pagati dalla CIA per destabilizzare stati altrimenti pacifici…

Volevo solo far notare come anche nell’opporsi alla violenza globale del dominio statunitense e “occidentale” si rischia di formulare giudizi del tutto interni allo stesso paradigma che si intende contestare… si agitano sempre spettri, fantasmi di qualcosa che non c’è (come le etnie, le comunità, le identità, i generi, i diritti, le divinità varie) in nome del quale battersi, uccidere, morire… Semplificare in questo modo non è certo la via più efficace per uscire dall’attuale pantano… Ho un’altra idea di semplificazione, che magari tenterò di spiegare in altri post…


“In Mali non è finita”, dice il professore Chester Crocker dell’Università di Georgetown, assistente alla Segreteria di Stato per gli affari africani nel 1980 ed esperto di sicurezza internazionale e gestione dei conflitti.

“Se le forze africane presidiano le città, ciò significa che il resto del territorio sarà nelle mani del nemico”. Ecco come parlerebbe un vero paranoico…
Senza contare che “sarà fondamentale che i francesi, così come gli americani, i britannici e i vicini africani, siano in stretto coordinamento con gli algerini, essenziali in questa storia.
Naturalmente all’interno delle cellule islamiche di cui stiamo parlando molti sono algerini, non Tuareg del Mali o della Libia, sono algerini“. Lo dicevo che questi mirano a destabilizzare l’Algeria!… (del resto i media facevano il tifo per le primavere arabe e si dolevano per la poca spettacolarità e il fallimento delle sommosse in Algeria… o in Marocco).

Pure rousseaiano il professore yankee quando dice: “Quello che richiederà tempi lunghi sarà piuttosto la necessità di ricucire e ricostruire il tessuto politico e il contratto sociale del popolo”
Fino ad ora il Mali in America era conosciuto più che altro per il film in cui Martin Scorsese sosteneva la panzana che lì fosse nato il blues… (ma si sa, gli americani mandano avanti prima Hollywood… l’hanno fatto anche con noi… Pensano a come rendere profittevoli le risorse culturali locali… lo fecero col neorealismo… Prelevano solo quegli elementi che possono essere messi in comune col loro modo di vedere… danno una chance… e nel frattempo pensano a dove installare basi militari).

Tra l’altro questa faccenda del blues è stata impiantata pure nelle popolazioni saharawi (quelle di cui parlavo prima, bombardate col napalm dai marocchini nel 1975… dopo il dissolvimento della colonia spagnola del Sahara Occidentale)… Furono ricacciate in un campo profughi dipendente dagli aiuti ONU che si trova in Algeria poco sopra il Mali (ci deve essere qualcosa che proprio interessa, da quelle parti)… Mariem Hassan, che in questo video, che incrocia in modo un po’ forzato blues e litanie saharawi, canta accompagnata da chitarra elettrica, dai campi profughi è finita a fare concerti in giro per il mondo…

A proposito di fronte frattale del conflitto.

Anche io mi sono dedicato ad “Alchimie etniche” in musica, ma più per trovare punti di contatto tra culture e sensibilità diverse, aprire le limitate strutture occidentali ad elementi nuovi o, più probabilmente, per mischiare materiali sonori senza un centro che si potesse definire “etnico” o “world” (anche se oggi avrei chiamato il CD “Alchimie modali” per non incorrere in equivoci)… e “world” è una sorta di “centro di recupero” globale per anomie locali… queste operazioni le fanno altri per colonizzare… per assimilare culture e popoli nella Grande Macchina della Competizione… Così come fecero con gli schiavi negri nei campi di cotone: come hanno confezionato tessuti dal cotone raccolto, hanno anche confezionato il blues da chi raccoglieva cotone… e comunque sempre roba grezza per farci altre robe più raffinate su cui farci soldi è (nel mio caso, il mio pezzetto di cervello in affitto, la percentuale coloniale del 50% sull’insano privilegio dei diritti di proprietà intellettuale del “vivaio di musicisti” della Rai, come lo chiamava un funzionario di quelle parti…). Non posso dirmi “innocente”… gli “scopi nobili” vanno sempre a farsi benedire, quelli ignobili restano… (del resto alla Rai non potevano essere interessati se non avessero percepito un principio di malvagità in quello che ascoltavano… “più percussioni”, suggerivano… “più musica suonata con le mani, meno loop”… ma io non avevo nulla di autoctono, di originale, di tradizionale, da proporre… la mia immaginazione non ha un territorio, una legge (forse delle regole del gioco, sempre mutevoli)… mi avevano scambiato per qualcosa che non sono (non avevo alcuna intenzione di travestirmi da arabo o turco o indiano come si usa fare tra molti musicisti attratti dall’esotico per estrarre tradizioni pure con lo stesso spirito del WWF nei confronti degli animali in via d’estinzione… o sistemare tappetini da ginnastica e altarini Ikea come fanno certi fissati con lo yoga e le religioni orientali… che non sono certo sadu)… ma senza né Tradizione, né piena conformità alla moda – o allo sfruttamento – del momento si rimane in una terra di nessuno, che è appunto la mia… e quella del branco di post-moderni sparsi per la società postindustriale con tante idee e capacità, ma poche relazioni produttive indipendenti… e non parlo di nicchiette culturali… Insomma più che un “vivaio”, a me sembra una tonnara… o un deserto).


Siamo in “guerra contro la Libia”… ma la chiamano “no fly zone”.

“Patria, si fa chiamare lo Stato ogniqualvolta si accinge a uccidere” (da “Romolo il Grande” di Friedrich Dürrenmatt).

Proseguo il diario della crisi libica per frammenti…
Qui parlo di aperta illegalità dell’operazione militare dell’Italia in ambito internazionale, della neolingua per cui la “guerra” diventa “no fly zone”, della perdita di sovranità conclamata degli stati nazionali dopo questa risoluzione ONU e in nome dell’obamiana “guerra giusta”, dell’interventismo italiano bipartisan e della pericolosità della retorica patriottica risorgente in quanto già belligerante…

17 marzo

Gli itagliani appena finito di cantare “stringiamci a coorte” in un tripudio di bandiere tricolori grondante retorica Risorgimentale, se non filo-sabauda, che già di fatto sono in guerra contro la Libia, violando sia il trattato di pace con la Libia, che il patto costituzionale di non belligeranzae i difensori della Costituzione a giorni alterni? Dove sono? Dell’articolo 11 se ne fregano?

