videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Articoli con tag “schizo-neorealismo

Grazie, Enrico.

Enrico Menichini

Ieri ho saputo che è morto Enrico Menichini di Collepino (PG), comparsa indimenticata del mio video “Tutti giù per Terra!“…

Ci fornì la corrente per girare a Collepino… partecipò alle riprese con grande ironia e spontaneità… e ci vendette a poco (7 € il litro) un olio extravergine d’oliva che non ha avuto eguali con nessun altro che abbia mai assaggiato su bruschetta… 

Grazie, Enrico… Abbiamo vinto anche grazie a te… con “Beatroce”, cortometraggio tratto da “Tutti giù per Terra!”, un contest organizzato da Userfarm

Aggiunta del 4 maggio 2012

Ho ricevuto da suo figlio una bellissima email che che m’ha fatto piacere e m’ha pure un po’ commosso, mannaggia…

In allegato c’è una poesia del caro Enrico, scritta di suo pugno, una sorta di lettera dall’aldilà, che conferma decisamente l’impressione positiva che ho avuto di quest’uomo… Purtroppo ce ne sono pochi così…

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La Rivoluzione a Velletri

Il vicolo dove vivoIeri sera, a causa di un parcheggio davanti al portone di casa mia, c’è stata la Rivoluzione nel vicolo in cui abito. Tutto è cominciato con una scampanellata. Mi affaccio. Vedo un uomo grasso sulla trentina, con moglie, che mi chiede abbastanza alterato:
– A chi è che dà fastidio la macchina parcheggiata davanti al portone?… Qui si può entrare e uscire tranquillamente!
(Si parla di 80 cm circa…). E aggiunge:
Io ieri me so’ preso ‘na multa per aver parcheggiato, qqua!… Chi è che ha chiamato i viggili?
Gli rispondo:
– Mah… non saprei… e comunque, se non è difficile uscire dar portone, è ‘n problema che se restringe ‘a carreggiata della strada… Nun è che è proprio ‘n parcheggio fatto be’…
Infatti c’è un’altra macchina all’altro lato e la risultante della duplice sottrazione di spazio è un corridoio da cui può passare giusto una moto…
Si affacciano anche i rumorosi vicini che abitano all’unico piano sopra al mio (è una palazzina di 2 piani: ci siamo io e loro… e il loro barboncino abbaiante). Rivendicano di aver chiamato i vigili e che la macchina non può stare davanti al portone di casa!

Si affaccia una signora albanese di una certa età, che abita di fronte ed è la proprietaria dell’auto parcheggiata all’altro lato…
– Io là posso stare, anche se sta davanti al falegname (n.d.r.: una segheria rumorosissima)… Gli ho chiesto il permesso…
Io faccio notare:
Signo’, ma non è il falegname il proprietario della strada… Tocca vede’ che direbbero i vigili…
Allora la signora scende, contrariata anche dal tipo che non ha nessuna intenzione di rinunciare al parcheggio in mezzo alla strada che ha faticosamente conquistato, anche per via della moglie incinta (li immagino a copulare e qualcosa non mi torna nella differenza di stazza…), che indica per invocare comprensione, ma in modo del tutto improprio… diciamo pure, incazzandosi…
La signora albanese sposta la macchina e trova parcheggio più in là nel vicolo… Si affacciano altre persone che protestano contro il grassone per il fatto che chiuderebbe l’accesso al vicoletto in fondo al vicolo, parcheggiandosi in quel modo…
Parte una selva di vaffanculo da parte del giovine pasciuto ai danni di svariati vicini… Si scambiano un segno di pace:
– Vaffanculo!
Signo’… vaffanculo va!
– Ma vaffanculo te!
Ha’ capito ch’ho detto?… Vaffanculo!

 E così via. Fino a che egli torna verso casa sua… Sembra che si sia trasferito da poco… (lo capisco dal chiacchiericcio del vicinato, in parte sceso in strada…) che sia un “bestemmiatore” e che si sia persa la pace da quando si è trasferito insieme alla moglie (anch’ella propensa al “vaffanculo” facile)…
Ma chi so’ questi?, si chiedono taluni, allibiti e sgomenti…
Ghigno tra me e me e chiudo le persiane a questo improvvisato V-day tra i vicoli veliterni…

