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Genealogia del “rispetto”

illustrazione tratta da "Una settimana di bontà" di Max Ernst (1934)

Scrissi questo post molto tempo prima che mia madre morisse, il 18 marzo 2017.

“Meglio un triste accordo che una causa vinta”, ripeteva spesso mia madre, educata da sua zia ad una morale ottocentesca che si voleva immutabile, diffidente nei confronti di qualsiasi novità, amante di sonate chopiniane e sospiri leopardiani, inserita in un’economia meridionale prevalentemente latifondista, agraria, con i privilegi dei nobili o dei ricchi possidenti ancora anacronisticamente ben radicati nella fitta rete di accordi informali per stretta di mano e levate di cappello. Si faceva passare questa violenza sociale per “rispetto”. La sua stessa madre (mia nonna) fu cacciata, per alcune dicerie, quando mia madre aveva sei anni, dal palazzo della nonna-matriarca (la mia bisnonna)… Quel che volevo dire è che quella morale, che esigeva un rispetto “d’altri tempi” per i “signori”, fu sconfitta anche legalmente… e il proverbio riferito da mia madre qui svela tutta la sua impotente diffidenza. I “mezzadri” trovarono il modo di vincere le (suddette) diffidenze per la nuova legge, intentando cause, aggrappandosi a cavilli e fregando tutte le proprietà dei “signori” in questione, del tutto persi in anacronistici (e spesso millantati) privilegi aristocratici o dignità di pezzenti (specie dopo che i capifamiglia si erano assentati qualche anno per appoggiare e servire le velleità imperialiste del regime fascista… spartiacque tra la fine dei residui feudali e una modernità rapinatrice senza più alcun “rispetto”… quella dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione).

IL “RISPETTO” TRA “COSPLAYER”

Dal canto mio, l’unico rispetto che riconosco è per le nostre miserie (“dividuali”… quasi fossimo famigli, schiavi affrancati, saltimbanchi, folli, streghe o contadini… rimasti senza padroni, tagliati fuori da proprietà, diritti, successione, società, “identità”), qualora riuscissimo a metterle in qualche forma di mutua relazione (chiamo “munismo” questo possibile gioco di ruolo dal vivo, questo possibile complesso o insieme di accordi)… Di sicuro non condivido il rispetto per i privilegi e le ricchezze dei proprietari (degli “idioti”, degli “individui”…) e delle loro culture e morali antiche, moderne e post-moderne.

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Il conflitto identitario come epifenomeno della guerra frattale nella società “civile”.

Che ci sia una condizione di guerra frattale questo è un fatto… che ci sia chi vuole linearizzare il conflitto nei modi più “spettacolari” e naïf, pure… ma si tratta di chi non capisce fino in fondo questo fenomeno e se ne serve a fini identitari (che sia per la Legge o per Allah o per la supremazia del maschio bianco “occidentale”… “padre padrone padre eterno”, come scriveva Joyce Lussu), indispensabili a quanto pare perché abbia luogo qualsiasi tipo di violenza sociale e politica… La base di tutto questo è l’individuo (proprietà, patrimonio e anima “indivisibile”).

Ciò che potrebbe disinnescare questi potenziali schizo/paranoidi e distruttivi sono proprio le vituperate divisioni… le dividualità in relazione tra loro (al di là del rapporto sociale che le imprigiona)… il rimosso dei conflitti e dei discorsi… ciò che la società “civile” ha cancellato, scartato, preferendo ogni volta la dialettica vittima-carnefice, il ressentiment, la vendetta, la rappresaglia…

Insomma la questione che si pone è se vi sarà prima un dominio o una liberazione dividuale… (il che potrebbe, prima che sia percepibile qualsiasi cambiamento in tal senso, fornire spunti per qualche soggetto fantascientifico…).

In un certo senso David Lynch già testimonia, con i suoi improbabili corsi di “meditazione trascendentale”, di un tentativo di instaurare un ipotetico Dominio Dividuale… un Inland Empire… un imperialismo psichico… Nel film la protagonista, un’attrice mischiata alle prostitute che battevano sulla hall of fame di Hollywood, subisce un agguato misterioso (da parte di se stessa?) con un coltello… Riuscire a sostenere questa scissione, schizofrenizzare individui e società mantenendo lo stesso rapporto divisivo nella produzione a tutti i costi (la “pace”), è la sfida sistemica che sembra lanciare Lynch…

Altri tentativi, più psichedelici, di assalto psichico ci furono anche ai tempi della musica “trance”… sempre dal lato dominante… (c’è sempre qualche punta di new age in tutte queste scomposizioni o disturbi del frame consueto… senza conseguenze reali):

La definizione di “psychic warriors” non nasce comunque a caso… Alludendo evidentemente ad una già presente società di controllo (non pienamente dispiegata quanto lo è oggi con la dichiarazione ufficiale di una non meglio identificabile e precisata “guerra interna” da parte di Obama),  il “nome collettivo” Luther Blisset scriveva qualche decennio fa “Totò, Peppino e la guerra psichica”, in cui accennava appunto alla “guerra psichica” contro il “Pizzardone Astratto”, in modo pseudo-delirante… tra descrizioni di insensate gesta graffitare, T.A.Z., rave come forme di guerra psichica contro i “surluoghi” e svariate goliardate che non andavano da nessuna parte… che hanno nel tempo dimostrato tutti i loro limiti e la perfetta compatibilità col paesaggio metropolitano che avrebbero voluto “combattere” (…la “metropoli”, anche nella sua orrenda versione smart, virtuale, “sostenibile”, ha saputo includere quasi ogni aspetto, anche il più simbolicamente contraddittorio e controproducente, del tempo libero, con maggiore applicazione e controllo di quello dimostrato in precedenza nei confronti del tempo di lavoro, per esempio nelle fabbriche, nei manicomi, negli ospedali… il situazionismo al potere, il “fascismo” postindustriale è prevalso… scrivo “fascismo” in quanto non si tratta “semplicemente” di democrazia totalitaria ma proprio di dittatura da parte di una sola ideologia… che finge di essere pluralista e che sta perdendo progressivamente la sua copertura ideale, la sua spruzzatina di vernice democratica…).


La norma “democratica” come stato d’eccezione dell’eccezione (una storia familiare)

“Il 25 Aprile si festeggia la continuazione del Dominio sociale capitalistico, sebbene sotto una guisa politico-istituzionale diversa da quella precedente”.

(“Liberarsi dal mito della Liberazione” di Sebastiano Isaia)

Mi chiedo… ma cosa ha rischiato a fare mio padre di essere colpito dalle pallottole dei tedeschi che gli fischiavano sulla testa mentre correva in salita o aspettava l’alba sotto una botola sepolta dal letame di una fattoria o incuneato tra i muretti a secco per non farsi scovare dai terribili dobermann?… Per il pasticcio “democratico” che ha condotto sin qui, sino a Letta e Nap0litan0?… penso proprio di no… Lo ha fatto per il boogie woogie, per il “jazz” che non piaceva a suo padre e perché fu questione di vita o di morte certa… quel giorno nella caserma di Torino gli fu ordinato (…era diciannovenne) dagli alpini, che decisero di fronteggiare i tedeschi (e morire), di fuggire in ordine sparso sulle montagne… di darsi alla macchia, vivere da barbone… lo fece per qualche giorno, prima di essere accolto dalle suore (una delle quali si innamorò di lui, si spogliò e scese dopo la guerra a cercarlo…) o foraggiato dalle coraggiosissime ragazze piemontesi, in un luogo che parlava un’altra lingua (“l’è un de la basa”= è un meridionale… parlava strano, parlava in italiano…). Neanche lui era convinto del valore della guerra in cui si era ritrovato… la giustificava solo come liberazione dai tedeschi, dai nazisti… “stronzi” (lo sento ancora il tono tra il disgusto e la paura con cui lo diceva… soprattutto quella, la “paura”, ricordava o l’angoscia di non respirare nei rifugi antiaerei durante i successivi bombardamenti “democratici” su Torino)… orripilato anche dai linciaggi dei collaborazionisti, dalla contro-barbarie che seguì… Alla fine si era comunque convinto che la nuova “libertà”, lui che fino ad allora aveva conosciuto solo il fascismo, questa “democrazia”, sembrava decisamente meglio che rischiare la pelle ogni giorno per le conseguenze della scelleratezza nazi-fascista (o piuttosto, diremmo, dell’improvvisa accelerazione dello sviluppo dell’industria pesante, del complesso militare industriale statunitense, in concorrenza con l’URSS e la Germania…)… ma nutriva più di qualche dubbio… per lui era tutto una porcheria… da una parte e dall’altra. Ad ogni modo, frequentò corsi di lingua inglese dalla signorina Colohumn (una bionda americana…), fece il maestro negli anni del “boom” economico (=dell’indebitamento colossale con gli USA…) e fece tre figli con una sua collega, profuga italiana dalle colonie africane… mia madre… anche lei salvatasi per un pelo dal ritrovarsi nel porto di Trieste (sbarcò, per sua fortuna, a Taranto, città da cui proveniva e dove sostò il transatlantico che la portava, dopo aver circumnavigato l’Africa, dato che da Suez non si poteva passare…).