Con dieci voti favorevoli, nessuno contrario e cinque astenuti (Cina, Russia, Germania, India e Brasile) il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato la Risoluzione 1973 proposta da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti che autorizza l’istituzione della No Fly Zone sui cieli della Libia (e OGNI MISURA adatta a proteggere la popolazione libica, con esclusione dell’occupazione militare).

Non la chiamano più neanche GUERRA… La chiamano NO FLY ZONE… Con lo stesso criterio si mette il deodorante sulle città di “monnezza”… Fanno solo ribrezzo…

Eni, Finmeccanica, etc… ringrazieranno Francia e GB, pronte a sbombardare già stanotte… (o saranno costrette a stringersi un po’ per far posto ad altre compagnie e industrie dei paesi interventisti, che nella neolingua diventano la “coalizione dei volenterosi”?).

Non la chiamano più guerra… ma questa lo è.

Da un mio commento in risposta ad un amico:
“TUTTE LE MISURE NECESSARIE”… la motivazione umanitaria ben la conosciamo in quanto è stata usata, per esempio, anche nel silenzioso (e silenziato) massacro afghano (che tutt’ora viene spacciato per “missione di pace”!)… E l’ONU non ha mai contato un cazzo… sai quante volte ci sono state infrazioni del diritto internazionale da parte occidentale o si è usata l’ONU come prima istanza, prima di procedere agli sbombardamenti di rito?… L’opinione pubblica è indotta dai media a pensare: “Hai visto? abbiamo fatto di tutto, ma loro sono ostinati e ci hanno costretto a bombardare… E poi quello è un dittatore spietato”… Peccato che lo era anche fino a ieri, quando serviva agli italiani (ma anche agli europei…) per torturare i migranti africani nei suoi lager o nel deserto e quando gli montavamo tende e cortei di donnine pagate… Questa è aggressione. Punto. Programmata, istigata, fomentata, preparata da tempo… Che ci fanno tutti quei giornalisti in Libia preventivamente schierati dalla parte degli insorti, se non a far simpatizzare gli spettatori occidentali con una parte?

18 marzo

In linea con deliranti principi di ingerenza all’interno di altri stati (con gli USA naturalmente posti a supremo giudice della violazione dei “diritti umani”) della “guerra giusta” del discorso di Obama alla cerimonia del suo immeritatissimo “Nobel per la pace”, Ban Ki-moon, a proposito della DICHIARAZIONE DI GUERRA ALLA LIBIA sotto mentite spoglie, parla di “risoluzione storica”… Così l’ANSA:

Il segretario dell’Onu Ban Ki-Moon ha definito questo pomeriggio di portata “storica” la risoluzione sulla Libia adottata ieri dal Consiglio di Sicurezza, perché sancisce IL PRINCIPIO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE DELLA POPOLAZIONE CIVILE. In una conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo José Luis Zapatero, Ban Ki-Moon ha detto che “tutti gli stati membri dell’Onu” devono contribuire alla sua applicazione e che “le autorità libiche devono cessare immediatamente ogni ostilità contro la popolazione civile”.

Ban Ki-Moon è un irresponsabile (e un guerrafondaio che siede evidentemente al posto sbagliato…). Lo storico principio di cui parla è un principio di ingerenza programmatica negli affari interni degli stati, di cui nega la sovranità su presupposti arbitrari in favore di una sovranità astratta, quella dei Diritti Umani (che copre in realtà con tutta evidenza, visti i numerosissimi precedenti storici, i più concreti interessi economici occidentali…). E’ la guerra totale. Una guerra che non si chiama neanche più tale… che interviene con operazioni militari dall’etichetta di volta in volta inventata, pittoresca… No fly zone… “zona di non volo”… neanche una mosca (=“fly”).

L’Italia mette a disposizione le basi aeree…

Guerrafondai con gli aerei degli altri…

E la sinistra di merda (…il PD) invece di puntare il dito contro i veri responsabili, questo governo che ha sostenuto e foraggiato Gheddafi per biechi interessi economici e razzisti, plaude ai bombardieri di altre nazioni, già pronte a depredare in nome del solito umanitarismo di facciata… (ma quanti massacri si compiono in un silenzio pressoché assoluto, senza che l’ONU dica nulla?).

E’ la replica della guerra in Iraq… Solo che questa volta il “pasticcio” è stato innescato dalla politica estera italiana… e l’America non si espone sin da subito e direttamente come fece con Bush… Mette in prima linea gli interventisti europei… mentre la Germania si tira fuori…

Bocchino, poi, preso dall’orgasmo da ultimatum, fa notare come l’Italia stia facendo una “figuraccia” in ambito NATO e invoca il bombardamento made in Italy

“Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili”

Un Nap0litan0 in gran spolvero bellico con un misto di retorica di patria, diritti umani e pensiero unico occidentale, un mix letale, proclama: “Nelle prossime ore dovremo prendere decisioni difficili, impegnative, rispetto a ciò che sta accadendo in Libia. Viviamo in un mondo ricco di promesse per il futuro e gravido di incognite. Se pensiamo a ciò che è stato il nostro Risorgimento, innanzitutto come movimento liberatore, non possiamo rimanere indifferenti rispetto alla sistematica repressione di fondamentali libertà e diritti umani in qualsiasi paese, non possiamo lasciare che vengano distrutte e calpestate le speranze di un risorgimento anche nel mondo arabo (n.d.r.: ?!)”.

 Intervengono anche gli USA con la NATO, rompendo gli indugi e partecipando al banchetto, accanto alla cosiddetta “coalizione dei volenterosi” (Francia e GB in prima linea, che considererei non tanto nazioni, quanto apparati industriali militarizzati neocolonialisti)… Frattini e La Russa rassicurano sulla partecipazione attiva alle incipienti missioni militari. La Russa parla addirittura di “salto di qualità”. SI CHIAMA GUERRA, CAZZO! è da ipocriti, irresponsabili… ed è da criminali… quanto o più di Gheddafi.

Dulcis in fundo… Bersani: “Pronti a sostenere ruolo attivo dell’Italia”. Frattini: “Possibili nostri aerei su siti militari”.
Condivido in pieno questo post di Miguel Martinez.

19 marzo

Beppe Grillo fa notare che c’è qualcosa che non torna

Enrico Letta (PD) rivendica con orgoglio il servilismo filo-atlantico del suo partito (che già abbiamo riscontrato con il bombardamento di Belgrado benedetto da D’Alema…): “Lo strappo della Lega e’ grave, il governo non ha piu’ una maggioranza in politica estera ed e’ stato salvato dalle opposizioni, di questo dovrà rendere conto al Paese”.