Seconda parte…
Arrivano i vigili… Ari-bussano a casa mia. Mi affaccio… Discutono dell’opportunità di fare la multa… Chiedono a chi dia fastidio… Il regolamento recita che ci deve essere un metro di distanza dal muro… e che la carreggiata debba essere di tre metri… Misurano! L’energumeno ciccione scende e insiste che la macchina sua sta parcheggiata bene…
– Qui ci sono 90 cm…, gli fa il vigile.
Crollo di intonaco a casa miaSi affacciano i vicini di sopra, quelli precisi (cui pago la luce delle scale che loro non pagano… gli stessi che  mi hanno accusato di cose da uomo ragno, come passeggiare sopra al loro tetto facendo cadere i calcinacci nel loro salotto, di fumare in casa mia, quando ancora fumavo, e che mi hanno fatto crollare 10 kg di intonaco ad un metro dalla mia capoccia per via di una perdita d’acqua dalla loro cucina, cui non è seguito alcun rimborso nei confronti del proprietario della casa ove sono in affitto, il quale preferì provvedere ad un controsoffitto e zitto). Insomma si incazzano. Il vicino, pallone gonfiato ad acqua dalla rancorosissima moglie, si impone dal balcone con un classico “lei non sa chi sono io”, davanti agli improperi del tipo grasso intemperante…
– Sono un pubblico ufficiale!…
– E ‘sti cazzi!…, ci fa quello… che prende la macchina e si sposta dieci centimetri più verso il centro della strada per raggiungere il metro regolamentare…
Ai vicini di sopra, quelli incazzòsi, non sta bene… Scendono. Scende anche speedy gonzales , la moglie del vicino, che parte anche lei con un “lei non sa chi sono io” alquanto grottesco:
– Anche io porto la divisa! Capito?… Faccio l’infermiera!…
E bla, bla, bla
La situazione degenera quando l’energumeno per orizzontale fa notare ai vigili che ci sono macchine parcheggiate a meno di 1 metro dal muro in tutto il vicolo…
Il più anziano e severo dei due vigili intende applicare il regolamento… quello più giovane… sulla quarantina, mi guarda sconsolato:
– Non ho mai visto una cosa simile…
Non vorrebbe procedere, ma il collega più anziano è perentorio:
– Ci hanno chiamato… Applichiamo il regolamento! Multe a tutte le macchine della strada!
Cominciano.
Si scatena la protesta popolare e la solidarietà tra poveri, dopo la precedente miserabile guerra. Un tentativo di far valere il buon senso, diciamo, (delle abitudini tacite, obbligate dal labirinto del quartiere medioevale, e consolidate di un microcosmo fatto di spazi strettissimi e di trattative continue… solo a tratti burrascose) sulle leggi e i regolamenti rigorosamente applicati da un Terzo autoritario e multante… dallo Stato, incarnatosi nei corpi in divisa di due vigili (uno buono, l’altro cattivo, come in ogni governo che si rispetti…).
Un camionista che si stava facendo la doccia, sente il trambusto… Gli hanno multato la macchina (parcheggiata incollata alla cassetta della lettura della mia acqua)… e tuona in un:
Ciccione de mmerda!… Ha’ rotto er cazzo!… Mo scenno e te gonfio!…
Scende, a torso nudo… non lo gonfia, ma si confrontano a brutto muso… E’ un camionista e rivendica la necessità passare la serata in pace dopo che ha lavorato tutto il giorno. Inveisco anche io dalla mia finestra
– Ao, ma che cazzo state a fa’?
Li separano delle signore anziane e mingherline, a confronto…
Il resto è rivolta popolare contro le multe:
– Io questa non la pago!, fanno… facce spaventate di chi non ha proprio 80 € in più da dare al comune!…
Si mette male per lo sfanculatore selvaggio, che comincia a chiedere scusa a tutti quelli del vicolo che gli si rivolgono contro, lo fermano , lo accerchiano…

Alla fine per fortuna non lo menano o lo linciano… forse giusto meditano vendette a freddo… Sento frasi pronunciate a mezza bocca da pensionate con la ricrescita dei capelli più scura:
– Ah… ma mo’ se deve da sta’ attento… ‘O tengo d’occhio… Alla prima cazzata ‘o denuncio!
Anche lui comunque viene multato, per i 90 cm non regolamentari…

La serata si spegne tra dialoghi per il vicolo e dalle finestre… Tutta la gente è per strada. A confrontarsi, sorridersi e pronunciare parole di riappacificazione… apparente.