Io, storicamente, sono figlio di questa illusione (che ha cominciato, nel mondo, a scricchiolare e mutarsi in allucinazione più o meno quando sono nato, nel 1968), di cui mio padre, pur vivendola, non fu mai troppo convinto (anche perché, all’inaugurazione della sua nuova vita in abiti borghesi, non gli fu neanche riconosciuto di essere stato partigiano, dagli stronzi che avrebbero dovuto riconoscerglielo alla consegna delle armi… neanche una ricompensa per aver rischiato di crepare…).

Fu per evitare il peggio1 che si istituì lo stato d’eccezione dell’eccezione… la doppia negazione (di cui la seconda sta decisamente esaurendo il suo tempo…).


1 …in un certo senso confermandolo o mascherandolo, incentivandone il cabaret con caramelline, concessioni e seduzioni, mantenendo, nel nuovo involucro, pressoché gli stessi rapporti sociali di prostituti (magari un po’ più normalmente e consensualmente alienati e alienanti), quelli della “società civile”… che si insiste a raccontare grottescamente e pomposamente come coesa, unita, popolare, nazionale, dignitosa, familista, ecc… ma che include anche lo stilista o l’artista eccentrico, il rivoluzionario, l’attentatore, i costumi sessuali disinvolti quanto standard (categorizzati per sfumature di preferenze con la minuzia delle tavole di Linneo) della merce su due gambe, certi single senza figli e annoiati che provano ad estinguere la razza italica, ma che sono magari produttivi comunque di qualche cacata  utile al sistema parassitario che li accoglie… supporti semi-viventi del sistema del dominio reale… feticci, modelli, macchine-umane, replicati-replicanti, zombie, cloni…


L’osceno segreto della democrazia

Non esiste una democrazia “dal basso”. Semplicemente non esiste la democrazia. Quando si dice “popolo sovrano” si dice una doppia menzogna, una per parola. La democrazia è l’arte di estorcere (a quella massa che si recinta in una nazione o in una comunità di “cittadini” con la definizione di “popolo”) un consenso prezzolato (finché viene salariato, remunerato e corrotto a sufficienza) alla classe dirigente e di dominare le minoranze o il voto nullo dell’irrappresentabile con una pletorica ma comunque elitaria maggioranza parlamentare; è la messa in scena della polemica che copre distrattamente, ma anche comicamente e “simpaticamente”, ogni gioco di guerra e ogni decisione politica… che, tra l’altro, nel caso degli ultimi tempi, è chiaramente presa altrove rispetto alle istituzioni nazionali. Direi che le elezioni prossime venture sono inutili come non mai (ripulite come sono di qualsiasi ideologia diversa dal liberismo o dalla retorica reazionaria, “civile”, “civica”, giustizialista, populista o nazionalista che sia)… che senso ha eleggere dei servi rappresentanti di servi, ormai schiavizzati, amanti del bastone e della carota, tutti con l’identità in mano (o in culo?), pronti a farla venire segretamente su un simboletto-patacca delle schede elettorali?

Ecco… si potrebbero allestire le cabine elettorali come dei sexy shop… o farle diventare delle dark room con dei glory hole

dnaxchange glory hole

E poi… ma che è questa faccenda del “voto segreto“? o del segreto in generale (secrezione oscena del corpo elettorale o di qualche organo di stato, nella metafora organicistica delle istituzioni)… che ritroviamo anche nei “servizi segreti” o nel “segreto di stato”? Perché questo doppio movimento del rappresentato e del suo segreto, questo misterioso ed esoterico sdoppiamento del codice? Perché si dovrebbe essere obbligati ad avere un’identità se poi al momento decisivo dell’esercizio della “sovranità popolare” si compie un’azione anonima come il voto? E non è perché altrimenti ognuno potrebbe votare un numero indefinito di volte (cosa che comunque registrerebbe un’intensità e un’ostinazione oltre che alla mera conta dei capi di bestiame – “ognuno conta uno”)… è chiaro che vi è qualcosa di osceno nel voto o nei suddetti servizi, dal momento che son cose che vengono nascoste. Una sorta di illegittimità legalizzata… un po’ come darsi a rapporti sessuali orgiastici restando nell’alveo rassicurante del matrimonio.

Il segreto serve solo ad impedire un eventuale confronto o scontro reale, vis-à-vis… o, ancora meglio, ad impedire (confinando il non-rappresentato – l’incivile, anonimo, anomico, anomalo annullatore e il suo terribile segreto delegittimante – negli angusti e apparentemente legali confini delle segrete-cabine elettorali o nei misteri insondaggiabili dell’astensione) che si monti una macchina o si inventi un gioco che prescinda dalle identità… che a quanto pare piace tanto ostentare e mantenere esposte ed erette.


Marcia legalità (contro ignoti)

Questo post prende spunto, rendendolo ambivalente, dal titolone dell’Ansa “Studenti e bimbi a marcia legalità” (non so se rimarrà ancora per molto o lo cambieranno, per pudore…).

Vi è parecchia irrazionalità in tutto ciò… Come si può applicare la legge contro ignoti? E soprattutto, basta invocare un’astratta legalità, perché nessuno faccia più il cattivo? (neanche il cristianesimo è così idiota…). Chi è STATO parla? (di fatto agisce da funzionario di stato anche se non lo è). Perché mai l’ufficialità pubblica dovrebbe punire il suo privato, se poi ci si fonda su quest’ultimo, essendo il pubblico un’estensione su larga scala del privato? Insomma, come la giri e la volti, il diritto è schizo-paranoide… e la legalità marcia.

Magari se la cavano con la “legittimità”, che è più che altro un atto di forza (paranoide)… una performance culturale, cui dovrebbero seguire nuove leggi (leggi speciali, carcere duro, preventivo, ecc…), un’estensione (della coperta corta) della legalità. (Resta sempre qualche alluce scoperto… per principio… non si può legiferare fin nei villi intestinali).

Lo so, i culi più puliti, kelseniani, potranno obiettare che la legge non è espressione di una volontà particolare, ma coerenza normativa, un valore terzo, trascendentale… Io trovo che sia fascismo (*) truccato da valori condivisi, feticci democratici… che potranno astrarsi finché vogliono, ma sempre sull’uso della forza, in qualche modo, si basano (qui gli stessi termini della questione, ma disposti in un ordine diverso, più conforme al totalitarismo imperante… secondo l’autore, rassegnazione e sagaci paradossi a parte, il migliore dei mondi… – affermazione cool, ma in sostanza sovrapponibile persino al T.I.N.A. della Thatcher…). Certo… l’accesso random dell’applicazione di questa forza (la spada di Damocle invece di una sicura castrazione, come in un dispositivo feudale) fa sì che vi possa essere l’assenza dello stato (e del diritto) sulla gran parte dei corpi che questo delirio vorrebbe coinvolgere… ma anche la manifestazione potenziale di questo potere (per lo più) inesistente. La massima astrazione giuspositivista comporterebbe che lo stato divenga un pensiero delirante (dalla apparenza razionale ma inapplicato e inapplicabile, impotente, comico, con la sua tendenza tragica sempre risorgente da tenere comunque a bada… in effetti si può anche impazzire in senso paranoide e bisogna riconoscere i tratti e le tracce di questo pensiero… Su questo sarei più d’accordo… A quel punto sarebbe inutile la presenza di quello che chiamiamo “stato”… Bisognerebbe prima raccontare ai bambini favole anti-paranoia… Il punto è che non ce n’è neanche una… e l’intera produzione di fiction contemporanea è intrisa di questi deliri).