Si richiama anche Casini alla questione dell’Unità Nazionale in funzione anti-leghista… Ma di quale Unità Nazionale parla, se stanno obbedendo come servetti criminali, come SICARI, ai dettami e agli interessi di USA & co.?…

Antonio Di Pietro a RaiNews24: “Daremo il via libera a questa OPERAZIONE UMANITARIA”… ecco: le immagini dell’operazione umanitaria

Con i bombardieri Gianfranco Fini invece esporta “libertà” e “dignità” sul popolo libico…

Bersani: “Pronti a sostenere un ruolo attivo dell’Italia”.

Nel corso della giornata si scoprono le carte: il comando della guerra è passato in mano USA… La base operativa portata a Napoli. Berlusconi accetta che dell’Italia si faccia una portaerei… e non esclude in un secondo momento di mandare a bombardare il suo amico.

Nel frattempo comincia la “pioggia di fuoco” dell’operazione “Odissea dell’Alba”. Persino il nome scelto è orribile… e l’Odissea durò dieci anni…

20 marzo

Comincia lo show necrofilo… tutti gli italiani con bandiera dei ribelli anti-gheddafi e sacchetto di pop-corn a gridare “Allahu akbar” davanti allo schermo…

Tra i partiti della sinistra (il PD è tutto un tripudio di retorica patriottarda e interventista vomitevole… è ormai un partito filo-atlantico e liberale, pure un po’ PiDuista) c’è da segnalare la presa di posizione netta della Federazione della Sinistra e quella tiepidina-insipida di Sinistra e Libertà.

zona-deCONCITAtaLa solita Concita De Gregorio sfodera un articolo con accenti interventisti grandguignoleschi (degna del finale di “Apocalypse now” con i deliri di Marlon Brando) in linea con le inquietanti direttive del partito (“Vorrei stare dalla parte di chi ha bisogno con gli strumenti che servono, con senso della misura e del limite, senza offendere e senza ipocrisia, sporcandoci le mani come sempre accade quando si tratta di metterle nel sangue e nel fango dei feriti. Che le mani pulite sono una colpa se qualcuno sta morendo qui accanto. Certo coi Tornado è difficile. Sono giorni orribili ma bisogna starci dentro).

Gasparri, riferendosi alla Francia e fregandosene apertamente della scusa dei diritti umani delle popolazioni con cui l’ONU ha firmato la risoluzione 1973, esprime concetti a modo suo…: “L’interventismo di alcuni non può avere ripercussioni solo sull’Italia. Non vorremmo infatti che a qualcuno, a conflitto risolto, restasse il controllo del petrolio e a noi l’invasione di clandestini”.

La Russa e Luttwak danno spettacolo su Rai3… il ministro sembra gareggiare con la Francia a chi bombarda di più e prima… Luttwak, l’avvocato televisivo delle strategie criminali americane, perora la causa dei bombardamenti giusti su chi è cattivo con la propria popolazione, con qualche riserva sulla sua efficacia (stigmatizzando la fretta francese)… e sputa (in faccia a La Russa che nicchiava sulle definizioni) che l’Italia è in guerra

Nel frattempo questo blog, grazie anche a Facebook, è oggetto di attenzioni e visite molto particolari… ed è contattato da qualche centinaio di persone spaesate, molte più del solito, che si chiedono stupite “Ma siamo in guerra?”… Ciò è anche dovuto al convinto interventista Nap0litan0, icona di una inguardabile sinistra nazionalista, che negando l’evidenza, sostiene che non siamo in guerra

21 marzo

Miguel Martinez, con un bel post, fa notare che c’è stata una risoluzione ONU a favore di “civili” armati non si sa bene da chi… (in nome dei Diritti Umani di alcuni contro quelli di altri…).
Li avete visti i ragazzini che facevano il segno dello sgozzamento, col dito, davanti alle telecamere?

In uno scambio di messaggi su FB, spiego come la penso sui recenti avvenimenti:
A me sembrano “pasticci” (tentativi “geopolitici”, da parte italiana con l’avallo degli USA, avventurosi e non riusciti evidentemente, anche perché sabotati, magari…) cui si cerca di rimediare… Di sicuro questa è una guerra in cui i “volenterosi” fanno a gara a chi bombarda di più e per primo… Gli italiani devono recuperare in affidabilità col patto NATO a costo di sembrare traditori cinici e poco credibili. Così bombardano le armi che hanno venduto alla Libia (a proposito anche il colonnello Mauro Gabetta che ha partecipato a queste operazioni evita di dire – ai microfoni della giornalista del TG3 che lo incalza – che ha bombardato: dice che i Tornado sono equipaggiati per neutralizzare le basi aeree… poco prima aveva usato il verbo “sopprimere”… riferito alle le difese aeree… con sguardo soddisfatto come quello di un bambino obbediente che sa di aver fatto il suo dovere…). Sull’effetto fiction credo più che sia una faccenda di come viene impacchettata la guerra dai media (e dalla rete, che apre canali appositi in streaming per far ascoltare in diretta i pianti disperati delle donne coinvolte nel conflitto di Bengasi e vari filmati di propaganda dei ribelli)… Ma bisogna sforzarsi di non pensare in modo simil-complottista… come se dietro ad una cosa ce ne debba stare un’altra e un’altra ancora, ecc… ecc… tutto può essere vero a quel punto… Non ha molto senso leggere le cose come se avessero un quadro chiaro fin dall’inizio (non si formerebbero pantani come l’Afghanistan se le cose fossero così chiare)… Quanto vi è di strategia obliqua USA o di obiettiva confusione e imprevedibilità sul campo non è possibile dipanarlo… E tocca aspettare un po’ per capire… Nel caso della Libia si procederà ad una spartizione più equa delle risorse tra gli stati della “coalizione dei volontari”… e Gheddafi lo uccideranno nel bunker o sparirà da qualche parte… O, visto che va di moda, andrà in coma anche lui…
Sul fatto che possa accadere che il trattamento ONU possa essere riversato contro chiunque poi, fa parte delle strategie proclamate da Obama nel suo
discorso al ritiro del premio Nobel per la pace… I Diritti Umani… la salute dei popoli (che esordisce con il Kossovo e continua con lo stesso metodo di manipolazione delle informazioni anche in Libia) e la sicurezza contro i terrorismi ovunque si annidino (e ce li piazzino a bella posta), sono le scuse principe per sbombardare a grappolo, coi droni, alla fosbury, ecc…

Frattini parla di “partecipazione” alla guerra se come fosse a “Giochi senza frontiere”… o come se fosse a decoubertiane olimpiadi… “L’importante è partecipare”. Toccherà aggiungere questa nuova disciplina olimpionica: “Soppressione delle difese aeree” (come diceva il war-gamer italiano mandato con l’aeroplanino a schiacciare i pulsantini per far colpire gli obiettivi…).