“Tutti giù per Terra!” – finalmente in DVD

Dopo svariate vicissitudini, ho finito di auto-produrre, con l’aiuto di Ugo Innamorati, questo video di quasi mezz’ora, disponibile in DVD e sia per intero (qui sotto) che  in piccoli estratti su YouTube. Estratti:

 

“Tutti giù per Terra!” – un video di Valerio Mele.

Dopo “Scarpe diem” (video in cui si narra della sua fuga dalla civiltà e della sua mancata rieducazione) il commendator Ugo Filippi (Ugo Innamorati) prende a delirare.
Il suo “fido” maggiordomo Porfirio (Valerio Mele) asseconda ognuna delle sue differenti personalità, con svariati travestimenti, per carpire insieme alla sua misteriosa fidanzata (Cristiana Elle) dove abbia nascosto i suoi soldi…

Tratto da un soggetto nato da lunghe ed esilaranti conversazioni telefoniche tra i due attori protagonisti, il video è stato girato, tra l’altro, nella cornice medievale della splendida Collepino…

Qui sotto, di seguito, prima la seconda e poi la prima, le due puntate de “La saga del commendator Filippi”… ed altro materiale…

Per contatti: Valerio Mele, Ugo Innamorati.

PS: Vi ricordo che come gadget c’è il Calendario 2010


Ci rivedremo a Filippi!

Un’icastica interpretazione della celebre frase attribuita allo spettro di Cesare in visita al figlio Bruto, recitata dal commendator Filippi, al secolo Ugo innamorati, per via telefonica… è stata inserita nel video che sto finendo di montare ed editare in questi giorni, “Tutti giù per Terra!”…

La si può ascoltare alla fine di questo estratto.


Sul set di “Tutti giù per Terra”…

In attesa del montaggio della fiction auto-prodotta (e in costume!) “Tutti giù per Terra” che tratterà dei disturbi di personalità di un finanziere impazzito (come raccontato anche in “Scarpe Diem“), ecco i due attori protagonisti, Ugo Innamorati e me medesimo, in una pausa di lavorazione sul set…


Il folle commendator Filippi e il maggiordomo Porfirio, che asseconda la megalomania del suo datore di lavoro, sono qui travestiti da Dio e Mikael, in evidente imbarazzo per come vanno le cose sulla Terra…


Scarpe diem – ovvero la Rieducazione di un Selvaggio (DVD)

Su YouTube il video completo!

Scarpe Diem (DVD)Trattasi del mio primo DVD (della durata di 28 minuti), cui verosimilmente ne seguirà un secondo, come sceneggiatore, regista, attore, operatore, tecnico audio, addetto al montaggio, autore delle musiche, ecc… girato in due giorni (“E si vede!”, qualcuno potrebbe giustamente dire…) con il grande Ugo Innamorati, amico e attore, nonché, per alcuni eretici, anche una sorta di divinità, come ho già raccontato in altri postLa trama del video è pressoché questa:
“Un Finanziere, il commendator Filippi (interpretato da Ugo Innamorati), perde la memoria e fugge via verso il bosco, inselvatichendosi.
Ritrovato dopo diverso tempo, dovrà reimparare i modi del vivere civile, aiutato nell’arduo compito da un misterioso Educatore (interpretato da Valerio Mele), del tutto identico al suo maggiordomo Porfirio, che si fa chiamare Jean Jacques e che lo ribattezzerà col nome di Emile.
Ma nonostante gli sforzi, qualcosa non va come dovrebbe…”.


Sul sito dei Supersenior, c’è anche una recensione di Nicola Giudetti.

Scarpe Diem (copertina DVD)E’ una sorta di parodia trash, grottesca e un po’ naif dell’Emile, la celebre novella pedagogico-filosofica alquanto insopportabile, di Jean Jacques Rousseau… Qui, anziché essere un bambino, Emile è grande e grosso e non approda alla civiltà dopo un lungo tirocinio a contatto con la Natura, ma compie il percorso inverso. Tutto il contrario di un individuo mite e naturalmente incline alla virtù, egli cerca l’isolamento non per migliorarsi, ma per una sorta di felice, quanto motivato, rifiuto del Mondo e dei suoi grossolani inganni, sintetizzabile appunto nel grido di battaglia: “Scarpe diem!“.
(L’idea è nata anche dal lancio di scarpe da parte di quel famoso giornalista iracheno…).
Su YouTube è possibile vedere l’intero video
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