P.S.: Nella follia generale, anche il terremoto in Emilia sembra essere diventato qualcosa o qualcuno da arrestare…


(*) espressione di una volontà particolare (“partitica” nel senso del partito unico, impolitico, “tecnico”, economicistico, dei “mercati”, della rendita finanziaria, della Moneta) piuttosto presuntuosa. Sono sempre gli stessi borghesotti paranoidi (e un po’ feudali) che possono far valere i loro deliri politici (nel senso del fascismo propriamente detto) o economici (le formazioni politiche “democratiche” a regime capitalistico), a seconda…


Siamo in “guerra contro la Libia”… ma la chiamano “no fly zone”.

“Patria, si fa chiamare lo Stato ogniqualvolta si accinge a uccidere” (da “Romolo il Grande” di Friedrich Dürrenmatt).

Proseguo il diario della crisi libica per frammenti…
Qui parlo di aperta illegalità dell’operazione militare dell’Italia in ambito internazionale, della neolingua per cui la “guerra” diventa “no fly zone”, della perdita di sovranità conclamata degli stati nazionali dopo questa risoluzione ONU e in nome dell’obamiana “guerra giusta”, dell’interventismo italiano bipartisan e della pericolosità della retorica patriottica risorgente in quanto già belligerante…

17 marzo

Gli itagliani appena finito di cantare “stringiamci a coorte” in un tripudio di bandiere tricolori grondante retorica Risorgimentale, se non filo-sabauda, che già di fatto sono in guerra contro la Libia, violando sia il trattato di pace con la Libia, che il patto costituzionale di non belligeranzae i difensori della Costituzione a giorni alterni? Dove sono? Dell’articolo 11 se ne fregano?

Con dieci voti favorevoli, nessuno contrario e cinque astenuti (Cina, Russia, Germania, India e Brasile) il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato la Risoluzione 1973 proposta da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti che autorizza l’istituzione della No Fly Zone sui cieli della Libia (e OGNI MISURA adatta a proteggere la popolazione libica, con esclusione dell’occupazione militare).

Non la chiamano più neanche GUERRA… La chiamano NO FLY ZONE… Con lo stesso criterio si mette il deodorante sulle città di “monnezza”… Fanno solo ribrezzo…

Eni, Finmeccanica, etc… ringrazieranno Francia e GB, pronte a sbombardare già stanotte… (o saranno costrette a stringersi un po’ per far posto ad altre compagnie e industrie dei paesi interventisti, che nella neolingua diventano la “coalizione dei volenterosi”?).

Non la chiamano più guerra… ma questa lo è.

Da un mio commento in risposta ad un amico:
“TUTTE LE MISURE NECESSARIE”… la motivazione umanitaria ben la conosciamo in quanto è stata usata, per esempio, anche nel silenzioso (e silenziato) massacro afghano (che tutt’ora viene spacciato per “missione di pace”!)… E l’ONU non ha mai contato un cazzo… sai quante volte ci sono state infrazioni del diritto internazionale da parte occidentale o si è usata l’ONU come prima istanza, prima di procedere agli sbombardamenti di rito?… L’opinione pubblica è indotta dai media a pensare: “Hai visto? abbiamo fatto di tutto, ma loro sono ostinati e ci hanno costretto a bombardare… E poi quello è un dittatore spietato”… Peccato che lo era anche fino a ieri, quando serviva agli italiani (ma anche agli europei…) per torturare i migranti africani nei suoi lager o nel deserto e quando gli montavamo tende e cortei di donnine pagate… Questa è aggressione. Punto. Programmata, istigata, fomentata, preparata da tempo… Che ci fanno tutti quei giornalisti in Libia preventivamente schierati dalla parte degli insorti, se non a far simpatizzare gli spettatori occidentali con una parte?

18 marzo

In linea con deliranti principi di ingerenza all’interno di altri stati (con gli USA naturalmente posti a supremo giudice della violazione dei “diritti umani”) della “guerra giusta” del discorso di Obama alla cerimonia del suo immeritatissimo “Nobel per la pace”, Ban Ki-moon, a proposito della DICHIARAZIONE DI GUERRA ALLA LIBIA sotto mentite spoglie, parla di “risoluzione storica”… Così l’ANSA:

Il segretario dell’Onu Ban Ki-Moon ha definito questo pomeriggio di portata “storica” la risoluzione sulla Libia adottata ieri dal Consiglio di Sicurezza, perché sancisce IL PRINCIPIO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE DELLA POPOLAZIONE CIVILE. In una conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo José Luis Zapatero, Ban Ki-Moon ha detto che “tutti gli stati membri dell’Onu” devono contribuire alla sua applicazione e che “le autorità libiche devono cessare immediatamente ogni ostilità contro la popolazione civile”.

Ban Ki-Moon è un irresponsabile (e un guerrafondaio che siede evidentemente al posto sbagliato…). Lo storico principio di cui parla è un principio di ingerenza programmatica negli affari interni degli stati, di cui nega la sovranità su presupposti arbitrari in favore di una sovranità astratta, quella dei Diritti Umani (che copre in realtà con tutta evidenza, visti i numerosissimi precedenti storici, i più concreti interessi economici occidentali…). E’ la guerra totale. Una guerra che non si chiama neanche più tale… che interviene con operazioni militari dall’etichetta di volta in volta inventata, pittoresca… No fly zone… “zona di non volo”… neanche una mosca (=“fly”).

L’Italia mette a disposizione le basi aeree…

Guerrafondai con gli aerei degli altri…

E la sinistra di merda (…il PD) invece di puntare il dito contro i veri responsabili, questo governo che ha sostenuto e foraggiato Gheddafi per biechi interessi economici e razzisti, plaude ai bombardieri di altre nazioni, già pronte a depredare in nome del solito umanitarismo di facciata… (ma quanti massacri si compiono in un silenzio pressoché assoluto, senza che l’ONU dica nulla?).

E’ la replica della guerra in Iraq… Solo che questa volta il “pasticcio” è stato innescato dalla politica estera italiana… e l’America non si espone sin da subito e direttamente come fece con Bush… Mette in prima linea gli interventisti europei… mentre la Germania si tira fuori…

Bocchino, poi, preso dall’orgasmo da ultimatum, fa notare come l’Italia stia facendo una “figuraccia” in ambito NATO e invoca il bombardamento made in Italy

“Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili”

Un Nap0litan0 in gran spolvero bellico con un misto di retorica di patria, diritti umani e pensiero unico occidentale, un mix letale, proclama: “Nelle prossime ore dovremo prendere decisioni difficili, impegnative, rispetto a ciò che sta accadendo in Libia. Viviamo in un mondo ricco di promesse per il futuro e gravido di incognite. Se pensiamo a ciò che è stato il nostro Risorgimento, innanzitutto come movimento liberatore, non possiamo rimanere indifferenti rispetto alla sistematica repressione di fondamentali libertà e diritti umani in qualsiasi paese, non possiamo lasciare che vengano distrutte e calpestate le speranze di un risorgimento anche nel mondo arabo (n.d.r.: ?!)”.

 Intervengono anche gli USA con la NATO, rompendo gli indugi e partecipando al banchetto, accanto alla cosiddetta “coalizione dei volenterosi” (Francia e GB in prima linea, che considererei non tanto nazioni, quanto apparati industriali militarizzati neocolonialisti)… Frattini e La Russa rassicurano sulla partecipazione attiva alle incipienti missioni militari. La Russa parla addirittura di “salto di qualità”. SI CHIAMA GUERRA, CAZZO! è da ipocriti, irresponsabili… ed è da criminali… quanto o più di Gheddafi.

Dulcis in fundo… Bersani: “Pronti a sostenere ruolo attivo dell’Italia”. Frattini: “Possibili nostri aerei su siti militari”.
Condivido in pieno questo post di Miguel Martinez.

19 marzo

Beppe Grillo fa notare che c’è qualcosa che non torna

Enrico Letta (PD) rivendica con orgoglio il servilismo filo-atlantico del suo partito (che già abbiamo riscontrato con il bombardamento di Belgrado benedetto da D’Alema…): “Lo strappo della Lega e’ grave, il governo non ha piu’ una maggioranza in politica estera ed e’ stato salvato dalle opposizioni, di questo dovrà rendere conto al Paese”.