“In Libia non ci deve essere una guerra, ma la piena implementazione della risoluzione 1973. L’Italia ha accettato di fare parte della coalizione internazionale proprio per fare rispettare il cessate il fuoco, fare fermare le violenze e proteggere la popolazione”, ha detto Frattini, parlando con i giornalisti. Continuano su questa linea di negazione di una guerra in piena regola, dei bombardamenti da parte dei tornado, dichiarati dagli stessi piloti italiani al TG3.

(Sul piano strategico globale, l’UE è chiaramente spaccata tra la posizione della Germania e l’orrida “coalizione dei volenterosi”… i servi NATO, che, come indipendenti, prezzolati o desiderosi di prezzolamento futuro, come i “responsabili” del governo Berlusconi, oggi escono allo scoperto con Frattini, che invoca la protezione paterna della NATO, degli USA…).

Ban Ki-Moon, contestato al Cairo, sostiene che “il forte impegno della Lega Araba per proteggere i civili ha reso possibile l’adozione della risoluzione dell’Onu”

Il “protettore” di civili… un pappone, praticamente…

“Pappone” perché difende una mercanzia (preziosa perché esplicitamente dichiarata tale da alcuni politici italiani, come Gasparri, che parlano già del dopo-Gheddy fregandosi le mani…), fomentata a bella posta contro un governo ufficiale (che fino a ieri si sbaciucchiavano felici) come arma tattica e santificata mediaticamente (anche tramite i canali web non ufficiali)… Io non sono (né mi identifico con) le popolazioni della cirenaica insorte e militarizzate (male) che sventolano una bandiera nazionale di tanti anni fa con il paradossale orgoglio patriottico per una nazione immaginaria, da inventare… E’ un po’ come dare i kalashnikov, qualche bazooka e qualche aviogetto agli abruzzesi che improvvisamente vogliono l’indipendenza per come sono stati trattati… che farebbe il democratico governo centrale italiano? Si comporterebbe in modo così diverso da Gheddafi?

 E’ chiaro comunque che gli stati coivolti nel conflitto sono intervenuti militarmente e in forze solo dopo che è fallita la rivoluzione disorganizzata e male armata dei ribelli cirenaici (e il progetto di chi li ha armati e sostenuti anche emotivamente agli occhi del mondo)… In Occidente ormai si vende (e si compra) anche la Rivoluzione… (non si spiegherebbe come mai altri popoli africani che resistono in armi ad aggressioni ancora più cruente, organizzandosi per bande di guerriglieri, non suscitino invece commozione alcuna…).

 Ovviamente non sono pro-Gheddafi… ma le azioni di guerra (che coinvolgono così tanti stati) devono avere un minimo di logica accettabile… invece si prendono decisioni nell’aperta illegalità… secondo principi arbitrari… senza analisi sul campo… senza che la gente abbia capito un cazzo della situazione effettiva e dei rischi eventuali… informata solo con videuzzi fatti male che inquadrano anche peggio, dettagli di qualche granata esplosa… Sicuramente Gheddafi ha sparato sulla folla e terrorizza il suo popolo, come stanno facendo se è per questo in Barhein, Yemen o Israele a Gaza per esempio, approfittando del caos nel Mediterraneo… Che dovrebbero fare? In nome dei diritti umani violati dovrebbero bombardarli tutti?

Invece litigano… i Francesi vogliono il comando, gli USA vogliono passare per quelli che non ne sanno niente (Obama cerca il petrolio, senza troppe grane, dal Brasile, proprio oggi…), due ministri Italiani un po’ fetish o BDSM, atlantisti anche se Obama non li asseconda, invocano la NATO o niente basi…

Intanto l’UE è già pronta a farci un megaprestitone per quando falliremo nel 2013…

“Gli Stati Uniti ridurranno presto la loro partecipazione alle operazioni in Libia. Lo ha detto il segretario alla Difesa americano Robert Gates a Mosca dove e’ in visita”. Qui tutto il manicomio risiko-geopolitico.

22 marzo

Oil-exports-from-LybiaLa mia impressione è che più che guerra contro la Libia, questa sia una guerra degli USA e dell’EU, nel senso dell’entità fantasma dalla governance finanziaria fluttuante, contro l’Italia e i suoi rapporti internazionali privilegiati miseramente e vergognosamente caduti (…o si è fatto in modo che ciò accadesse)… Indeboliscono gli ultimi asset nazionali (Finmeccanica, Eni, Ansaldo) rimasti, prima di comprarli a buon mercato… o comunque di ridimensionarli pesantemente… E questo sarebbe anche in linea con la politica di pressione economica e finanziaria nei confronti di quell’Europa di serie B che chiamano molto poco elegantemente PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna).

Kelebek ci parla degli interessi miliardari in ballo ruvidamente sciorinati da un imprenditore…
Il punto resta uno solo… La guerra e tutto quello che accadrà dopo e piuttosto in fretta (il declino e la conseguente svendita dell’Italia) dipendono da questo governo e dalla sua “opposizione” (nel senso del PD, dell’UDC, dell’IDV)… Sarebbe ora schiodare a forza dallo scranno un bel po’ di gente…

* * * * *

Ecco cosa diceva un rapporto ufficiale dell’Onu del gennaio 2011: “In Libia la protezione dei diritti umani è generalmente garantita… ed include non solo i diritti politici ma anche quelli economici sociali e culturali…all’avanguardia nel campo del diritto alla salute e nella legislazione sul lavoro… la Libia ha abolito tutte le leggi discriminatorie…”.
Sfugge il passaggio dal considerare un dittatore per procura una mammoletta, al dipingerlo come Satanasso da sbombardare… (e comunque è chiaro che un gruppo di squali deve essersi comprato Ban Ki-Moon e tutta l’ONU…).

