videomaker, fotografo, musicista e sound-designer

Carità pelosa

Ancora conati.

Tra filantropia, efficienze ostentate,  melodrammi assistenzialisti, orgogli autarchici subito smentiti e spasmi terminali di clown, tra terremotati ottimisticamente in campeggio “serviti e riveriti” come in un villaggio vacanze (è incapace anche di improvvisare parole di conforto! Ha osato l’osceno puro, tant’è che le sue parole, riprese dall’ANSA sono state censurate!), tra promesse di ricostruzioni e spottoni elettorali da papà buono, unto, salvatore dei derelitti… prosegue il tremore della terra che non vorrebbe più essere calpestata da uomini in giacca, T-shirt nera dal volto scolpito nella plastica e fintamente contrito, da improbabile e improponibile Maddalena piangente.

Ma lui no… insiste. Vuole tornare ogni giorno come una cornacchia, come una jena vicino alla sua carogna. A costruire “L’Aquila 2” e colare nuovo cemento annacquato… Sa com’è… gli affari e gli appalti della ricostruzione… un sacco di amici da aiutare… le elezioni europee vicine… la crisi da nascondere…

Aumenti di share e sponsor per questa catastrofe cerebrale…

La terra, trema, trema… anche con accanto il mio amore, di notte. Ci siamo abituati a sentirla ondeggiare… Sembra urlare, gigantesca: “Basta! Questo è troppo!”… E ogni giorno scopriamo invece che non è mai abbastanza… Quando finirà questo costante inquinamento delle anime? Questo abnorme proliferare di cavallette?

Dignità ai terremotati.

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2 Risposte

  1. per fortuna che noi abruzzesi abbiamo capito un’altro discorso fatto di molto buon senso. un discorso ben diverso da quello che intendo nel tuo post.

    Ho paura che si sia estrapolata la frase riprovevoleda un più ampio contesto. i più deboli ovvero bimbi ed anziani meritano di stare presso i nostri alberghi della costa visto il freddo notturno dell’Aquila.

    Quanto al conforto beh lo Stato c’è, lsi fa vedere anche fisicamente con Governo ed Istituzioni.
    gli aquilani provati e noi abruzzesi lo vediamo con i nostri occhi.

    quanto alla ricostruzione sono perplesso che si parli di cemetificazione ancor prima di vedere un progetto serio.

    per ora i fatti ci confortano. altre polemiche non servono.

    un saluto da un ferito ma indomito Abruzzo

    Xunder

    9 aprile 2009 alle 09:40

  2. valeriomele

    Il terremoto non è una “polemica”.

    E non credo alla buona fede del corpo dello Stato che si transustanzia e si china sui derelitti fino a concedere la Grazia di farsi toccare. Diàmine, siamo sotto elezioni… e ci si ricordi che si giunge a bombardare un popolo intero (es. a Gaza) nell’indifferenza generale (del governo italiano per esempio) per avere il privilegio di giungere con aiuti umanitari e mettere su il business della ricostruzione.
    Per alcuni il terremoto può essere una manna dal cielo.
    Irpinia docet.

    La mia era (anche) un’esortazione a tenere gli occhi aperti (da subito) sull’illegalità delle raccolte di fondi e l’utilizzo e la gestione degli stessi.

    Al di là dei riflettori e dei film che vengono girati sulla pelle delle persone.

    Ribadisco: per me è “carità pelosa”.

    9 aprile 2009 alle 15:34

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