Si richiama anche Casini alla questione dell’Unità Nazionale in funzione anti-leghista… Ma di quale Unità Nazionale parla, se stanno obbedendo come servetti criminali, come SICARI, ai dettami e agli interessi di USA & co.?…

Antonio Di Pietro a RaiNews24: “Daremo il via libera a questa OPERAZIONE UMANITARIA”… ecco: le immagini dell’operazione umanitaria

Con i bombardieri Gianfranco Fini invece esporta “libertà” e “dignità” sul popolo libico…

Bersani: “Pronti a sostenere un ruolo attivo dell’Italia”.

Nel corso della giornata si scoprono le carte: il comando della guerra è passato in mano USA… La base operativa portata a Napoli. Berlusconi accetta che dell’Italia si faccia una portaerei… e non esclude in un secondo momento di mandare a bombardare il suo amico.

Nel frattempo comincia la “pioggia di fuoco” dell’operazione “Odissea dell’Alba”. Persino il nome scelto è orribile… e l’Odissea durò dieci anni…

20 marzo

Comincia lo show necrofilo… tutti gli italiani con bandiera dei ribelli anti-gheddafi e sacchetto di pop-corn a gridare “Allahu akbar” davanti allo schermo…

Tra i partiti della sinistra (il PD è tutto un tripudio di retorica patriottarda e interventista vomitevole… è ormai un partito filo-atlantico e liberale, pure un po’ PiDuista) c’è da segnalare la presa di posizione netta della Federazione della Sinistra e quella tiepidina-insipida di Sinistra e Libertà.

zona-deCONCITAtaLa solita Concita De Gregorio sfodera un articolo con accenti interventisti grandguignoleschi (degna del finale di “Apocalypse now” con i deliri di Marlon Brando) in linea con le inquietanti direttive del partito (“Vorrei stare dalla parte di chi ha bisogno con gli strumenti che servono, con senso della misura e del limite, senza offendere e senza ipocrisia, sporcandoci le mani come sempre accade quando si tratta di metterle nel sangue e nel fango dei feriti. Che le mani pulite sono una colpa se qualcuno sta morendo qui accanto. Certo coi Tornado è difficile. Sono giorni orribili ma bisogna starci dentro).

Gasparri, riferendosi alla Francia e fregandosene apertamente della scusa dei diritti umani delle popolazioni con cui l’ONU ha firmato la risoluzione 1973, esprime concetti a modo suo…: “L’interventismo di alcuni non può avere ripercussioni solo sull’Italia. Non vorremmo infatti che a qualcuno, a conflitto risolto, restasse il controllo del petrolio e a noi l’invasione di clandestini”.

La Russa e Luttwak danno spettacolo su Rai3… il ministro sembra gareggiare con la Francia a chi bombarda di più e prima… Luttwak, l’avvocato televisivo delle strategie criminali americane, perora la causa dei bombardamenti giusti su chi è cattivo con la propria popolazione, con qualche riserva sulla sua efficacia (stigmatizzando la fretta francese)… e sputa (in faccia a La Russa che nicchiava sulle definizioni) che l’Italia è in guerra

Nel frattempo questo blog, grazie anche a Facebook, è oggetto di attenzioni e visite molto particolari… ed è contattato da qualche centinaio di persone spaesate, molte più del solito, che si chiedono stupite “Ma siamo in guerra?”… Ciò è anche dovuto al convinto interventista Nap0litan0, icona di una inguardabile sinistra nazionalista, che negando l’evidenza, sostiene che non siamo in guerra

21 marzo

Miguel Martinez, con un bel post, fa notare che c’è stata una risoluzione ONU a favore di “civili” armati non si sa bene da chi… (in nome dei Diritti Umani di alcuni contro quelli di altri…).
Li avete visti i ragazzini che facevano il segno dello sgozzamento, col dito, davanti alle telecamere?

In uno scambio di messaggi su FB, spiego come la penso sui recenti avvenimenti:
A me sembrano “pasticci” (tentativi “geopolitici”, da parte italiana con l’avallo degli USA, avventurosi e non riusciti evidentemente, anche perché sabotati, magari…) cui si cerca di rimediare… Di sicuro questa è una guerra in cui i “volenterosi” fanno a gara a chi bombarda di più e per primo… Gli italiani devono recuperare in affidabilità col patto NATO a costo di sembrare traditori cinici e poco credibili. Così bombardano le armi che hanno venduto alla Libia (a proposito anche il colonnello Mauro Gabetta che ha partecipato a queste operazioni evita di dire – ai microfoni della giornalista del TG3 che lo incalza – che ha bombardato: dice che i Tornado sono equipaggiati per neutralizzare le basi aeree… poco prima aveva usato il verbo “sopprimere”… riferito alle le difese aeree… con sguardo soddisfatto come quello di un bambino obbediente che sa di aver fatto il suo dovere…). Sull’effetto fiction credo più che sia una faccenda di come viene impacchettata la guerra dai media (e dalla rete, che apre canali appositi in streaming per far ascoltare in diretta i pianti disperati delle donne coinvolte nel conflitto di Bengasi e vari filmati di propaganda dei ribelli)… Ma bisogna sforzarsi di non pensare in modo simil-complottista… come se dietro ad una cosa ce ne debba stare un’altra e un’altra ancora, ecc… ecc… tutto può essere vero a quel punto… Non ha molto senso leggere le cose come se avessero un quadro chiaro fin dall’inizio (non si formerebbero pantani come l’Afghanistan se le cose fossero così chiare)… Quanto vi è di strategia obliqua USA o di obiettiva confusione e imprevedibilità sul campo non è possibile dipanarlo… E tocca aspettare un po’ per capire… Nel caso della Libia si procederà ad una spartizione più equa delle risorse tra gli stati della “coalizione dei volontari”… e Gheddafi lo uccideranno nel bunker o sparirà da qualche parte… O, visto che va di moda, andrà in coma anche lui…
Sul fatto che possa accadere che il trattamento ONU possa essere riversato contro chiunque poi, fa parte delle strategie proclamate da Obama nel suo
discorso al ritiro del premio Nobel per la pace… I Diritti Umani… la salute dei popoli (che esordisce con il Kossovo e continua con lo stesso metodo di manipolazione delle informazioni anche in Libia) e la sicurezza contro i terrorismi ovunque si annidino (e ce li piazzino a bella posta), sono le scuse principe per sbombardare a grappolo, coi droni, alla fosbury, ecc…

Frattini parla di “partecipazione” alla guerra se come fosse a “Giochi senza frontiere”… o come se fosse a decoubertiane olimpiadi… “L’importante è partecipare”. Toccherà aggiungere questa nuova disciplina olimpionica: “Soppressione delle difese aeree” (come diceva il war-gamer italiano mandato con l’aeroplanino a schiacciare i pulsantini per far colpire gli obiettivi…).

“In Libia non ci deve essere una guerra, ma la piena implementazione della risoluzione 1973. L’Italia ha accettato di fare parte della coalizione internazionale proprio per fare rispettare il cessate il fuoco, fare fermare le violenze e proteggere la popolazione”, ha detto Frattini, parlando con i giornalisti. Continuano su questa linea di negazione di una guerra in piena regola, dei bombardamenti da parte dei tornado, dichiarati dagli stessi piloti italiani al TG3.

(Sul piano strategico globale, l’UE è chiaramente spaccata tra la posizione della Germania e l’orrida “coalizione dei volenterosi”… i servi NATO, che, come indipendenti, prezzolati o desiderosi di prezzolamento futuro, come i “responsabili” del governo Berlusconi, oggi escono allo scoperto con Frattini, che invoca la protezione paterna della NATO, degli USA…).

Ban Ki-Moon, contestato al Cairo, sostiene che “il forte impegno della Lega Araba per proteggere i civili ha reso possibile l’adozione della risoluzione dell’Onu”

Il “protettore” di civili… un pappone, praticamente…

“Pappone” perché difende una mercanzia (preziosa perché esplicitamente dichiarata tale da alcuni politici italiani, come Gasparri, che parlano già del dopo-Gheddy fregandosi le mani…), fomentata a bella posta contro un governo ufficiale (che fino a ieri si sbaciucchiavano felici) come arma tattica e santificata mediaticamente (anche tramite i canali web non ufficiali)… Io non sono (né mi identifico con) le popolazioni della cirenaica insorte e militarizzate (male) che sventolano una bandiera nazionale di tanti anni fa con il paradossale orgoglio patriottico per una nazione immaginaria, da inventare… E’ un po’ come dare i kalashnikov, qualche bazooka e qualche aviogetto agli abruzzesi che improvvisamente vogliono l’indipendenza per come sono stati trattati… che farebbe il democratico governo centrale italiano? Si comporterebbe in modo così diverso da Gheddafi?