* * * * *

La crisi nel Mediterraneo comincia dalla Grecia, non dalla guerra in Libia…

Ipotesi: gli USA non possono più permettersi di mantenere in pax militare i cocchi europei… costa troppo, sono in crisi, hanno un debito galoppante… quindi ci balcanizzano, messicanizzano e cinesizzano – sfruttando anche lo storico cinismo delle classi dominanti delle nazioni europee, unite con lo sputo EU – per indebolire la regione ed estrarre direttamente plusvalore (prima con l’FMI e poi, ad asset distrutti e da ricostruire, magari dopo una guerra continentale…). E dunque migrazioni epiche, razzismi, nazionalismi, autoritarismi, conflitti sociali (che del resto montano anche pressoché spontaneamente coi venti di destra che corrono)… Per ora ci mancano solo i conflitti religiosi… E sembra che anche il patto NATO, tanto invocato in ginocchio sui ceci dai Frattini vari, non sia così indistruttibile, se la Germania si defila e la Francia vuole comandare… e gli Stati Uniti ci fanno più di un pensierino su, flirtando col sud dell’America, riguardo alle risorse energetiche… Ad ogni modo, personalmente, non saprei dove fuggire… Forse l’unica è mobilitare un antimilitarismo e un anticapitalismo di massa…

In poche parole, il capitalismo (ri)comincia ad essere distruttivo per potersi precariamente rigenerare… ma a me pare che scivoli progressivamente verso il basso, a ondate successive, seguendo ostinatamente il suo delirio… travolgendo con sé tutto quello che permea, sussume e coinvolge…

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Uhm… tutti d’accordo? E che sarebbe questa nuova entità militare? “Secondo la Casa Bianca, la Nato dovrà essere “parte di una STRUTTURA DI COMANDO INTERNAZIONALE una volta che gli Usa lasceranno” la guida, perché ci saranno paesi extra Nato”. E comunque gli Stati Uniti si vogliono mettere nelle condizioni di defilarsi o comunque di restare sullo sfondo di un nuovo gioco europeo di alleanze e, soprattutto, di contrapposizioni…

Pout-pourri di Con Bendit (chi è contro la guerra è per Gheddafi, dice… Ha la sarcosi… una malattia terribile)… “Sotto il selciato, la spiaggia”… di Tripoli… “bel suol d’amore”.  Per non parlare del partito di Vendola, che difende i Diritti Umani delle popolazioni ARMATE e la democrazia (…che poi è quello che si sta esportando con le bombe).

24 marzo

Nap0litan0 dice oggi: “Siamo pienamente dentro la Carta delle Nazioni Unite”.

E nel frattempo esce un bell’articolo di Femminismo al Sud in cui si prendono le distanze dal pacifismo di destra (decisamente poco credibile e strimentale, nato per contrapposizione pavloviana ad un’oscena sinistra interventista)…

La Merkel intanto preme sull’assedio internazionale (sul fronte economico) dell’Italia, proponendo in pratica anche il taglio del 38% delle esportazioni libiche di petrolio erogato agli italici, a Trattato Italo-Libico ormai saltato… Io vedo sempre più in questa guerra una linea di continuità con i ricatti della finanza internazionale nei confronti dell’Europa di serie B (i cosiddetti PIIGS… vedi quello che sta succedendo in Portogallo con il ministro dimissionario dopo il rifiuto della richiesta del prestito all’Europa e in Spagna con i tagli del rating da parte di Moody’s…), unita ad un necessario rimescolamento delle carte all’interno del blocco capitalista occidentale… che sta espandendo i suoi confini al nord-Africa e alla Turchia (trasformando l’eredità neocolonialista mascherata in qualcos’altro in via di definizione…) e a quei Paesi che forniranno un esercito di riserva di lavoratori a bassissimo costo e senza diritti o quasi, a garanzia di più elevati profitti… E’ l’idea di pace che ha Obama: estendere il capitalismo, col suo format “democratico”, anche laddove fino a ieri era stato impedito da locali despoti prezzolati… auspicando l’agognata Liberazione = l’unità di tutti  i popoli davanti alla merce… assecondando una concorrenza al ribasso (e l’ ovvia decadenza di buona parte dell’Europa)… Ma, a quel punto, ci si potrebbe aspettare di tutto da parte dei governi che dovranno contenere la guerra sociale nel Mediterraneo (e oltre)… terrorismi, protezionismi, nazionalismi, razzismi, divisioni su base etnica, religiosa, politica, ecc… E non è da escludere che qualcuno arrivi a pensare a rimedi barbari come la guerra tra nazioni per sedare le rivolte definitivamente… Insomma la mentalità “progressista” obamiana non pacifica affatto: destabilizza… frammentando le alleanze, precarizzando i rimedi, procedendo per shock e emergenze a catena… garantendo un moltiplicarsi probabilmente ingovernabile di “normalizzazioni”… apre indefinitamente la partita… E a quel punto sarebbe di fondamentale importanza che le moltitudini (multilingue e poliloganti, coloro che mescoleranno costruttivamente i loro saperi e le loro esperienze) si alleino contro l’attuale assetto imperiale degli stati-nazione… strappando spazi ancora più ampi di libertà, creando istituzioni non previste dal format
Una volta si diceva “socialismo o barbarie”… La seconda mi pare che stia avanzando a passi da gigante.

28 marzo

Il Grande Circo continua: Ban Ki-Moon all’ONU presenta Nap0litan0 come una Leggenda! La leggenda poi sproloquia sulla necessità della guerra in Libia… Stessa cosa dice oggi anche quel finto-punk prezzolato di Bob Geldof, quello della truffa del Live Aid… Tutti per lo sbombardamento da salotto…

6 aprile

Bombardano ad ovest, mentre ad est mandano le dive di Holliwood tra i fuggiaschi e i disperati dell’Africa… e il cerchio si chiude… Anche noi in fondo siamo stati bombardati e poi “salvati” dagli eroi del cinema… Una volta c’era John Wayne, oggi Lara Croft… testimonial dello stile NATO, dello spettacolo mortale, calata come una bomba con le labbra pendule.