 E’ chiaro comunque che gli stati coivolti nel conflitto sono intervenuti militarmente e in forze solo dopo che è fallita la rivoluzione disorganizzata e male armata dei ribelli cirenaici (e il progetto di chi li ha armati e sostenuti anche emotivamente agli occhi del mondo)… In Occidente ormai si vende (e si compra) anche la Rivoluzione… (non si spiegherebbe come mai altri popoli africani che resistono in armi ad aggressioni ancora più cruente, organizzandosi per bande di guerriglieri, non suscitino invece commozione alcuna…).

 Ovviamente non sono pro-Gheddafi… ma le azioni di guerra (che coinvolgono così tanti stati) devono avere un minimo di logica accettabile… invece si prendono decisioni nell’aperta illegalità… secondo principi arbitrari… senza analisi sul campo… senza che la gente abbia capito un cazzo della situazione effettiva e dei rischi eventuali… informata solo con videuzzi fatti male che inquadrano anche peggio, dettagli di qualche granata esplosa… Sicuramente Gheddafi ha sparato sulla folla e terrorizza il suo popolo, come stanno facendo se è per questo in Barhein, Yemen o Israele a Gaza per esempio, approfittando del caos nel Mediterraneo… Che dovrebbero fare? In nome dei diritti umani violati dovrebbero bombardarli tutti?

Invece litigano… i Francesi vogliono il comando, gli USA vogliono passare per quelli che non ne sanno niente (Obama cerca il petrolio, senza troppe grane, dal Brasile, proprio oggi…), due ministri Italiani un po’ fetish o BDSM, atlantisti anche se Obama non li asseconda, invocano la NATO o niente basi…

Intanto l’UE è già pronta a farci un megaprestitone per quando falliremo nel 2013…

“Gli Stati Uniti ridurranno presto la loro partecipazione alle operazioni in Libia. Lo ha detto il segretario alla Difesa americano Robert Gates a Mosca dove e’ in visita”. Qui tutto il manicomio risiko-geopolitico.

22 marzo

Oil-exports-from-LybiaLa mia impressione è che più che guerra contro la Libia, questa sia una guerra degli USA e dell’EU, nel senso dell’entità fantasma dalla governance finanziaria fluttuante, contro l’Italia e i suoi rapporti internazionali privilegiati miseramente e vergognosamente caduti (…o si è fatto in modo che ciò accadesse)… Indeboliscono gli ultimi asset nazionali (Finmeccanica, Eni, Ansaldo) rimasti, prima di comprarli a buon mercato… o comunque di ridimensionarli pesantemente… E questo sarebbe anche in linea con la politica di pressione economica e finanziaria nei confronti di quell’Europa di serie B che chiamano molto poco elegantemente PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna).

Kelebek ci parla degli interessi miliardari in ballo ruvidamente sciorinati da un imprenditore…
Il punto resta uno solo… La guerra e tutto quello che accadrà dopo e piuttosto in fretta (il declino e la conseguente svendita dell’Italia) dipendono da questo governo e dalla sua “opposizione” (nel senso del PD, dell’UDC, dell’IDV)… Sarebbe ora schiodare a forza dallo scranno un bel po’ di gente…

* * * * *

Ecco cosa diceva un rapporto ufficiale dell’Onu del gennaio 2011: “In Libia la protezione dei diritti umani è generalmente garantita… ed include non solo i diritti politici ma anche quelli economici sociali e culturali…all’avanguardia nel campo del diritto alla salute e nella legislazione sul lavoro… la Libia ha abolito tutte le leggi discriminatorie…”.
Sfugge il passaggio dal considerare un dittatore per procura una mammoletta, al dipingerlo come Satanasso da sbombardare… (e comunque è chiaro che un gruppo di squali deve essersi comprato Ban Ki-Moon e tutta l’ONU…).

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La crisi nel Mediterraneo comincia dalla Grecia, non dalla guerra in Libia…

Ipotesi: gli USA non possono più permettersi di mantenere in pax militare i cocchi europei… costa troppo, sono in crisi, hanno un debito galoppante… quindi ci balcanizzano, messicanizzano e cinesizzano – sfruttando anche lo storico cinismo delle classi dominanti delle nazioni europee, unite con lo sputo EU – per indebolire la regione ed estrarre direttamente plusvalore (prima con l’FMI e poi, ad asset distrutti e da ricostruire, magari dopo una guerra continentale…). E dunque migrazioni epiche, razzismi, nazionalismi, autoritarismi, conflitti sociali (che del resto montano anche pressoché spontaneamente coi venti di destra che corrono)… Per ora ci mancano solo i conflitti religiosi… E sembra che anche il patto NATO, tanto invocato in ginocchio sui ceci dai Frattini vari, non sia così indistruttibile, se la Germania si defila e la Francia vuole comandare… e gli Stati Uniti ci fanno più di un pensierino su, flirtando col sud dell’America, riguardo alle risorse energetiche… Ad ogni modo, personalmente, non saprei dove fuggire… Forse l’unica è mobilitare un antimilitarismo e un anticapitalismo di massa…

In poche parole, il capitalismo (ri)comincia ad essere distruttivo per potersi precariamente rigenerare… ma a me pare che scivoli progressivamente verso il basso, a ondate successive, seguendo ostinatamente il suo delirio… travolgendo con sé tutto quello che permea, sussume e coinvolge…

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Uhm… tutti d’accordo? E che sarebbe questa nuova entità militare? “Secondo la Casa Bianca, la Nato dovrà essere “parte di una STRUTTURA DI COMANDO INTERNAZIONALE una volta che gli Usa lasceranno” la guida, perché ci saranno paesi extra Nato”. E comunque gli Stati Uniti si vogliono mettere nelle condizioni di defilarsi o comunque di restare sullo sfondo di un nuovo gioco europeo di alleanze e, soprattutto, di contrapposizioni…

Pout-pourri di Con Bendit (chi è contro la guerra è per Gheddafi, dice… Ha la sarcosi… una malattia terribile)… “Sotto il selciato, la spiaggia”… di Tripoli… “bel suol d’amore”.  Per non parlare del partito di Vendola, che difende i Diritti Umani delle popolazioni ARMATE e la democrazia (…che poi è quello che si sta esportando con le bombe).

24 marzo

Nap0litan0 dice oggi: “Siamo pienamente dentro la Carta delle Nazioni Unite”.

E nel frattempo esce un bell’articolo di Femminismo al Sud in cui si prendono le distanze dal pacifismo di destra (decisamente poco credibile e strimentale, nato per contrapposizione pavloviana ad un’oscena sinistra interventista)…

La Merkel intanto preme sull’assedio internazionale (sul fronte economico) dell’Italia, proponendo in pratica anche il taglio del 38% delle esportazioni libiche di petrolio erogato agli italici, a Trattato Italo-Libico ormai saltato… Io vedo sempre più in questa guerra una linea di continuità con i ricatti della finanza internazionale nei confronti dell’Europa di serie B (i cosiddetti PIIGS… vedi quello che sta succedendo in Portogallo con il ministro dimissionario dopo il rifiuto della richiesta del prestito all’Europa e in Spagna con i tagli del rating da parte di Moody’s…), unita ad un necessario rimescolamento delle carte all’interno del blocco capitalista occidentale… che sta espandendo i suoi confini al nord-Africa e alla Turchia (trasformando l’eredità neocolonialista mascherata in qualcos’altro in via di definizione…) e a quei Paesi che forniranno un esercito di riserva di lavoratori a bassissimo costo e senza diritti o quasi, a garanzia di più elevati profitti… E’ l’idea di pace che ha Obama: estendere il capitalismo, col suo format “democratico”, anche laddove fino a ieri era stato impedito da locali despoti prezzolati… auspicando l’agognata Liberazione = l’unità di tutti  i popoli davanti alla merce… assecondando una concorrenza al ribasso (e l’ ovvia decadenza di buona parte dell’Europa)… Ma, a quel punto, ci si potrebbe aspettare di tutto da parte dei governi che dovranno contenere la guerra sociale nel Mediterraneo (e oltre)… terrorismi, protezionismi, nazionalismi, razzismi, divisioni su base etnica, religiosa, politica, ecc… E non è da escludere che qualcuno arrivi a pensare a rimedi barbari come la guerra tra nazioni per sedare le rivolte definitivamente… Insomma la mentalità “progressista” obamiana non pacifica affatto: destabilizza… frammentando le alleanze, precarizzando i rimedi, procedendo per shock e emergenze a catena… garantendo un moltiplicarsi probabilmente ingovernabile di “normalizzazioni”… apre indefinitamente la partita… E a quel punto sarebbe di fondamentale importanza che le moltitudini (multilingue e poliloganti, coloro che mescoleranno costruttivamente i loro saperi e le loro esperienze) si alleino contro l’attuale assetto imperiale degli stati-nazione… strappando spazi ancora più ampi di libertà, creando istituzioni non previste dal format
Una volta si diceva “socialismo o barbarie”… La seconda mi pare che stia avanzando a passi da gigante.

28 marzo

Il Grande Circo continua: Ban Ki-Moon all’ONU presenta Nap0litan0 come una Leggenda! La leggenda poi sproloquia sulla necessità della guerra in Libia… Stessa cosa dice oggi anche quel finto-punk prezzolato di Bob Geldof, quello della truffa del Live Aid… Tutti per lo sbombardamento da salotto…

6 aprile

Bombardano ad ovest, mentre ad est mandano le dive di Holliwood tra i fuggiaschi e i disperati dell’Africa… e il cerchio si chiude… Anche noi in fondo siamo stati bombardati e poi “salvati” dagli eroi del cinema… Una volta c’era John Wayne, oggi Lara Croft… testimonial dello stile NATO, dello spettacolo mortale, calata come una bomba con le labbra pendule.

In Italia intanto l’attenzione e il dibattito è integralmente concentrato sugli immigrati, i profughi che Maroni insiste a chiamare, in linea col razzismo padano, “clandestini” o tunisini dipinti incredibilmente come fossero dei perdigiorno, dei viaggiatori a sbafo!… Sono concentrati sull'”invasione” di coloro che (come italiani e occidentali, da cui provo a dissociarmi…) bombardiamo o facciamo bombardare o di coloro che abbiamo recintato in dittature per decenni e che ora sono liberi… In pratica, facciamo la guerra due volte contro di loro… sia contro chi resta, che contro chi fugge… Mi meraviglia che non ci sgozzino…

In realtà continuano a morire nel mar Mediterraneo… Ne muoiono 250, a pochi giorni dal discorso da cabaret di Berlusconi a Lampedusa davanti alla sua claque… E altri a Manduria, dove sono stati deportati in una tendopoli dai confini facilmente valicabili, fuggono o si mettono a cantare e suonare con i salentini in una sorta di improvvisato sincretismo etnico… con l’unico linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, quello della musica… E’ una bella immagine… che purtroppo contrasta col tentativo del governo di creare un’emergenza ad hoc con il suo corollario di poteri speciali e l’ennesimo tentativo spartirsi i soldi della EU… che comunque fa anche lei la sua porca figura razzista col “no, grazie” dei (governanti) francesi, interventisti della prima ora e fedeli al ruolo di “cattivi” che hanno scelto, o con l’alzata di spalle dei (governanti) tedeschi di fronte allo “tsunami umano”, come è stato grottescamente definita l’ondata dei profughi da alcuni ministri miserabili della Repubblica Italiana…

25 aprile

Liberati dal nazi-fascismo a suon di bombardamenti per essere consegnati ad una schiavitù più sottile e volontaria… che ai giorni d’oggi si rivela una guerra permanente per difendere questo immenso supermarket a cielo aperto. Tocca liberarsi anche della Liberazione (e dell’Impero di cui siamo parte…).

26 aprile

Il buffone, i l servo sciocco della Nato, a Pasquetta si trasforma in bombardiere… Ordini superiori.

La Russa invece fa bombardare scavalcando le opposizioni interne e il Parlamento… La cosa peggiore è che persino Nap0litan0 sostiene che discuterne in Parlamento sia inutile, perché sarebbe già stato fatto… L’ulteriore impegno dell’Italia in Libia annunciato ieri sera dal presidente del Consiglio Berlusconi costituisce il naturale sviluppo della scelta compiuta dall’Italia a metà marzo, secondo la linea fissata nel Consiglio supremo di Difesa da me presieduto”.

 28 aprile

WeakiCIA mette in giro la voce che uno dei prigionieri a Guantanamo avrebbe potuto far esplodere una bomba H in una città europea… Mi sembra una motivazione inventata appositamente per giustificare ogni contromisura (torture e bombardamenti…) e coalizzare l’alleanza occidentale contro il nemico immaginario (esterno ed interno).

L’effetto della notizia su una mente bacata è più o meno il seguente: “Ok, gli USA hanno rinchiuso vecchi e bambini, ma (notizia collaterale che non può non catturare maggiormente la mia attenzione) in mezzo a loro c’era pure chi poteva sterminare città intere con una BOMBA H!… Pauuuuuura! Pochi ne hanno rinchiusi… Meglio ammazzarli tutti indiscriminatamente, se coltivano simili idee tra loro! Bombardate! Torturate!”.

1 maggio

 Tra beati reazionari vaticani, sposi regali inglesi, PD interventisti e lavor di patria (Nap0litan0, insieme al Presidente del consiglio, invoca un’impossibile pace sindacale alla vigilia dello sciopero generale del 6 maggio…) è tutto un tripudio di ipocrisia bellica…

2 maggio

Tanto era inventato anche da vivo… Osama non è una persona… è una scusa. Anche se dovesse corrispondere ad una persona reale, la sua funzione e il suo ruolo ne hanno cancellato la sostanza. Non credo che ci libererà del suo fantasma… essendolo stato sino ad ora…

Dicono alla CNN che l’hanno sepolto in mare… così si perderà per sempre la sostanza di questo corpo immaginario… Credo che la “morte” di Bin Laden e la farsa dei suoi tanti successori costituiscano un cambiamento nella politica militare USA… Cercano scuse per estendere il conflitto a dismisura… Meglio tanti nemici di cui non si sa il nome e che possono essere ovunuque… Magari in Pakistan, così invadono anche quello…

3 maggio

Gli insorti“Ok, volete che rischiamo il culo per i vostri interessi occidentali? Mollate almeno 3 miliardi dei soldi che vi siete fottuti!…”.
La Clinton impone a Frattini e al governo italiano di sganciare qualcosa dei miliardi “congelati”
E Gheddafi ovviamente si incazza

4 maggio

Siamo alla demenza… I leghisti non vogliono i negher che scappano dalla guerra… (chiedono un  “bombardamento temporaneo” ma i negher devono restare sul posto, sotto le bombe…). Neanche i razzisti col colletto bianco dell’EU, che hanno revocato Shengen dopo le rimostranze francesi, vogliono profughi in Europa… E ora dovremo mostrare le nostre carte d’identità europee alle frontiere, non sia mai ci mischiamo con gli africani e viceversa…

Dal momento che non è possibile prendere alcuna decisione autonoma rispetto alla Nato, io esternalizzerei la Difesa a questo punto…

Anche se non saprebbero che farsene di uno come La Russa che alzerebbe il “cartellino rosso” contro chi si sbaglia a bombardare… Ha scambiato il campo di battaglia per un campo di calcio!… sembra “Generali a merenda” di Boris Vian…

Nel frattempo, la nuova strategie USA: “La morte di bin Laden cambia ogni cosa, è l’inizio della fine del nostro coinvolgimento in Afghanistan“. Appunto… ci sono guerre altrove cui badare….