In Italia intanto l’attenzione e il dibattito è integralmente concentrato sugli immigrati, i profughi che Maroni insiste a chiamare, in linea col razzismo padano, “clandestini” o tunisini dipinti incredibilmente come fossero dei perdigiorno, dei viaggiatori a sbafo!… Sono concentrati sull'”invasione” di coloro che (come italiani e occidentali, da cui provo a dissociarmi…) bombardiamo o facciamo bombardare o di coloro che abbiamo recintato in dittature per decenni e che ora sono liberi… In pratica, facciamo la guerra due volte contro di loro… sia contro chi resta, che contro chi fugge… Mi meraviglia che non ci sgozzino…

In realtà continuano a morire nel mar Mediterraneo… Ne muoiono 250, a pochi giorni dal discorso da cabaret di Berlusconi a Lampedusa davanti alla sua claque… E altri a Manduria, dove sono stati deportati in una tendopoli dai confini facilmente valicabili, fuggono o si mettono a cantare e suonare con i salentini in una sorta di improvvisato sincretismo etnico… con l’unico linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, quello della musica… E’ una bella immagine… che purtroppo contrasta col tentativo del governo di creare un’emergenza ad hoc con il suo corollario di poteri speciali e l’ennesimo tentativo spartirsi i soldi della EU… che comunque fa anche lei la sua porca figura razzista col “no, grazie” dei (governanti) francesi, interventisti della prima ora e fedeli al ruolo di “cattivi” che hanno scelto, o con l’alzata di spalle dei (governanti) tedeschi di fronte allo “tsunami umano”, come è stato grottescamente definita l’ondata dei profughi da alcuni ministri miserabili della Repubblica Italiana…

25 aprile

Liberati dal nazi-fascismo a suon di bombardamenti per essere consegnati ad una schiavitù più sottile e volontaria… che ai giorni d’oggi si rivela una guerra permanente per difendere questo immenso supermarket a cielo aperto. Tocca liberarsi anche della Liberazione (e dell’Impero di cui siamo parte…).

26 aprile

Il buffone, i l servo sciocco della Nato, a Pasquetta si trasforma in bombardiere… Ordini superiori.

La Russa invece fa bombardare scavalcando le opposizioni interne e il Parlamento… La cosa peggiore è che persino Nap0litan0 sostiene che discuterne in Parlamento sia inutile, perché sarebbe già stato fatto… L’ulteriore impegno dell’Italia in Libia annunciato ieri sera dal presidente del Consiglio Berlusconi costituisce il naturale sviluppo della scelta compiuta dall’Italia a metà marzo, secondo la linea fissata nel Consiglio supremo di Difesa da me presieduto”.

 28 aprile

WeakiCIA mette in giro la voce che uno dei prigionieri a Guantanamo avrebbe potuto far esplodere una bomba H in una città europea… Mi sembra una motivazione inventata appositamente per giustificare ogni contromisura (torture e bombardamenti…) e coalizzare l’alleanza occidentale contro il nemico immaginario (esterno ed interno).

L’effetto della notizia su una mente bacata è più o meno il seguente: “Ok, gli USA hanno rinchiuso vecchi e bambini, ma (notizia collaterale che non può non catturare maggiormente la mia attenzione) in mezzo a loro c’era pure chi poteva sterminare città intere con una BOMBA H!… Pauuuuuura! Pochi ne hanno rinchiusi… Meglio ammazzarli tutti indiscriminatamente, se coltivano simili idee tra loro! Bombardate! Torturate!”.

1 maggio

 Tra beati reazionari vaticani, sposi regali inglesi, PD interventisti e lavor di patria (Nap0litan0, insieme al Presidente del consiglio, invoca un’impossibile pace sindacale alla vigilia dello sciopero generale del 6 maggio…) è tutto un tripudio di ipocrisia bellica…

2 maggio

Tanto era inventato anche da vivo… Osama non è una persona… è una scusa. Anche se dovesse corrispondere ad una persona reale, la sua funzione e il suo ruolo ne hanno cancellato la sostanza. Non credo che ci libererà del suo fantasma… essendolo stato sino ad ora…

Dicono alla CNN che l’hanno sepolto in mare… così si perderà per sempre la sostanza di questo corpo immaginario… Credo che la “morte” di Bin Laden e la farsa dei suoi tanti successori costituiscano un cambiamento nella politica militare USA… Cercano scuse per estendere il conflitto a dismisura… Meglio tanti nemici di cui non si sa il nome e che possono essere ovunuque… Magari in Pakistan, così invadono anche quello…

3 maggio

Gli insorti“Ok, volete che rischiamo il culo per i vostri interessi occidentali? Mollate almeno 3 miliardi dei soldi che vi siete fottuti!…”.
La Clinton impone a Frattini e al governo italiano di sganciare qualcosa dei miliardi “congelati”
E Gheddafi ovviamente si incazza

4 maggio

Siamo alla demenza… I leghisti non vogliono i negher che scappano dalla guerra… (chiedono un  “bombardamento temporaneo” ma i negher devono restare sul posto, sotto le bombe…). Neanche i razzisti col colletto bianco dell’EU, che hanno revocato Shengen dopo le rimostranze francesi, vogliono profughi in Europa… E ora dovremo mostrare le nostre carte d’identità europee alle frontiere, non sia mai ci mischiamo con gli africani e viceversa…

Dal momento che non è possibile prendere alcuna decisione autonoma rispetto alla Nato, io esternalizzerei la Difesa a questo punto…

Anche se non saprebbero che farsene di uno come La Russa che alzerebbe il “cartellino rosso” contro chi si sbaglia a bombardare… Ha scambiato il campo di battaglia per un campo di calcio!… sembra “Generali a merenda” di Boris Vian…

Nel frattempo, la nuova strategie USA: “La morte di bin Laden cambia ogni cosa, è l’inizio della fine del nostro coinvolgimento in Afghanistan“. Appunto… ci sono guerre altrove cui badare….

6 maggio

Che senso ha comandare uno scempio sanguinario e vendicativo e aver orrore degli effetti di quel che si è comandato?… Qui si cancella la realtà, se non la si è già cancellata da un bel pezzo… E’ come vedere le partite guardando gli invitati di “Quelli che il calcio”… Una merda doppia. E’ una pubblicità virale dell’ultima merce possibile (quella che vende la morte reale…). Si passa dal sesso al sangue, secondo la nota progressione sadiana… Mr. Obama vuole che si desideri oscenamente anche la morte come merce e spettacolo… per questo ne nega la visione (nel caso dell’agguato ad Osama)… Deve essergli piaciuto “Videodrome”. O più sottilmente vende il vuoto, il sospetto che non vi sia nulla da vendere, sessun “body of evidence”, nessun cadavere… mantenendo intatto un simulacro… e lasciando proliferare quelle simulazioni di verità che girano a vuoto, che chiamiamo complottismo… Costui deve aver letto Baudrillard e Klossowski (o per lo meno un loro riassunto)… Io sarei favorevole alla realtà reale. Quella che non viene ripresa in quanto non veicola “intensità”, quell’oscura forza simulacrale diffusa sui pixel degli schermi da quelli che considero fantasmi noiosi… (vip, attori, rockstar, politici). Meglio negare fama alle “persone”. Chiunque esse siano. Anche le une e trine.