6 maggio

Che senso ha comandare uno scempio sanguinario e vendicativo e aver orrore degli effetti di quel che si è comandato?… Qui si cancella la realtà, se non la si è già cancellata da un bel pezzo… E’ come vedere le partite guardando gli invitati di “Quelli che il calcio”… Una merda doppia. E’ una pubblicità virale dell’ultima merce possibile (quella che vende la morte reale…). Si passa dal sesso al sangue, secondo la nota progressione sadiana… Mr. Obama vuole che si desideri oscenamente anche la morte come merce e spettacolo… per questo ne nega la visione (nel caso dell’agguato ad Osama)… Deve essergli piaciuto “Videodrome”. O più sottilmente vende il vuoto, il sospetto che non vi sia nulla da vendere, sessun “body of evidence”, nessun cadavere… mantenendo intatto un simulacro… e lasciando proliferare quelle simulazioni di verità che girano a vuoto, che chiamiamo complottismo… Costui deve aver letto Baudrillard e Klossowski (o per lo meno un loro riassunto)… Io sarei favorevole alla realtà reale. Quella che non viene ripresa in quanto non veicola “intensità”, quell’oscura forza simulacrale diffusa sui pixel degli schermi da quelli che considero fantasmi noiosi… (vip, attori, rockstar, politici). Meglio negare fama alle “persone”. Chiunque esse siano. Anche le une e trine.

Con la morte di Bin Laden hanno prodotto un cloud event ad arte… Mediaticamente funziona meglio di un fatto certo. Nell’incertezza, comunque, meglio sparare… (anche cazzate).

Si capisce a questo punto come mai la notizia della morte di Bin Laden si trasformi (sin da principio) in un proliferare canceroso e rapidissimo di notizie inverosimili e contraddittorie il cui scopo è quello di produrre un clima di sospetto incrociato, che alimenta paura e confusione (e incapacità di comprendere da parte del “soggetto sociale globale”), fomentando un conflitto diffuso e generalizzato… impedendo, di fatto, l’individuazione degli interessi strategici di fondo nella nebbia delle informazioni difuse a cazzo di cane. La strategia informativa messa in atto da Obama è la stessa di Wikileaks

10 maggio

Foto di una bomba che cade… su Tripoli “bel suol d’amore”.

Secondo il generale italiano Claudio Gabellini quella bomba in fotografia sarebbe per “la protezione della popolazione civile”.

E poi insistono più volte, denegando freudianamente, di non essere interessati ad assassinare Gheddafi… che non sono come i barbari che sono atterrati con quattro elicotteri in terra straniera per far saltare il cervello di Osama a colpi di mitra!…

13 maggio

Raid Nato uccide 16 civili…

“Notizia che non ha scosso più di tanto i vertici Nato, secondo cui il rais continuerà a non costituire bersaglio della missione militare in Libia”.

Beh… diciamo che è una menzogna per non dire che hanno una pessima mira… A meno che il vero obiettivo non siano direttamente i libici che dovrebbero difendere e che hanno la sfortuna di vivere a Tripoli… e che notoriamente infrangono la no fly zone

20 maggio

Alcuni video ritraggono a “popolazione libica” che la Nato e i Volenterosi difendono a discapito di altri (linciati, torturati e bombardati…) grazie alla risoluzione ONU 1973.
Obama annuncia lo stanziamento di 40 miliardi per sostenere i popoli arabi in rivolta

E (scoop!) la NO FLY ZONE diventa anche NO SAIL ZONE“Vista l’escalation nell’uso della forza navale, la Nato non ha avuto altra scelta che passare a un’azione di forza per proteggere la popolazione civile della Libia e le forze marittime dell’ Alleanza”. La Nato affonda 8 navi di Gheddafi.. Ormai si bombarda qualsiasi cosa somigli ad un obiettivo militare (aereo, di terra o navale) o ad un possibile bunker del marrano

27 maggio

Obama al G8: “Usa e Francia sono determinati a terminare il lavoro in Libia”

1 giugno

Frattini a Bengasi: alcune centinaia di milioni di euro verranno stanziati per i ribelli libici da Eni e Unicredit con i soldi del regime di Gheddafi “congelati” dall’ONU (notizia prontamente fatta sparire dall’ANSA insieme al discorso anti-italiano del ministro degli esteri di Gheddafi, che denunciava inoltre le evidenti violazioni del diritto internazionale…). Ma non erano 3 miliardi? (che erano comunque un’elemosina rispetto alle centinaia di miliardi congelati dall’ONU)… Neocolonialisti, traditori e anche con le braccine corte

Questi ribelli cirenaici poi… sono così irresponsabili da coinvolgere gli algerini con accuse non dimostrate circa un loro invio di mercenari a sostegno del regime di Gheddafi (altra notizia cancellata dall’ANSA…). O sono telecomandati da chi vuole estendere il conflitto e gli interessi sull’intero Maghreb? (visto che la strategia USA nell’era di Obama è ormai quella di non fare mai per primi la parte dei cattivi…).

Intanto sembra che ci siano 718 vittime civili libiche, cui l’ONU risponde con un’alzata di spalle… Ban Ki-Moon: “Non abbiamo una conferma indipendente” delle 718 vittime civili dei bombardamenti Nato sulla Libia, come denunciato ieri da Tripoli”.

Neanche un euro di quei soldi “congelati” viene speso per i profughi che vengono imprigionati nei lager italiani, col recente divieto di farvi entrare la stampa che sa di censura e di evidente intenzione repressiva lontana da sguardi indiscreti. Qui la circolare del ministro sassofonista dalla montatura sgargiante che sembra essere particolarmente insensibile agli annegamenti in massa dei “negher” nel Mediterraneo.

* * * * *

L’ONU, con la “no fly zone” ha invocato protezione per una parte della popolazione libica che a quanto pare (è uffuciale) compie CRIMINI DI GUERRA… Non una parola contro i bombardamenti (non autorizzati dalla risoluzione 1973) della popolazione civile da parte dei governi occidentali…

 E se lo ammette la stessa ONU… chissà che scempi stanno compiendo oltre a quelli documentati dai video in rete (linciaggi, esecuzioni sommarie, torture, ecc… specie ai danni dei neri, considerati “mercenari”… L’accusa di oggi da loro rivolta contro degli ipotetici mercenari algerini deve far parte di questa tendenza paranoide…).

4 giugno

La “no fly zone”, dopo le navi, si estende anche a truppe di terra e veicoli che notoriamente spiccano il volo… nell’indifferenza generale

6 giugno

Certe reazioni di Nap0litan0 mi sembrano decisamente ipocrite… Non era forse indifferente quando comandava l’intervento italiano in Libia? Ora perché dovrebbe commuoversi per la gente che muore fuggendo dai bombardamenti che lui stesso ha comandato?

(Giorgio Nap0litan0 che – in una lettera a Claudio Magris – ha sottolineato come sia necessario ”reagire politicamente e moralmente”: ”l’indifferenza e’ un rischio da scongiurare”, ha aggiunto).

Io piuttosto non sono affatto indifferente al carico di bombe e missili che i “Volenterosi” (di cui fa parte anche l’Italia grazie anche al deciso interventismo di Nap0litan0) scagliano sulla popolazione libica… Non sono indifferente ad una guerra che non ha neppure la lealtà di chiamarsi tale, che si spaccia orwellianamente per missione per salvare la popolazione libica (quei ribelli cirenaici armati dall’Occidente che compiono, sempre secondo la schizofrenica ONU, crimini di guerra come la loro controparte tripolitana gheddafiana). Si chiama NO FLY ZONE e, spingendosi creativamente molto al di là dei limiti imposti dalla risoluzione ONU, distrugge tutte le forze armate di Gheddafi, di mare, di terra, manda elicotteri per far saltare in aria presunti bunker, continuando a fare morti tra i civili... Sarebbe giusto se certi uomini politici affondassero loro nel Mediterraneo. O quanto meno venissero additati come i responsabili dei morti sotto i bombardamenti, di un’aggressione assurda, vigliacca, neocolonialista, imperialista… e della vendita di armi non si sa bene a chi… ad un esercito irregolare che va a caccia di “mercenari” neri o algerini e che potrebbe rivendere le stesse anche a gruppi di terroristi…

22 agosto

Epilogo della guerra neo-neocolonialista in Libia: le principali gang criminali internazionali hanno preso il covo di un predone del deserto. Presto discuteranno per spartirsi il bottino.

Infatti, Cameron: “Ora il nostro compito è fare tutto ciò che possiamo per fornire supporto alla volontà del popolo libico, che è a favore di una transizione verso una Libia libera, democratica e inclusiva” (…degli interessi britannici, si sottintende… “all inclusive”).