Con la morte di Bin Laden hanno prodotto un cloud event ad arte… Mediaticamente funziona meglio di un fatto certo. Nell’incertezza, comunque, meglio sparare… (anche cazzate).

Si capisce a questo punto come mai la notizia della morte di Bin Laden si trasformi (sin da principio) in un proliferare canceroso e rapidissimo di notizie inverosimili e contraddittorie il cui scopo è quello di produrre un clima di sospetto incrociato, che alimenta paura e confusione (e incapacità di comprendere da parte del “soggetto sociale globale”), fomentando un conflitto diffuso e generalizzato… impedendo, di fatto, l’individuazione degli interessi strategici di fondo nella nebbia delle informazioni difuse a cazzo di cane. La strategia informativa messa in atto da Obama è la stessa di Wikileaks

10 maggio

Foto di una bomba che cade… su Tripoli “bel suol d’amore”.

Secondo il generale italiano Claudio Gabellini quella bomba in fotografia sarebbe per “la protezione della popolazione civile”.

E poi insistono più volte, denegando freudianamente, di non essere interessati ad assassinare Gheddafi… che non sono come i barbari che sono atterrati con quattro elicotteri in terra straniera per far saltare il cervello di Osama a colpi di mitra!…

13 maggio

Raid Nato uccide 16 civili…

“Notizia che non ha scosso più di tanto i vertici Nato, secondo cui il rais continuerà a non costituire bersaglio della missione militare in Libia”.

Beh… diciamo che è una menzogna per non dire che hanno una pessima mira… A meno che il vero obiettivo non siano direttamente i libici che dovrebbero difendere e che hanno la sfortuna di vivere a Tripoli… e che notoriamente infrangono la no fly zone

20 maggio

Alcuni video ritraggono a “popolazione libica” che la Nato e i Volenterosi difendono a discapito di altri (linciati, torturati e bombardati…) grazie alla risoluzione ONU 1973.
Obama annuncia lo stanziamento di 40 miliardi per sostenere i popoli arabi in rivolta

E (scoop!) la NO FLY ZONE diventa anche NO SAIL ZONE“Vista l’escalation nell’uso della forza navale, la Nato non ha avuto altra scelta che passare a un’azione di forza per proteggere la popolazione civile della Libia e le forze marittime dell’ Alleanza”. La Nato affonda 8 navi di Gheddafi.. Ormai si bombarda qualsiasi cosa somigli ad un obiettivo militare (aereo, di terra o navale) o ad un possibile bunker del marrano

27 maggio

Obama al G8: “Usa e Francia sono determinati a terminare il lavoro in Libia”

1 giugno

Frattini a Bengasi: alcune centinaia di milioni di euro verranno stanziati per i ribelli libici da Eni e Unicredit con i soldi del regime di Gheddafi “congelati” dall’ONU (notizia prontamente fatta sparire dall’ANSA insieme al discorso anti-italiano del ministro degli esteri di Gheddafi, che denunciava inoltre le evidenti violazioni del diritto internazionale…). Ma non erano 3 miliardi? (che erano comunque un’elemosina rispetto alle centinaia di miliardi congelati dall’ONU)… Neocolonialisti, traditori e anche con le braccine corte

Questi ribelli cirenaici poi… sono così irresponsabili da coinvolgere gli algerini con accuse non dimostrate circa un loro invio di mercenari a sostegno del regime di Gheddafi (altra notizia cancellata dall’ANSA…). O sono telecomandati da chi vuole estendere il conflitto e gli interessi sull’intero Maghreb? (visto che la strategia USA nell’era di Obama è ormai quella di non fare mai per primi la parte dei cattivi…).

Intanto sembra che ci siano 718 vittime civili libiche, cui l’ONU risponde con un’alzata di spalle… Ban Ki-Moon: “Non abbiamo una conferma indipendente” delle 718 vittime civili dei bombardamenti Nato sulla Libia, come denunciato ieri da Tripoli”.

Neanche un euro di quei soldi “congelati” viene speso per i profughi che vengono imprigionati nei lager italiani, col recente divieto di farvi entrare la stampa che sa di censura e di evidente intenzione repressiva lontana da sguardi indiscreti. Qui la circolare del ministro sassofonista dalla montatura sgargiante che sembra essere particolarmente insensibile agli annegamenti in massa dei “negher” nel Mediterraneo.

* * * * *

L’ONU, con la “no fly zone” ha invocato protezione per una parte della popolazione libica che a quanto pare (è uffuciale) compie CRIMINI DI GUERRA… Non una parola contro i bombardamenti (non autorizzati dalla risoluzione 1973) della popolazione civile da parte dei governi occidentali…

 E se lo ammette la stessa ONU… chissà che scempi stanno compiendo oltre a quelli documentati dai video in rete (linciaggi, esecuzioni sommarie, torture, ecc… specie ai danni dei neri, considerati “mercenari”… L’accusa di oggi da loro rivolta contro degli ipotetici mercenari algerini deve far parte di questa tendenza paranoide…).

4 giugno

La “no fly zone”, dopo le navi, si estende anche a truppe di terra e veicoli che notoriamente spiccano il volo… nell’indifferenza generale

6 giugno

Certe reazioni di Nap0litan0 mi sembrano decisamente ipocrite… Non era forse indifferente quando comandava l’intervento italiano in Libia? Ora perché dovrebbe commuoversi per la gente che muore fuggendo dai bombardamenti che lui stesso ha comandato?

(Giorgio Nap0litan0 che – in una lettera a Claudio Magris – ha sottolineato come sia necessario ”reagire politicamente e moralmente”: ”l’indifferenza e’ un rischio da scongiurare”, ha aggiunto).

Io piuttosto non sono affatto indifferente al carico di bombe e missili che i “Volenterosi” (di cui fa parte anche l’Italia grazie anche al deciso interventismo di Nap0litan0) scagliano sulla popolazione libica… Non sono indifferente ad una guerra che non ha neppure la lealtà di chiamarsi tale, che si spaccia orwellianamente per missione per salvare la popolazione libica (quei ribelli cirenaici armati dall’Occidente che compiono, sempre secondo la schizofrenica ONU, crimini di guerra come la loro controparte tripolitana gheddafiana). Si chiama NO FLY ZONE e, spingendosi creativamente molto al di là dei limiti imposti dalla risoluzione ONU, distrugge tutte le forze armate di Gheddafi, di mare, di terra, manda elicotteri per far saltare in aria presunti bunker, continuando a fare morti tra i civili... Sarebbe giusto se certi uomini politici affondassero loro nel Mediterraneo. O quanto meno venissero additati come i responsabili dei morti sotto i bombardamenti, di un’aggressione assurda, vigliacca, neocolonialista, imperialista… e della vendita di armi non si sa bene a chi… ad un esercito irregolare che va a caccia di “mercenari” neri o algerini e che potrebbe rivendere le stesse anche a gruppi di terroristi…

22 agosto

Epilogo della guerra neo-neocolonialista in Libia: le principali gang criminali internazionali hanno preso il covo di un predone del deserto. Presto discuteranno per spartirsi il bottino.

Infatti, Cameron: “Ora il nostro compito è fare tutto ciò che possiamo per fornire supporto alla volontà del popolo libico, che è a favore di una transizione verso una Libia libera, democratica e inclusiva” (…degli interessi britannici, si sottintende… “all inclusive”).

I soldi di Muammar Gheddafi vanno «messi al sicuro nel nome del popolo libico e usati per finanziare la transizione verso la democrazia in Libia, perché il popolo libico ha guadagnato quei soldi», ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel

Non credo proprio che Unicredit (che aveva nei soldi libici congelati il 7% del suo capitale azionario) farà lo stesso… E chissà come andrà a finire con tutti gli altri appalti miliardari in sospeso (che La Russa cerca penosamente di far valere in uno scenario evidentemente mutato a svantaggio dell’Italia)… Da come andranno queste spartizioni tra Volenterosi e Ribelli, si vedranno i veri motivi di questa guerra indecentemente sostenuta dall’ONU.

24 agosto

Ri-belli in posa per l’Ansa… è stata una guerra molto glam… guerrieri come giocatori di calcio… esultanza finale come una vittoria di campionato… Asettica. Niente morti. Niente feriti. In fondo non è una “guerra” clausewitzianamente intesa… resta tutt’ora, sulla carte, una “missione di pace”… eterna.      

 Presto torneranno a considerare i ri-belli come “beduini”, con il pericolo del “fondamentalismo islamico” (o addirittura di Al Qaida! come sta accadendo in Sinai…) che incombe, se non fanno tutto quello che dicono i loro padroni occidentali…

27 agosto

“I ribelli rastrellano la zona: ne fanno le spese tanti ragazzi, soprattutto quelli con la pelle più scura, accusati di essere mercenari”... Ancora una volta persino l’ONU riconosce gli abusi dei “ribelli”

29 agosto

Questa poi!… Hanno deciso di chiamare la conferenza per spartirsi le risorse della Libia in un modo davvero grottesco: “Amici della Libia”

20 ottobre

 Dopo un’orribile caccia all’uomo durata mesi, Gheddafi è morto. E sappiamo perfettamente che la guerra di Obama non è finita. Già si guarda altrove… Siria, Iran…


No alla guerra giusta di Obama
 
Di seguito il codice del banner:

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<a href=”https://valeriomele.wordpress.com/2011/03/19/siamo-in-guerra-contro-la-libia-ma-la-chiamano-no-fly-zone/&#8221; target=”_blank”><img alt=”No alla guerra giusta di Obama” src=”https://valeriomele.files.wordpress.com/2011/11/0c70574b528e7bbc5556cb2f2f75a3c41.jpg&#8221; height=”195″ width= “160”></a></div>

 


Resistere al Fascismo, resistere alla Democrazia…

C’è una piaga che accomuna Fascismo e Democrazia… ed è il Totalitarismo, che ai giorni nostri si sostanzia in un potere mediatico e poliziesco centralizzato. Tutti connessi, con grande diletto, alla Grande Testa che è il Capitale.

Superare i vetusti schemi ideologici che contrappongono il Grande Mamone hitleriano allo splendore ipocrita dei G8 e G20 vari, ai Diritti umani, alle Costituzioni, non è solo il cruccio di Licio Gelli e dei suoi attuali emuli piduisti (che vorrebbero precipitare la cultura e la politica italiana in una pericolosa neutralità e indifferenziazione fascio-borghese da “né destra, né sinistra”… untuosa, arrogante, revisionista e volutamente ignorante)… Dal canto mio penso che sia necessario superare quegli schemi, ma per smascherare le ipocrisie del nuovo potere, invocato dal basso (vi includo anche Obama…), e che in “periferia” si comporta assai peggio del Nazi-fascismo… Quanti morti ci sono nei paesi arabi o musulmani occupati? Come non vedere che Bin Laden e il terrorismo siano la scusa per destabilizzare Paesi e potenze emergenti? Ci siamo già dimenticati di quello che ha combinato anche da noi l’atlantica “strategia della tensione“? Come non vedere un uso massiccio dei servizi segreti per infiltrare, confondere le acque, sostenere governanti compiacenti… al fine di garantire all’Occidente il controllo dell’intero mercato mondiale dietro la facciata ipocrita, perennemente indignata, da “anime belle”, dei Diritti dell’Uomo e dell’Onu?

Sì è pronti ad intervenire solo dopo feroci bombardamenti e a difesa di un’eterna pax romana… Si mascherano, con ferino spirito ecumenico, dietro il nome di “missioni di pace” (peace keeping), presidi e occupazioni di stati sovrani. Le convenzioni di Ginevra, il diritto internazionale sono nei fatti carta igienica per lo stesso Occidente, che a questi spettri ha dato vita.

L’Amerika, la Grande Liberatrice, è il “volto buono” del Nazismo. Il suo liberismo ci sta lentamente portando ad una deriva Totalitaria su scala planetaria che non ha precedenti nella Storia. Non lo vedete come siamo tutti corrotti? come non riusciamo a rinunciare più alla droga tecnologica, all’indifferenza di fronte a bambine squagliate dalle bombe al fosforo? come lottiamo a morte per un parcheggio? come non riusciamo a rinunciare alle merci-merda che ci propinano? come invochiamo costantemente la protezione del Grande Papino? come vi siano ...cavallette fanno esecizi di governamentalitàcavallette che rosicchiano ogni giorno di più la responsabilità delle nostre vite, la sensibilità e il gusto estetico?

Ecco: il Totalitarismo è sapiente condizionamento, corruzione dei “poveri di spirito”, cessione (apparente) del potere (di “essere qualcuno”) ad ognuno di noi, diffusione planetaria del virus che ci fa desiderare nuove merci-pattumiera e lavori sempre più inutili, con sistemi di accesso da lotteria e capillarmente differenziati.

Se non siete ancora andati di corpo… buona Liberazione.