I soldi di Muammar Gheddafi vanno «messi al sicuro nel nome del popolo libico e usati per finanziare la transizione verso la democrazia in Libia, perché il popolo libico ha guadagnato quei soldi», ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel

Non credo proprio che Unicredit (che aveva nei soldi libici congelati il 7% del suo capitale azionario) farà lo stesso… E chissà come andrà a finire con tutti gli altri appalti miliardari in sospeso (che La Russa cerca penosamente di far valere in uno scenario evidentemente mutato a svantaggio dell’Italia)… Da come andranno queste spartizioni tra Volenterosi e Ribelli, si vedranno i veri motivi di questa guerra indecentemente sostenuta dall’ONU.

24 agosto

Ri-belli in posa per l’Ansa… è stata una guerra molto glam… guerrieri come giocatori di calcio… esultanza finale come una vittoria di campionato… Asettica. Niente morti. Niente feriti. In fondo non è una “guerra” clausewitzianamente intesa… resta tutt’ora, sulla carte, una “missione di pace”… eterna.      

 Presto torneranno a considerare i ri-belli come “beduini”, con il pericolo del “fondamentalismo islamico” (o addirittura di Al Qaida! come sta accadendo in Sinai…) che incombe, se non fanno tutto quello che dicono i loro padroni occidentali…

27 agosto

“I ribelli rastrellano la zona: ne fanno le spese tanti ragazzi, soprattutto quelli con la pelle più scura, accusati di essere mercenari”... Ancora una volta persino l’ONU riconosce gli abusi dei “ribelli”

29 agosto

Questa poi!… Hanno deciso di chiamare la conferenza per spartirsi le risorse della Libia in un modo davvero grottesco: “Amici della Libia”

20 ottobre

 Dopo un’orribile caccia all’uomo durata mesi, Gheddafi è morto. E sappiamo perfettamente che la guerra di Obama non è finita. Già si guarda altrove… Siria, Iran…


No alla guerra giusta di Obama
 
Di seguito il codice del banner:

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<a href=”https://valeriomele.wordpress.com/2011/03/19/siamo-in-guerra-contro-la-libia-ma-la-chiamano-no-fly-zone/&#8221; target=”_blank”><img alt=”No alla guerra giusta di Obama” src=”https://valeriomele.files.wordpress.com/2011/11/0c70574b528e7bbc5556cb2f2f75a3c41.jpg&#8221; height=”195″ width= “160”></a></div>

 


Dei movimenti sussuntori e delle tre esche del Capitale

Promuovo a post dei miei commenti piuttosto verbosi in cui ragiono a ruota libera a partire da un falso (a mio parere) volantino anarchico…

Questa finta FAI che scrive come gli americani e la Polizia: Operazione “Eat the rich”… come: “Operation Thunderstorm”. Il lessico anarchico è davvero scopiazzato male in questo volantinoE poi dopo il falso conclamato di novembre giunto alla redazione genovese del “Giornale”!… Ora arriva un volantino-tarocco alla redazione milanese di “Libero”!… Ma dai!  

Dispotismo/anarchia… Se la prendono con il lato oscuro del dispotismo, la sua antitesi dialettica… l’anarchia. Chissà perché… Come se in giro vi fosse un tiranno… L’altra dialettica nota è quella di liberalismo/comunismo… ma non mette in discussione più di tanto gli apparati al punto da giustificare una reazione violenta, cieca e casuale (quel che si vuole)… Il perfetto mostro-contraltare che santifica (malgrado le intenzioni) il fantoccio sovrano (e il conseguente stato d’eccezione) da sempre è stato l’anarchia… Cui sono state aggiunte le donne che da un po’ di tempo sono in rivolta contro le più note femministe radical-chic. Si colpiscono i più isolati e quelli senza collegamenti nella galassia della cosiddetta estrema sinistra. Quelli che possono essere più facilmente scaricati da eventuali vicini di lotta.

Maggior effetto spettacolare col minor danno. “Panzoni” (come dicono certi ministri) che non vogliono sprecarsi o rischiare troppo. Cerchiamo di capirli… non ci vuole molto. In sintesi: si usano schematismi vecchi che si iniettano in un corpo sociale già morto, sapendo che non ve ne sono di nuovi e che la semplicità e il pressappochismo, specie in TV, vincono sempre (la memetica insegna). Quando si intende usare la Forza si sottolinea l’aspetto della sovranità (dispotismo/anarchia). Quando si parla di Legge invece (non si potenzia/depotenzia lo Stato, ma) ci si impantana nella proliferante dialettica liberalismo/comunismo. E il Capitale è abbastanza elastico da simulare sia la Forza che la Legge. Al di sotto di tutto ciò, la vita umana si dissolve a colpi di cartellini da timbrare, orari, inquinamenti vari, dipendenze, tempo perso, utili inutilità, ecc…

Bisognerebbe andare molto più in là, disinteressarsi a questi figuranti, screditarli in ogni modo, specie finanziariamente, e riappropriarsi della vita…

* * * * *

L’uso della Forza nelle attuali democrazie totalitarie non è dispotico o “fascista”… o meglio lo è tra virgolette, come ho scritto (anche se poi qualcuno ci rimette le penne per davvero). Nelle attuali democrazie totalitarie anche il fascismo è sussunto, è divenuto qualcos’altro, una riedizione, un’operazione di marketing dell’idea-merce che va sotto il nome di “fascismo”. Il Mostro dunque si muove a prescindere dalle Leggi e dalla Forza. E’ onnipervasivo. E’ il Capitale che ci lecca la schiena…

1) La prima esca è l’erotismo,

2) la seconda il bisogno di riconoscimento,

3) la terza… la volontà di cambiare il mondo (vi includo persino le istanze rivoluzionarie), in parte testata con programmi e giochi dai contenuti user-generated… ma ancora di là dal realizzarsi in concreto e che rimetterà in discussione tutti i rapporti di produzione, distribuzione, circolazione (…ma anche di mediazione, virtualizzazione, accelerazione, simulazione, spettacolarizzazione) e scambio che conosciamo.

Già, realizzando virtualmente un’idea di Marx, i mezzi di produzione cognitiva sono potenzialmente da tempo nelle mani di tutti (grazie alla diffusione di massa dei computer, anche se il contraltare è il tentativo di controllo su scala planetaria del flusso delle idee-merci e delle vite degli individui)… Sono convinto che l’abdicazione dello stato e di tutte le garanzie per i viventi che esso includeva nel suo patto scellerato quanto inesistente (il cosiddetto “contratto sociale”) coi cittadini, ci condurrà ad un enorme scarico di responsabilità (conseguenza di un neo-liberismo estremo) che porrà tutto nelle mani degli individui… resi però incapaci di qualunque progetto politico-economico, impoveriti materialmente e spiritualmente, da lunghi decenni di progressivo sradicamento dalla realtà ed evacuazione dal corpo macchinico della società…

Tocca dunque impegnarsi a fondo in una crescita collettiva del livello cognitivo per sottrarre al capitale le risorse immateriali, di cui ultimamente si nutre avidamente istigandone la produzione dal basso e sussumendola dall’alto. In parole povere: se ci viene data la possibilità di generare contenuti nuovi, tanto vale esagerare e far perire il sistema per corruzione barocca, farlo sprofondare nei suoi dettagli, nelle eccezioni al paradigma, nelle sue contraddizioni, negli “esperimenti locali” di là da venire…

Il capitale in orbita cadrà al suolo come una pioggia di meteoriti. Molti faranno esprimere dei desideri, qualcuno toccherà terra e sconvolgerà le forme conosciute sino ad ora.

Non ci si può ancora dibattere nell’inganno global/no-global… (vedi come anche con gli scontri dal basso viene valorizzato e sostenuto un’evento mediatico globale come i vari G8 o i vertici sul clima…).

Il futuro non è nel “globale”, ma nel dettaglio. Invece siamo costantemente distratti da un presidente nero degli USA che mercifica il cambiamento su scala planetaria, pervertendone i contenuti, spacciando la “guerra giusta” per pace, da un Chavez che si fa discutibile paladino del Socialismo mondiale, da una UE che conterebbe solo se unita politicamente (ma solo a costo di una pesante emorragia di democrazia)…

Cominciamo piuttosto a disassemblare, a costruire il corpo estraneo e a brulicare…

Zoom al microscopio elettronico di una porzione del meteorite marziano ALH84001, vecchio di circa 13.000 anni, ritrovato in Antartide nel 1984

Zoom al microscopio elettronico di una porzione del meteorite marziano ALH84001, vecchio di circa 13.000 anni, ritrovato in Antartide nel 1984. Forse vi sono tracce di un batterio fossile…